giovedì 17 settembre 2009

CRONACHE DI VACANZE - 14

21 agosto 2009
Passo Valparola-Col di Lana-Pralongià-Passo Valparola

ultimo aggiornamento vacanziero.
non riusciamo a resistere alla tentazione di camminare anche il giorno prima di partire. una gita leggera, veloce, facile, defaticante quasi. il tempo bello ci chiama e non possiamo rispondergli standocene in casa, passeggiando per strade asfaltate o, ancora peggio, in casa a far valigie. a quelle ci penseremo questa sera.
partiamo quindi, ancora una volta diretti verso il passo Valparola. prima, però, ci fermiamo alla konditorei; la rinuncia del giorno prima di non comprare dolce per concludere la cena, aveva il suo motivo: fare colazione (la seeconda!) con krafen appena sfornato. e vuoi mettere...
con la pancia bella pienotta riprendiamo la strada e in breve arriviamo al parcheggio lungo la statale e imbocchiamo il sentiero numero 24. siamo soli. noi e le montagne, i prati, il sentiero scavato dall'acqua, i pini mughi attorno, l'umidità della notte che sale. questo stato di solitudine durerà praticamente per tutta la giornata, facendoci assaporare in maniera particolare la bellezza di questo paradiso in terra. il saliscendi ci accompagna fino a quando lasciamo alla nostra sinistra un bivio per il Col di Lana, lo stesso dove in Guerra italiani e austriachi se le diedero di santa ragione. noi proseguiamo in salita e ben presto la vegetazione sparisce e percorriamo una pietraia. gli occhi filano lesti tra le rocce: la vista, qualche giorno fa, di una bella vipera acciambellata in mezzo al sentiero, sulle pietre, è ancora impressa sulla mia retina e non vorrei imbattermi in altri esponenti della sua specie. l'inimicizia biblica tra la donna e i serpenti è realtà pura in me.
ci fermiamo a respirare e bere (il caldo è tanto e siamo sudati ovunque, anche sulle braccia), in silenzio. qui ci assale una sensazione di meraviglioso stupore e stiamo volutamente zitti. ascoltiamo il silenzio, definendolo rumore della Terra e proprio grazie a questo silenzio che riusciamo così bene mantenere, a pochi metri da noi una marmotta fa capolino dalla tana. si guarda intorno, sniffa l'aria, si gira e rigira e poi torna al riparo. riprendiamo a salire e in breve un fruscio ci raggiunge: un branco di sette-otto camosci corre, poco più in là. volano come il vento, forsennatamente, a rotta di collo giù per il pendio. quest'anno stiamo facendo il pieno di fauna montanara. proseguiamo e svalichiamo, riuscendo a vedere adesso anche il versante delle Dolomiti di Fassa e, anche questa volta, la Regina alla nostra destra.
arriviamo al bivio per proseguire per il rifugio Pralongià ma preferiamo continuare subito il giro per guadagnare tempo e arrivare prima a casa, che prima o poi queste valigie dovremmo pure iniziare a farle. la strada da lì fino al Valparola è bella, appassionante, un continuo cambiamento tra roccette, sentieri sdrucciolevoli, pietraie, vegetazione fitta. nonostante le previsioni, non ci sembra un'escursione così breve ma, come per tutte le altre fatte, meravigliosa per i panorami, anche qui sempre in evoluzione.
torniamo alla macchina e in breve ci troviamo a La Villa, a fare l'ultima spesa alto atesina di questo 2009. poi, stanchi ma felici torniamo a casa, fin troppo consapevoli di essere arrivati alla fine di questa permanenza bisettimanale in un posto veeramente paradisiaco dove, davvero, speriamo di poter tornare presto, e chissà che non sia per il prossimo inverno!

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TRENTINO 2009

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