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Visualizzazione dei post da 2018

+24 *** LA RAGAZZA NELLA NEBBIA *** DONATO CARRISI (o della fine del ventiquattresimo libro nel 2018)

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come primo contatto con Carrisi e i suoi gialli, direi che ci siamo, il giudizio è positivo.  è uno stile diverso da quello di altri scrittori stranieri, e le vicende ogni tanto le ho trovate o poco descritte, o troppo poco inquietanti (dopo una cultura di Stephen King, mi sa che è anche normale...) ma in qualche modo l'autore riesce a mantenere viva la curiosità fino in fondo, e anzi alla fine ci fa dire "ma veramente?" il che se vogliamo è anche il fulcro, l'obiettivo dello scrittore di gialli.
siamo in un paese sulle Alpi italiane e un'adolescente sparisce in un pomeriggio in cui, da casa, si stava recando in parrocchia. il tutto avviene in un tragitto lungo meno di trecento metri. per giorni e giorni nessuna traccia della ragazza, nonostante l'investigatore considerato più abile e di spicco in Italia al momento, sia colui che investiga sul caso. ben presto si scoprirà che più che abile ad arrivare al punto del caso, l'investigatore sia più capace ad …

+23 *** BECOMING *** MICHELLE OBAMA (o della fine del ventitreesimo libro nel 2018)

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ho divorato questa autobiografia, letteralmente divorata.
diciamo che Michelle partiva in vantaggio con me perché lei e Barack sono sempre stati tra i miei favoriti personaggi in vista degli ultimi dieci anni, da quando quel 4 novembre 2008 mi sembrò che il mondo potesse veramente cambiare, diventare un posto migliore, che non tutto fosse perduto, che fosse ancora possibile avere fiducia nell'essere umano. (e poi vabbè, io amo suo marito 😅)
quindi ho comprato il libro in formato elettronico con molta curiosità e molta voglia di sapere cosa la ex first lady mi avrebbe raccontato.
e ho scoperto che ce la si può fare, anche quando sei una donna afroamericana, nata a Chicago e figlia della working class, che abita nel South Side di Chicago, un quartiere che avrebbe visto un graduale spopolamento da parte dei bianchi ai tempi in cui Michelle era adolescente (e quindi a metà anni '70, più o meno).

conoscendo la sua storia, ora, penso che il quarantaquattresimo Presidente degli Stati…

+22 *** THE OUTSIDER *** STEPHEN KING (o della fine del ventiduesimo libro nel 2018)

e anche questo King lo abbiamo letto e goduto.
me lo sono letteralmente bevuto come un boccale di radler al bar del rifugio alla fine di una gita in montagna, quando la sete ti attanaglia e puoi goderti il sole del pomeriggio dolomitico, che tanto la strada da fare è o fino alla macchina, o fino alla partenza a monte della funivia, quindi succeda quel che succeda, non devi correre per tornare a casa anche se si mette a piovere.
ecco, questo romanzo l'ho proprio letto tutto d'un fiato.
l'intenzione era fare una lettura condivisa con A. ma è successo che pur avendo iniziato dopo di lui, l'ho superato e quindi ora non possiamo nemmeno parlarne più di tanto perché io so già tutto e lui non sa ancora 😅
lo aspetterò! 😊

il libro è stato pubblicato a maggio di quest'anno negli USA ed è arrivato da noi qualche mese dopo, a ottobre. nuovissimo quindi, lo zio Steve si starà ancora chiedendo in questo momento come vanno le vendite del suo ultimo bambino...

a Flint City un ra…

+21 *** QUATTRO DOPO MEZZANOTTE *** STEPHEN KING (o della fine del ventunesimo libro nel 2018)

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esattamente un mese dopo dall'ultimo post, mi risiedo ad un'incasinata scrivania (l'unica che ho al momento, per altro) a scrivere di questo ventunesimo libro letto nell'anno. visto come sta andando la mia vita ultimamente, ovvero a casa in congedo di maternità obbligatoria per l'arrivo del terzo, pensavo di avere meno tempo per leggere, e invece mi sto accorgendo che, se ho dovuto rivedere le priorità per tante cose, la lettura riesco a tenermela buona e penso che sia per me una fortuna, che mi tiene sana di mente in molti momenti, che mi fa rilassare e trasporta lontano, come deve fare qualunque libro che non sia di algebra o fisica quantistica (anche se conosco persone che troverebbero il paradiso in libri del genere).
dicevamo, questo ventunesimo libro (il quindicesimo che ho letto di King sotto la supervisione di A. come sempre) è composto da quattro racconti dove il nostro Re sguinzaglia quattro paure, quattro incubi, tanto da far passare la voglia, in certi…

+20 *** CON LA MORTE NON SI TRATTA *** BRUNO MORCHIO (o della fine del ventesimo libro nel 2018)

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con questo romanzo del genovese Morchio pensavo di tornare tra i miei carruggi e luoghi tante volte percorsi a piedi, invece mi sono ritrovata in Sardegna, ma non in un posto qualunque, bensì in Ogliastra e zone limitrofe dove, per la prima volta in vita mia, sono stata in vacanza quest'estate per cinque giorni. incredibile! leggevo la descrizione dei luoghi e rivedevo con gli occhi i colori e le sensazioni visti e vissuti di persona.
Morchio però non mi ha lasciata a digiuno di genovesità, perché non ha omesso parole dialettali e colori tipici di noi liguri, che mi sono goduta veramente tanto e trovato decisamente appropriati, scovando un senso in più in quel passaggio arricchito di bellezze locali.
Bacci Pagano è impegnato nella ricerca di un giovane tossicodipendente che, a detta del padre, è in Ogliastra, appunto, dove si reca da Genova con il traghetto, a cavallo della sua Vespa, solo che capirà ben presto, anche grazie all'amico Virgilio, che c'è altro nel paesino sa…

+19 *** IL CLUB DELLE LETTERE SEGRETE *** ANGELES DONATE (o della fine del diciannovesimo libro nel 2018)

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questo romanzo mi è stato consigliato dalla mia collega F., grande divoratrice di libri, colei che mi ha fatto conoscere la serie Outlander di Diana Gabaldon, e quindi sono andata sul sicuro.
"Marie Claire - come mi chiama lei - sono certa che ti piacerà!".
e sarà stato per tutta questa enfasi, per l'aspettativa, per quello che volete voi, a me questo romanzo non ha lasciato molto.
la storia è anche simpatica, poiché in uno sperduto paesino spagnolo, una signora inizia una catena di lettere anonime per far sì che la postina del paese non venga trasferita in città, lasciando il paesino senza ufficio postale e postino, dopo più di cento anni, grazie a un rinnovato movimento di posta.
attorno a questa intenzione, si sviluppa l'amicizia tra alcuni paesani e le vicende che si troveranno a condividere.

non è un brutto libro, solo che non è entrato nella lista dei libri rilevanti dell'anno, ma solo in quella dei libri letti, e che probabilmente, con molta sicurezza, pens…

+18 *** THE DOME *** STEPHEN KING (o della fine del diciottesimo libro nel 2018)

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un mese e mezzo, quasi, mi ci è voluto per leggere questo bellissimo romanzo di King. ancora lui, ancora il vecchio zio Steve.

scritto nel 2009, in pieno governo George H. W. Bush, siamo a Chester's Mills, Maine (casa di King e di tutti i suoi romanzi) e una mattina di ottobre come tante cala sulla città uno strato di vetro. impenetrabile, inamovibile, incomprensibile cupola di vetro che in breve per gli abitanti della città diventerà la Cupola.
questo porterà a dividere la città in due, con chi resta al di là, i fortunati, diciamo, e chi al di qua, coloro i quali cadranno nella confusione, nel dubbio e nel buoi vero e proprio.

Dale Barbara, ex-militare dell'esercito degli Stati Uniti, è il primo a capire che si tratta di una cupola e sarà uno dei primi nemici di chi proverà ad approfittare di questa prigionia inaspettata, niente meno che il secondo consigliere della città, politico della peggior feccia, che però...

pochi giorni dopo l'arrivo della Cupola, alcuni giovani ab…

+17 *** IO SONO LEGGENDA *** RICHARD MATHESON (o della fine del diciassettesimo libro nel 2018)

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questo romanzo horror e un po' fantascientifico l'ho finito in realtà il 7 agosto, ma riesco solo oggi a scriverne.
da quella data in avanti, infatti, la mia vita si è un po' modificata, tra trasloco sul litorale romano e ingresso in casa di un nuovo compagno di viaggio seienne, pertanto il tempo per il blog (per me in generale, diciamoci la vera verità) è andato un po' a farsi benedire... 😔
questa mattina, però, mi sono imposta di sedermi al pc, erano giorni che me lo dicevo e così mi sono ritagliata un po' di minuti per me e per la scrittura, che come la lettura mi fa sempre tanto bene allo spirito e alla mente.

con questo libro scritto nel 1954, Matheson ci porta in una cittadina americana in uno scenario post apocalittico, dove un solo uomo è rimasto, Robert.
esce solo di giorno alla ricerca di vampiri da uccidere, all'imbrunire si chiude in casa e attende che i suoi nemici circondino la casa nel vano tentativo di convincerlo a uscire per poter succhiare i…

QUANDO TUTTO CROLLA

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sono quattro giorni che ci giro intorno, che per un motivo o per un altro non guardo la televisione e quindi i notiziari; le uniche immagini che mi hanno toccato gli occhi sono state quelle della stessa mattina della tragedia di Ponte Morandi, a Genova, prima di andare a lavorare, e quelle che vedo su Facebook, che mai come in questi casi sembra diventare l'unica fonte di informazione per molti, oltre che salotto per scambio di opinioni tra improvvisi, esperti ingegneri civili.
io mi limito a guardare, confesso.

le immagini che ho visto il 14 agosto mi hanno chiuso lo stomaco, dopo averlo annodato con un doppio nodo e sono andata a lavorare con l'angoscia.
e sì perché se anche non vivo più a Genova dal luglio del 1997, io quel ponte l'ho fatto e rifatto e rifatto mille e mille volte.
per i genovesi era una delle due strade per andare da una parte all'altra della città, non l'autostrada che si usa nei viaggi lunghi, che visto com'è Genova, o passavi da lì o dall…

+16 *** CRONACHE MARZIANE *** RAY BRADBURY (o della fine de sedicesimo libro nel 2018)

l'ho finito settimane fa, Cronache marziane, ma per una marea di eventi che si sono verificati da luglio in avanti, e che si tanno ancora verificando, riesco a scriverne solo ora (nel frattempo ho letto un altro romanzo, di cui parlerò poi, e iniziato un nuovo King...).

si tratta dello stesso autore di Fahrenheit 451, e siamo in un tempo passato, per noi, ma che era futuro per i tempi di pubblicazione del libro (1950).
racconti tra loro apparentemente slegati, di uomini che dalla Terra vanno su Marte per fuggire allo sfacelo terrestre dovuto alle continue guerre atomiche e pur sembrando una fuga per salvarsi, apparirà presto, con molta chiarezza, che è una fuga colonizzatrice, poiché su Marte riproporranno tutto quello che conoscevano, facevano, erano sulla Terra.

mi è sembrato che l'autore abbia voluto far emergere il negativo che l'uomo può portare con sé quando emigra per salvarsi, capovolgendo poi la sua immigrazione in una colonizzazione, con tutte le conseguenze del …

E VENNE IL GIORNO...

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...in cui una ditta dei traslochi arrivò in una piovosissima mattina di quasi fine luglio, pronta a impacchettare tutta la mia vita fino ad ora, chiudendola dentro scatoloni di cartone;

...in cui Roma e il quartiere dovo ho abitato per quasi 11 anni non mi sono mai sembrati così belli, così desiderabili, così meravigliosamente perfetti come oggi;

...in cui paragonai le condizioni meteorologiche al mio umore, improvvisamente crollato sotto il peso di una nostalgia che già inizio a sentire;

...in cui la paura per il futuro è quanto mai presente perché non è mai stato tanto ignoto quanto oggi: a confronto il trasloco da Genova a Roma nel 1997, ventun anni fa, fu una passeggiata per me (ma lì avevo 19 anni e la vivevo come una rinascita - e poi andavo da Genova a Roma ragazzi, R O M A, mica cavoli);

...in cui provai, forse, quello che mia madre provò proprio a fine luglio dello stesso 1997 nel lasciare la città in cui aveva vissuto fin da bambina. io qui non ci ho vissuto da bambina, è ver…

+15 *** FINE TURNO *** STEPHEN KING (o della fine del quindicesimo libro nel 2018)

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con Fine turno finisce la trilogia di King che più mi ha appassionata, soprattutto, direi, proprio grazie a questo ultimo libro.
tutta la tranquillità dei due libri precedenti, romanzi verosimili, con niente di preoccupante se non qualche particolare un po' fastidioso circa rapporti tra consanguinei o una profonda e continua cattiveria d'animo presente in Brady, in questo terzo libro ce la dimentichiamo perché King torna in sé facendoci venire i brividi con un fantasy molto poco verosimile, ma che ti inchioda lo stesso il libro alle mani.
cattiveria di Brady e inverosimile si fondono, ma la concretezza e realtà di Hodges e Holly, con Jerome da un certo punto in poi, resiste prepotentemente all'assurdo, all'impossibile che Brady incarna. con la loro esistenza piantata bene per terra, l'umanità fragile che portano con sé e che esploderà sul finale, il contrasto con l'irrealtà è tale che penso sia proprio l'elemento che non farebbe mai posare il libro. più vol…

+14 *** CHI PERDE PAGA *** STEPHEN KING (o della fine del quattordicesimo libro nel 2018)

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secondo libro della trilogia, seguito di Mr. Mercedes, questo Chi perde paga appare quasi come un romanzo non-alla-King perché non c'è horror, non c'è ansia (o almeno non più di tanto e comunque innocua) non c'è paura, pur restando la necessità di dover leggere per sapere, per vedere che cosa succede.

è un bel libro, stile King ma che definirei più morbido, leggero, probabilmente di passaggio tra il primo e Fine turno (che ho già iniziato).

torna William Hodges, il detective in pensione che non riesce a star lontano da indagini e che ora, insieme a Holly ha fondato una società di investigazioni private.
i due si sono in qualche modo salvati a vicenda: Holly con Hodges è uscita dalla depressione e sta a galla con lui, per lui; Hodges si è rimesso in carreggiata anche per lei, oltre che per la sua stessa salute (visto l'incontro ravvicinato che ha avuto con un infarto in Mr. Mercedes)
Jerome, il giovane amico di Hodges, è all'università ma le vicende che dovranno a…

+13 *** MR. MERCEDES *** STEPHEN KING (o della fine del tredicesimo libro nel 2018)

sembrerebbe che io non possa fare molto a meno di King, visto che a un paio di libri letti dopo IT sono tornata dritta dritta tra le braccia del grande Re con l'ultima trilogia pubblicata negli Stati Uniti nel 2014.
e in effetti è così, penso sia definitivo, ufficiale ormai, che più di tanto non si riesca a star lontani dal suo stile una volta che lo si è assaporato, bevuto, goduto.
e dopo i suoi libri letti, dopo il capolavoro di IT non posso non dire di non essere una sua fan, cosa che non avrei mai più pensato - ma questo ormai si sa.

di questo passo finirò per leggermi tutti i suoi libri in attesa di nuove pubblicazioni? è probabile, chissà, intanto sono in ballo con questa trilogia (ho già iniziato il secondo libro) e posso dire che Mr. Mercedes intriga, stuzzica la voglia di andare avanti (che è poi il motore principale di un romanzo...), fa sorridere a volte ma disturba in altrettanti momenti se non di più, con alcuni passaggi veramente fastidiosi, che perché lontani anni l…

+12 *** QUELLO CHE TI MERITI *** ANNE HOLT (o della fine del dodicesimo libro nel 2018)

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mi spiace dirlo ma questo romanzo è assolutamente irrilevante. la sua assenza nel mondo dei libri non provocherebbe alcun disastro o squilibrio mentale ai lettori, anzi. di circa quattrocento pagine, mi ci sono volute almeno cento pagine per capire il filo della storia e capire chi era chi (visti i nomi norvegesi, difficili da memorizzare) e solo la mia testardaggine mi ha fatto desistire dal lasciarlo a metà. sono voluta andare avanti lo stesso ed ora, arrivata in fondo, posso dire che va beh, l'ho letto tutto, carino ma niente di che. un giallo che, ripeto, poteva anche essere risparmiato.  un folle che, non si sa per quale vero motivo, rapisce bambini, li tiene prigionieri e poi li fa fuori con un'iniezione letale ma difficile da riscontrare con l'autopsia. la storia non decolla, non travolge il lettore e anche il rapporto tra Yngvar e Johanne resta lì, appeso tra le paturnie di lei e gli atteggiamenti equivoci ma frenati di lui...
insomma, da leggere? direi proprio di …

NOI NON LO SIAMO

sono stati giorni (settimane, mesi) di fatica enorme per me, quelli passati.
maggio mi ha devastata e giugno e luglio non saranno da meno.
perché? per un primo semplice, semplicissimo, basilare motivo: grazie a una serie di fattori, non ultimo l'esser comandata da una Scheisse 💩 non si andrà in ferie se non il 20 agosto.
20 agosto, ebbene sì. ho davanti la bellezza di altri due mesi e mezzo di lavoro, avendone finito uno di solo lavoro. cioè dal 30 aprile al 19 agosto sarò al chiodo.
casualmente quest'anno nell'emisfero boreale l'estate cade a luglio e agosto (com'è potuto succedere, mi domando), la Scheisse 💩non è riuscita a soddisfare i lavoratori per le troppe richieste tra luglio e agosto (per la combinazione di coincidenze tra calendario e stagione di cui sopra) così che le richieste di ferie per luglio sono state sistematicamente bocciate.
va bene. morirò in postazione con le cuffie in testa, non importa, ma ho pronta la mia risposta, ah se ce l'ho pron…

+11 *** IT *** STEPHEN KING (o della fine dell'undicesimo libro nel 2018)

non avrei mai pensato di leggere i libri di Stephen King.  non avrei mai pensato di leggere IT in vita mia. ma siccome la gente cambia, parla, conosce, prova, può capitare che quello che ha conosciuto e provato sia stato di suo gradimento...di suo altissimo gradimento e quando succede, si deve andare avanti per forza. mi è successo e sono dovuta andare avanti per forza. e sono felicissima di averlo fatto. (e quindi devo dire grazie ad A. ancora una volta, per questo e per tutto il resto. tu sai).
IT è per me uno dei più bei romanzi letti in tutta la mia vita e non lo reputo un romanzo horror, nonostante quello che si creda: se dovessi descriverlo nello spazio di una riga, direi che è la storia di una grande amicizia. ebbene sì. di un'amicizia particolare che lega per venticinque anni sette persone: Big Bill, Eddie, Richie, Ben (Covone), Stan, Beverly e Mike che si conoscono da bambini, nell'estate del 1958 a Derry, nel Maine, quando hanno tutti undici-dodici anni.
sono un gru…

DI ALCOOL E GIRAMENTI (DI TESTA)

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stasera sono brilla. 😁😁
eh si, confesso, ammetto, lo sono.
ho bevuto vino bianco a cena e ho finito la bottiglia (ma era una bottiglietta, eh, un quartino di litro, mica tanto e mica l'ho bevuta tutta io, sia chiaro) ben consapevole che l'effetto sarebbe stato quello che ora mi ritrovo addosso. tutto premeditato, quindi. yes!

 si si, lo so, è così con me, non è una novità: l'alcool non lo reggo più di tanto e dopo una certa dose (dal secondo bicchiere nemmeno pieno, per l'esattezza) inizio ad andar fuori e mi sento la testa ciondolante quando invece è ferma; se mi giro velocemente, la testa mi gira, o almeno non resta ferma come dovrebbe succedere ma in realtà non si muove. insomma il mio collo è fermo eppure per me lei sta girando. 😂

è una bella sensazione, devo dire. questo significa che sono una vecchia spugna? me lo domando perché quando bevo, continuo a bere per arrivare a stare così perché mi piace la sensazione che l'alcool mi dà.
potrebbe essere che sia u…

INSOMNIA

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stavo per scrivere questo post alcune ore fa, quando avrei dovuto essere inerme per il sonno profondo di cui normalmente sono preda, per mia fortuna, e invece questa notte alle 2.13 vedevo ancora le 2.13 sui numeri rossi incandescenti della sveglia del comodino.
l'insonnia mia ha preso, questa volta.

dopo una giornata nei meandri burocratici per diversi argomenti (anagrafe, CAF, ristrutturazione della casa futura) sono tornata a casa sul cotto andante ma una volta a letto per una buona ora mi sono immersa nella lettura di King, per spegnere la luce a mezzanotte meno un quarto, circa. solo che poi ho arrotolato me stessa e le lenzuola per un'ora e mezza, appunto, fino alle 2.13 almeno.

in questo tempo pensavo che volevo dormire e non dormivo, mi tornavano in mente le canzoni degli U2 sentite la mattina, il ritornello di Red Light, la strofa di Surrender, il video di Sweetest thing (che ieri non ho ascoltato ma che è sempre U2) e poi da lì sono passata a When you say nothing at a…

LETTERALMENTE PARLANDO

dall'ultimo post, letteralmente parlando (nel senso letterario, di letteratura) è successo che ho iniziato IT e la cosa è avvenuta senza troppi timori, devo dirlo.
quando l'ho detto a qualche amica, mi sono sentita dire mi viene paura solo a pensare che lo stai leggendo e ammetto che fino a qualche mese fa anche io avrei detto la stessa cosa, anzi l'ho pensata e detta più volte, condita anche da un ma perché mi devo stressare pure mentre leggo un libro, se leggo per il piacere di farlo?
è che a me è andata diversamente: la preparazione "a cui sono stata sottoposta" da A. (a cui mi sono piacevolmente fatta sottoporre, siamo sincere) leggendo alcuni romanzi di cui ho parlato in queste pagine, mi ha aiutato parecchio perché mi ha fatto capire un po' la testa di King, il suo stile, la sua visione degli Stati Uniti d'America, delle classi sociali, la denuncia che indirizza sempre, comunque e in ogni storia, contro i cancri della società americana e facendolo …

+10 *** IL POPOLO DELL'AUTUNNO *** RAY BRADBURY (o della fine del decimo libro nel 2018)

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non so se quest'anno sto leggendo più lentamente degli anni scorsi, forse sì. ho questa sensazione: quella di tenere per più tempo uno stesso libro sul comodino o in lettura sull'ebook. ma a pensarci leggere non è una gara, non lo faccio per vedere chi arriva prima a quale traguardo al 31 dicembre di ogni anno. leggo per il piacere di leggere, per il gusto di farlo, di avere un libro per le mani, che sia cartaceo o digitale, di avere una storia da seguire, andando dietro alle idee dell'autore, per il relax mentale che mi procura fuggire da casa mia, da questa città e in questo tempo, per trovarmi dove la storia vuole portarmi. leggo per passione e alla fine di ogni libro, quasi sempre, ne esco soddisfatta e in qualche modo diversa.

Il popolo dell'autunno di Bradbury è un romanzo horror, gotico, dove due ragazzini di quasi quattordici anni, Will e Jim, grandi amici, si trovano coinvolti in qualcosa di decisamente più grande di loro: la notte prima di Halloween a Green To…

+9 *** LA SOMMA DEI GIORNI *** ISABEL ALLENDE (o della fine del nono libro nel 2018)

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lo avevo detto nell'ultimo post: questo libro della Isabel l'avrò letto una decina di volte, ma ogni volta è sempre un piacere - come con il cavalier Condorelli e i suoi torroncini (buoni!).

non penso ci sia altro libro che ho letto così tante volte e non saprei spiegare bene il perché, anche se penso che il suo chiamarmi a scadenze regolari dalla libreria di casa sia dovuto al fatto che esercita in qualche modo il ruolo di oggetto di consolazione per la quipresente.

consolazione per la storia raccontata, che altro non è che il racconto che Isabel fa sotto forma di diario a Paula, la figlia persa nel 1992, dal momento della sua partenza per il Cielo al 2006, anno di stesura, ma consolazione soprattutto per lo stile prettamente Allende che si assapora e che l'autrice usa magistralmente nel raccontare gli eventi che hanno investito la sua famiglia allargata, il suo clan multietnico fatto di cileni, statunitensi, cinesi mischiati insieme.
e' lo stile di Isabel che mi cattu…

+8 *** INCUBI E DELIRI *** STEPHEN KING (o della fine dell'ottavo libro nel 2018)

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ho finito questo nono libro di King qualche giorno fa ma per motivi logistici non sono riuscita a scriverne se non oggi.
un'altra raccolta di racconti, un altro tassello all'opera di questo maestro, un altro (parecchi, veramente) spunto di riflessione sui miei incubi e deliri personali...
con questa lettura ho completato la trilogia di racconti di cui Incubi e deliri fa parte insieme a A volte ritornano e Scheletri.

delle ventiquattro opere contenute in questa raccolta, penso che quella che mi è piaciuta più di tutti sia stata La Cadillac di Dolan, che è anche il primo racconto che si incontra nel libro.
mi è piaciuto per i dettagli, per l'aria vera che si respira durante la lettura e che fa percepire appieno lo stato d'animo del protagonista e la sua fame di vendetta verso Dolan, il quale farà una fine veramente brutta. sembra di essere accanto al professore per tutta la durata del racconto.
la premeditazione di vendetta portata avanti negli anni, il pensiero fisso, q…

CARRIOLA

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la tigre in gabbia è diventata una carriola parcheggiata da un lato. stufa, stanca e arcistufa di quattordici giorni passati a casa con la febbre fissa, ieri sono andata a lavorare, più per tigna, testa dura e vattelapesca cosa, uscendo da casa con un bel 37.2 e tornando con un fantastico 38.4. perché noi farci mancare qualcosa...noooo quando mai, e perché guarire definitivamente dopo due settimane a casa? perché?
lo so bene io cos'è, il vattelapesca cosa, e quasi quasi non vorrei dirlo ma lo faccio, così forse l'esternarlo mi aiuta: dopo malattia reiterata volevo lanciare un messaggio al mio datore di lavoro e tornare al mio posto senza prolungare ulteriormente la malattia. posto che i giorni già trascorsi a casa erano VERA e senza alcun dubbio VERA malattia, ho pensato fosse una mossa che fugasse ogni seppur minimo pensiero che la quipresente si volesse imboscare. non mi conoscono, c'è da dirlo, così ieri ho lavorato dalle 15 alle 21, facendomi il mazzo come sempre, dici…

TIGRE IN GABBIA

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sono otto giorni che vivo chiusa in casa e sto diventando matta, una tigre in gabbia che ogni tanto rincoglionisce per la febbre, ogni tanto resuscita e farebbe una strage. di gente, di cose, di tutto.

la faccenda dura dalla distorsione sulle piste da sci di mercoledì scorso, il 21 febbraio, ed è continuata con una bella influenza del cavolo, con febbre che va e viene, insieme agli unici sintomi quali mal di testa e male alle ossa, che dico almeno avessi altro, no? qualsiasi altra malefica cosa per potermi autorizzare a prendere della dinamite antibiotica e che, almeno, chiudesse la faccenda definitivamente.
qui sembra che senza la tachipirina riesca ad avere una temperatura normale per sì e no dodici ore e poi di nuovo trentasette-e-sei, che due palle...

la malattia al lavoro dura fino a domani, poi sabato-domenica-lunedì sono libera anche se già mi vedo questa meravigliosa tripla passata a combattere ancora contro 'sto nemico invisibile.
non vedo l'ora di uscire, paradossalme…

PRIMA O POI DOVEVA SUCCEDERE

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...e infatti è successo. in 32 anni di piste da sci non mi ero mai rotta un'unghia (e cadute ne ho fatte, e cose spericolate pure 😛) ma mercoledì a Campofelice, sulla pista più facile di tutto il comprensorio, mi sono procurata una distorsione al ginocchio sinistro.
i fatti raccontano che la notte precedente aveva nevicato sopra la neve già battuta dai gatti, quindi tutte le piste erano appesantite da almeno dieci centimetri di neve fresca  -che ha infatti reso le discese pesanti e stancanti da subito.  la mattinata è stata un continuo nevischiare, con visibilità azzerata rispetto al bianco attorno: non c'era modo di distinguere la conformazione della pista, i dossetti, i cumuli di neve se non quando ci si stava sopra e li si sentiva con le gambe, così come era un casino capire dove finiva la pista battuta e dove iniziava la parte non battuta...proprio per tutta la neve fresca che c'era ovunque.
ora, la quipresente non è Sofia Goggia che ha vinto l'oro olimpico nella…

+7 *** LE COSE CHE NON TI HO DETTO *** BRUNO MORCHIO (o della fine del settimo libro nel 2018)

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ho finito di leggere questo libro qualche giorno fa ma per una serie di motivi futili e non, riesco a parlarne solo ora (ma perché mi sono imposta di farlo, mi sono messa da parte questi minuti apposta...).
è succeduto a Rossoamaro, sempre di Morchio, e forse è questo motivo per cui non l'ho trovato coinvolgente come il precedente. un po' come se Bocelli uscisse sul palco a cantare una qualsivoglia aria di opera lirica, dopo che Pavarotti ha cantato Nessun dorma. per dire...
non che sia un brutto libro, no, anzi, solo che mi sono trovata meno immersa nella storia come mi era successo con le vicende di Bacci Pagano preso tra la realtà e il passato dei partigiani genovesi.
Questa volta Pagano si trova suo malgrado a far da medicina a uno psicoterapeuta in crisi di identità e in crisi con la moglie, di fatto omosessuale e che intrattiene una relazione con un'androgina giovane donna.
tra creuze de ma, caruggi, strade che portano a Sant'Ilario e intrecci con la storia paral…

C'E' SEMPRE UN PO' DI TRAMONTO...

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un paesaggio al tramonto e ho di nuovo modificato la grafica del blog. 😎
non è una cosa che faccio spesso, ma quando mi prende, poi ci passo le mezze ore a vedere, scegliere, cambiare i colori, le grandezze, il tipo di carattere...
per quanto mi avvalga di immagini e impostazioni già scelte da altri per evidenti incapacità in fatto di costruzione di siti web (ecco, mi servirebbe un amico smanettone che si immolasse alla causa e mi aiutasse...ma mi manca nella lista!) cerco di renderlo il più possibile specchio della mia personalità, almeno di quella di quel momento.

la giornata di oggi porta a stare al chiuso, piove e fa freddo e quindi, libera dal lavoro, la sto trascorrendo tra lettura del nuovo caso per Bacci Pagano  -sul letto, con la copertina di pile addosso- il pc -con accanto la tazza tirolese della tisana, sempre tirolese 😍 dove si sente il profumo dei campi di fieno appena tagliato- e pensieri vari nella testa, tra cui domande presenti dal risveglio, che hanno trovato risp…

+6 *** ROSSOAMARO *** BRUNO MORCHIO (o della fine del sesto libro nel 2018)

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la pausa dal maestro King l'ho fatta sterzando verso il noir italiano e con campanilismo, visto che Bruno Morchio è genovese e racconta le indagini di Bacci Pagano tra le vie di Genova e anche più in là, un po' in Riviera e un po' nell'entroterra ligure.
è un piacere anche per gli occhi, quindi, oltre che per la mente, per me, perché posso vedere le cose che descrive...perché ci sono stata. non capita tutti i giorni!

Bacci Pagano è un ex poliziotto che abita nei carruggi del centro storico e che ora fa l'investigatore privato. da lui passano in tanti, di tanti tipi. questa volta riceve la commessa da un vecchio professore tedesco il quale vuole sapere nome e volto del suo fratellastro. dice infatti che la madre, giovane partigiana genovese incinta di un ufficiale tedesco, dopo averlo dato alla luce in Germania, dopo la fine della guerra abbia avuto un altro figlio dal matrimonio col suo amore di sempre, con il Biscia, un giovane ex partigiano, anche lui genovese.
B…

+5 *** NON BASTA DIRMI TI AMO *** DANIELA VOLONTE' (o della fine del quinto libro nel 2018)

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lo sapevo che sarebbe finito velocemente, questo libro, ma come dicevo la letteratura da femmina sotto l'ombrellone per forza di cose impegna poco -e qualche volta serve anche, pure a fine gennaio.
la così facile letteratura della Volonté mi ha però in qualche modo coinvolto e più di una volta mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi. sarà perché ha descritto situazioni plausibili o emozioni che ho vissuto sulla mia pelle...fatto sta che mi ha toccato.

Beatrice è una ventinovenne fidanzata con Matthias, il giovane rampollo di una maison di moda milanese dove lei stessa lavora.
poco dopo il suo ritorno da New York, dove insieme a uno sconosciuto inglese ha salvato la vita ad un uomo colto da infarto all'aeroporto, si ritrova un anello di fidanzamento al dito con una proposta di matrimonio da parte di Matt.
catapultata nei preparativi del suo matrimonio (gestiti dalla futura suocera, macchina da guerra per eventi) vive il sogno di ogni giovane donna che si prepara a vivere la…

+4 *** SCHELETRI *** STEPHEN KING (o della fine del quarto libro nel 2018)

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(quattro libri in un mese. bene).

è la terza raccolta di racconti di King che leggo da quando ho imparato a conoscere questo maestro della letteratura americana - anzi mondiale.
il titolo non promette niente di tranquillo, rispetto a Stagioni diverse e A volte ritornano e per certi versi è così, visto che alcuni racconti mi hanno fatto irrigidire un po' sulla sedia, il divano, il letto, il sedile della metropolitana o del treno, in base a dove mi trovavo mentre leggevo...

decisamente il racconto più avvincente (e lungo, quindi ben strutturato, lavorato, pieno di cose per far lavorare bene la fantasia di chi legge...) per me è stato La nebbia il quale mi ha lasciato dentro la nettissima sensazione che non guarderò più con così tanta indifferenza un banco di nebbia, ovunque esso sia. anzi, ogni banco di nebbia che incontrerò, penserò a King e ai suoi non meglio identificati mostri che bloccano una ventina di cittadini americani in un supermarket per due giorni, dove alcuni perderann…