martedì 10 ottobre 2017

+29 *** L'OCCHIO DEL MALE *** STEPHEN KING (o della fine del ventottesimo libro nel 2017)

ho finito questo terzo libro di King già da qualche giorno, ma per casini vari (tra cui pigrizia fisica e mentale) non sono riuscita a scriverne prima.

dei tre letti fino ad ora, L'occhio del male è quello che ho trovato più cupo, con qualche immagine descrittiva che faceva decisamente l'occhiolino all'horror. niente di pauroso, no, solo una finestra aperta sull'orrifico da cui King fa affacciare il lettore, come a dire: ecco, guarda là, guarda cosa può diventare la realtà, se continuo a lavorarci sopra...ma per questa volta va bene così, chiudiamo la finestra, dai, che sennò c'è corrente e allora si che dovrai tenerti forte!

la storia è fantasiosa ma come sempre in King, impregnata di sentimenti vari che caratterizzano soprattutto il protagonista, William Halleck.
avvocato obeso, rimane vittima di una maledizione da parte di un vecchio gitano dopo che, per una fatale distrazione, investe con l'auto e uccide la madre di quest'ultimo. la vendetta del figlio consiste quindi in una maledizione che lo condanna a vivere, per arrivare poi a morire, perdendo peso. sì. condannato a dimagrire anche tre chili al giorno alla faccia delle migliaia di calorie ingerite.
il problema creerà conseguenze difficili nel rapporto con moglie e figlia e nella sua vita personale, e William arriverà in qualche modo a trovare una soluzione per annullare la maledizione ma sul finale... King ci sorprende ancora.
finale netto, improvviso, quasi. lo si comincia ad assaporare già da qualche pagina, ma poi alla fine vuoi o non vuoi, sorprende. a me ha sorpreso.

se dovessi fare una classifica di questi tre romanzi, vince La zona morta anche se appena sotto, proprio pochi centimetri sotto c'è subito 22/11/1963 e dopo c'è L'occhio del male.

ora attendo che il mio A. mi illumini nuovamente d'immenso circa nuovi lidi dello Stephen...

io nel frattempo mi sono messa a leggere La piccola casa dei ricordi perduti di Helen Pollard, che fino ad ora si è dimostrato essere un romanzetto da femmine sotto l'ombrellone (anche se io quest'estate sotto l'ombrellone ho letto prima La zona morta e poi 22/11/1963, per dire...) dove una coppia inglese, in vacanza in una sorta di b&b in Francia, scoppia a pochi giorni dall'arrivo perché lui va a letto con la moglie del proprietario di quindici anni più grande e, ovviamente, vengono scoperti dalla fidanzata di lui.
i due vanno via insieme (maddai su...) mentre lei rimane a finire la vacanza. una bella mattina arriva il giardiniere del b&b a far manutenzione al giardino, il quale giardiniere, ma guarda un po', è il figo di turno che suda a comando solo sulle braccia e sul petto, mentre lavora a torso nudo a sfrondare gli alberi...
insomma, io al mare leggo delle riviste da 1€ da mononeurone, se proprio devo abbassare i giri del cervello...
vabbè, arriverò in fondo a questo libro comunque ma...

Love,
MC

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+20 *** CON LA MORTE NON SI TRATTA *** BRUNO MORCHIO (o della fine del ventesimo libro nel 2018)

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