mercoledì 17 settembre 2008

SANTA PACE BENEDETTA!

Per la loro gioia e di tutta la famiglia, mio fratello e sua moglie aspettano il secondo figlio. Non si sa ancora con quali colori militerà, se rosa o azzurro, ma tra loro stanno snocciolando nomi possibili, probabili e da non considerare. Coinvolgono anche Maria Stella, primogenita, che dai suoi quasi tre anni di esperienza in questo mondo e grazie alla naturale inclinazione dell'età che sta praticando meravigliosamente da un po’, cioè ripetere tutto ciò che sente nei momenti più impensati, qualche giorno fa alla domanda “Come la chiamiamo, se è una sorellina?” ha risposto “Santa pace benedetta!”.
Sempre meglio, aggiungerei, di suo sugino che, sottoposto alla stessa domanda un anno fa in occasione dell’arrivo del secondo figlio, ha risposto “Catarro!” “...e se è femmina?" “Catarra!” (era tutto l'inverno che l'infante prendeva sciroppi per la tosse...).

Sottolineare di fare attenzione a come si parla davanti ai bambini che, si pensa, tanto non capiscono niente, mi sembra quanto meno superfluo.

3 commenti:

Bridget ha detto...

Daiiii, che bella notizia!!!
Auguroni zia!!
=o)

Maurizio ha detto...

Io l'ho sempre sostenuto: i bambini sono l'esempio che dovremmo avere sempre davanti agli occhi per "vivere meglio".
Passa dal mio blog quando e se vuoi, c'è un premio che ti aspetta...
Niente soldi eh? Chiariamoci :-D

Un abbraccio

Maria Chiara ha detto...

Bridget - grazie!!! saremo bis-zii!

Maurizio - ...infatti mi sa che loro vivono bene proprio fino a quando sono bambini...! Grazie del premio, come vedi ho ricambiato!
:-)

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