lunedì 13 febbraio 2017

L'ORA DI ANDARE A DORMIRE

la notte scorsa avrò dormito si e no 4 ore. e non so perché.
sotto le coperte alle 23.15 circa, ho visto le 2.15 per cui probabilmente mi sono addormentata poco dopo, solo che alle 5.32 ho aperto gli occhi, contro ogni dovere, visto che la sveglia del maritopreferito nei giorni normali è fissa alle 6 (e oggi era un giorno normale) e la mia era impostata alle 6.20, come sempre quando devo uscire da casa alle 7.20.

ho passato il tempo dalle 5.32 a quando mi sono alzata, un'ora dopo circa, a girarmi nel letto cercando di non disperarmi troppo per questo sonno insufficiente ed evitando di pensare a come, di conseguenza, sarebbe stata la giornata.
è andata anche bene, per essere...solo che da quando sono tornata a casa (e cioè intorno alle 15) aspetto l'ora di andare a dormire...per andare a dormire.
sono in pigiama dalle 17.

ho perfino costretto il maritopreferito ad una cena irlandese, sedendoci a tavola alle 18.50, così alle 21 avrò digerito e potrò andarmene sotto le coperte e buonanotte, questa volta per forza sennò veramente mi prendo a pugni in testa, piuttosto!
devo dormire, non ci sono scuse.

Love,
MC

sabato 11 febbraio 2017

SILENZIO.

non scrivo da un po'.
non trovo le parole che vorrei, anche se ne sono circondata ogni giorno e per tante ore al giorno.
mi sento disorientata e stordita da questa quantità, al punto che sento come se il cervello si fosse appiattito sotto questo peso e la fantasia si fosse addormentata, intorpidita, al punto da star lì, ferma, in attesa. eppure spesso mi vorrei sedere alla scrivania solo per scrivere. ma non lo faccio.
più precisamente non riesco a farlo, proprio per questo vortice di parole da cui mi sento travolta.

leggo tanto, due libri al momento, in inglese e in italiano, Umberto Eco e J.R.R. Tolkien; per lavoro ascolto quotidianamente tanta gente parlare (scoprendo nevrosi e forse uso di droghe pesanti tra le righe dei discorsi deliranti dei clienti, pur non essendo questo l'obiettivo del mio ascolto, come si sa), ascolto radio, musica, televisione...
apparentemente sto bene, eppure mi sento in un caos totale.
mi devo fermare.

è sabato pomeriggio.
le cinque ore lavorative le ho vissute e superate, oggi, uscendone tutto sommato indenne (poco uso di droghe, ieri, evidentemente...), ora sono a casa e mi godo il silenzio, il ticchettio dei tasti del computer, il rumore lontano delle macchine che passano, là sotto nella strada, guardando dalla finestra il sole che sta tramontando su Roma.

mi godo questo silenzio, che pure sembra assordante per la mancanza di rumore.
ma me lo godo, come il sole caldo sulla pelle, da qui devo ripartire.

Love,
MC

mercoledì 1 febbraio 2017

TIRA DI PIU' UN BARILE DI PETROLIO CHE...

aria irrespirabile in gran parte del nord Italia.

al momento le soluzioni sono due: o piove (il che non equivale alla sparizione magica delle polveri sottili bensì ad un semplice trasloco da mezz'aria a terra, dove camminiamo e le ruote dei veicoli passano. vuol dire quindi che tutta 'sta monnezza la rimestiamo e solleviamo nuovamente, finendo comunque per respirarla) o andiamo a piedi, secondo com'è pagando pure una bella multa all'Europa per aver sforato i limiti massimi.

ora, non sono un'esperta in materia, in nessuna delle materie in ballo (traffico, meteorologia, chimica, ingegneria, elettroencefalo-grafo-tera-metria) ma provo a tenere il cervello acceso e in funzione. 
ci provo eh, non dico che la cosa mi riesca sempre però...così, pensando un attimo, una risposta mi è balzata in testa oggi, mentre ascoltavo la notizia al tiggì...

produrre mezzi di trasporto privati e pubblici solo ibridi o elettrici, smettendo adesso di far uscire dalle fabbriche scatole di latta che bruciano benzina o gasolio.
troppo facile, eh?

certo che la cosa non succederà mai perché tira di più un barile di petrolio che la finale dei mondiali di calcio, ma cacchio...qui stiamo facendo esattamente come se, sapendo le domande, tutte le domande dell'esame finale, non studiassimo una mazza; come se invece di farci furbi e vincere facile, ci scavassimo la tomba della bocciatura da soli.

è che qui la tomba ce la stiamo scavando per davvero, ma quella per la bara, non della bocciatura.

Love,
MC


mercoledì 25 gennaio 2017

+2 *** IL RACCONTO DI PEUW BAMBINA CAMBOGIANA - MOLYDA SZYMUSIAK (o della fine del secondo libro nel 2017)

questo libro è arrivato dalla libreria delle zie di Genova® mesi e mesi fa.
lasciato sotto agli altri libri anche un po' di volontà, lo confesso, visto l'argomento, ho deciso di leggerlo per farla finita una volta per tutte.

Peuw è una bambina cambogiana che nonostante i suoi undici anni, sopravvive alla dittatura di Pol Pot in Cambogia avvenuta nella seconda metà degli anni '70 e che ha tolto la vita a tre milioni e mezzo di persone, eppure il mondo sembra ignorare quella che si rivelerà una delle grandi tragedie del nostro tempo.
Peuw è testimone diretta, racconta al presente le varie fasi della dittatura e quanto ha visto, vissuto, subìto, sopportato, rischiato tra gli undici e sedici anni.
adottata poi da una famiglia francese, non riesco a immaginare che razza di vita abbia condotto dopo e stia conducendo adesso.
io che mi ritrovo nauseata da quel c******e di Trump e non mi capacito come gli americani abbiano potuto votare un razzista populista folle di quel calibro, resto impietrita se mi fermo a pensare alle conseguenze che questa esperienza possa aver portato nella vita di una bambina di undici anni, attuata da uno ancora più folle; un po' come per quel maledetto di Hitler e...anzi: dopo domani è il 27 gennaio, Giornata della Memoria.

sono stata contenta di averlo letto.
non sapevo nulla di questo genocidio, lo confesso, quindi mi è stato utile e sicuramente è uno di quei libri da aggiungere alla lista da leggere.
per sapere, per prendere coscienza e per ricordare.

adesso volgo il mio pensiero al made in Italy con Il nome della rosa di Umberto Eco.
ebbene sì non l'ho mai letto e sono molto curiosa.

The Lord Of Th Rings intanto va avanti, non proprio velocissimamente, ma va avanti...

Love,
MC

mercoledì 18 gennaio 2017

TRE SCOSSE IN UN'ORA

bei momenti, quelli di oggi.

























tornata in tempo a casa per prendermele tutte, queste cavolo di scosse, tra le 10.25 e le 11.24.
tutte e tre sentite fin troppo bene, affrontate da sola a casa, sempre al nostro quarto piano della palazzina sulla collinetta, a una cinquantina di metri dal livello della strada...

le tapparelle delle due portefinestre cigolavano, il lampadario della sala oscillava ma soprattutto il pavimento ondeggiava.

delle innumerevoli registrate oggi, solo durante l'ultima delle 14.33 circa il maritopreferito era con me, tornato a casa dal lavoro.
per fortuna c'era: la quarta da sopportare da sola sarebbe stato troppo, in un giorno solo! 😪

al lavoro da me tutto chiuso: dopo la seconda scossa della mattina i colleghi sono evacuati, rientrati solo dopo l'ok del responsabile della sicurezza ma alle 14.50 tutti fuori e avvisati i turnisti del pomeriggio con un non venite, chiudiamo. 
stavo per uscire, sono arrivati in tempo, almeno mi sono risparmiata un viaggio a vuoto.

penso a quello che potrà attenderci questa notte, sperando che non ci attenda altro se non il silenzio.

Love,
MC

martedì 17 gennaio 2017

DI RIORDINI PERSONALI, ESTERIORI E INTERIORI

già qualche giorno fa avevo puntato il 17 gennaio come data di inizio della mia catarsi personale circa il riordino della Marie Kondo, in quanto giorno libero dal lavoro, così questa mattina ho iniziato con vestiti estivi e primaverili (mai iniziare dagli indumenti della stagione in corso, Marie docet!), maglie, magliette, canottiere, vestiti, costumi, parei, abbigliamento da trekking...

ho documentato con foto e prendendo nota di quanto ho tenuto e di quanto, invece, ho messo in sacchi da portare in Caritas, visto che per certo là fuori c'è chi ha bisogno di quelle cose.
di indecente, assolutamente da buttare via, ho selezionato ben un paio di pantofole (invernali), un paio di pantaloncini (uso casalingo) e un paio di pantaloni da zecca, come direbbe mia nipote - di quelli con l'elastico alle caviglie e il cavallo basso, neri, indecenti pure per casa.

alcuni numeri:

magliette/canottiere:
15 ok
14 ko

vestiti interi:
4 ok
2 ko

pantaloni estivi:
10 ok
10 ko

abbigliamento trekking:
3 magliette ok, 2 ko
2 pantaloni ok, 3 ko

costumi:
2 ok
3 ko

parei:
2 ok
4 ko

maglie maniche lunghe/felpe:
4 ok
6 ko

mentre sceglievo pensavo l'ho indossato l'ultima estate? se sì, quando lo indosso, come mi sento? se no, perché è ancora qui? per affetto o per quale misterioso motivo?

mi sono tornati in mente momenti della mia vita, ricordi, episodi, viaggi, persone del passato...
per qualche accessorio, ho riflettuto che adesso la persona che mi aveva regalato una certa cosa la sento e la ricordo a prescindere da quell'oggetto, per altro non più utilizzato da tempo, quindi me lo sono lasciato alle spalle, formulando nella mente proprio il pensiero ma io lei me la ricordo per altre cose, non per questo.
questo mi ha fatto percepire l'importanza dei rapporti con le persone più che degli oggetti a loro collegati, che possono essere anche importanti, a volte fondamentali, ma non sempre e per tutti necessari.

con alcuni indumenti ho chiuso come pensavo di fare da tempo, pur non concretizzando mai la mia intenzione: a ogni cambio di stagione mi dicevo se non lo metto questa estate, poi lo do' via e tant'è rimaneva sempre lì, usciva dalla scatola per entrare nel cassetto e viceversa.
era una chiusura che andava fatta, che mi riportava alla mente pensieri fatti circa quell'indumento specifico, che tenevo perché non si sa mai. continua a non sapersi e l'averlo messo nel sacco oggi, mi ha liberato. considero questo il risultato psicologico più grande del lavoro di oggi.

dopo due ore e mezza di lavoro mi sono fermata: un senso di ubriachezza mi invadeva, di cervello stanco ma allo stesso tempo di leggerezza e voglia di continuare.
continuerò prossimamente, un passo alla volta.

ora porto avanti il mio giorno libero facendo quanto mi piace fare, che in questo momento corrisponde alla lettura de The Lord Of The Rings, con vocabolario di inglese al fianco...to improve my vocabulary! 😊 

Love,
MC



giovedì 12 gennaio 2017

+1 *** IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO *** MARIE KONDO (o della fine del primo libro nel 2017)

avevo sentito parlare di questa Kondo mesi fa dal mio amico A. mentre, spaparanzati sui lettini al mare, ci godevamo il sole di fine agosto.
una nuova idea di riordinare casa e mantenerla tale.
niente di nuovo, quindi, solo che mi aveva incuriosito l'entusiasmo che aveva lui nel parlarmene e avevo pensato prima o poi me lo leggo.

qualche settimana dopo una collega, M., aveva iniziato a leggerlo e, al contrario di A., me ne diceva di cose quasi psicologiche, di un approccio strano e inquietante al riordino casalingo. lei che con tre figlie e un marito sul nerd andante -il quale non vede il disordine e se c'è lo lascia lì- si era facilmente scoraggiata e non sapeva se mai sarebbe riuscita ad arrivare ad avere una casa decentemente ordinata.

zia Marie Kondo
il primo gennaio 2017, per iniziare l'anno con una catarsi, ho iniziato a leggere Il magico potere del riordino e...son qui che non vedo l'ora di iniziare a smontare la casa per riordinare.

non si tratta solo di avere ordine in casa, quell'ordine visibile esternamente (per quello basta lanciare le cose di troppo in scatole nascoste, cassetti e armadi e il gioco è fatto!) quanto lasciarsi dietro (buttare, dare via, eliminare...) ciò che non ci dà più gioia possedere. 
può trattarsi di vestiti, libri, oggetti, ricordi, utensili...qualsiasi cosa sia nelle nostre mura di casa.
tutto va analizzato e destinato all'uso che sentiamo sia giusto attribuirgli da quel momento in poi: restare con noi o andare, magari a far felice qualcun altro.

risultato? una casa ordinata con un ordine mentale personale che si farà sempre più strada mano a mano che il nostro riordinare toccherà le varie categorie di oggetti che abbiamo.
un senso di leggerezza, tranquillità quando si rientrerà in casa e si vedrà tutto (o almeno tante cose, all'inizio) al loro posto, facili da trovare, da usare, da riporre...

giusto ieri ne parlavo con la collega M. la quale mi diceva che qualche settimana fa ha iniziato a fare pulizia, a riempire sacchi e sacchi di vestiti suoi e delle figlie e mi ha confermato di provare il senso di leggerezza promesso da Marie e che prima ogni sguardo che dava alla casa le trasmetteva oppressione e pesantezza mentre adesso vede già differenza.

A. a sua volta mi sta aggiornando passo passo del suo riordino, confermandomi quanto il vedere tutte, per esempio, le magliette a maniche corte che aveva lo ha fatto anzitutto sobbalzare (circa 20 mq di roba, stesa sul pavimento della sala, come da istruzioni di zia Marie) per poi rendersi conto che poteva vivere serenamente anche con un quarto di quella quantità: è passato da 20 mq di tshirt a nove (nove magliette, non 9 mq...).
da lui sento quanto sia un lavoro anche interiore, un staccarsi da cose passate che non lo facevano più stare bene, che portavano pesantezza mentale e, perché no, nell'armadio.

da parte mia, sono qui che mi prudono le mani e non appena ho un giorno libero inizio dal mio vestiario.
il maritopreferito farà per sé, solo aver letto il libro, ma è tutto curioso.
ogni tanto gliene parlo ed è interessatissimo. addirittura ha detto mi sa che me lo devo comprare cartaceo: forse è meglio che ognuno abbia il suo, di libro, magari se si deve sottolineare qualcosa....

vedremo che succede, ma sono gasatissima e con una gran voglia di iniziare!

per quanto riguarda la lettura, sono sempre alle prese con The Lord Of The Rings (e la cosa durerà parecchio, non leggo spedita come mio solito, vabbè che so l'inglese ma...) ma inizierò Il racconto di Peuw bambina cambogiana di Molyda Szymusiak, dalla libreria delle zie di Genova®.

Love,
MC


domenica 8 gennaio 2017

NON DICO ALTRO

domenica sera, 8 gennaio.
domani è lunedì 9 gennaio e fino a non so quando non ci saranno che domeniche e giorni liberi, a sollevarci dalla trincea.

non ci sto capendo molto, in questi giorni, il freddo anomalo che abbiamo e abbiamo avuto mi ha rallentato le funzioni cerebrali, ma il maritopreferito sta guardando Fuori Che Tempo Che Fa (che ultimamente non mi sta piacendo, devo dirlo...) e c'è Stefano Accorsi.
non dico altro:


questo più invecchia più migliora, come il vino...

vado a dormire.

Love
MC

sabato 31 dicembre 2016

+46 *** IL CONDOMINIO DEGLI AMORI SEGRETI *** LIVIA OTTOMANI (o della fine del quarantaseiesimo libro nel 2016)

mi spiace ma devo confermare quanto avevo anticipato nel post precedente.
è un romanzetto mediocre, che non mi ha trasmesso niente, che non rileggerò sicuramente e che non consiglio.
intendiamoci, se poi qualcuno lo vuole leggere perché è curioso di constatare di persona, non dissuaderò nessuno, ma di certo non lo regalerò o dirò ...leggilo, è bello!
non posso farci niente, se non mi piace lo dico e basta.

la storia è troppo sfilacciata, ci sono cambiamenti di stati d'animo dei personaggi troppo repentini, sentimenti opposti provati dalla stessa persona citati nel giro di tre righe, quando ci sarebbe stato, forse, da spenderci qualche parola in più. per scandagliare un po' di più l'animo di questa gente, mica per farne un romanzo psicologico...

a parità di romanzo leggero, quello della Lucarelli è un capolavoro, che pure mi era piaciuto tanto e l'ho anche detto (quello sì che lo leggerò di nuovo).

adesso...adesso cerco di non farmi venire la febbre, visto che da quando sono tornata a casa dal lavoro, sto a 37.1°... 😷

la nostra cena di capodanno è pronta: io e il maritopreferito nella nostra casa, a lume di candela, per goderci l'ultima volta i fuochi di mezzanotte sopra Roma, che il prossimo capodanno saremo in altri lidi con panorami decisamente diversi 😊

domani è domenica e lunedì sarò nuovamente in trincea dalle 9, perché fare iniziare il turno del dopo ferie (degli altri) a chi è stato in ferie nell'ultima settimana era troppo difficile, sì... 😠

Love,
MC

venerdì 30 dicembre 2016

+45 *** LA CATTIVA FIGLIA*** CARLA CERATI (o della fine del quarantacinquesimo libro nel 2016)

(eccoci qua con 45 libri letti in un anno: record assoluto da quando tengo conto dei libri letti durante l'anno, ovvero dal 2013. bene. molto bene).

bello, questo romanzo.
mi pare proprio una storia vera o per lo meno ispirata a qualcosa di veramente successo: tutto molto, troppo reale e concreto.
una figlia che racconta il suo rapporto con la madre e quanto, a momenti, si senta cattiva. nonostante quello che possa sembrare, la scrittura è scorrevole, si legge con piacere e sì, lo consiglio.

subito dopo ho iniziato Il condominio degli amori segreti di Livia Ottomani sull'ebook.
roba leggera, 200 pagine che non mi stanno suscitando particolari emozioni o curiosità.
mi sembra un romanzetto scritto da qualcuno che ha provato a buttar giù una storia ambientata nell'oggi di Roma ma che non dimostra particolare abilità con la penna.
sono un po' oltre la metà, vediamo che succede e se ci sarà un moto di orgoglio del buon scrivere nelle prossime pagine. voglio arrivare in fondo: non esiste che pianto a metà un libro.

Love,
MC

giovedì 22 dicembre 2016

DI PANDORI & JINGLE BELL...

sto pandorando da ieri sera (ora i due sono a riposo in cucina, all'aria, per una trentina di minuti, nel pomeriggio si cuoce) ma da questa mattina il vicino di casa di sotto mi sta deliziando con tutte le canzoni di natale della tradizione americana.

mi sto divertendo un sacco, mi sembra di essere dentro a Mamma ho perso l'aereo Harry ti presento Sally o qualche altro film... 🎄🎅🎇

oh, ce l'ha tutte, eh? 😁

bel diversivo, visto che durante l'anno la linea è Laura Pausini, Pausini Laura e La Laura!

Love,
MC

mercoledì 21 dicembre 2016

DIFFERENTE - NEK

che dire...a me quest uomo più invecchia e più piace di voce, di testi...di lui.
fascino a palate proprio! 😍 con tutti i tatuaggi, sì, tutto intero così com'è!
piace pure a mia nipote undicenne... 😋 bella di zia! 💖



"...Il mio amore è differente 
non ha bisogno di per sempre 
è la somma dei difetti 
è tutto quello che vorresti 
noi che siamo ancora qui è l'unica certezza che ho. 
Il mio amore è differente 
si distingue in mezzo a niente 
ed è vero fin quando c'è n'è, puoi restare e fidarti di me..."

Love,
MC



E NEL FRATTEMPO...

...mi sono messa a leggere The Lord Of The Rings in lingua originale.

1008 pagine in carattere...boh...molto piccolo comunque, che mi impegneranno per tanto, è certo.
lo conosco a memoria, ho letto la versione in italiano quattro volte, visto il film almeno sette-otto volte, quindi non brancolo nel buio, eppure certi termini mi sfuggono.
vado a memoria, colgo il senso, cerco di non scoraggiarmi.

questo libro arriva da NYC: preso dal maritopreferito per la quipresente nell'ottobre del 2004 - durante una trasferta di lavoro, insieme a un altro paio di libri in lingua originale- non l'ho mai letto fino ad ora.
qualche giorno fa, sistemando la libreria, mi ci sono caduti gli occhi sopra e ho detto, no, basta, adesso lo leggo!
così mi sono fatta coraggio e l'ho iniziato!
fa piacere vedere che tante descrizioni e battute compaiono anche nel film: Peter Jackson non ha proprio stravolto la realtà di Tolkien!

in questi giorni, poi, spesso i cd della colonna sonora si alternano nel lettore, tanto che il maritopreferito ha più volte dichiarato mi sa tanto che da qui a pochi giorni mi toccherà rivedere tutta la serie...😑
mi sa anche a me. sono mesi e mesi che non ripasso! 😉


Love,
MC

lunedì 19 dicembre 2016

+44 SEI L'ARIA CHE RESPIRO *** DANIELA VOLONTE' (o della fine del quarantaquattresimo libro nel 2016)

lo sapevo già che mi sarei fatta un bagno nel miele.
sapevo anche che, nonostante la viscosità di questo stesso miele, avrei finito questo romanzetto in pochissimo, e infatti è durato tre giorni.
so anche che se domani uscisse un altro libro della Volonté, lo comprerei e lo leggerei velocemente come per gli altri tre letti fino ad ora.
questa volta le si deve riconoscere però l'aver messo sul piatto temi importanti come il bullismo, il passaggio da adolescenza a giovinezza, il rapporto con i genitori...
spunti di riflessione, ovviamente, ma almeno non sono state solo pagine e pagine appiccicaticcie di miele. 😉

adesso torno per un momento alla carta stampata, con La cattiva figlia di Carla Cerati, dalla libreria delle zie di Genova®, pubblicato nel 1990.
mi piacerebbe finire l'anno con un bel +45 libri letti in 366 giorni!

Love,
MC


venerdì 16 dicembre 2016

+43 *** COMEDIA INFANTIL *** HENNING MANKELL (o della fine del quarantatreesimo libro nel 2016)

ho appena finito il quarantatreesimo libro dall'anno e devo concordare con le zie di Genova, soprattutto una, la quale ha apprezzato molto questo romanzo.
è la storia di Nelio, un bambino di forse dieci anni, e delle nove notti passate a raccontare la sua storia a José Antonio Maria Vaz, un fornaio che, in qualche modo, lo salva.
o forse è Nelio a salvare il fornaio.
è un bel libro: rilassa, rassicura. un bel romanzo e sì, lo consiglio! 👍
                                                           
Un essere umano può volare senza ali visibili, pensò.
Le ali sono dentro di noi, basta avere la volontà di vederle.
                                                       
adesso torno un attimo sull'ebook con il quarto libro della Daniela Volontè, Sei l'aria che respiro, poco più di un Mega di roba, che leggerò in un attimo in questi giorni di ferie: un crollo di cervello e sfiato mentale, voglio lasciare le briglie della concentrazione e viaggiare leggera. già il titolo dice tutto, ma ogni tanto ci vuole. 😁

ah, ho nuovamente cambiato lo sfondo del blog, non so quanto reggerò con queste fiamme ma vediamo. non l'ho mai usato, questo, e forse un motivo ci sarà...😅

Love,
MC

giovedì 15 dicembre 2016

LISTA DELLA SPESA

1) oggi primo giorno di ferie ✌ torno al chiodo il 23, poi per fortuna il 24 sono libera e se ne riparla il 27. mi toccherà lavorare anche il 31 fino alle 15, è vero, ma mi è andata ancora bene: il mio turno originale sarebbe stato 13-18 ma...non sono riuscita a farmelo andare bene, psicologicamente non ero pronta a questo passo, così ho cercato e trovato una collega a cui, evidentemente, devo risultare particolarmente simpatica perché per me va bene, ha risposto, e si è presa il mio pomeriggio e io la sua mattina. 😜

2) non abbiamo ancora fatto niente di natalizio, qui a casa. 🎄🎅🎇 col fatto che fino a domenica scorsa siamo stati immersi nell'impacchettamento e sgombero di casa (quell'altra, quella nostra 🏡) per i lavori, siamo ancora in alto mare. anzi, casa nostra è sgombra (anche se sotto attacco dei muratori, adesso) mentre questa è un gran casino: scatole con albero e accessori natalizi, sacchetti di roba da sistemare e/o buttare... ma ce la faremo: in questi giorni di ferie sistemerò tutto (anche perché il 25 siamo qui in nove, quindi o noi o il casino!)

3) ieri ho iniziato a lavorare la pasta madre per fare i pandori e decretato il 21 e 22 dicembre come giorni di lavorazione. eh sì, perché oltre a preparare la pasta madre una settimana prima, con rinfreschi quotidiani (più l'ultimo doping il giorno precedente al primo impasto, con tre rinfreschi in dodici ore) servono un paio di giorni di calma mentale e stazionamento in casa per impastare e cuocere.

4) confermo la positività del LOG OUT da Facebook iniziato lunedì ed è vero che lo stesso tempo che prima dedicavo a quello, lo uso meglio. il potere della volontà sui social network! TIE'! 😈

5) brutta notizia: abbiamo annullato la prenotazione per la settimana bianca in Alta Badia dal 7 al 14 gennaio. non dico altro, se non ৡহঞ১ঁাোৄ৪⺹⻊⻣⺤⺕⺐⺑⺤⺢⺵⻀⻄⺻!!!!!!

dopo questo, Love nonostante tutto,
MC

lunedì 12 dicembre 2016

FACEBOOK: LOG OUT

eccomi qui con il secondo disintossicamento dell'anno da Facebook.
il primo era stato a settembre, oggi scatta il secondo.

questa sera sono tutti improvvisamente esperti di politica interna;
la settimana scorsa, e per mesi, erano tutti costituzionalisti;
mesi fa l'antiterrorismo la faceva da padrone - se tanto mi dà tanto, mi aspetto un ritorno a breve di quest'ultima specialità, visto che da un po' qualche folle estremista islamico non fa una strage in giro per l'Europa.
a breve cosa avremo?
oserei dire meteorologia, visto che l'inverno non si fa ancora vedere, o almeno non così tanto, per cui si sprecheranno le opinioni del perché e percome c'è l'anticiclone delle Azzorre, su mezza Europa, quando avrebbe dovuto levarsi dalle balle da un po'...

questo aver da dire su tutto, sempre, mi urta il sistema nervoso: le cretinate si srotolano quotidianamente e se provi a rispondere dicendo la tua...apriti cielo.
la ragione è la loro e tu semplicemente non c'hai capito una mazza.

sapete cosa? mi avete rotto!

non so quale sarà la prossima specializzazione del popolo del web, non voglio neanche saperla, quindi per mettermi al sicuro ho fatto LOG OUT dall'applicazione Facebook che ho sul telefono, così che l'accesso non sarà diretto e questo mi farà da deterrente dall'aprirlo quindici volte al giorno.

eh sì. mi sono accorta che a un certo punto diventa un passatempo, un automatismo che alla fine toglie tempo prezioso per altro, tipo leggere le notizie, tipo avere un libro per le mani, tipo guardare fuori dal finestrino dell'autobus...

a settembre questo esperimento me l'ero goduto parecchio: già dalle prime ore mi ero sentita una libellula, una piuma, avevo provato una sensazione di libertà pazzesca.
il ritorno on line? a data da destinarsi. l'ultima volta, più passavano i giorni, più mi passava la voglia di fare LOG IN... 😜

Love,
MC



venerdì 9 dicembre 2016

+42 *** MEZZANOTTE E CINQUE A BHOPAL *** H.MORO - D. LAPIERRE (o della fine del quarantaduesimo libro nel 2016)

non avrei mai pensato che un fatto di cronaca potesse appassionare come un romanzo.

si parla del come si sia arrivati alla catastrofe ambientale, medica, umana e psicologica che ha colpito Bhopal e la sua popolazione nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, in seguito alla fuoriuscita di una nube tossica dalla fabbrica americana Carbide, produttrice di pesticidi.

non saprei riportare in poche parole i fatti, preferisco rimandare a questo link, ma quello che so è che ho provato un senso di vergogna nel constatare, non per la prima volta, che il genio dell'uomo può portare a innovazioni meravigliose per il benessere e il progresso delle persone, come provocare disastri e danni ingenti, a lungo termine, impensabili, per quelle stesse persone.
per cosa? sempre per lo stesso motivo. i soldi.
che di per sé non fanno male, non sono dannosi. il danno lo provocano quando, per risparmiarli, non si rispettano le norme di sicurezza, non si formano i lavoratori come si dovrebbe, non si dice la verità, tutta la verità, nient altro che la verità...

sarà moralismo il mio, ma sempre lì torniamo.
se nel piccolo fare le cose fatte bene paga, se ne possono godere i frutti dopo, non varrà lo stesso nel grande? io credo di sì. tanto poi, in un modo o nell'altro, tutti i nodi vengono al pettine, che ci piaccia o no.

continuo ad avere carta per le mani, nonostante abbia interessanti ebook in attesa nel Kobo.
ieri sera ho iniziato Comédia infantil di Henning Mankell, sempre, ancora, dalla libreria delle zie di Genova.

Love,
MC

domenica 27 novembre 2016

+41 *** CHE CI IMPORTA DEL MONDO *** SELVAGGIA LUCARELLI (o della fine del quarantunesimo libro nel 2016)

Selvaggia Lucarelli
sono rimasta piacevolmente stupita da questo libro perché non avendo mai letto altro della Lucarelli se non articoli al vetriolo sulla cronaca e la politica italiana del momento, non sapevo cosa aspettarmi.

è un romanzo leggero ma profondo allo stesso tempo, con importanti spunti di riflessione su tempi attuali come madri single, omosessualità, l'Italia per quella che è oggi (e perché), i rapporti di coppia e di famiglia - ma la Selvaggia non risparmia stilettate alla politica attuale e passata, che non fanno mai male 😛.

è un romanzo attuale, calato in quella che è l'Italia di oggi nel bene e nel male, che  mi sono bevuta in una settimana, facendo tardi la sera e costringendomi, spesso, a spegnere la luce per dovere piuttosto che per piacere, come mi è successo invece con Tenera è la notte.

brava Selvaggia, mi sei piaciuta anche qui, oltre che sulle pagine de Il Fatto Quotidiano e probabilmente il tuo sarà uno di quei libri che mi rileggerò tra qualche anno! 👍

ora prendo in mano Mezzanotte e cinque a Bhopal di Dominique Lapierre e Javier Moro, che leggo essere i retroscena che hanno causato la tragedia a Bhopal, città indiana nella notte tra il 2 e 3 dicembre 1984 dove una nube tossica fuoriesce da una fabbrica americana di pesticidi.

fa parte della libreria delle zie di Genova; torno così per un po' alla carta stampata, dopo tre libri digitali. 
a proposito, leggere in ebook mi sta proprio piacendo: più lo faccio e più mi piace! 😎

Love,
MC

lunedì 21 novembre 2016

NON TUTTO E' PERDUTO

questa mattina sono uscita dal cancello sul retro del condominio, che dà su una via diciamo secondaria, dove non ci sono negozi ma, fino a un certo punto, solo ingressi pedonali e carrai di piccoli condomini.
il nostro cancello pedonale si trova dopo questi condomini, in una zona di nulla lunga qualche decina di metri, oltre la quale ricominciano condomini e palazzine.

bene. il marciapiede di questo limbo abitativo, dove ci troviamo noi, pare essere il luogo preferito dai padroni di certi cani per la passeggiata giornaliera, atta allo svuotamento di vescica e intestino. passi la prima, fa parte del tutto...ma la seconda rompe molto di più le palle, visto che la stragrande maggioranza dei padroni di questi cani (evidentemente molto più cani dei cani stessi) preferisce lasciare in loco i resti dei pasti dei loro fidati amici, che tanto chissenefrega, mica abitano qui e mica ci passano quindici volte al giorno!
quando ci passano, hanno ben presente dove il loro amico ha defecato, quindi vanno oltre e ciao.

dicevo, questa mattina mentre uscivo pensando già allo slalom speciale che avrei dovuto fare come ogni giorno, trovo una signora che, con due cani al guinzaglio, stava buttando nel cassonetto dell'umido (faceva pure la differenziata! 😊) un sacchetto con il prodotto interno lordo dei suoi amiconi.
non ho resistito e l'ho ringraziata per quello che stava facendo.

"...guardi, non è colpa dei cani, loro poverini non ne possono niente, sono i padroni ad essere maleducati e stronzi, mi passi il termine...pensi che io raccolgo pure quelle degli altri per evitare di pestarle!...e comunque non mi deve ringraziare, faccio solo il mio dovere!"
"eh, ha ragione, ma grazie lo stesso!"

insomma, lei si è stupita di quello che le ho detto, io mi sono stupita di quello che ho visto, perché non dovrebbe essere l'eccezione ma la norma (e dati i quintali che ne ho visto in questi anni, su quel marciapiedi, avrei dovuto vedere orde di umani intenti a raccattar cacca da terra) ma penso che entrambe abbiamo iniziato la giornata bene, col piede giusto.

ho avuto la sensazione, continuando per la mia strada, che non tutto è perduto.
ci sono ancora padroni cani che lasciano tutto per terra, ci sarà pure Trump alla Casa Bianca ma...non tutto è perduto.

Love,
MC

sabato 19 novembre 2016

+40 *** TENERA E' LA NOTTE *** F. SCOTT FITZGERALD (o della fine del quarantesimo libro nel 2016)

quaranta in un anno. per ora.
due in più del 2015, cinque in più del 2014.
bene. molto bene. 

questo romanzo è...decadente.
storia di noia, di gente viziata, di malattia, di paturnie femminili più o meno giustificate, di ricchezza, di jet set diremmo oggi, di matrimoni infelici e falsi...

nella prefazione si dice che Fitzgerald abbia attinto a piene mani dalla sua storia personale, dal suo matrimonio, dalla sua vita tra America ed Europa. poverino, mi viene da pensare: non deve essere stata una bella vita.

durante la lettura ho pensato più di una volta di piantare lì tutto, perché l'ho trovato noioso, pesante...decadente, sì, ma il mio senso del dovere verso un libro (o non so nemmeno io come chiamare il non riuscire a interrompere una lettura a metà) verso qualsiasi libro, mi ha fatto andare avanti con testardaggine.
è stato uno dei pochissimi libri che mi ha visto con gli occhi a mezz'asta dal sonno che mi faceva venire, il che comportava una caduta nelle braccia di Morfeo quasi immediata, appena spenta la luce, ma devo dire che nonostante tutto mi ha fatto piacere leggerlo.
fa sempre bene leggere qualche grande classico, ogni tanto!

adesso passo a quanto di più contrapposto ci possa essere, ovvero Che ci importa del mondo di Selvaggia Lucarelli, impertinente penna de Il Fatto Quotidiano, che apprezzo sempre molto per l'ironia e la schiettezza.

Love,
MC

lunedì 7 novembre 2016

+39 *** TRE VOLTE NOI *** LAURA BARNETT (o della fine del trentanovesimo libro nel 2016)

tre possibili versioni della vita, della lunga vita di Jim ed Eva, in Tre volte noi.
si sono incontrati per caso giovanissimi, durante l'università, ma come sarebbero andate le cose se invece di una frase, di uno sguardo, di una scelta, ne avessero detto una diversa, avessero voltato gli occhi dall'altra parte, fossero andati via?
amore, tradimenti, riconciliazioni, ritorni, separazione, morte...

ce n'è tanta di roba, in queste 428 pagine, tanta e con tre finali, ovviamente, perché tre sarebbero state le possibilità aperte in caso di una scelta o un'altra o una terza ancora, fatta lungo quella strada...

in alcuni punti ho fatto un po' fatica a tener dietro ai vari intrecci, lo ammetto, ma è un bel libro.
lo consiglio? sì, ma non lo metto nella lista di quelli da non perdere. 😐

ora prendo in mano un gradissimo classico, Tenera è la notte di F. S. Fitzgerald, che non ho mai letto.
mooolto curiosa.

PS è da questa mattina che ascolto i Pooh: ho scaricato L'ultima notte insieme su Spotify e non faccio altro che ripensare a venerdìì sera... 😍

PPS da oggi e fino a mercoledì compreso, sono in ferie. 😁

Love,
MC

sabato 5 novembre 2016

DOPO L'ULTIMA NOTTE INSIEME (POOH - REUNION)

sono uscita folgorata. 💥
due ore e mezza di musica continuata e bellissima.
giochi di luci meravigliosi.
emozione. 😍
loro cinque sono un tornando di energia e bravura.
questa mattina erano nel lettore cd che giravano e andavo a cercare le canzoni sentitte ieri sera dal vivo...
gran finale con Pensiero e poi Ancora una canzone
felicissima di esserci stata. 💖





venerdì 4 novembre 2016

POOH - ROMA - 4 NOVEMBRE 2016

...e io stasera vado al concerto dei Pooh al Palaeur (che lo so che si chiama Palalottomatica da anni, ma non mi piace, non mi piace per niente e per me sarà sempre Palaeur) e ci vado CON I MIEI GENITORI.

'sti due matti 😆 sono andati già al concerto allo Stadio Olimpico il 16 giugno: primo concerto dei Pooh della loro vita, a 68 anni.
sono rimasti folgorati e così, qualche mese fa mi sento dire "...tornano a Roma il 4 novembre...se vuoi andarci ma se il maritopreferito non viene...se vuoi ti accompagnamo noi...".
immagino lo sforzo nel proporsi!

perché sì, in effetti il maritopreferito stasera non verrà: i Pooh gli piacciono, li ascolta se capita ma non è che smaniava dalla voglia di vederli dal vivo, così ho colto la palla al balzo ed eccoci qui, tre biglietti per le 21 di stasera per noi.

visti da fuori sembreremo un quadretto strambo ma visti da dentro, nel senso di "stasera quando saremo là seduti vicini agli altri fan", non desteremo alcun sospetto, anzi saremo, insieme a tanti altri, la testimonianza diretta di quanto i Pooh siano stati trasversali rispetto alle generazioni dei loro ascoltatori.

ci sono praticamente cresciuta, ascoltandoli.
per me Piccola Katy, Pensiero, Giorni Infiniti... sono la colonna sonora dei viaggi di famiglia per andare a sciare in inverno, per andare in Trentino ad agosto: era l'unica musica (insieme agli U2) che piaceva a tutti e quattro, così era quella che girava nell'autoradio quando ancora c'erano le cassette e alla fine del lato A bisognava schiacciare eject per continuare con il lato B.
secoli fa!

sono proprio curiosa di guardarmi intorno, stasera, e vedere che popolo ci sarà attorno a me! 😋

Love,
MC

domenica 30 ottobre 2016

+37 e +38 *** NON CHIAMARMI DI LUNEDI' *** DANIELA VOLONTE' ### DIRE FARE BACIARE ***CLAUDIA DEL LILLO (o della fine del trentasettesimo e trentottesimo libro nel 2016)

l'altro ieri ho finito Non chiamarmi di lunedì.
abbastanza sdolcinato, come prevedevo, eppur scorrevolissimo tra fontane di melassa.
alla fine, dai, si può ogni tanto allentare la presa delle letture impegnative, fa bene al cervello, no?
confesso, lo confesso, l'ho letto di un fiato perché volevo sapere come finiva, come andavano le cose tra questi due super fighi che chissà come vengono piantati dai rispettivi partner, restano soli e si trovano...

subito dopo ho letto e finito Dire fare baciare della Claudia De Lillo, meglio conosciuta come Elasti di cui ho già letto i primi due libri, Non solo mamma e Non solo due
sembrerebbe un manuale di istruzioni per ragazze adolescenti, su come barcamenarsi tra i casini di quell'età,  ma non lo è. almeno, io non l'ho visto come tale, bensì una sorta di chiacchierata tra una sorella più grande, con marito e figli (maschi) e le sedicenni di oggi, su scuola, politica (sì, politica), amore, sesso, uomini...

mi è piaciuto, carino davvero.

e adesso?
adesso continuo di ebook e prendo in mano Tre volte noi di Laura Bernett.
incuriosita dalle recensioni sul kobo, l'ho preso di pancia. non conosco l'autrice, non ho mai letto nulla di suo. vedremo.

Love,
MC

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