venerdì 16 marzo 2007

NOI E GLI ALTRI (Ovvero la RELAZIONE)

Perchè le ralezioni umane (affettive, amorose, filiali, lavorative, ecc) da sempre riempiono le nostre menti e i nostri discorsi?

Perchè, gira che ti rigira, a farla da padrone, dopo la salute, sono le relazioni umane?

Possiamo anche avere il lavoro più appagante del mondo, una marea di soldi, una macchina supersonica, un jet privato, un appartemanto a Rodeo Drive e un'isola tropicale a noi intestata...ma se abbiamo problemi con qualcuno, nel profondo di noi stessi non siamo veramente sereni.

Perchè il relazionarci ci impegna così tanto tempo e, a seconda dei casi e di noi stessi, ci logora o ci realizza?


Io ho questa idea:
noi siamo relazione.


Siamo portati, che lo si voglia o no, a relazionarci.
Abbiamo necessità dell'altro, in qualche modo e in qualche momento della nostra giornata.

Ricordo un giorno, qualche anno fa: sono stata a casa da sola per due giorni di fila e a metà del primo giorno, presa dalla disperazione, stufa di non poter rispondere a radio e televisione, ho telefonato a qualcuno per parlare.
Neppure il più incallito degli asociali, credo, riesce a fare a meno dell'altro più di tanto: lo cerca, se non altro per litigarci e sentirsi dire di essere, appunto, un grande asociale!

Siamo relazione e cerchiamo l'altro anche se l'incontro con l'altro può diventare conflitto più o meno leggero, più o meno doloroso.

Che bello sarebbe riuscire ad essere sempre contenti della presenza dell'altro (sia esso il marito, la moglie, il fidanzato, il collega, il capo, il padre, la madre...) vicino a noi in quel preciso momento, accettandolo così com'è, lasciando in un angolo recondito del nostro cervello gli stupidi motivi che ci fanno arricciare il naso; che bello sarebbe riuscire sempre a mettere in luce e ricordarci solo le cose belle che l'altro ha, fa, dice anche se in quel momento ci è passato sui piedi e ci ha fatto imbestialire.

E' difficile, porca miseria se lo è!

E' un gran casino...ma è un trucchetto che quando riesce dà dei risultati tanto inaspettati quanto positivi e fruttuosi!

1 commento:

Loggia ha detto...

Ciao Marie Claire ..Complimenti per le migliorie al blogghe..

Mi trovi d'accordo su cio' che hai scritto nel post..d'altronde l'uomo e' un animale sociale e nn potrebbe essere altrimenti..

Ciaooo..
Nzamòòne..

TI FIDI DI ME?

...e questa può sembrare la famosa domanda che Jack rivolge a Rose sulla punta della prua del Titanic, quando volano per mano davanti all...