sabato 11 febbraio 2017

SILENZIO.

non scrivo da un po'.
non trovo le parole che vorrei, anche se ne sono circondata ogni giorno e per tante ore al giorno.
mi sento disorientata e stordita da questa quantità, al punto che sento come se il cervello si fosse appiattito sotto questo peso e la fantasia si fosse addormentata, intorpidita, al punto da star lì, ferma, in attesa. eppure spesso mi vorrei sedere alla scrivania solo per scrivere. ma non lo faccio.
più precisamente non riesco a farlo, proprio per questo vortice di parole da cui mi sento travolta.

leggo tanto, due libri al momento, in inglese e in italiano, Umberto Eco e J.R.R. Tolkien; per lavoro ascolto quotidianamente tanta gente parlare (scoprendo nevrosi e forse uso di droghe pesanti tra le righe dei discorsi deliranti dei clienti, pur non essendo questo l'obiettivo del mio ascolto, come si sa), ascolto radio, musica, televisione...
apparentemente sto bene, eppure mi sento in un caos totale.
mi devo fermare.

è sabato pomeriggio.
le cinque ore lavorative le ho vissute e superate, oggi, uscendone tutto sommato indenne (poco uso di droghe, ieri, evidentemente...), ora sono a casa e mi godo il silenzio, il ticchettio dei tasti del computer, il rumore lontano delle macchine che passano, là sotto nella strada, guardando dalla finestra il sole che sta tramontando su Roma.

mi godo questo silenzio, che pure sembra assordante per la mancanza di rumore.
ma me lo godo, come il sole caldo sulla pelle, da qui devo ripartire.

Love,
MC

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Scrivere ci permette di prendere tempo per noi stessi , dà ordine alle idee, minimizza lo stress perché è simile al parlare , serve come " valvola" di sfogo .
E scrivere un BLOG può essere davvero efficace : permette di fare "il salto" del confronto con se stessi , al confronto con il mondo esterno...
....e allora....coraggio...

Marie Claire ha detto...

...e allora cercherò di fare più salti! :-)

+17 *** BEFORE *** ANNA TODD (o della fine del diciassettesimo libro nel 2017)

l'Anna ci racconta come e perché ci son voluti ben cinque libri per risolvere le paturnie amorose di Hardin e Tessa...con un sesto libro...