venerdì 28 luglio 2006

Bono chiama i potenti



(...) the singer himself appears, conducting a conference call with Tony Blair and Gordon Brown: "Prime Minister, I want to take you to a more personal place in your trips to this terrible beauty that we call Africa now... "

Va bene, sono mossa da ammirazione musicale per quest'uomo, per la sua faccia e per la band che si porta dietro da 26 anni (ufficiali), per cui potresti pensare che ammiro tutto quello che fa in automatico; per certi versi è vero, lo ammetto...
Però mi domando anche: perchè solo quando a parlare di Africa e fame è uno come lui, allora i cossidetti potenti del mondo ascoltano cosa ha da dire circa problemi che, anche senza Bono, sono sempre stati visibili e da risolvere in qualche modo?
Per non finire con le spalle al muro?
Per non fare brutta figura con i fan di Bono e con il mondo intero?
Secondo me la figuraccia ce la fanno comunque, perchè poi noi, appunto, ci mettiamo a pensare che servano Bono o Bob Gedolf per far pensare i suddetti potenti del mondo a come, davvero, gira il mondo.
Per fortuna c'è Bono, ma i nostri fratelli meno fortunati, si meriterebbero attenzioni maggiori a prescindere da Bono e dalla sua volontà di lasciare un mondo migliore ai suoi figli.

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