lunedì 13 febbraio 2017

L'ORA DI ANDARE A DORMIRE

la notte scorsa avrò dormito si e no 4 ore. e non so perché.
sotto le coperte alle 23.15 circa, ho visto le 2.15 per cui probabilmente mi sono addormentata poco dopo, solo che alle 5.32 ho aperto gli occhi, contro ogni dovere, visto che la sveglia del maritopreferito nei giorni normali è fissa alle 6 (e oggi era un giorno normale) e la mia era impostata alle 6.20, come sempre quando devo uscire da casa alle 7.20.

ho passato il tempo dalle 5.32 a quando mi sono alzata, un'ora dopo circa, a girarmi nel letto cercando di non disperarmi troppo per questo sonno insufficiente ed evitando di pensare a come, di conseguenza, sarebbe stata la giornata.
è andata anche bene, per essere...solo che da quando sono tornata a casa (e cioè intorno alle 15) aspetto l'ora di andare a dormire...per andare a dormire.
sono in pigiama dalle 17.

ho perfino costretto il maritopreferito ad una cena irlandese, sedendoci a tavola alle 18.50, così alle 21 avrò digerito e potrò andarmene sotto le coperte e buonanotte, questa volta per forza sennò veramente mi prendo a pugni in testa, piuttosto!
devo dormire, non ci sono scuse.

Love,
MC

sabato 11 febbraio 2017

SILENZIO.

non scrivo da un po'.
non trovo le parole che vorrei, anche se ne sono circondata ogni giorno e per tante ore al giorno.
mi sento disorientata e stordita da questa quantità, al punto che sento come se il cervello si fosse appiattito sotto questo peso e la fantasia si fosse addormentata, intorpidita, al punto da star lì, ferma, in attesa. eppure spesso mi vorrei sedere alla scrivania solo per scrivere. ma non lo faccio.
più precisamente non riesco a farlo, proprio per questo vortice di parole da cui mi sento travolta.

leggo tanto, due libri al momento, in inglese e in italiano, Umberto Eco e J.R.R. Tolkien; per lavoro ascolto quotidianamente tanta gente parlare (scoprendo nevrosi e forse uso di droghe pesanti tra le righe dei discorsi deliranti dei clienti, pur non essendo questo l'obiettivo del mio ascolto, come si sa), ascolto radio, musica, televisione...
apparentemente sto bene, eppure mi sento in un caos totale.
mi devo fermare.

è sabato pomeriggio.
le cinque ore lavorative le ho vissute e superate, oggi, uscendone tutto sommato indenne (poco uso di droghe, ieri, evidentemente...), ora sono a casa e mi godo il silenzio, il ticchettio dei tasti del computer, il rumore lontano delle macchine che passano, là sotto nella strada, guardando dalla finestra il sole che sta tramontando su Roma.

mi godo questo silenzio, che pure sembra assordante per la mancanza di rumore.
ma me lo godo, come il sole caldo sulla pelle, da qui devo ripartire.

Love,
MC

mercoledì 1 febbraio 2017

TIRA DI PIU' UN BARILE DI PETROLIO CHE...

aria irrespirabile in gran parte del nord Italia.

al momento le soluzioni sono due: o piove (il che non equivale alla sparizione magica delle polveri sottili bensì ad un semplice trasloco da mezz'aria a terra, dove camminiamo e le ruote dei veicoli passano. vuol dire quindi che tutta 'sta monnezza la rimestiamo e solleviamo nuovamente, finendo comunque per respirarla) o andiamo a piedi, secondo com'è pagando pure una bella multa all'Europa per aver sforato i limiti massimi.

ora, non sono un'esperta in materia, in nessuna delle materie in ballo (traffico, meteorologia, chimica, ingegneria, elettroencefalo-grafo-tera-metria) ma provo a tenere il cervello acceso e in funzione. 
ci provo eh, non dico che la cosa mi riesca sempre però...così, pensando un attimo, una risposta mi è balzata in testa oggi, mentre ascoltavo la notizia al tiggì...

produrre mezzi di trasporto privati e pubblici solo ibridi o elettrici, smettendo adesso di far uscire dalle fabbriche scatole di latta che bruciano benzina o gasolio.
troppo facile, eh?

certo che la cosa non succederà mai perché tira di più un barile di petrolio che la finale dei mondiali di calcio, ma cacchio...qui stiamo facendo esattamente come se, sapendo le domande, tutte le domande dell'esame finale, non studiassimo una mazza; come se invece di farci furbi e vincere facile, ci scavassimo la tomba della bocciatura da soli.

è che qui la tomba ce la stiamo scavando per davvero, ma quella per la bara, non della bocciatura.

Love,
MC


+6 *** QUANTO DURA PER SEMPRE? - MATCHING SCARS #2 *** VALENTINA FERRARO (o della fine del sesto libro nel 2017)

ho letto questo secondo capitolo di Matching Scars in due giorni e mezzo...tirando tardi ieri sera, ovviamente. a due anni e mezzo dal su...