mercoledì 1 dicembre 2010

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

chi segue Tra un pensiero e l'altro da un po' sa che politicamente ho le idde chiare, le esprimo e che non seguono nè le "idee", nè il "partito" nè tanto meno la persona del Presidente del Consiglio (il fatto di averlo scritto maiuscolo è solo per rispetto verso la figura in sè e non per chi la ricopre adesso, e per la quale -la figura- spero di tornare presto a provare ammirazione in toto).
da un po' sono silente, come le usim telefoniche che non effettuano traffico e che non sono ancora disattivate. lì, ferme, a fermentare, a guardare, sniffare l'aria senza esporsi, senza proferie parola. silenti, appunto.
solo che dall'ultima volta che ne ho parlato (che non so nemmeno più quando è stato) ne sono successe troppe e ne continuano a succedere ogni giorno.

-l'Italia studentesca protesta contro una riforma vergognosa e un nano ignorante dice che i veri studenti non sono in piazza ma a casa a studiare.

-crollano altri muri storici a Pompei e il ministro tirapiedi ex comunista dice che non si devono creare troppi allarmismi.

-wikileaks annuncia esplosione di bombe atomiche anche per l'Italia e un nano cagasotto dice che c'è un progetto per dilaniare l'immagine dell'Italia , praticamente un intrigo internazionale vero (strano che non abbia accusato il KGB...ah, è vero, di quello era capo il suo amicone della dacia che porta il colbacco, non lo può dire. dice direttamente comunistie toghe rosse).

-quando si scopre che la numero 1 e mezzo dell'ambasciata americana in Italia lo definisce stanco per i troppo festini selvaggi, un nano bugiardo dice che lui non ha l'età per fare certe cose.

-Fazio e Saviano per quattro lunedì consecutivi spaccano l'Italia in due e fanno prendere una boccata d'ossigeno a una deciina di milioni di spettatori a puntata; chiedono di prolungare il programma ma no, visionari dirigenti con l'imprenditoria nel sangue negano il permesso. il tutto a costo di qualche milione di introiti provenienti dalla pubblicità trasmessa in quelle 2 ore. complimenti, una stretta di mano per l'intelligenza (ma per il nano capo questo e altro).

-a Napoli, dicono, la monnezza non c'è più. palle. enormi, universali, stratosferiche palle. mio cognato ci abita e meno male che piove, almeno non c'è molta fermentazione. ma non proviamo a dirlo a nessuno dei tirapiedi del nano. 5minuti fa a 8 e mezzo, un Lupi quanto mai indisponente ha detto che bisogna parlare della realtà e non di quello che viene percepito. ah sì? e come la mettiamo la realtà quando la monnezza c'è?

di certo qualcosa me la sono persa. non riesco a tenere tutto a mente, soprattutto quando si tratta di...non so come definirle...di questo genere.
grazie a questo (e a tutto il resto) sono arrivata al punto che aspetto la caduta di un meteorite. che faccia il suo lavoro, fatto bene e fino in fondo.
un armageddon anticipato.
e al diavolo.

1 commento:

Lunga ha detto...

è una soluzione anche quella. io spero però in un'epidemia che colpisca solo una determinata parte di persone... poi stiamo tutti meglio e sicuramente più larghi!

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la prima definizione che mi viene da dare a Calvino e a questo libro è geniale . non ne trovo altre di più adeguate. solo che c'è un pr...