martedì 8 maggio 2007

MI PIACE GUARDARE IL MONDO...

Fermarmi a guardare il mondo, nelle varie situazioni che la vita offre a noi esseri umani, è una delle cose che mi piace fare di più.
Per "guardare il mondo" intendo non visitarlo (anche se viaggiare è meraviglioso e lo farei costantemente) quanto, in questo caso, osservare le persone all'opera, alle prese con la vita, quella reale, magari senza essere vista.


Altro che Grande Fratello...molto, molto meglio. Vero.

Ricordo tanti momenti goduti a osservare, con traquillità e divertimento...
serate sul lungo mare di Ile Rousse, in Corsica...seduti su una panchina, a guardare il passeggio dei turisti alla ricerca di brezza marina, con un gelato in mano e gli infradito ai piedi, il marito vicino e i figli da ricorrere; riconoscibilissimi gli "appena arrivati" e ancora alla ricerca del colore di pelle tant agognato e chi invece già vacanziero da un po', perchè bello dorato e disteso;



i trekkiniani in arrivo o in partenza da un rifugio in montagna...le loro scarpe inadeguate, l'abbigliamento troppo pesante o troppo leggero, le mosse, l'atteggiamento, le frasi da "sono finito qui per caso e ora non so nemmeno come tornare a valle...forse rotolando?" o, al contrario, chi è arrivato fino lì con un preciso itinerario studiato, accompagnato da un modo di fare, di essere e di vivere la montagna molto chiari e definiti, immediatamente percepibili;

le persone in spiaggia...lunghe distese, sotto il sole tutto il giorno stile lucertola, immobili, in costante sudorazione ma immobili (ma non collassano?), neri come l'ebano, lucidi di olio extra vergine e meglio ancora depilati (vebbè le donne...ma l'ommini...), o le famiglie, che la domenica scendono in spiaggia o arrivano dalla città con forse l'intento di traslocare casa e giardino sulla sabbia, portandosi dietro non solo ombrellone e borsa frigo, ma anche tavoli, sedie, lenzuolo come contorno dell'ombrellone a mò di angolo privè e tutti gli attrezzi da giardino, concessi per quel giorno ai bambini, per i loro giochi marini;

chi sfacchina per chilometri lungo la battigia, forse intento a smaltire qualche etto, a trovare frescura nell'ora della digestione da panino, o più probabilmente a far passare il tempo muovendosi e chiacchierando;
o ancora i gruppi di ragazzi, muniti di asciugamano, casco, forse crema e certamente pallone, che allestiscono un'immaginaria porta vista orizzonte (mica stupidi), in cui a turno tutti si cimentano in rovesciate alla Kaka, colpi di tacco alla Totti e parate alla Buffon.

E che dire degli automobilisti? l'argomento l'ho già trattato in un precedente post, anche se ci sarebbe da nascondersi dietro il palo di un semaforo a caso, in una qualche via di Roma ben frequentata, e osservare, sbirciare, curiosare...e se ne vedrebbero non di belle ma di spettacolari!

Altra categoria degna di nota è la gente in metropolitana, dove gli spazi e i comportamenti si modificano e si adeguano alla ristrettezza del luogo, agli spazi personali ridotti e alla vicinanza forzata con persone sconosciute.
In metro c'è da divertirsi...
Mi è capitato più volte di avere compagni di viaggio presi da sonno fulminante, placidamente addormentati e con la testa ciondolante, ma semovente agli scossoni del treno; altri addirittura tranquillamente lanciati verso la fase REM con tanto di russata, senza inibizioni e senza ritegno, per la gioia dei vicini, che altrettanto tranquillamente avevano deciso di ridere in faccia al dormiente in questione (era un po' difficile riuscire a trattenersi, confesso di aver riso anche io!)... la maggioranza, per fortuna di tutta la collettività, opta per la sana lettura di un giornale o di un libro (me faccio certe letture...) o attendendo la stazione di arrivo facendo niente, catalogando borse, scarpe, pantaloni, mani, 24 ore, stringhe, capelli, occhiali...ma sfuggendo gli occhi non appena "scoperti" dall'oggetto dell'analisi.

E' bello guardare il mondo...
Si scopre tanto, si impara tanto; spesso vediamo noi stessi negli altri, possiamo renderci conto di cosa gli altri vedono in noi quando vediamo in altri attegiamenti che sono anche nostri.

L'altro, anche qui come per tutti gli aspetti del vivere, ci può essere di enorme aiuto facendoci da specchio...
Bello, no?

4 commenti:

Berardo ha detto...

Ciao, sì, è bello guardare il mondo!
Mi pare importante però gli occhi con i quali lo si guarda!
Hai dato delle belle pennellate di immagini e situazioni, che dimostrano sensibilità ed attenzione al mondo che ti circonda!
Non sempre è facile non vedere tutto il negativo e quello che produce in fatti concreti.
Penso sia necessario "allenare" gli occhi a vedere sempre oltre il brutto per vedere comunque il bello, sempre presente.

Ciao.

berardo

Giano ha detto...

Ciao Maria Chiara, ho appena letto il tuo commento su un post di Bera e ti ringrazio per l'apprezamento.
A costo di scontentare qualcuno sono abituato a dire quello che penso. Se non tutti apprezzano, pazienza.
Bello il tuo post. La capacità di osservare il mondo è fondamentale.
Complimenti.
Ti saluto, saluto anche Bera, visto che c'è anche un suo commento, e alla prossima...:)
Giano

come alice ha detto...

E' bellissimo fermarsi e osservare quello che ci circonda e chi ci circonda. Alcuni spaccati di vita rispecchiano quello che siamo stati e quello che saremo...E' curioso come in fondo siamo tutti più simili di quanto immaginiamo.
Belle e acute le tue riflessioni.
Ciao :)

Anonimo ha detto...

Tutte le persone hanno sempre qualcosa da donarci, bisogna guardare gli altri pensando che da tutti abbiamo da imparare qualcosa.


Marisa

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la prima definizione che mi viene da dare a Calvino e a questo libro è geniale . non ne trovo altre di più adeguate. solo che c'è un pr...