domenica 27 novembre 2016

+41 *** CHE CI IMPORTA DEL MONDO *** SELVAGGIA LUCARELLI (o della fine del quarantunesimo libro nel 2016)

Selvaggia Lucarelli
sono rimasta piacevolmente stupita da questo libro perché non avendo mai letto altro della Lucarelli se non articoli al vetriolo sulla cronaca e la politica italiana del momento, non sapevo cosa aspettarmi.

è un romanzo leggero ma profondo allo stesso tempo, con importanti spunti di riflessione su tempi attuali come madri single, omosessualità, l'Italia per quella che è oggi (e perché), i rapporti di coppia e di famiglia - ma la Selvaggia non risparmia stilettate alla politica attuale e passata, che non fanno mai male 😛.

è un romanzo attuale, calato in quella che è l'Italia di oggi nel bene e nel male, che  mi sono bevuta in una settimana, facendo tardi la sera e costringendomi, spesso, a spegnere la luce per dovere piuttosto che per piacere, come mi è successo invece con Tenera è la notte.

brava Selvaggia, mi sei piaciuta anche qui, oltre che sulle pagine de Il Fatto Quotidiano e probabilmente il tuo sarà uno di quei libri che mi rileggerò tra qualche anno! 👍

ora prendo in mano Mezzanotte e cinque a Bhopal di Dominique Lapierre e Javier Moro, che leggo essere i retroscena che hanno causato la tragedia a Bhopal, città indiana nella notte tra il 2 e 3 dicembre 1984 dove una nube tossica fuoriesce da una fabbrica americana di pesticidi.

fa parte della libreria delle zie di Genova; torno così per un po' alla carta stampata, dopo tre libri digitali. 
a proposito, leggere in ebook mi sta proprio piacendo: più lo faccio e più mi piace! 😎

Love,
MC

lunedì 21 novembre 2016

NON TUTTO E' PERDUTO

questa mattina sono uscita dal cancello sul retro del condominio, che dà su una via diciamo secondaria, dove non ci sono negozi ma, fino a un certo punto, solo ingressi pedonali e carrai di piccoli condomini.
il nostro cancello pedonale si trova dopo questi condomini, in una zona di nulla lunga qualche decina di metri, oltre la quale ricominciano condomini e palazzine.

bene. il marciapiede di questo limbo abitativo, dove ci troviamo noi, pare essere il luogo preferito dai padroni di certi cani per la passeggiata giornaliera, atta allo svuotamento di vescica e intestino. passi la prima, fa parte del tutto...ma la seconda rompe molto di più le palle, visto che la stragrande maggioranza dei padroni di questi cani (evidentemente molto più cani dei cani stessi) preferisce lasciare in loco i resti dei pasti dei loro fidati amici, che tanto chissenefrega, mica abitano qui e mica ci passano quindici volte al giorno!
quando ci passano, hanno ben presente dove il loro amico ha defecato, quindi vanno oltre e ciao.

dicevo, questa mattina mentre uscivo pensando già allo slalom speciale che avrei dovuto fare come ogni giorno, trovo una signora che, con due cani al guinzaglio, stava buttando nel cassonetto dell'umido (faceva pure la differenziata! 😊) un sacchetto con il prodotto interno lordo dei suoi amiconi.
non ho resistito e l'ho ringraziata per quello che stava facendo.

"...guardi, non è colpa dei cani, loro poverini non ne possono niente, sono i padroni ad essere maleducati e stronzi, mi passi il termine...pensi che io raccolgo pure quelle degli altri per evitare di pestarle!...e comunque non mi deve ringraziare, faccio solo il mio dovere!"
"eh, ha ragione, ma grazie lo stesso!"

insomma, lei si è stupita di quello che le ho detto, io mi sono stupita di quello che ho visto, perché non dovrebbe essere l'eccezione ma la norma (e dati i quintali che ne ho visto in questi anni, su quel marciapiedi, avrei dovuto vedere orde di umani intenti a raccattar cacca da terra) ma penso che entrambe abbiamo iniziato la giornata bene, col piede giusto.

ho avuto la sensazione, continuando per la mia strada, che non tutto è perduto.
ci sono ancora padroni cani che lasciano tutto per terra, ci sarà pure Trump alla Casa Bianca ma...non tutto è perduto.

Love,
MC

sabato 19 novembre 2016

+40 *** TENERA E' LA NOTTE *** F. SCOTT FITZGERALD (o della fine del quarantesimo libro nel 2016)

quaranta in un anno. per ora.
due in più del 2015, cinque in più del 2014.
bene. molto bene. 

questo romanzo è...decadente.
storia di noia, di gente viziata, di malattia, di paturnie femminili più o meno giustificate, di ricchezza, di jet set diremmo oggi, di matrimoni infelici e falsi...

nella prefazione si dice che Fitzgerald abbia attinto a piene mani dalla sua storia personale, dal suo matrimonio, dalla sua vita tra America ed Europa. poverino, mi viene da pensare: non deve essere stata una bella vita.

durante la lettura ho pensato più di una volta di piantare lì tutto, perché l'ho trovato noioso, pesante...decadente, sì, ma il mio senso del dovere verso un libro (o non so nemmeno io come chiamare il non riuscire a interrompere una lettura a metà) verso qualsiasi libro, mi ha fatto andare avanti con testardaggine.
è stato uno dei pochissimi libri che mi ha visto con gli occhi a mezz'asta dal sonno che mi faceva venire, il che comportava una caduta nelle braccia di Morfeo quasi immediata, appena spenta la luce, ma devo dire che nonostante tutto mi ha fatto piacere leggerlo.
fa sempre bene leggere qualche grande classico, ogni tanto!

adesso passo a quanto di più contrapposto ci possa essere, ovvero Che ci importa del mondo di Selvaggia Lucarelli, impertinente penna de Il Fatto Quotidiano, che apprezzo sempre molto per l'ironia e la schiettezza.

Love,
MC

lunedì 7 novembre 2016

+39 *** TRE VOLTE NOI *** LAURA BARNETT (o della fine del trentanovesimo libro nel 2016)

tre possibili versioni della vita, della lunga vita di Jim ed Eva, in Tre volte noi.
si sono incontrati per caso giovanissimi, durante l'università, ma come sarebbero andate le cose se invece di una frase, di uno sguardo, di una scelta, ne avessero detto una diversa, avessero voltato gli occhi dall'altra parte, fossero andati via?
amore, tradimenti, riconciliazioni, ritorni, separazione, morte...

ce n'è tanta di roba, in queste 428 pagine, tanta e con tre finali, ovviamente, perché tre sarebbero state le possibilità aperte in caso di una scelta o un'altra o una terza ancora, fatta lungo quella strada...

in alcuni punti ho fatto un po' fatica a tener dietro ai vari intrecci, lo ammetto, ma è un bel libro.
lo consiglio? sì, ma non lo metto nella lista di quelli da non perdere. 😐

ora prendo in mano un gradissimo classico, Tenera è la notte di F. S. Fitzgerald, che non ho mai letto.
mooolto curiosa.

PS è da questa mattina che ascolto i Pooh: ho scaricato L'ultima notte insieme su Spotify e non faccio altro che ripensare a venerdìì sera... 😍

PPS da oggi e fino a mercoledì compreso, sono in ferie. 😁

Love,
MC

sabato 5 novembre 2016

DOPO L'ULTIMA NOTTE INSIEME (POOH - REUNION)

sono uscita folgorata. 💥
due ore e mezza di musica continuata e bellissima.
giochi di luci meravigliosi.
emozione. 😍
loro cinque sono un tornando di energia e bravura.
questa mattina erano nel lettore cd che giravano e andavo a cercare le canzoni sentitte ieri sera dal vivo...
gran finale con Pensiero e poi Ancora una canzone
felicissima di esserci stata. 💖





venerdì 4 novembre 2016

POOH - ROMA - 4 NOVEMBRE 2016

...e io stasera vado al concerto dei Pooh al Palaeur (che lo so che si chiama Palalottomatica da anni, ma non mi piace, non mi piace per niente e per me sarà sempre Palaeur) e ci vado CON I MIEI GENITORI.

'sti due matti 😆 sono andati già al concerto allo Stadio Olimpico il 16 giugno: primo concerto dei Pooh della loro vita, a 68 anni.
sono rimasti folgorati e così, qualche mese fa mi sento dire "...tornano a Roma il 4 novembre...se vuoi andarci ma se il maritopreferito non viene...se vuoi ti accompagnamo noi...".
immagino lo sforzo nel proporsi!

perché sì, in effetti il maritopreferito stasera non verrà: i Pooh gli piacciono, li ascolta se capita ma non è che smaniava dalla voglia di vederli dal vivo, così ho colto la palla al balzo ed eccoci qui, tre biglietti per le 21 di stasera per noi.

visti da fuori sembreremo un quadretto strambo ma visti da dentro, nel senso di "stasera quando saremo là seduti vicini agli altri fan", non desteremo alcun sospetto, anzi saremo, insieme a tanti altri, la testimonianza diretta di quanto i Pooh siano stati trasversali rispetto alle generazioni dei loro ascoltatori.

ci sono praticamente cresciuta, ascoltandoli.
per me Piccola Katy, Pensiero, Giorni Infiniti... sono la colonna sonora dei viaggi di famiglia per andare a sciare in inverno, per andare in Trentino ad agosto: era l'unica musica (insieme agli U2) che piaceva a tutti e quattro, così era quella che girava nell'autoradio quando ancora c'erano le cassette e alla fine del lato A bisognava schiacciare eject per continuare con il lato B.
secoli fa!

sono proprio curiosa di guardarmi intorno, stasera, e vedere che popolo ci sarà attorno a me! 😋

Love,
MC

domenica 30 ottobre 2016

+37 e +38 *** NON CHIAMARMI DI LUNEDI' *** DANIELA VOLONTE' ### DIRE FARE BACIARE ***CLAUDIA DEL LILLO (o della fine del trentasettesimo e trentottesimo libro nel 2016)

l'altro ieri ho finito Non chiamarmi di lunedì.
abbastanza sdolcinato, come prevedevo, eppur scorrevolissimo tra fontane di melassa.
alla fine, dai, si può ogni tanto allentare la presa delle letture impegnative, fa bene al cervello, no?
confesso, lo confesso, l'ho letto di un fiato perché volevo sapere come finiva, come andavano le cose tra questi due super fighi che chissà come vengono piantati dai rispettivi partner, restano soli e si trovano...

subito dopo ho letto e finito Dire fare baciare della Claudia De Lillo, meglio conosciuta come Elasti di cui ho già letto i primi due libri, Non solo mamma e Non solo due
sembrerebbe un manuale di istruzioni per ragazze adolescenti, su come barcamenarsi tra i casini di quell'età,  ma non lo è. almeno, io non l'ho visto come tale, bensì una sorta di chiacchierata tra una sorella più grande, con marito e figli (maschi) e le sedicenni di oggi, su scuola, politica (sì, politica), amore, sesso, uomini...

mi è piaciuto, carino davvero.

e adesso?
adesso continuo di ebook e prendo in mano Tre volte noi di Laura Bernett.
incuriosita dalle recensioni sul kobo, l'ho preso di pancia. non conosco l'autrice, non ho mai letto nulla di suo. vedremo.

Love,
MC

giovedì 27 ottobre 2016

RICCARDO MUTI TRA PROVE E CONCERTI

dopo la doccia, ero lì in cucina che mi facevo la tisana zenzero-miele-limone per la mia povera gola messa molto alla prova, oggi, e vedo un whatsapp di mia mamma, mandato venti minuti prima: prendi rai5 c'è Muti con un'orchestra giovane...fortissimo.
vado in sala e accendo Rai5.

sono le prove dell'Orchestra giovanile Luigi Cherubini.
sono tutti vestiti a caso, lui in maniche di camicia a righe bianche e blu che pare il prof di musica delle medie, stanno provando la V Sinfonia di Beethonven e lui ha il microfono, si sente tutto quello che dice, anche il rumore della carta quando gira le pagine dello spartito.
interrompe, fa precisazioni, chiede di ripetere, spiega...e fa anche battute.

da ignorante in spartito quale sono (ho fatto un anno di pianoforte in I media ma te saluto, chi lo sa più leggere uno rigo di musica?) capisco tutto quello che chiede: agitato, più piano, allegro, battere, levare...

sono affascinata.
già la musica è meravigliosa ma lui viene fuori in versione inedita, per quello che è e quindi un GRANDE.
ragazzi, questa sì che è arte, direzione musicale, maestria.

applausi!

ho scoperto che è una trasmissione mandata in onda ogni giovedì. non me ne perderò uno, d'ora in avanti!

Love,
MC

+36 *** L'OBLIO *** ELIE WIESEL (o della fine del trentaseiesimo libro nel 2016)

è un libro strano, questo L'Oblio.
direi impegnativo, non immediato.
ci sono stati passaggi in cui non ho colto subito se non addirittura mai i legami tra i personaggi ed i diversi eventi, per cui ho fatto un po' fatica a tenere insieme tutta la storia.
forse andrebbe letto una seconda volta tra un po', per capire il vero significato del romanzo.
potrebbe essere basato su fatti veri, sicuramente ispirato ad avvenimenti storici del recente passato; per questo credo che sia un bel libro e valido nonostante, ripeto, l'aver perso qualche pezzo tra le pagine.
tanti libri, troppo poco tempo

ora passo a qualcosa di veramente leggero, altro che libro da ombrellone.
Non chiamarmi di lunedì sarà il terzo libro della Volonté che leggo, preso a ben 1.99€ sull'ebook, ma avevo voglia di buttarmi nel baratro del luogo comune prevedibile per alleggerire il cervello.
ogni tanto si deve scendere da storie travolgenti e infinite (Outlander) o impegnative e sofferenti (Il Buio); ogni tanto ci vuole l'insulso e lo sdolcinato, no?

Love,
MC

PS niente scosse percepite, questa notte, qui sulla collina...

mercoledì 26 ottobre 2016

TERREMOTO. DI NUOVO.


e due.
due scosse di terremoto in due mesi.
anche basta, no?

la prima di oggi, quelle delle 19 circa, non l'abbiamo sentita, ne siamo venuti a conoscenza non da radio o tv, ma dai miei colleghi. eravamo appena usciti dalla Fiera di Roma, dove non abbiamo percepito niente di niente.
alcuni colleghi al lavoro, al sesto piano del nostro palazzo, si sono spaventati, si muoveva il soffitto e tremava la scrivania. la costruzione è però giovanissima, del 2002-2003, quindi per forza antisismica.

la seconda scossa, invece, quella delle 21.19, l'abbiamo sentita tutta e bene. eccome.
eravamo a tavola, ho sentito la sedia oscillare, la tapparella della finestra cigolava, ci siamo alzati e siamo andati sotto lo stipite della porta della camera, lo stesso di due mesi fa delle 3 di notte.
il lampadario oscillava, ho acceso la luce per vedere la radio sveglia sul comodino e quantificare in qualche modo la durata del movimento...
ci è sembrata lunga, intensa per tutta la durata, ma siamo rimasti calmi.
d'altronde, farsi prendere dal panico non serve.

spero che, calcinacci a parte, non ci siano danni più o meno gravi alle persone e spero, anche, che tutti si dorma in pace, stanotte.
forse qui a Roma staremo tranquilli, ma non vicino all'epicentro, purtroppo.

Love,
MC

martedì 18 ottobre 2016

MA VAI A FARTI F....

ore 20:00, poco fa.

stavo parlando col maritopreferito in cucina, lui a lavare i piatti, io a metter su l'acqua per la tisana. momenti di ordinario dopocena autunnale.

suona il telefono di casa.
"buonasera signora, sono Sara da Fastweb!"
"Buonasera, guardi le dico subito che non mi interessa, non intendo cambiare operatore, grazie!"
"Signora, non è il caso che urli, ci sento ancora"
"Mah, guardi, veramente non stavo urlando..."
Clic.

ha messo giù.
ha messo giù perché le ho dato picche dopo averla salutata dandole le lei e dicendo grazie alla fine, sostenendo che stessi urlando.

ora.
il mio tono di voce era normale, cara Sara, me l'ha confermato anche mio marito che era a 50 centimetri da me e te lo confermo anche io, ma se vuoi URLO, ti faccio sentire che voce ho quando URLO e poi vediamo se trovi le differenze. poi ne possiamo parlare, apriamo un dibattito in merito. vedrai che di differenze ne trovi a palate, fidati!
mi spiace che il tuo lavoro sia procacciare nuovi clienti per il tuo datore di lavoro, mi spiace che per giunta tu debba farlo al telefono, ma, scusa carissima Sara, non mi interessa, te l'ho detto, e già mi chiami alle 20, che forse-magari-probabilmente-sto cenando (casualmente avevamo già finito) e oltre tutto dici un'amenità tale?
mavaiafartif.....!!!

oh, sta cosa mi hai fatto girare le scatole che non posso dire.
ma guarda te 'sta deficiente...

Love,
MC


domenica 16 ottobre 2016

+35 *** LA NOTTE *** ELIE WIESEL (o della fine del trentacinquesimo libro nel 2016)

lo sapevo che avrei pensato questo libro va fatto leggere in ogni scuola superiore.
lo sapevo e infatti è successo.
non c'è niente da dire, va letto e basta e dopo non ci sarà niente da dire per nessuno.
vale più un libro del genere che quintali di pagine di manuali di storia moderna, con analisi storiche, cronologie, analisi, commenti...

la storia raccontata da chi l'ha vissuta è quella che va studiata e conosciuta.

continuo ora con lo stesso autore, fino a ieri per me sconosciuto, prendendo in mano L'oblio.
ah, non serve dire che questi ultimi sono libri delle zie di Genova.

Love,
MC

+34 *** PIU' FORTI DELL'ODIO *** FRERE CHRISTIAN DE CHERGE (o della fine del trentaquattresimo libro nel 2016)

è un libro bello, contemplativo ma a tratti difficile.
ci sono scritti di Frére Christian, testi di sue omelie, lettere sue e dei suoi fratelli monaci, con i quali ha condiviso anni di monachesimo fino al rapimento e alla morte.
è un libro che incoraggia il dialogo interreligioso tra cristianesimo e Islam, perché questi monaci l'hanno vissuto, sperimentato nella loro permanenza a Tibhirine.
lo stesso Frére Christian l'ha scritto nel suo famoso testamento spirituale:

(...) In questo “grazie” in cui tutto è detto, ormai della mia vita, includo certamente voi, amici di ieri e di oggi, e voi, amici di qui, insieme a mio padre e a mia madre, alle mie sorelle e ai miei fratelli, e a loro, centuplo regalato come promesso! E anche te, amico dell’ultimo minuto che non avrai saputo quel che facevi. Sì, anche per te voglio questo “grazie”, e questo “a-Dio” nel cui volto ti contemplo. E che ci sia dato di ritrovarci, ladroni beati, in Paradiso, se piace a Dio, Padre nostro, di tutti e due. Amen! Inch’Allah.

il libro si conclude con alcune testimonianze di musulmani, vicini di casa dei monaci, grati della loro vita e dell'aver percorso insieme un tratto di strada su questa Terra.
non è un libro da ombrellone, no, ma mi ha fatto piacere leggerlo per sapere da vicino.

Ieri ho iniziato La notte di Elie Wiesel.
centododici pagine di storia vera tra Auschwitz e Buna, raccontate da un sopravvissuto. ne ho lette novantasette in un pomeriggio, mi sono dovuta fermare per forza maggiore...

Love,
MC

domenica 9 ottobre 2016

+33 *** IL GIARDINIERE DI TIBHIRINE *** JEAN-MARIE LASSAUSSE (o della fine del trentatreesimo libro nel 2016)

non è un romanzo, no, non è nemmeno una cronaca dei fatti di Algeria nel 1996.
sono pensieri che vengono dal cuore di Jean-Marie Lassausse da quando ha iniziato a conoscere da vicino la vicenda dei sette monaci di Tibhirine.

potrebbe essere un libro sul dialogo tra cristianesimo e Islam, ma non riesco nemmeno a definirlo tale, nonostante vi si trovino parecchi spunti in proposito.
non è un libro facile, ma nemmeno incomprensibile, solo per addetti ai lavori o dedicato a chi, come non sono io, conduce una vita contemplativa.
anzi penso proprio che, nonostante non sia un libro facile, sia destinato alla gente comune: a chi pensa che siamo tutti fratelli; a chi invece no, crede che con l'Islam non ci si possa parlare perché...non lo sanno nemmeno loro perché; a chi non ha idea di cosa sia la convivenza fra fedeli di religioni diverse.

un libro interessante, quindi, a cui faccio seguire Più forti dell'odio di Frère Christian de Chergé, priore del monastero trappista e vittima del rapimento del marzo del '96.
ho un po' timore di quello che troverò, ma devo per forza leggerlo, devo chiudere il cerchio.

Love,
MC

mercoledì 5 ottobre 2016

TONIGHT MESSED UP PLAYLIST

dopo cena, a casa da sola, mi sono trovata al pc con la voglia di sentire musica, così ho iniziato cercando su youtube il Concerto No. 5 II Adagio di Beethoven per risentirmi l'assolo di pianoforte dal minuti 1:53 circa, che dà brividi, indiscutibilmente mi dà i brividi (ed è anche nella colonna sonora de L'attimo Fuggente - quando Keating scrive la lettera alla fidanzata lontana e arriva Neil Perry per parlargli...).

poi sono finita a vedere lo spot di Volvo dove c'è Ibrahimovic e che mi piace non tanto per lui (che comunque ha un certo fascino rude che mi garba, lo confesso), quanto per la parte di inno svedese cantato da voci femminili.
ricordo di aver visto questo spot la prima volta al cinema, durante la mezz'ora di pubblicità che propinano senza possibilità di scampo: col dolby surround fece il suo porco effetto, soprattutto il cantato.

a seguire sono arrivata alla Francesca Michielin con Fedez in Magnifico, che non ho capito come possa piacermi: Fedez ha un accento milanese da orticaria (non posso farci niente, è più forte di me, non lo reggo) e lei ha una voce strana...eppure mi sa che mi hanno fregato, visto che non sono in target per la loro musica, eppure si fanno cercare su internet.

dopo mi sono concessa musica vera con Elisa in Almeno Tu Nell'Universo, cantata a Verona durante Arenà di Renato Zero andato in onda qualche settimana fa, dove mi ha fatto venire i brividi: 'sta ragazza più invecchia e più canta bene, e anche quando è live sembra invece che a cantare sia cd. 
meravigliosa.

per continuare sul romantico spinto, poi, sono passata per i Negramaro con Tutto qui accade.
quando dicono e sciogli i capelli, esplode una stella, se chiudi i tuoi occhi si spegne la luna al buio è la terra mi chiedo come siano riusciti a mettere insieme queste parole e farne poesia così sublime...
alla fine ho continuato con Nek in Unici che ho sentito in radio mentre lavavo i piatti e ho dovuto riascoltare appena ho potuto.

per finire in bellezza, quello che ho trovato l'ho scaricato su Spotify... :-)

That's it. 
'night.
Love,
MC


+32 *** L'AMANTE GIAPPONESE *** ISABEL ALLENDE (o della fine del trentaduesimo libro nel 2016)

...e niente, prima o poi la Isabel mi doveva cadere, da qualche parte, e mi è caduta su questo romanzo.
tanta è stata la fatica che ho fatto all'inizio, per le prime novanta pagine non sono riuscita a cogliere il senso delle basi che stava gettando, non trovavo il filo, non sono stata presa dalla storia che trovo sfilacciata per parecchie pagine, poco avvincente, un po' freddina...

probabilmente la storia riprende aria da un certo punto in poi, quando si delinea bene chi è questo amante giapponese e per chi lo è, ma rispetto agli altri romanzi a cui ci ha abituati la Allende, trovo questo nettamente sotto la media.
penso a La casa degli spiriti, per dirne uno, o Il quaderno di Maya.
credo che su questo Amante giapponese la sua fantasia avrebbe potuto iniziare a lavorare da subito, non dopo parecchi capitoli...


questa mattina ho iniziato Il giardiniere di Tibhirine di Jean-Marie Lassausse. scritto da un sacerdote il quale, successivamente ai fatti del marzo 1996, che videro sette monaci trappisti sequestrati dal loro monastero in Algeria e poi trucidati e decapitati due mesi più tardi, accettò di curare la terra del monastero, ormai disabitato, a partire dal 2001.

è un libro che forse andrebbe letto dopo Più forti dell'odio di Fratel Christian de Chergé, priore del monastero di Notre-Dame de l'Atlas oltre che vittima di questo attacco terrorista, ma l'ho preso in mano per primo...e l'ho iniziato.
le prime cinquantadue pagine hanno un peso specifico già importante.

Love,
MC

sabato 1 ottobre 2016

CONVALESCENZE FERIALI

fortunatissima: martedì, secondo giorno di ferie, mi sono svegliata con un bel mal di gola, evoluto in raffreddore e sviluppatosi, dopo la mezza giornata di ieri in giro per Roma (come da tradizione da nove anni a questa parte, ogni 30 settembre facciamo i turisti nella nostra città), in una bella faringite.
posso capire la faringite che arriva dopo giornate di lavoro e parlata continua, ma durante le ferie, in cui tra l'altro ho parlato meno del solito...mah.

per essere presentabile domani al battesimo di un nuovo cittadino del mondo, mi sono imposta una giornata di rintanamento, abbinato a silenzio quasi totale.
il maritopreferito dal primo pomeriggio è fuori per lavoretti da fare nella nostra futura casa (moooolto futura) ed io mi sto facendo pere di Cliomakeup, per tenere il cervello allenato alle piacevoli frivolezze della vita delle femmine, alternando il pc al libro L'amante giapponese che, devo dirlo, dopo 88 pagine ancora non riesco a inquadrare.

ho appena finito di chattare con una collega che si trova a Las Vegas, in procinto di decollare per Los Angeles, dove resterà per un paio di giorni prima del rientro a casa: per i primi dieci anni di matrimonio compiuti ieri, lei e il marito si sono regalati un giretto nella west coast, così mi ha fato rivivere il nostro viaggio di nozze proprio da quelle parti, nove anni fa...

anche io voglio farmi un viaggio di anniversario col maritopreferito...la settimana bianca nelle Dolomiti, programmata per gennaio 2017, vale lo stesso?
naaah! :-)

Love,
MC


venerdì 30 settembre 2016

+31 *** LA SIMMETRIA DEI DESIDERI *** ESHKOL NEVO (o della fine del trentunesimo libro nel 2016)

non sono mai riuscita ad appassionarmi più di tanto allo stile di scrittura di David Grossman, così quando ho letto una recensione che dichiara Nevo come "...forse il più vicino a David Grossman ..." tra gli scrittori israeliani ho pensato che boh, sì, avrei anche potuto leggerlo, che se me lo avevano dato le zie (la selezione da fornire alla sottoscritta è a loro totale discrezione, ebbene sì!) allora ne valeva la pena.
e in effetti ne è valsa la pena, anche se in qualche passaggio c'è un po' troppa lentezza, ma la si supera senza troppe difficoltà.
si parla di amici, di amici veri e verosimili, che si allontanano per colpa delle donne, che si ritrovano grazie a quelle stesse donne...insomma un tipo di storia che potrebbe accadere veramente.

a pensarci, in quanto donna non ho mai fatto allontanare due amici, a meno che sia successo a mia insaputa (tipo Scajola, sì)...no, pensandoci non mi sono mai andata a impelagare in storie amorose prima con un ragazzo e poi con il suo amico, quindi direi che no, nessun maschio ha mai litigato con il suo migliore amico per causa mia.
pfiu, meno male, sai che palle restare nella mente di questi come quella stronza che ci ha fatto litigare quando avevamo vent'anni! 
che poi non si sa perché sarebbe dovuta essere per forza colpa mia e per forza io la stronza di turno: scemi i maschi no? ;-)

a parte queste disquisizioni mentali, penso che sia un bel libro da leggere, da ferie estive, da ombrellone: riposante ma non da mono-neurone, che prende ma che fa anche pensare, riflettere sul valore delle cose.

adesso passo a L'amante giapponese di Isabel, la mia vecchia, cara amica Isabel Allende, che sto trascurando da mesi.

ogni tanto penso ancora alla mia reazione post-fine-Outlander: mi sento un po' come le due guardie giurate della scena finale di The Truman Show: interrotto il programma perché Truman prende e cambia vita, seduti davanti alla TV afferrano il giornale dicendo "che c'è sulla guida tv?".
della serie: finito uno, avanti un altro!

Love,
MC

giovedì 29 settembre 2016

+9 ANNI...A ME SEMBRANO MENO, MA ANCHE DI PIU'

effettivamente oggi sono proprio 9, N O V E, gli anni di matrimonio che ci portiamo dietro, io e il maritopreferito.
nove anni fa, che poi mi sembrano volati via, eppure anche molti di più di quelli che sono.
non faccio bilanci, non ne sento il bisogno, solo rubo le parole a Elisa e alla sua Bruciare per te.
si è superata anche questa volta ed io non ho altre parole...



Forse nemmeno lo so quello che sei per me
Quello che mi toglie, quello che mi dai
Talmente tanto che semplicemente non lo so vedere per intero
Come l'universo

Quello stato di euforia, di confusione
Sì di confusione quando trovi tutto quello che avevi perso

E bruciare per te
E bruciare per te
E bruciare per te
E bruciare per te
E bruciare per te

Mai avrei creduto mai
Che fosse tutto così
Forte così fragile, forte da resistere
Leggero come l'aria, come nuvole
Mai avrei sperato, mai
E invece è tutto così
Forte così fragile, forte da resistere
Io insieme a te a scriver le pagine

E immagina che buffo se lo capirò
Così tutto d'un tratto, poi guardandoti
Che mi hai cambiata per sempre

Come il primo giorno avevo quei bagliori
Che avevi sul viso, lì sospeso sulla curva del tuo sorriso

E bruciare per te
E bruciare per te
E bruciare per te
E bruciare per te
E bruciare per te

Mai avrei creduto mai
Che fosse tutto così
Forte così fragile, forte da resistere
Leggero come l'aria, come nuvole
Mai avrei sperato mai
Che fosse è tutto così
Forte così fragile, forte da resistere
E io insieme a te scriver le pagine

E bruciare per te
E bruciare per te
E bruciare per te
E bruciare per te
E bruciare per te

Poi lo capirò forse, poi
Che ti ho dato tutta me
Stessa senza chiedere, niente in cambio, niente che
Che tu non avessi già dentro di te

giovedì 22 settembre 2016

+30 *** TRE SASSI BIANCHI *** LISA GENOVA (o della fine del trentesimo libro nel 2016)

non è un tomo alla Signore degli Anelli, sono 341 pagine, eppure l'ho divorato, questo libro.
amicizia, amore, dolore, morte, sofferenza, risalita...sono (anche) queste cose quelle che si trovano in questo romanzo.
inaspettato, nuovo.
bello.

da leggere?
decisamente sì, sapendo che è un libro positivo, ottimista, che dà speranza e scalda il cuore.

(...) Questo mi porta all'altro motivo per cui sono stato qui. Sono stato qui per te, mamma. Sono stato qui per insegnarti l'amore. (cit. p. 340)

Ora mi dirigo su La simmetria dei desideri di Eshkol Nevo, sempre live from aunts' library

Love,
MC


martedì 20 settembre 2016

+29 *** OUTLANDER - PRIGIONIERO DI NESSUNO *** DIANA GABALDON (o della fine del ventinovesimo libro nel 2016)

matta, la Gabaldon.
matta da legare a una sedia e costringerla a raccontare a voce cosa succede dopo la fine di Prigioniero di nessuno, perché non è possibile intuire tanto dalle ultime righe e poi...BAM...una palata nei denti perché si interrompe lì.
e anche se vai avanti con le pagine dell' e-book, devi accettare il fatto che dopo ci sono sono le note, i ringraziamenti, l'indice...
porca paletta lei!
come diavolo si fa ad aspettare non so quanto prima che esca il successivo?
maledetta...

a parte ciò, non sto provando un senso di vuoto o solitudine, no.
l'ho provato di più un centinaio di pagine dalla fine, a pensarci bene. e chissà perché.

resta sempre meraviglioso ed infinito l'amore tra Jamie e Claire, punto fisso, àncora di salvezza per loro e per molti attorno a loro, fulcro della famiglia, dei figli e dei nipoti. il senso di abnegazione per l'altro, di sacrificio e disponibilità a morire (sul serio) per l'altro, il sentirsi morire senza l'altro accanto...

brava Diana Gabaldon, mi sei piaciuta dall'inizio alla fine...alla semi-fine, per essere precisi, anche se spero che ti stia dando una mossa perché, benedetta donna, non puoi tenere sulla graticola mezzo mondo.

cosa leggerò adesso?
mi butto su colei che fino ad ora non mi ha mai deluso: Lisa Genova, con Tre sassi bianchi. 
così torniamo a scavare nella libreria delle zie di Genova!

Love,
MC

venerdì 16 settembre 2016

+28 *** OUTLANDER - LEGAMI DI SANGUE *** DIANA GABALDON (o della fine del ventottesimo libro nel 2016)

mi sono ritrovata alla fine di questo quattordicesimo libro quasi senza accorgermene e, una volta iniziato l'ultimo (per ora, visto che arriverà un sequel), ho iniziato a provare un senso di smarrimento:

come mi sentirò alla fine dell'ultima pagina di Prigioniero di nessuno?

ho iniziato a capire il punto di vista di chi ha provato un enorme senso di solitudine, una volta arrivata in fondo, tanto da ricominciare subito con il primo libro, a giro.
avevo reputato questo atteggiamento esagerato per un libro, lo confesso, pensando ma daaai su, ma davvero si è sentita sola alla fine? manco fosse stata un'esperienza vissuta realmente, è solo un libro! ma devo ammettere che, arrivata a questo punto della storia, non ho proprio idea di come mi sentirò e di quello che farò.

a dir la verità, sento già una mezza tentazione, in fondo al mio cervello, di rileggermi i primi due libri, che ho divorato in pochissimo, per rivedere alcuni dettagli...

di certo non mi sta venendo voglia di rivedere le prime due stagioni della serie TV.
l'ultimo episodio mi ha parecchio delusa, niente a che vedere con l'intensità del libro, oltre al fatto - non trascurabile, secondo me - che sono stati completamente omessi dettagli fondamentali, richiamati anche nei libri successivi, che in qualche modo caratterizzano i personaggi anche nel futuro (o nel passato? :-) ).

me ne aspetto di ogni, in questo penultimo passaggio.
già con le prime 150 pagine non ci stiamo facendo mancare niente, mi pare...

Love,
MC


sabato 10 settembre 2016

ENGLISH MUFFIN (O AMERICAN?)

questa mattina mi ci sono alzata con la voglia, dovevo inaugurare il fatto apposta per cuocerli - come dicono in Puglia per definire l'oggetto destinato a uno scopo preciso - così ho spedito il maritopreferito in missione per conto di Dio (no vabbè, non fino a 'sto punto...) al supermercato per prendere ciò che mancava nella mia cambusa e ho fatto i muffin.

english muffin, yeah.

ladies and gentlemen...
che poi la ricetta me l'ha data un mio carissimo amico, che la fa da anni e la prende dal libro di un'americana...quindi sono english o american muffin?

quello che siano, mi piacciono troppo e questa volta mi sono venuti proprio bene...

dopo pranzo li devo assaggiare per forza, non posso aspettare la colazione di domani per mangiarli.. :-)

Love,
MC




mercoledì 7 settembre 2016

QUELLO CHE LAVA I BAGNI

si parlava giorni fa, con i colleghi. quei discorsi cretini tipo se ci mandano a casa e qui ci fanno un outlet...

dopo una certa lista di probabili nuove destinazioni d'uso dei metri quadrati al momento occupati dal palazzo dove quotidianamente ci rechiamo, eravamo arrivati al se ci fanno un multisala e ci stavamo già dividendo i ruoli.

io stacco i biglietti, ho detto, così non devo parlare, la massimo devo dire dov'è il bagno! pensando di aver trovato il lavoro migliore tra tutti, dove mi sarei potuta riposare il cervello e le corde vocali, e invece mi sono dovuta convincere che altri colleghi ci avevano visto più lungo di me.
sì, avevano scelto di essere quello che lava i bagni.

ma perché proprio quel lavoro lì?
a questa mia domanda mi è stato risposto così non dobbiamo nemmeno dire dove sta, il bagno. al massimo parliamo da soli con la carta igienica!

applauso.
hanno vinto loro.

Love,
MC

lunedì 5 settembre 2016

DA OGGI IN POI

Probabilmente sono io che ci faccio troppo caso, che sono troppo attenta e pignola. probabilmente é così, non ho altre spiegazioni al fatto che poco fa, guidando, ho pensato che per la mia sanità mentale devo cominciare a tapparmi gli occhi e, sul lavoro, le orecchie.
non riesco ad essere indifferente a tutte le cose a mio parere fatte male, dal guidare una macchina senza mettere la freccia; allo stare a cavallo di due ruote e sorpassare da ogni lato, oltre che viaggiare immancabilmente oltre la linea, spesso doppia e continua, che separa le due carreggiate, invadendo puntualmente la corsia opposta; al fregarsene di chi c'è dall'altra parte del telefono e parlare come se si fosse sempre e comunque dalla parte della ragione solo perché io sono il cliente e quindi sí.
dal momento che non riesco a non far caso a tutte queste cose, mannaggia a me, ho deciso che sí, devo procurarmi una benda bella spessa e nera e un paio di tappi per le orecchie. e chissenefrega se non vedo e non sento: così mi risparmio pure la rogna di rispondere con conseguente economia di fiato e rogne mentali.
direi che sepoffá!

Love,
MC

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