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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2015

+6 *** STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI *** MARKUS ZUSAK (o della fiine del sesto libro nel 2015)

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uno dei migliori libri mai letti, ambientati durante la seconda Guerra Mondiale.
ecco cosa penso di questo libro appena finito.

un narratore particolare, insolito, ci racconta di Liesel, bambina tedesca, e del suo ingresso nell'adolescenza, dove il tempo è scandito dai bombardamenti, dalle sfilate di ebrei in cammino verso Dachau, dalle lettere che impara a riconoscere nella cantina di casa, dalle pagine dei libri che poi divora, dal suo inaspettato, grande amico Max...

se dovessi consigliarlo, lo farei sicuramente.

ancora prima di leggerlo, solo avendone visto il film al cinema, è stato un regalo fatto alle zie di Genova.
penso proprio sia stato un libro apprezzato anche da loro, conoscendole!

adesso prendo in mano Mia madre, la mia bambina di Tahar Ben Jelloun.
vedo che si parla di Alzheimer. sono curiosa...

Love,
MC




CORSE PER UNA MARATONA

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ieri sera, come spesso succede, mi sono preoccupata di chiudere la porta della cucina, visto che alle 3.45 la lavatrice avrebbe iniziato a lavare i panni, facendomeli trovare pronti per essere stesi subito dopo il risveglio.
questo sarebbe stato prima del solito pur essendo un sabato non lavorativo, ovvero intorno alle 7, dovendo impastare il pane, pulire la casa, fare in seguito la spesa...

questa notte alle 3.45 la maledetta cerniera della tuta, in lavaggio nella lavatrice, mi ha svegliato con il suo tintinnio contro l'oblò della lavatrice (nonostante la porta della cucina chiusa).
da dormiente quale ero, ci ho impiegato qualche minuto a pensare che, chiudendo la porta della camera, avrei potuto tornare dormire in pace.
l'ho fatto, ma il tornare a dormire in pace è iniziato almeno un'ora dopo.

nel cervello avevo perline, idee di collane e bracciali (nel pomeriggio avevo fatto shopping perlinesco), musiche di Big Hero 6, visto poche ore prima al cinema...

così, quando all…

+5 *** LO SPAVENTAPASSERI *** BRUNO MORCHIO (o della fine del quinto libro nel 2015)

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mi è dispiaciuto arrivare in fondo a questo libro.
allo stesso tempo, me lo sono bevuto in una giornata -ieri sera ho solo accennato l'inizio, tanto per entrare nella storia, quindi l'ho letto praticamente tutto oggi.
non potevo fare a meno di andare avanti, girando le pagine, ancora, ancora e ancora...

in alcuni momenti mi sono imposta di fermarmi, per tirarla lunga e allontanare il momento del finale, ma se fosse stato un libro più corposo (questo è di 236 pagine) adesso sarei ancora lì, arrotolata sul divano, immersa nella lettura.

questa è la quarta avventura di Bacci Pagano che leggo, l'investigatore creato da Bruno Morchio, genovese, psicologo, che immagino scriva romanzi per passare il tempo.
sono troppo spontanei, divertenti e avvincenti (oltre che ambientati a Genova, in luoghi facilmente visualizzabili per chi la conosce) per essere solo frutto di una fantasia gagliarda.

un giallo meno noir degli altri, che mischia fantasia con contemporaneità, personaggi veri (v…

+4 *** L'ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE *** MASSIMO GRAMELLINI (o della fine del quarto libro nel 2015)

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un libro sull'amore.
sul ruolo che ha l'amore nelle nostre vite, su come e quanto le salva (perché le salva).
una storia fantastica radicata nella realtà, meravigliosamente fantasioso e accattivante.
da leggere.

bravo Gramellini! applauso!

adesso passo a Lo spaventapasseri di Bruno Morchio, proveniente da Genova, dalle zie ovviamente, ma come regalo.
andrà ad incrementare la serie di Bacci Pagano che è stata iniziata a Natale scorso, sempre grazie alle zie...

nel frattempo mi guardo indietro e mi compiaccio: quattro libri (tre e mezzo, và, il tomo di Larsson l'ho iniziato nel 2014...) in tredici giorni non sono niente male!

love,
MC

+3 *** ARRIVANO I PAGLIACCI *** CHIARA GAMBERALE (o della fine del terzo libro nel 2015)

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due giorni.
non pensavo.
o forse sì.
sono 203 pagine, scritte non proprio piccole, e la storia va via come l'acqua, si legge che è un piacere.
mi piace proprio, la Gamberale!
questo è il suo primo romanzo, di quando aveva ventidue anni e che ha fatto ristampare perché pare che in tanti le chiedessero come posso fare per leggere Arrivano i pagliacci? 
e così lei, drittona, l'ha fatto ristampare, dopo averlo probabilmente rivisto e, ma non ci giurerei, ricorretto.

una ventenne alle prese con un trasloco, che lascia una lettera ai nuovi ipotetici inquilini, raccontando alla fine la sua vita. perché lì è nata e cresciuta e da lì è in procinto di andarsene.

un libro in pieno stile Gamberale, dove i sentimenti, positivi e negativi, le emozioni, le vite altrui vengono scandagliati, vissuti, assorbiti...
lo consiglierei? sì. assolutamente. un libro da relax.

non ho ancora ben capito quanti dei suoi libri ho, se tutti o no. voglio fare un censimento, perché mi piacerebbe davvero avere …

+2 *** IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI LIMONE *** CLARA SANCHEZ (o della fine del secondo libro nel 2015)

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a farmi finire questo libro di 355 pagine in cinque giorni ha contribuito tanto la malattia per faringite da mercoledì a ieri, che mi ha imposto (e mi impone ancora: mica sono guarita!) di stare il più possibile zitta.
come avevo detto, ne ho approfittato per leggere e cucinare (pane, pizza...).

fantasia messa insieme partendo da fatti realmente esistiti (la follia nazista), uniti ad altri plausibili, di routine: una ragazza single, incinta, alla ricerca di sé stessa in una cittadina balneare delle coste spagnole.
nonostante sia stato un caso editoriale, con la prima stampa a gennaio 2011 e la ventesima appena a ottobre dello stesso anno, lo considero un bel romanzo, sì, per il quale però non mi straccio le vesti.

è avvincente ma ne ho letti di più avvincenti, di più intriganti.
probabilmente mi sono fatta condizionare da questo enorme successo, che viene ovviamente indicato nelle prime pagine del libro, e sono partita aspettandomi il libro del secolo...probabilmente, perché sono già …

+1 *** LA REGINA DEI CASTELLI DI CARTE *** STIEG LARSSON ( o della fine del primo libro nel 2015)

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ricomincia la conta.
finito il 2014 con 36 libri letti (niente male!), questo ultimo tomo della trilogia Millennium l'ho iniziato a dicembre, è vero, precisamente il 21, ma l'ho finito il 5 gennaio.
il mio progetto di finirlo entro l'anno non si è realizzato perché i giorni delle vacanze sono stati piacevolmente pieni di parenti, con cui stare a giocare, a parlare, a mangiare (ebbene sì...). ma comunque 847 pagine in 15 giorni non sono proprio un traguardo schifoso, dai! :-)

che dire...
avvincente, incalzante, a tratti cupo, ma dove si parla di omicidi, depistaggi, spionaggio e controspionaggio non si può pensare di non essere incalzati e non far tardi, la notte, a leggere ancora questo capitolo perché voglio sapere come va a finire...
mi piacerebbe sapere come Larsson sia riuscito a creare un intrigo del genere...
purtroppo per noi non lo sapremo mai, essendo deceduto qualche anno fa (quindi non avremo altro seguito alle vicende di Lisbeth Salander) ma oggi, a trilogia fin…

DELIRIO DA RIENTRO

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allora, in due parole:

- dei quattro giorni di raffreddore che ho totalizzato fino a questo momento, quello in cui tornavo in ufficio (oggi) poteva essere il migliore per la salute? ma quando mai! :-( sono stata e sono ancora una pecetta, come si dice a Roma...

- ho lavorato 6 ore invece di 5 e come previsto, scattata l'ora X, avrei seguito i due colleghi che staccavano alle 14 per andarmene via con loro. invece non l'ho fatto e ho continuato lo sbomballamento telefonico con i clienti, limitandomi a spararmi su un piede.

questo per dire che:
- il ritorno non poteva essere dei peggiori
- mi sono già sfumate tra le mani le dosi di benessere che avevo messo da parte in due settimane di ferie, quindi arrivare fino a...quando...Pasqua? sarà da ridere.

comunque per fortuna domani non si lavora, mi consolo con questa certezza.

dettaglio medico: temperatura fissa sui 37°. non so se devo stuzzicarla uscendo in terrazza in costume o cosa, fatto sta che le cose sono due: o torna a livelli…

2 GENNAIO 2015

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è qualche giorno che penso di scrivere, poi per un motivo o per un altro il momento buono passa e buonanotte.
nel frattempo, oltre che passare il momento buono, sono passati anche Natale, Santo Stefano, Capodanno e il 1° dell'anno. cioè, praticamente tutte le feste sono finite e, come sempre, una volta passate mi guardo indietro e penso che, festeggiati o no, le ore e i giorni festivi arrivano e passano come tutti gli altri, fregandosene se noi siamo lì a brindare, a mangiare, a farci venire l'indigestione, a fare l'alba....

ovviamente non mi dispiace festeggiare, ma preferisco farlo sobriamente: mangiare normalmente, bere normalmente, giocare e divertirsi in famiglia (questo sì, fino alla nausea).

nel frattempo lunedì si torna in ufficio dopo due settimane di disintossicazione da menomati mentali, e rientrerò con un bel turno da 6 ore invece di 5.
sarò stata ubriaca quando ho dato disponibilità al mio capo, è chiaro, perché rientrare dalle ferie con un'ora di straordi…