martedì 10 ottobre 2017

+30 *** LA PICCOLA CASA DEI RICORDI PERDUTI *** HELEN POLLARD (o della fine del trentesimo libro nel 2017)

qualche ora fa avevo detto che sarei arrivata in fondo a questo romanzo da femmine e in effetti è successo e in tempi inaspettati. 
nonostante la storia molto leggera e a tratti poco credibile, questo libro mi ha fatto da salvagente, oggi pomeriggio. l'ho preso in mano intorno alle 15.30 e si è fatto leggere fino alle 19 inoltrate, portandomi alla fine. 

mi ha fatto da salvagente da un pomeriggio che si sarebbe ridotto a un ammasso di pensieri negativi, tossici che lévati. e invece la sua trama leggera come lino a tratti scadente, mi ha distratto da rabbia, astio, risentimento, fastidio ma anche interrogativi, dubbi e domande che mi sarebbero vorticosamente girati in testa mettendomi al tappeto. in queste quattro ore di lettura forsennata il cervello è stato spento al punto giusto, al punto necessario per seguire il filo della storia, per anche notare certi particolari o descrizioni (e infatti qualcosa ho annotato, come mio solito...) ma non per ascoltare tutto il resto che invece...è tornato a farsi largo, in un attimo, in testa, a lettura finita. nemmeno l'ascolto di Radio2 cenando è servito a qualcosa...

riconosco quindi a questo romanzo almeno questo merito, di avermi tenuto un po' a bada oggi.

adesso devo trovarne un altro che faccia lo stesso e magari anche di più.

Love,
MC

+29 *** L'OCCHIO DEL MALE *** STEPHEN KING (o della fine del ventottesimo libro nel 2017)

ho finito questo terzo libro di King già da qualche giorno, ma per casini vari (tra cui pigrizia fisica e mentale) non sono riuscita a scriverne prima.

dei tre letti fino ad ora, L'occhio del male è quello che ho trovato più cupo, con qualche immagine descrittiva che faceva decisamente l'occhiolino all'horror. niente di pauroso, no, solo una finestra aperta sull'orrifico da cui King fa affacciare il lettore, come a dire: ecco, guarda là, guarda cosa può diventare la realtà, se continuo a lavorarci sopra...ma per questa volta va bene così, chiudiamo la finestra, dai, che sennò c'è corrente e allora si che dovrai tenerti forte!

la storia è fantasiosa ma come sempre in King, impregnata di sentimenti vari che caratterizzano soprattutto il protagonista, William Halleck.
avvocato obeso, rimane vittima di una maledizione da parte di un vecchio gitano dopo che, per una fatale distrazione, investe con l'auto e uccide la madre di quest'ultimo. la vendetta del figlio consiste quindi in una maledizione che lo condanna a vivere, per arrivare poi a morire, perdendo peso. sì. condannato a dimagrire anche tre chili al giorno alla faccia delle migliaia di calorie ingerite.
il problema creerà conseguenze difficili nel rapporto con moglie e figlia e nella sua vita personale, e William arriverà in qualche modo a trovare una soluzione per annullare la maledizione ma sul finale... King ci sorprende ancora.
finale netto, improvviso, quasi. lo si comincia ad assaporare già da qualche pagina, ma poi alla fine vuoi o non vuoi, sorprende. a me ha sorpreso.

se dovessi fare una classifica di questi tre romanzi, vince La zona morta anche se appena sotto, proprio pochi centimetri sotto c'è subito 22/11/1963 e dopo c'è L'occhio del male.

ora attendo che il mio A. mi illumini nuovamente d'immenso circa nuovi lidi dello Stephen...

io nel frattempo mi sono messa a leggere La piccola casa dei ricordi perduti di Helen Pollard, che fino ad ora si è dimostrato essere un romanzetto da femmine sotto l'ombrellone (anche se io quest'estate sotto l'ombrellone ho letto prima La zona morta e poi 22/11/1963, per dire...) dove una coppia inglese, in vacanza in una sorta di b&b in Francia, scoppia a pochi giorni dall'arrivo perché lui va a letto con la moglie del proprietario di quindici anni più grande e, ovviamente, vengono scoperti dalla fidanzata di lui.
i due vanno via insieme (maddai su...) mentre lei rimane a finire la vacanza. una bella mattina arriva il giardiniere del b&b a far manutenzione al giardino, il quale giardiniere, ma guarda un po', è il figo di turno che suda a comando solo sulle braccia e sul petto, mentre lavora a torso nudo a sfrondare gli alberi...
insomma, io al mare leggo delle riviste da 1€ da mononeurone, se proprio devo abbassare i giri del cervello...
vabbè, arriverò in fondo a questo libro comunque ma...

Love,
MC

giovedì 21 settembre 2017

BONO - CAN'T HELP FALLING IN LOVE

nonostante sia cresciuta con Bono, The Edge, Adam e Larry, meglio noti nell'universo mondo come U2, questa versione di Can't help falling in love mi mancava.



l'ho scoperta per caso, scartabellando nell'archivio di Youtube - che sa dare spesso immenso piacere a spirito e corpo - mentre cercavo la stessa canzone ma in una versione conosciuta, già sentita anche dal vivo.
mi è capitata tra le mani, quindi, e benedetto il momento in cui ho fatto clic su quel link.
e sì, perché mi si è aperto un mondo, un nuovo mondo sulle corde vocali di Bono e le sue profondità immense, basse e carezzevoli, conturbanti, e in falsetto ma pur sempre dolci e avvolgenti.
come cambia la sua voce su "...a sin" per poi aprirsi in tutta la sua vibrante sonorità...
da brividi, insomma. questa canzone mi dà i brividi. 😍😍😍

ne consiglio l'ascolto in cuffia. (la voce fuori campo è di Elvis, ladies and gentleman...)

Love,
MC

PS che poi pure il testo...parliamone:

Wise men say
Only fools rush in
But I can't help falling in love with you
Shall I stay?
Would it be a sin
If I can't help falling in love with you?

Like a river flows
to the sea, so it goes
Some things are meant to be
Take my hand,
Take my whole life, too
For I can't help falling in love with you
For I can't help falling in love with you

che sarebbe questo:

Gli uomini saggi dicono: solo gli sciocchi sono precipitosi
ma io non posso fare a meno di innamorarmi di te
Dovrei rimanere?
Sarebbe un peccato
se non potessi fare a meno di innamorarmi di te

Come un fiume scorre verso il mare
è così che va
Alcune cose sono pensate per essere così
Prendi la mia mano, prendi anche tutta la mia vita
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te
Perché non posso fare a meno di innamorarmi di te

martedì 19 settembre 2017

+28 *** 22/11/20196 *** STEPHEN KING (o della fine del ventottesimo libro nel 2017)

ormai è ufficiale: Stephen King è il mio scrittore maschile preferito e potrei anche chiudere così la mia dichiarazione circa questo libro. 😋

mi sono emozionata a leggere questo romanzo impregnato di sentimento, storia vera e fantasia coinvolgente, a tratti sconvolgente e terrificante. non horror, sia chiaro ma terrificante un po' sì, in special modo quando King ci delinea scenari apocalittici che definirei nemmeno troppo lontani dalla realtà di oggi. o meglio: che se non stiamo bene attenti, potrebbero tramutarsi in realtà e...Dio ce ne scampi.

King non ci parla solo dell'assassinio di JFK e di Lee H. Oswald (che non si è ancora capito se sia stato l'unico ad avere Kennedy al centro di un mirino e a far fuoco oppure no), ma attraverso gli occhi di Jake-George ci racconta anche, criticandola pesantemente e senza troppi giri di parole, la vita nell'America degli anni '60, quella in un Paese che da questa parte del mare poteva ancora, forse, apparire come la terra promessa, quella dei sogni che divenivano realtà, la terra della felicità, quando invece era anche la terra delle forti diseguaglianze, della divisione di classi e della discriminazione razziale. chissà quanto di tutto questo, oggi, nel 2017, è veramente cambiato con tutto il sacrificio di John Kennedy e, perché no, Martin Luther King...

da questa parte dello stesso mare di cinquant'anni fa, spesso si ha la sensazione che non si siano fatti chissà quali passi da gigante per l'umanità americana -e per quella in generale. anzi, spesso sembra che ci siano stati solo balzelli leggeri, come quelli di Neil Armstrong sul suolo lunare nell' A.D. 1969.

è un ottimo libro, mi è piaciuto tanto e credo proprio che entrerà di diritto nella lista di quelli da rileggere. lo riprenderò sicuramente, anche se già questa prima lettura mi ha travolto, catapultandomi nel Sud degli Stati Uniti e accanto a Jake-George e Sadie e al loro amore. non capita spesso di finire un capitolo e pensare adesso succede questo per forza oppure noooo dai, non può essere vero, non voglio credere che le succeda questo...

confermo quanto già detto del precedente King letto, rubando le parole ad A.: va letto come minimo a scuola, porcamiserialadra, e se fossi un'insegnante di italiano lo darei come compito delle vacanze obbligatorio senza possibilità di revoca ai miei studenti. non sono insegnante, purtroppo (un purtroppo molto amaro, me ne rendo conto mentre lo scrivo) quindi mi limiterò a consigliarlo ai miei amici di letture.

ho un altro King pronto, L'occhio del male, (del quale, confesso, ho nebbia totale circa la trama e adesso non mi va di cercarla su google 😇) ma no fear: la libreria digitale è fornita e anche quella cartacea. attendo solo un confronto con il mio anfitrione A.

Love,
MC

sabato 16 settembre 2017

FINALMENTE PIOVE

è da ore che aspettavo che piovesse e finalmente adesso su Roma si sta abbattendo un bel temporale.

l'ho aspettato tutto il giorno, era previsto. era previsto da da qualche ora ma le condizioni ottimali si sono scatenate solo adesso, evidentemente, e la cosa trova un tempismo perfetto con il mio stato d'animo attuale, che necessita di una drastica lavata da capo a piedi.

voglio, devo lavar via stati d'animo difficili subentrati nelle ultime ore, pensieri tossici che mi hanno fatto respirare a metà, seghe mentali che hanno inquinato l'aria intorno...
spero solo che l'acqua di stasera sia sufficiente.

Love,
MC

lunedì 4 settembre 2017

ALL OF ME - JOHN LEGEND

la canzone di stasera è decisamente questa.
Spotify me l'ha proposta sul pc, mi sono messa le cuffie per fare l'analisi logica del testo e...niente. penso sia una delle canzoni d'amore più struggenti che abbia mai sentito, grazie alla perfetta combinazione tra parole, voce, pianoforte e quindi melodia...
una canzone d'amore, per l'amore. una dichiarazione continua. 😍😍😍



What would I do without your smart mouth?
Drawing me in, and you kicking me out
You've got my head spinning, no kidding, I can't pin you down
What's going on in that beautiful mind
I'm on your magical mystery ride
And I'm so dizzy, don't know what hit me, but I'll be alright
My head's under water
But I'm breathing fine
You're crazy and I'm out of my mind
'Cause all of me
Loves all of you
Love your curves and all your edges
All your perfect imperfections
Give your all to me
I'll give my all to you
You're my end and my beginning
Even when I lose I'm winning
'Cause I give you all of me
And you give me all of you, oh oh
How many times do I have to tell you
Even when you're crying you're beautiful too
The world is beating you down, I'm around through every mood
You're my downfall, you're my muse
My worst distraction, my rhythm and blues
I can't stop singing, it's ringing, in my head for you
My head's under water
But I'm breathing fine
You're crazy and I'm out of my mind
'Cause all of me
Loves all of you
Love your curves and all your edges
All your perfect imperfections
Give your all to me
I'll give my all to you
You're my end and my beginning
Even when I lose I'm winning
'Cause I give you all of me
And you give me all of you, oh oh
Give me all of you
Cards on the table, we're both showing hearts
Risking it all, though it's hard
'Cause all of me
Loves all of you
Love your curves and all your edges
All your perfect imperfections
Give your all to me
I'll give my all to you
You're my end and my beginning
Even when I lose I'm winning
'Cause I give you all of me
And you give me all of you
I give you all of me
And you give me all of you, oh oh


e dopo cotanta poesia, cos'altro dire se non

Love,
MC

lunedì 28 agosto 2017

+27 *** QUATTRO TAZZE DI TEMPESTA *** FEDERICA BRUNINI (o della fine del ventisettesimo libro)

no. non ci siamo.
mi spiace dirlo ma questo Quattro tazze di tempesta non mi è piaciuto neanche un po'.
ci racconta il tradizionale, annuale, incontro tra amiche italiane a metà Francia, a cui da anni queste quattro sono fedeli in occasione del compleanno di una di loro. ognuna arriva all'appuntamento sempre col suo bel bagaglio emotivo dietro, con qualche novità che scompiglierà gli animi, con un po' di rabbia da sfogare con chi si sa ci vorrà comunque sempre bene...
sarebbe stata una buona occasione per far venir fuori un connubio di vite, uno scambio di cuori e amicizia, per far scatenare 'ste quattro tempeste in quattro tazze, e invece la storia non è mai decollata, è sempre rimasta sulla pista di rollaggio e pure a mezza velocità. 
la Brunini non ha avuto forse la forza di spingere sull'acceleratore, non lo so, ma questo romanzo non mi è piaciuto e resterà lì per sempre. fermo. non lo riprenderò in mano e no, non lo consiglierò. no, nemmeno per un pomeriggio sotto l'ombrellone.
I'm sorry but...
subito dopo sono tornata a King e al suo 22/11/1963, sempre su segnalazione di A. e che dire...

1) sono affascinata, di nuovo, dalla capacità narrativa di King. ha ragione A. quando mi dice che andrebbe studiato a scuola come esempio di scrittura creativa, semplice ma efficace e diretta, che resta.
2) sono 848 pagine, sono a pagina 102 ma il numero delle pagine non mi spaventa, ho letto altri libri paragonabili per lunghezza e, anzi, penso che chissà cosa diavolo s'è inventato e meno male che ce n'è tanto, così non finisce subito!;
3) devo sapere come va avanti, quindi oggi che starò a casa - visto che nell'ultima settimana ci sono stata solo per dormire-  leggerò, leggerò e leggerò: mi voglio ammazzare di parole.

intanto inizia oggi per me un'altra settimana di ferie, che visto il rientro da folli che ho vissuto da lunedì 21 agosto (per la follia che ho dovuto affrontare, vedere, cercare di tener lontana da me) mi fa proprio bene. mi fa male per qualcosa d'altro, ma cercherò di tenere botta, barcamenandomi chissà come... 

per quest'ultimo sprazzo di ferie estive non credo che andremo via se non, forse, per un paio di giorni in Puglia per questioni più che altro logistiche che turistiche (anche se un bel bagno in Adriatico pugliese mi piacerebbe assai) ma visto che questa estate il sole preso è stato quello di Fregene e in tanti mi hanno detto "ma dove sei andata al mare, sei abbronzatissima?!?!"  ho potuto constatare direttamente che il sole di Fregene colora la pelle -bene, per giunta- come quello della Thailandia 😎 a molti meno euri, e di questi tempi...😁

Love,
MC

+30 *** LA PICCOLA CASA DEI RICORDI PERDUTI *** HELEN POLLARD (o della fine del trentesimo libro nel 2017)

qualche ora fa avevo detto che sarei arrivata in fondo a questo romanzo da femmine e in effetti è successo e in tempi inaspettati.  nonosta...