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Visualizzazione dei post da Novembre, 2015

SCRIVICI UN LIBRO

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si sa il lavoro che faccio, ormai: servizio clienti, assistenza utenti di telefonia mobile.

quotidianamente parlo con almeno una ventina di rappresentanti dell'essere umano, genere maschile o femminile, per i più svariati  motivi.

capita che si facciano chiacchiere di gruppo, in viva voce, per esempio quando il marito chiama e sotto si sente la mogie che lo istiga, che gli suggerisce le risposte e ribatte a quello che mi sente dire (perché magari non è di suo gradimento), che lo interrompe, mandando me e lui in tilt.
di solito in questo momenti chiedo che uno dei due stia zitto così da non diventar scemi in tre.

a volte chiama il tale con il cane tra i piedi che decide di farsi portar fuori proprio mentre il padrone parla con me, e si mette ad abbaiare nella stanza della casa dove c'è più rimbombo. conseguenze immaginabili: non capisco più nulla.

altri chiamano mentre guidano, chiedendo spiegazioni della fattura che ovviamente non hanno in mano al momento e io qui mi domando c…

+32 *** QUELLO CHE NON UCCIDE - MILLENNIUM VOL. 4. *** D. LAGERCRANTZ (o della fine del trentaduesimo libro nel 2015)

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eccoci qua.
siamo alla fine, pare.
mi sembra che il finale sia rimasto in qualche  modo aperto, Micheal e Lisbeth si sono rivisti ma non sappiamo cosa è successo dopo, quindi non mi stupirei di veder arrivare un quinto volume.

un po' di differenza tra Stieg Larsson e questo David Lagercrantz c'è. c'è eccome.

ci sono un paio vuoti d'aria nel racconto, passaggi un po' troppo inverosimili, descrizioni un po' sempliciotte per un thriller quale vuole essere, soprattutto per quanto riguarda Camilla e la sua personalità.
Stieg aveva uno stile più avvincente, da far diventare bulimici di lettura, a tirar tardi il più possibile la sera per saperne ancora di più.
peccato che gli sia venuto un colpo undici anni fa e ci sia rimasto secco.

c'è da dire però che mi è piaciuto, non da pazzi come gli altri tre, ma è un libro ok.
da leggere? beh, sì, per completezza e perché alla fin fine si legge bene, scorre.
su una scala da 1 a 5, si merita un 3,5/4.

Micheal resta un bel p…

DOMENICA SERA...

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...una di quelle domeniche trascorse in famiglia, a giocare a carte con la nipote diecienne, a lanciarsi palle di peluche col nipote seienne, a ritrovarsi rintronati di relax a quest'ora, quando ormai è lunedì e non ci si può fare niente. una domenica volata via, soprattutto considerando che sabato si è lavorato dalle 12 alle 18.

fortunatamente da sabato prossimo sono in ferie forzate e fino al 9 dicembre di lavorare non se ne parla...
bellezza!!!

ultima nota importante: finalmente è arrivato il freddo! siamo fuori Roma e il termometro segna un meraviglioso 5°C!

Love,
MC

+31 *** SEI BELLA COME SEI *** CLIO ZAMMATTEO (o della fine del trentunesimo libro nel 2015)

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lo vogliamo considerare un libro?
massì, dai. perché no?!
in fondo è un po' la storia della sua vita, di Clio, dei primi tempi a New York, dell'inizio del suo rapporto col marito Claudio ma aggiungendo qualcosa di romanzato, come lei stessa ha dichiarato.

leggerissimo, che a definirlo tale mi sembra di non descriverlo al meglio e mi verrebbe da cercare un aggettivo più adeguato, una cosa tipo leggerrimo. e infatti si legge in un paio di giorni.
l'ho preso in e-book, ottima scelta perché 12 euro o quanto...insomma...dai, già ne ha abbastanza di palanche quella furbetta!
ma mi è simpatica, lo ammetto.

subito dopo (già dal 14 novembre, in realtà) ho iniziato Quello che non uccide. Millennium. Vol. IV di David Lagercrantz, che succede a Stieg Larsson, a insaputa di Larsson stesso, morto nel 2004 di infarto.
avvincente come i precedenti tre, non faccio che leggerlo anche se aspetto di arrivare in fondo per esprimermi.
anche questo su e-book, che risparmiare non fa mai male.

ho …

+30 *** A UN CERBIATTO SOMIGLIA IL MIO AMORE *** DAVID GROSSMAN (o della fine del trentesimo libro nel 2015)

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ho fatto fatica ad arrivare in fondo, lo ammetto!
780 pagine di elucubrazioni, dialoghi senza virgolette, cambiamenti repentini di argomento, paure, sentimenti, guerra, Palestina, Haifa...
c'è tanto dolore in queste pagine, parecchio di autobiografico, penso, ma è stato un po' dura arrivare alla fine.
ci sono riuscita per tigna, anche se a 700 pagine ho pensato basta, la pianto lì, non ce la faccio più per poi ripensarci e pensare eh no, sono arrivata fin qui, no, indietro non si torna! 

insomma, l'ho letto ma non rileggerò! ho dato, e questo è quanto.
ho l'impressione che l'autore sia una personalità complessa, a tratti problematica. di suo avevo già letto Che tu sia per me il coltello che mi aveva creato non pochi problemi, facendo una gran fatica ad arrivare in fondo. i casi sono due: o ho letto i suoi libri più difficili, o è lui che è proprio complicato.
insomma, non credo sia l'autore per me.

adesso per alleggerire il carico, ho preso in mano Sei bella co…