lunedì 13 novembre 2017

+33 *** SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE *** ITALO CALVINO (o della fine del trentatreesimo libro nel 2017)

la prima definizione che mi viene da dare a Calvino e a questo libro è geniale. non ne trovo altre di più adeguate.
solo che c'è un problema: non posso raccontare nemmeno a grandi linee la trama di questo romanzo altrimenti rovinerei il libro stesso, quindi il libro va letto e basta. 😁
arrangiatevi. do it yourself.

posso solo dire che non me l'aspettavo così come in realtà è e che dopo un primo momento di smarrimento (perché, letteralmente, non si trova il filo e non si capisce il sottile senso di tutto fino a un certo punto) si legge con passione, si legge che è piacere...come una birra radler in spiaggia quando hai sete da morire! 🍺

dopo questo libro, proveniente dalla libreria di A., ho preso in mano Ci proteggerà la neve di Ruta Sepetys, proveniente dalla libreria delle zie di Genova®, da cui non attingevo da un po'.
l'ho iniziato un paio di giorni fa ma già mi piace, pur essendo qualcosa di tragico e, purtroppo, basato sulla Storia, quella vera.

Love,
MC


sabato 4 novembre 2017

+32 *** FAHRENHEIT 451 *** RAY BRADBURY (o della fine del trentaduesimo libro nel 2017)

avevo preso in mano questo libro già anni fa, ma per qualche dimenticato motivo lo avevo abbandonato quasi subito.
questa volta sono arrivata in fondo e senza sforzo, anzi, sono stata curiosa fino all'ultima pagina -tirando tardi due sere fa per finirlo - e l'aspetto che più mi ha impressionata, dall'inizio alla fine, è stato constatare quanto un libro pubblicato nel 1953 sembrasse scritto ieri e scritto proprio per noi esseri umani del 2017, giovani, adulti, ragazzi, anziani, bambini.
un Bradbury ispirato, senza dubbio visionario, direi inquietante per la sua precisione nel descrivere scenari con sessant'anni di anticipo...

siamo in una città americana qualsiasi del futuro ma dopo gli anni '60 (e verrebbe da dire ma no, sarà tipo ambientato nel 2154! e invece...) e Guy Montag è un pompiere che però appicca incendi e non li doma, con un unico, specifico scopo: distruggere le case di coloro (e magari anche coloro) che nascondo libri, dal momento che leggere è proibito.

dall'essere un milite del fuoco orgoglioso e dedito, col tempo Montag inizia a domandarsi cosa mai possa esserci nei libri di così pericoloso, visto tutto l'impegno che il governo mette nel volerli eliminare, fino a quando si renderà conto di esser sempre stato dalla parte sbagliata della barricata. il tutto inizia con la vista di una donna la quale preferisce bruciare insieme ai suoi libri piuttosto che abbandonarli. follia pura?

si ritroverà a unirsi a uomini di pensiero, professori universitari, scienziati, studiosi i quali, vivendo ai margini della società, custodiscono i libri nelle loro menti per non rischiare la vita e poter trasmettere un giorno (non troppo lontano, si vedrà) la conoscenza alle genti fino a quel momento lobotomizzate.

"...E quando la guerra sarà finita, uno di questi giorni, o uno di questi anni, si potranno riscrivere i libri, e la gente sarà chiamata, le persone verranno a una a una a recitare quello che sanno e noi ristamperemo ogni cosa, fino a quando le tenebre di un nuovo Medio Evo non ci costringeranno a ricominciare tutto da capo. Ma questa è la cosa meravigliosa dell'uomo: che non si scoraggia mai, l'uomo, o non si disgusta mai fino al punto di rinunciare a rifar tutto da capo, perché sa, l'uomo, quanto tutto ciò sia importante e quanto valga la pensa di essere fatto."

è un libro da leggere assolutamente, senza se e senza ma, non ci sono scuse per non farlo e sono contenta di averlo letto, questa volta fino in fondo.
anche questa volta, come tante volte, grazie ad A. 😘

adesso vado avanti con Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino, iniziato ieri sera e che penso porterò avanti in questo fine settimana, visto che da più parti del mio corpo mi si sta chiedendo di fermarmi e riprender fiato.

Love,
MC

lunedì 23 ottobre 2017

+31 *** QUANDO L'AMORE NASCE IN LIBRERIA *** VERONICA HENRY (o della fine del trentunesimo libro nel 2017)

e' stato un piacere leggere questo romanzo.
una storia rilassante, piacevole e dal quale farsi portare. che poi dovrebbe essere lo scopo di ogni romanzo: portarci via con sé.

la Henry ci parla di gente diversa che per un motivo o un altro ama i libri; uomini e donne che amano qualcuno che ha amato i libri e ai quali ha dedicato tutta la sua vita; individui che ritrovano il motivo del loro esistere e dell'essere accanto a una persona in particolare, grazie ai libri; donne che ritrovano lo scopo della loro vita grazie ad una libreria...

insomma, l'amore nasce in libreria o comunque attraverso un libro. può succedere, sì.
forse è un così bel romanzo proprio per questo: è plausibile, concreto. potrebbe succedere a chiunque. magari è già successo.
per me libri e amore sono intrinsecamente collegati, lo sono sempre stati ma ultimamente più che mai. 💗

da Quando l'amore nasce in libreria

e così come mi è stato consigliato, lo raccomando a mia volta, sì, proprio per la sua piacevole semplicità; si scioglie velocemente e con piacere, come un sottile pezzo di cioccolato finissimo in bocca...

ieri sera ho preso in mano una pietra miliare della letteratura, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury... perché sì, devo anche pensare a consolidare le fondamenta della mia conoscenza. 😉

Love,
MC


martedì 10 ottobre 2017

+30 *** LA PICCOLA CASA DEI RICORDI PERDUTI *** HELEN POLLARD (o della fine del trentesimo libro nel 2017)

qualche ora fa avevo detto che sarei arrivata in fondo a questo romanzo da femmine e in effetti è successo e in tempi inaspettati. 
nonostante la storia molto leggera e a tratti poco credibile, questo libro mi ha fatto da salvagente, oggi pomeriggio. l'ho preso in mano intorno alle 15.30 e si è fatto leggere fino alle 19 inoltrate, portandomi alla fine. 

mi ha fatto da salvagente da un pomeriggio che si sarebbe ridotto a un ammasso di pensieri negativi, tossici che lévati. e invece la sua trama leggera come lino a tratti scadente, mi ha distratto da rabbia, astio, risentimento, fastidio ma anche interrogativi, dubbi e domande che mi sarebbero vorticosamente girati in testa mettendomi al tappeto. in queste quattro ore di lettura forsennata il cervello è stato spento al punto giusto, al punto necessario per seguire il filo della storia, per anche notare certi particolari o descrizioni (e infatti qualcosa ho annotato, come mio solito...) ma non per ascoltare tutto il resto che invece...è tornato a farsi largo, in un attimo, in testa, a lettura finita. nemmeno l'ascolto di Radio2 cenando è servito a qualcosa...

riconosco quindi a questo romanzo almeno questo merito, di avermi tenuto un po' a bada oggi.

adesso devo trovarne un altro che faccia lo stesso e magari anche di più.

Love,
MC

+29 *** L'OCCHIO DEL MALE *** STEPHEN KING (o della fine del ventottesimo libro nel 2017)

ho finito questo terzo libro di King già da qualche giorno, ma per casini vari (tra cui pigrizia fisica e mentale) non sono riuscita a scriverne prima.

dei tre letti fino ad ora, L'occhio del male è quello che ho trovato più cupo, con qualche immagine descrittiva che faceva decisamente l'occhiolino all'horror. niente di pauroso, no, solo una finestra aperta sull'orrifico da cui King fa affacciare il lettore, come a dire: ecco, guarda là, guarda cosa può diventare la realtà, se continuo a lavorarci sopra...ma per questa volta va bene così, chiudiamo la finestra, dai, che sennò c'è corrente e allora si che dovrai tenerti forte!

la storia è fantasiosa ma come sempre in King, impregnata di sentimenti vari che caratterizzano soprattutto il protagonista, William Halleck.
avvocato obeso, rimane vittima di una maledizione da parte di un vecchio gitano dopo che, per una fatale distrazione, investe con l'auto e uccide la madre di quest'ultimo. la vendetta del figlio consiste quindi in una maledizione che lo condanna a vivere, per arrivare poi a morire, perdendo peso. sì. condannato a dimagrire anche tre chili al giorno alla faccia delle migliaia di calorie ingerite.
il problema creerà conseguenze difficili nel rapporto con moglie e figlia e nella sua vita personale, e William arriverà in qualche modo a trovare una soluzione per annullare la maledizione ma sul finale... King ci sorprende ancora.
finale netto, improvviso, quasi. lo si comincia ad assaporare già da qualche pagina, ma poi alla fine vuoi o non vuoi, sorprende. a me ha sorpreso.

se dovessi fare una classifica di questi tre romanzi, vince La zona morta anche se appena sotto, proprio pochi centimetri sotto c'è subito 22/11/1963 e dopo c'è L'occhio del male.

ora attendo che il mio A. mi illumini nuovamente d'immenso circa nuovi lidi dello Stephen...

io nel frattempo mi sono messa a leggere La piccola casa dei ricordi perduti di Helen Pollard, che fino ad ora si è dimostrato essere un romanzetto da femmine sotto l'ombrellone (anche se io quest'estate sotto l'ombrellone ho letto prima La zona morta e poi 22/11/1963, per dire...) dove una coppia inglese, in vacanza in una sorta di b&b in Francia, scoppia a pochi giorni dall'arrivo perché lui va a letto con la moglie del proprietario di quindici anni più grande e, ovviamente, vengono scoperti dalla fidanzata di lui.
i due vanno via insieme (maddai su...) mentre lei rimane a finire la vacanza. una bella mattina arriva il giardiniere del b&b a far manutenzione al giardino, il quale giardiniere, ma guarda un po', è il figo di turno che suda a comando solo sulle braccia e sul petto, mentre lavora a torso nudo a sfrondare gli alberi...
insomma, io al mare leggo delle riviste da 1€ da mononeurone, se proprio devo abbassare i giri del cervello...
vabbè, arriverò in fondo a questo libro comunque ma...

Love,
MC

giovedì 21 settembre 2017

BONO - CAN'T HELP FALLING IN LOVE

nonostante sia cresciuta con Bono, The Edge, Adam e Larry, meglio noti nell'universo mondo come U2, questa versione di Can't help falling in love mi mancava.



l'ho scoperta per caso, scartabellando nell'archivio di Youtube - che sa dare spesso immenso piacere a spirito e corpo - mentre cercavo la stessa canzone ma in una versione conosciuta, già sentita anche dal vivo.
mi è capitata tra le mani, quindi, e benedetto il momento in cui ho fatto clic su quel link.
e sì, perché mi si è aperto un mondo, un nuovo mondo sulle corde vocali di Bono e le sue profondità immense, basse e carezzevoli, conturbanti, e in falsetto ma pur sempre dolci e avvolgenti.
come cambia la sua voce su "...a sin" per poi aprirsi in tutta la sua vibrante sonorità...
da brividi, insomma. questa canzone mi dà i brividi. 😍😍😍

ne consiglio l'ascolto in cuffia. (la voce fuori campo è di Elvis, ladies and gentleman...)

Love,
MC

PS che poi pure il testo...parliamone:

Wise men say
Only fools rush in
But I can't help falling in love with you
Shall I stay?
Would it be a sin
If I can't help falling in love with you?

Like a river flows
to the sea, so it goes
Some things are meant to be
Take my hand,
Take my whole life, too
For I can't help falling in love with you
For I can't help falling in love with you

che sarebbe questo:

Gli uomini saggi dicono: solo gli sciocchi sono precipitosi
ma io non posso fare a meno di innamorarmi di te
Dovrei rimanere?
Sarebbe un peccato
se non potessi fare a meno di innamorarmi di te

Come un fiume scorre verso il mare
è così che va
Alcune cose sono pensate per essere così
Prendi la mia mano, prendi anche tutta la mia vita
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te

martedì 19 settembre 2017

+28 *** 22/11/20196 *** STEPHEN KING (o della fine del ventottesimo libro nel 2017)

ormai è ufficiale: Stephen King è il mio scrittore maschile preferito e potrei anche chiudere così la mia dichiarazione circa questo libro. 😋

mi sono emozionata a leggere questo romanzo impregnato di sentimento, storia vera e fantasia coinvolgente, a tratti sconvolgente e terrificante. non horror, sia chiaro ma terrificante un po' sì, in special modo quando King ci delinea scenari apocalittici che definirei nemmeno troppo lontani dalla realtà di oggi. o meglio: che se non stiamo bene attenti, potrebbero tramutarsi in realtà e...Dio ce ne scampi.

King non ci parla solo dell'assassinio di JFK e di Lee H. Oswald (che non si è ancora capito se sia stato l'unico ad avere Kennedy al centro di un mirino e a far fuoco oppure no), ma attraverso gli occhi di Jake-George ci racconta anche, criticandola pesantemente e senza troppi giri di parole, la vita nell'America degli anni '60, quella in un Paese che da questa parte del mare poteva ancora, forse, apparire come la terra promessa, quella dei sogni che divenivano realtà, la terra della felicità, quando invece era anche la terra delle forti diseguaglianze, della divisione di classi e della discriminazione razziale. chissà quanto di tutto questo, oggi, nel 2017, è veramente cambiato con tutto il sacrificio di John Kennedy e, perché no, Martin Luther King...

da questa parte dello stesso mare di cinquant'anni fa, spesso si ha la sensazione che non si siano fatti chissà quali passi da gigante per l'umanità americana -e per quella in generale. anzi, spesso sembra che ci siano stati solo balzelli leggeri, come quelli di Neil Armstrong sul suolo lunare nell' A.D. 1969.

è un ottimo libro, mi è piaciuto tanto e credo proprio che entrerà di diritto nella lista di quelli da rileggere. lo riprenderò sicuramente, anche se già questa prima lettura mi ha travolto, catapultandomi nel Sud degli Stati Uniti e accanto a Jake-George e Sadie e al loro amore. non capita spesso di finire un capitolo e pensare adesso succede questo per forza oppure noooo dai, non può essere vero, non voglio credere che le succeda questo...

confermo quanto già detto del precedente King letto, rubando le parole ad A.: va letto come minimo a scuola, porcamiserialadra, e se fossi un'insegnante di italiano lo darei come compito delle vacanze obbligatorio senza possibilità di revoca ai miei studenti. non sono insegnante, purtroppo (un purtroppo molto amaro, me ne rendo conto mentre lo scrivo) quindi mi limiterò a consigliarlo ai miei amici di letture.

ho un altro King pronto, L'occhio del male, (del quale, confesso, ho nebbia totale circa la trama e adesso non mi va di cercarla su google 😇) ma no fear: la libreria digitale è fornita e anche quella cartacea. attendo solo un confronto con il mio anfitrione A.

Love,
MC

+33 *** SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE *** ITALO CALVINO (o della fine del trentatreesimo libro nel 2017)

la prima definizione che mi viene da dare a Calvino e a questo libro è geniale . non ne trovo altre di più adeguate. solo che c'è un pr...