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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2016

+37 e +38 *** NON CHIAMARMI DI LUNEDI' *** DANIELA VOLONTE' ### DIRE FARE BACIARE ***CLAUDIA DEL LILLO (o della fine del trentasettesimo e trentottesimo libro nel 2016)

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l'altro ieri ho finito Non chiamarmi di lunedì.
abbastanza sdolcinato, come prevedevo, eppur scorrevolissimo tra fontane di melassa.
alla fine, dai, si può ogni tanto allentare la presa delle letture impegnative, fa bene al cervello, no?
confesso, lo confesso, l'ho letto di un fiato perché volevo sapere come finiva, come andavano le cose tra questi due super fighi che chissà come vengono piantati dai rispettivi partner, restano soli e si trovano...

subito dopo ho letto e finito Dire fare baciare della Claudia De Lillo, meglio conosciuta come Elasti di cui ho già letto i primi due libri, Non solo mamma e Non solo due
sembrerebbe un manuale di istruzioni per ragazze adolescenti, su come barcamenarsi tra i casini di quell'età,  ma non lo è. almeno, io non l'ho visto come tale, bensì una sorta di chiacchierata tra una sorella più grande, con marito e figli (maschi) e le sedicenni di oggi, su scuola, politica (sì, politica), amore, sesso, uomini...

mi è piaciuto, carino dav…

RICCARDO MUTI TRA PROVE E CONCERTI

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dopo la doccia, ero lì in cucina che mi facevo la tisana zenzero-miele-limone per la mia povera gola messa molto alla prova, oggi, e vedo un whatsapp di mia mamma, mandato venti minuti prima: prendi rai5 c'è Muti con un'orchestra giovane...fortissimo.
vado in sala e accendo Rai5.

sono le prove dell'Orchestra giovanile Luigi Cherubini.
sono tutti vestiti a caso, lui in maniche di camicia a righe bianche e blu che pare il prof di musica delle medie, stanno provando la V Sinfonia di Beethonven e lui ha il microfono, si sente tutto quello che dice, anche il rumore della carta quando gira le pagine dello spartito.
interrompe, fa precisazioni, chiede di ripetere, spiega...e fa anche battute.

da ignorante in spartito quale sono (ho fatto un anno di pianoforte in I media ma te saluto, chi lo sa più leggere uno rigo di musica?) capisco tutto quello che chiede: agitato, più piano, allegro, battere, levare...

sono affascinata.
già la musica è meravigliosa ma lui viene fuori in version…

+36 *** L'OBLIO *** ELIE WIESEL (o della fine del trentaseiesimo libro nel 2016)

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è un libro strano, questo L'Oblio.
direi impegnativo, non immediato.
ci sono stati passaggi in cui non ho colto subito se non addirittura mai i legami tra i personaggi ed i diversi eventi, per cui ho fatto un po' fatica a tenere insieme tutta la storia.
forse andrebbe letto una seconda volta tra un po', per capire il vero significato del romanzo.
potrebbe essere basato su fatti veri, sicuramente ispirato ad avvenimenti storici del recente passato; per questo credo che sia un bel libro e valido nonostante, ripeto, l'aver perso qualche pezzo tra le pagine.

ora passo a qualcosa di veramente leggero, altro che libro da ombrellone.
Non chiamarmi di lunedì sarà il terzo libro della Volonté che leggo, preso a ben 1.99€ sull'ebook, ma avevo voglia di buttarmi nel baratro del luogo comune prevedibile per alleggerire il cervello.
ogni tanto si deve scendere da storie travolgenti e infinite (Outlander) o impegnative e sofferenti (Il Buio); ogni tanto ci vuole l'insulso e l…

TERREMOTO. DI NUOVO.

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e due.
due scosse di terremoto in due mesi.
anche basta, no?

la prima di oggi, quelle delle 19 circa, non l'abbiamo sentita, ne siamo venuti a conoscenza non da radio o tv, ma dai miei colleghi. eravamo appena usciti dalla Fiera di Roma, dove non abbiamo percepito niente di niente.
alcuni colleghi al lavoro, al sesto piano del nostro palazzo, si sono spaventati, si muoveva il soffitto e tremava la scrivania. la costruzione è però giovanissima, del 2002-2003, quindi per forza antisismica.

la seconda scossa, invece, quella delle 21.19, l'abbiamo sentita tutta e bene. eccome.
eravamo a tavola, ho sentito la sedia oscillare, la tapparella della finestra cigolava, ci siamo alzati e siamo andati sotto lo stipite della porta della camera, lo stesso di due mesi fa delle 3 di notte.
il lampadario oscillava, ho acceso la luce per vedere la radio sveglia sul comodino e quantificare in qualche modo la durata del movimento...
ci è sembrata lunga, intensa per tutta la durata, ma siamo rima…

MA VAI A FARTI F....

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ore 20:00, poco fa.

stavo parlando col maritopreferito in cucina, lui a lavare i piatti, io a metter su l'acqua per la tisana. momenti di ordinario dopocena autunnale.

suona il telefono di casa.
"buonasera signora, sono Sara da Fastweb!"
"Buonasera, guardi le dico subito che non mi interessa, non intendo cambiare operatore, grazie!"
"Signora, non è il caso che urli, ci sento ancora"
"Mah, guardi, veramente non stavo urlando..."
Clic.

ha messo giù.
ha messo giù perché le ho dato picche dopo averla salutata dandole le lei e dicendo grazie alla fine, sostenendo che stessi urlando.

ora.
il mio tono di voce era normale, cara Sara, me l'ha confermato anche mio marito che era a 50 centimetri da me e te lo confermo anche io, ma se vuoi URLO, ti faccio sentire che voce ho quando URLO e poi vediamo se trovi le differenze. poi ne possiamo parlare, apriamo un dibattito in merito. vedrai che di differenze ne trovi a palate, fidati!
mi spiace che il tu…

+35 *** LA NOTTE *** ELIE WIESEL (o della fine del trentacinquesimo libro nel 2016)

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lo sapevo che avrei pensato questo libro va fatto leggere in ogni scuola superiore.
lo sapevo e infatti è successo.
non c'è niente da dire, va letto e basta e dopo non ci sarà niente da dire per nessuno.
vale più un libro del genere che quintali di pagine di manuali di storia moderna, con analisi storiche, cronologie, analisi, commenti...

la storia raccontata da chi l'ha vissuta è quella che va studiata e conosciuta.

continuo ora con lo stesso autore, fino a ieri per me sconosciuto, prendendo in mano L'oblio.
ah, non serve dire che questi ultimi sono libri delle zie di Genova.

Love,
MC

+34 *** PIU' FORTI DELL'ODIO *** FRERE CHRISTIAN DE CHERGE (o della fine del trentaquattresimo libro nel 2016)

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è un libro bello, contemplativo ma a tratti difficile.
ci sono scritti di Frére Christian, testi di sue omelie, lettere sue e dei suoi fratelli monaci, con i quali ha condiviso anni di monachesimo fino al rapimento e alla morte.
è un libro che incoraggia il dialogo interreligioso tra cristianesimo e Islam, perché questi monaci l'hanno vissuto, sperimentato nella loro permanenza a Tibhirine.
lo stesso Frére Christian l'ha scritto nel suo famoso testamento spirituale:

(...) In questo “grazie” in cui tutto è detto, ormai della mia vita, includo certamente voi, amici di ieri e di oggi, e voi, amici di qui, insieme a mio padre e a mia madre, alle mie sorelle e ai miei fratelli, e a loro, centuplo regalato come promesso!E anche te, amico dell’ultimo minuto che non avrai saputo quel che facevi. Sì, anche per te voglio questo “grazie”, e questo “a-Dio” nel cui volto ti contemplo.E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in Paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due.Am…

+33 *** IL GIARDINIERE DI TIBHIRINE *** JEAN-MARIE LASSAUSSE (o della fine del trentatreesimo libro nel 2016)

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non è un romanzo, no, non è nemmeno una cronaca dei fatti di Algeria nel 1996.
sono pensieri che vengono dal cuore di Jean-Marie Lassausse da quando ha iniziato a conoscere da vicino la vicenda dei sette monaci di Tibhirine.

potrebbe essere un libro sul dialogo tra cristianesimo e Islam, ma non riesco nemmeno a definirlo tale, nonostante vi si trovino parecchi spunti in proposito.
non è un libro facile, ma nemmeno incomprensibile, solo per addetti ai lavori o dedicato a chi, come non sono io, conduce una vita contemplativa.
anzi penso proprio che, nonostante non sia un libro facile, sia destinato alla gente comune: a chi pensa che siamo tutti fratelli; a chi invece no, crede che con l'Islam non ci si possa parlare perché...non lo sanno nemmeno loro perché; a chi non ha idea di cosa sia la convivenza fra fedeli di religioni diverse.

un libro interessante, quindi, a cui faccio seguire Più forti dell'odio di Frère Christian de Chergé, priore del monastero trappista e vittima del …

TONIGHT MESSED UP PLAYLIST

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dopo cena, a casa da sola, mi sono trovata al pc con la voglia di sentire musica, così ho iniziato cercando su youtube il Concerto No. 5 II Adagio di Beethoven per risentirmi l'assolo di pianoforte dal minuti 1:53 circa, che dà brividi, indiscutibilmente mi dà i brividi (ed è anche nella colonna sonora de L'attimo Fuggente - quando Keating scrive la lettera alla fidanzata lontana e arriva Neil Perry per parlargli...).

poi sono finita a vedere lo spot di Volvo dove c'è Ibrahimovic e che mi piace non tanto per lui (che comunque ha un certo fascino rude che mi garba, lo confesso), quanto per la parte di inno svedese cantato da voci femminili.
ricordo di aver visto questo spot la prima volta al cinema, durante la mezz'ora di pubblicità che propinano senza possibilità di scampo: col dolby surround fece il suo porco effetto, soprattutto il cantato.
a seguire sono arrivata alla Francesca Michielin con Fedez in Magnifico, che non ho capito come possa piacermi: Fedez ha un acce…

+32 *** L'AMANTE GIAPPONESE *** ISABEL ALLENDE (o della fine del trentaduesimo libro nel 2016)

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...e niente, prima o poi la Isabel mi doveva cadere, da qualche parte, e mi è caduta su questo romanzo.
tanta è stata la fatica che ho fatto all'inizio, per le prime novanta pagine non sono riuscita a cogliere il senso delle basi che stava gettando, non trovavo il filo, non sono stata presa dalla storia che trovo sfilacciata per parecchie pagine, poco avvincente, un po' freddina...

probabilmente la storia riprende aria da un certo punto in poi, quando si delinea bene chi è questo amante giapponese e per chi lo è, ma rispetto agli altri romanzi a cui ci ha abituati la Allende, trovo questo nettamente sotto la media.
penso a La casa degli spiriti, per dirne uno, o Il quaderno di Maya.
credo che su questo Amante giapponese la sua fantasia avrebbe potuto iniziare a lavorare da subito, non dopo parecchi capitoli...


questa mattina ho iniziato Il giardiniere di Tibhirine di Jean-Marie Lassausse. scritto da un sacerdote il quale, successivamente ai fatti del marzo 1996, che videro set…

CONVALESCENZE FERIALI

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fortunatissima: martedì, secondo giorno di ferie, mi sono svegliata con un bel mal di gola, evoluto in raffreddore e sviluppatosi, dopo la mezza giornata di ieri in giro per Roma (come da tradizione da nove anni a questa parte, ogni 30 settembre facciamo i turisti nella nostra città), in una bella faringite.
posso capire la faringite che arriva dopo giornate di lavoro e parlata continua, ma durante le ferie, in cui tra l'altro ho parlato meno del solito...mah.

per essere presentabile domani al battesimo di un nuovo cittadino del mondo, mi sono imposta una giornata di rintanamento, abbinato a silenzio quasi totale.
il maritopreferito dal primo pomeriggio è fuori per lavoretti da fare nella nostra futura casa (moooolto futura) ed io mi sto facendo pere di Cliomakeup, per tenere il cervello allenato alle piacevoli frivolezze della vita delle femmine, alternando il pc al libro L'amante giapponese che, devo dirlo, dopo 88 pagine ancora non riesco a inquadrare.

ho appena finito di c…