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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2018

TAGLIO O NON TAGLIO?

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(disquisizioni sui massimi sistemi, stasera. occhio che i neuroni potrebbero stancarsi!😂)
qualche giorno fa mi è venuto in mente di tagliarmi i capelli.
hai 39 anni, dai, mi dicevo, inizia a fare i conti col fatto che non sei più una ragazzina ma ormai una donna, tu che hai sempre pensato e detto che "oltre una certa" le donne devono avere i capelli non più lunghi di un tot sennò sono ridicole...
ci ho pensato e ripensato, complice anche il fatto che ultimamente me li dovrei lavare un giorno sì e uno no, non di più, grazie alla meravigliosa aria che si respira a Roma o vai a capire per quale altro astruso motivo, fatto sta che iniziavo a rompermi di tutta questa manutenzione.  che poi, a bene vedere, si tratta solo di lavarli, tenerli avvolti nel turbante di spugna una mezz'ora o fino a quando mi va, e poi asciugarli, con ben poca piega... insomma, più che altro è la breve resa successiva che mi rompe, che il lavaggio e asciugatura in sé. ma tant'è.
così ci ho pensa…

+3 *** UNICO INDIZIO LA LUNA PIENA *** STEPHEN KING (o della fine del terzo libro nel 2018)

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ho abbandonato L'ulivo e le pietre. ebbene sì, l'ho fatto ed ora giace nel luogo in cui stava prima e dove starà fino al ritorno alla sua casa, quella delle zie di Genova®.  succede molto raramente che lasci perdere un libro. di solito tiro avanti a leggere, magari arranco un po' più del solito, altre vado spedita (tutto dipende dalla storia, da come le parole sono messe vicine e, perché no, dalla me in quel momento in cui leggo quel libro preciso...) ma arrivo sempre in fondo, in qualche modo.  questa volta ho gettato la spugna abbastanza presto, devo dire, ma non capivo molto. la questione israeliano-palestinese, questo il tema di questo libro di Ugo Tramballi. non ci ho mai capito granché di questa storia e continuo a non capirci niente. sarebbe forse stata la volta buona capirci qualcosa, magari, solo che per me un libro deve farsi leggere se non altro con piacere: magari non travolge, non porta fuori dal tempo e dallo spazio (ma quando succede...goduria!) ma se nemmen…

+2 *** LACRIME DI SALE *** PIETRO BARTOLO (o della fine del secondo libro nel 2018)

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e' difficilissimo dire qualcosa di questo libro, difficile come non mai, come non mi è mai successo in tutti questi anni.

Pietro Bartolo è il medico di Lampedusa che presta il primissimo soccorso alle donne, i bambini e gli uomini che arrivano sulla sua isola, e lo presta solitamente sul molo se non direttamente sulle navi della capitaneria di porto.
un uomo, un medico. un eroe.

(...) provo a immaginare la scena di una mamma disperata che sa di dover morire da un momento all'altro. che non ha alternative se non quella di adagiare la sua bimba tra le braccia di un'altra donna. una donna che nemmeno conosce, un'estranea, con la quale ha condiviso solo quella porzione di viaggio e alla quale sta affidando ciò che ha di più prezioso. con la speranza che la compagna di traversata possa proteggere la sua creatura e fare in modo che almeno lei si salvi.
io credo che tutto ciò non sia umano. eppure accade ogni giorno, continuamente, e noi ce ne accorgiamo solo quando diventa &qu…

COME LE PIETRE DEL FIUME...

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ogni tanto mi diverto a cambiare la grafica del blog; mi piacerebbe di più se potessi personalizzare fino in fondo il mio spazio digitale, ma le mie conoscenze informatiche pari a zero-virgola poca roba non me lo permettono (nonostante qualcuno mi ritenga una non dico esperta ma che sa barcamenarsi), quindi mi devo accontentare di quanto blogger.com fornisce. che poi non è male, per carità, è solo che, per esempio, ho foto che reputo bellissime, fatte dalla quipresente, che sarebbero su misura per lo sfondo, eppure restano lì, nell'archivio digitale da due terabyte...

lo sfondo che ho scelto questa volta mi sembra di non averlo mai utilizzato, da che sono nata su blogger, ma non è questo il punto.
il punto è che voglio fare come le pietre di questo fiume; se mi voglio dare un proposito per questo 2018 (parla una che fugge i bilanci di fine anno, di compleanni, di periodi e così via, così come i buoni propositi - se non altro perché a meno di scrivermeli, due giorni dopo averli pens…

+1 *** L'UOMO IN FUGA *** RICHARD BACHMAN (o della fine del primo libro nel 2018)

succede sempre così: il libro che inizio a fine dicembre, va sempre a finire l'anno dopo ed io, sempre, lo considero il primo della lista del nuovo anno.
questo L'uomo in fuga è il primo di quella che spero sia una lunga lista, più lunga di quella del 2017, visto che quella del 2016 era stata del tutto ragguardevole (2016 batte 2017 46 a 36, santi numi!).

questo mio sesto King letto (e sì, perché Bachman è solo uno pseudonimo di Re Stephen), l'ho finito mercoledì 3 gennaio tra il viaggio in metro per andare a lavorare e i minuti prima dell'inizio del lavoro (che per il lavoro che è non mi permette certo di farmi i fatti miei addirittura con un libro davanti - con la mente sì, a volte, ogni tanto-tanto), leggendo forsennatamente e senza curarmi di chi arrivava, diceva, parlava...
dovevo sapere come sarebbe finito, non avrei potuto resistere sei ore prima di vedere l'epilogo della storia e così è successo che alle 8:59 ho chiuso l'ebook con davanti la parola Fine…

STASERA IN TIVU'

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quasi ogni sera, se come questa sono a casa a orari decenti per vedere un film in tv dall'inizio (quindi NON quando stacco alle 21) stasera in tv è quanto digito su google.com (senza il quale siamo tutti praticamente monchi, ormai. ma come facevamo a vivere senza, prima? boh!) e per la maggior parte delle volte la risposta che google.com mi dà è decisamente sconfortante, con il nulla cosmico disponibile sullo schermo piatto -e sono quelle sere in cui, alla fine, mi rifugio nel web o, meglio ancora, me ne vado a letto a leggere.
poi invece ci sono serate come questa che porcavaccaboia, il benedetto che le ha pensate (sia persona o computer) ha voluto farci smoccolare.
perché:

- RAI1: Roberto Bolledanza con me-tanta, tantissima roba, sprecata, occhei, perché l'etoile è gaio, ma tanta roba lo stesso, sia artisticamente che, ehm...anatomicamente;
- RAI2: Rapunzel della Disney - bello bello bello, come i cartoni Disney sanno essere, anche a 39 anni suonati (siamo tutti bambini dopo…