venerdì 10 settembre 2010

LA BELLEZZA DEI TRENT'ANNI



in questa settimana ne sono successe un po'.
solo due ma comunque rilevanti, tanto che la seconda successa in ordine di comparizione, mi terrà a casa dal lavoro fino a martedì compreso.
ma andiamo con ordine.

da qualche mese avevo cosultato la mia dentista di fiducia che, portato davanti alle mie fauci spalancate il suo collega ortodonzista, aveva convenuto con lui che sarebbe stato bene mettere l'apparecchio.
di nuovo.
già a cavallo tra medie e superiori avevo goduto di arredamento orale ferroso fisso, al quale mi ero abituata subito, fisicamente e psicologicamente, solo autoconvincendomi che era solo e solamente per il mio bene.
dopo quasi tre anni di controlli quindicinali e lontanaza totale da chewin gum e panini mangiati a morsi, ero tornata libera, sfoggiando una dentatura che manco la pubblicità delle gomme day gum XP con la Filippa Lagerback.
è stato da lì, ma forse anche da prima, che ho sviluppato un attaccamento maniacale per i denti.
ci tengo e me li tengo meglio che posso. il mio motto potrebbe essere toglietemi tutto ma non i miei denti.
eccosì, dicevo, qualche mese fa fu dichiarata questa nuova necessità, visto che nel frattempo, smessa la ferraglia dei miei anni verdi, gli stramaledetti denti del giudizio avevano scombinato un po' la faccenda.
l'estrazione di uno dei quattro era stata l'anticamera di questa nuova frontiera.
da mercoledì, quindi, godo non di una seconda ferraglia ma, aò, di due esponenti degli apparecchi del futuro. invisalign, ovverosia invisible allignement. allineamento invisibile.
e son due giorni che mi sento una morsa in bocca.
comunque il vantaggio è che non c'è cambiamento di pronuncia nè visibilità sui denti -e sennò non si chiamerebbero invisibile!-
il tutto dovrebbe concludersi entro un annetto scarso e anche qui penso che sia solo e soltanto per il mio bene (oltre che per quello del conto in banca dell'ortodonzista!).

il secondo episodio della settimana è odierno ed è quello che porta con sè cinque giorni di malattia.
altre due cicatrici epidermiche vanno ad aggiungersi alle già presenti un po' ovunque, di cui ho perso il conto, grazie a due nei anomali che oggi ho salutato per sempre.
uno sotto l'arcata del piede destro e l'altro sulla spalla sinistra. ho il piede destro dolente, adesso, cammino zoppicando e appena mi alzo da sedia, divano o letto che sia, sembro paralitica...

che bello avere 32 anni......

4 commenti:

mimì ha detto...

Mariachià, conosco uno sciamano abruzzese di Mozzagrogna,può tornare utile il numero di telefono?

caia coconi ha detto...

mannaggia oh!
allora approfitta per startene a riposo, leggi tanto, gongolati sul divano che il w-e annuvolato si presta pure!
un abbraccio

Maria Chiara ha detto...

mimì - e perchè no???? :-)

caia - oggi è stata una noia mortale, più che altro perchè i vari doloretti mi rompevano molto, ma da domani attuerò la tua proposta, anche perchè l'avevo già pensata! :-)

Berardo ha detto...

Resisti, tanto tutto passa...pure i 32 anni!!!

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