sabato 15 aprile 2017

+9 *** NESSUNO PUO' FERMARMI *** CATERINA SOFFICI (o della fine del nono libro nel 2017)

bello, bellissimo romanzo, tra realtà e invenzione, condito con i tragici fatti storici della seconda Guerra mondiale e ornato con la verosimile storia di Bartolomeo che si mette sulle tracce di suo nonno, arrestato il 10 giugno 1940 e scomparso dopo l'affondamento dell'Arandora Star il 2 luglio 1940 al largo delle coste scozzesi. vuole saperne di più e niente lo ferma. appunto...

ci sarà un finale a sorpresa e l'unica cosa che segnalo è che è un finale per me un po' troppo veloce. me lo sarei aspettato un pochino più lungo, più descrittivo degli stati d'animo di Bartolomeo e Florence, invece mi è sembrato un po' troncato di netto...

è comunque un gran bel libro che si legge con piacere e curiosità, appassionandosi alle vicende dei protagonisti di ieri e di oggi, alle brutture della guerra, all'illogicità di certe vicende (e questo mi ha fatto anche pensare, mentre leggevo, alla situazione politica internazionale attuale 😨).

adesso ho iniziato La casa dei profumi dimenticati di Jan Moran sull'ebook; non ricordo il motivo per cui l'ho acquistato, forse andando avanti con la lettura mi tornerà in mente la scintilla che mi si è accesa nella testa e che mi ha convinto ad averlo.

intanto domani è Pasqua e mi prende un colpo, visto che ieri era Natale e oggi siamo già a metà aprile...

Love,
MC



sabato 8 aprile 2017

LA MIA HIT PARADE

sono sempre stata una grande ascoltatrice di musica. 
ho iniziato con mio fratello, da bambina. lui ha quattro anni più di me, condividevamo la stessa camera quindi per forza di cose ascoltavo quello che lui ascoltava, che a sua volta arrivava da nostro cugino, di dieci anni più grande di me.
uno spaccio continuo di cassette registrate da altre cassette o addirittura da dischi!
U2 sopra tutti, poi Simple Minds, Dire Straits, Queen, Waterboys...
con la musica italiana ci siamo abbastanza gestiti in autonomia, anche se sempre il cugino di cui sopra ci fornì Franco Battiato, un po' di Ligabue, Max Gazzè... dai miei genitori invece prendemmo Adriano Celentano, i Pooh...roba dei loro tempi, che però ci ha segnato e tutt'ora ci portiamo dietro.

giocavamo a casa con mio fratello con i 45 giri di Celentano che giravano sul giradischi o con il 33 giri de I mali del secolo...

a guardare ora i brani che ho scaricato su Spotify e che ascolto in macchina da bluetooth o da computer quando sono a casa, sorrido perché è pieno di questa musica del mio passato, che però è ancora tanto il mio presente.
non mi stanco mai di ascoltare e canticchiare queste canzoni di quarant'anni fa e mi stupisco di ricordarmi ancora le parole di quasi tutte: se avessi avuto la stessa memoria per le cose studiate a scuola, sarei stata un genio!

di Celentano sono sempre stata impressionata da Forse eri meglio di lei, chissà perché e per cosa. per la melodia? le parole? non saprei, so che è sempre stata una delle mie canzoni preferite.

in questi giorni vado a ripetizione con Occidentali's Karma che mi piace troppo e che considero una genialata di canzone, anche se in tanti (ma tanti) non sanno che La scimmia nuda è una citazione del titolo di un saggio di Desmond Morris, non semplicemente una definizione messa lì a caso.

poi c'è sempre Nek con Unici che non posso farci niente, mi piace tantissimo per musica e parole (e per lui, ma questo è un altro paio di maniche!😍)

Assenzio, anche, mi sta piacendo parecchio. c'è molto più di semplice rap, è una canzone che va ascoltata, pensando al significato delle parole messe una vicino all'altra. secondo me per certo versi J-Ax è un genio e in quanto tale solitamente fa centro con le parole!

sto riscoprendo Francesca Michelin con L'amore esiste: bel testo, bella voce. brava, dice cose vere e anche qui è un testo da ascoltare pensando alle parole. secondo me dice solo cose vere.

i Pooh mi stanno facendo tornare a trent'anni fa quando andavamo a sciare o in vacanza in Trentino e consumavamo le loro cassette; su Soptify ho scaricato Giorni Infiniti ma anche L'altra parte del cielo e Non si può rifare il mondo in due che ha sempre il suo bel perché e, anche in questo caso, è una canzone che parla delle vita vera.

insomma, c'è sempre una canzone in circolo, quando sono al volante o quando, come adesso, scrivo o come tra poco quando mi metterò ai fornelli. mi porto il pc in giro per casa e la musica va, torna, si ferma, la faccio andare avanti, scelgo, ripeto, canto insieme...

Ah, è sabato e avrei dovuto lavorare oggi ma il mio nuovo (da un mese circa) capo mi ha regalato il giorno libero oggi. 😋 

Love,
MC

venerdì 7 aprile 2017

+8 *** AMORE, ZUCCHERO E CAFFE' *** DANIELA SACERDOTI (o della fine dell'ottavo libro nel 2017)

erano mesi che non tornavo tra le Highlands scozzesi grazie a un romanzo, l'ultima volta era stato con i casini micidiali ed infiniti di Jamie e Claire in Outlander 😍(che hanno occupato una bella fetta del mio tempo di lettura nel 2016...), questa volta i casini sono un po' più veritieri e possibili, ma pur sempre tali restano.

Margherita è una mamma prima adottiva e poi, a suo dire per miracolo, biologica, con un marito, Ash, con il quale l'intesa dei primi tempi è svanita, portata via dal carattere di lui, dalle ingerenze della sua famiglia, dall'insofferenza che lui dimostra verso i due figli.
Margherita è esausta pur continuando ad amarlo, ma una serie di problemi di Lara, la prima figlia, e la fatica che prova a stare vicino al marito la spingono a trascorrere un'estate dai genitori nelle Highlands scozzesi per cambiare aria.

si troverà a cambiare molto più che semplicemente l'aria. cambierà lei stessa, si ritroverà per quella che è e per quella che veramente vuole essere, soprattutto grazie a...

è un bel libro, riposante, per certe cose verosimile per altre proprio no, ma è pur sempre un romanzo e come tale fa il suo lavoro, degnamente.
non c'è melassa, non c'è tragedia, non c'è strazio di cuori o cosa.
carino. la quipresente approva! 😊

la nave Arandora Star
adesso sono indecisa se riprendere l'onda degli amori giovanili americani con la serie da cinque libri di After di Anna Todd (che ho trovato in promozione al 50% qualche settimana fa in ebook! 😎) o se propendere per qualcosa di più concreto, ovvero Nessuno può fermarmi di Caterina Soffici, che parla di qualche centinaio di italiani residenti a Londra durante la seconda Guerra Mondiale che, in quanto tali (ma solo per quello), vennero caricati su una nave per essere deportati; la Arandora Star venne però silurata dai tedeschi al largo delle coste scozzesi e così 446 persone che non avevano niente a che fare con il fascismo annegarono.

diciamo che mi stuzzica parecchio, pensandoci...
è tempo di tornare a fare la persona seria per un po', và.
ok, vada per Nessuno può fermarmi!

Love,
MC


giovedì 30 marzo 2017

+7 *** ADESSO *** CHIARA GAMBERALE (o della fine del settimo libro nel 2017)

la Gamberale è una di quelle scrittrici che mi è piaciuta tanto all'inizio e ho continuato a darle credito proprio perché mi era piaciuta tanto eppure...eppure Adesso ho faticato a leggerlo e a capirlo.
nel corso della storia ho perso il filo più volte, mi rendevo conto di non ricordare chi era chi per l'altro o l'altra, se c'erano legami tra i vari personaggi e se si perché. arrivata in fondo non l'ho ancora capito, ma non credo. o forse sì? mah...

un libro molto cerebrale, psicologico direi, pieno di psicosi che caratterizzano i personaggi ma che, secondo me, sono intrinsechi dell'autrice la quale, come è noto, ha fatto anni di terapia. il che non è un punto in meno, anzi, servirebbe a molti di più di quelli che la fanno, ma tutta sta psicoterapia anche nei romanzi che scrive, non so, alla lunga stufa e non mi convince del tutto.
preferisco un romanzo da ombrellone ma che scorra via facilmente, che sia rilassante, che trasporti lontano con la mente e le emozioni, a uno che per distinguersi diventa poi un groviglio di parole lasciandoci perplessi, alla fine.

perché per me un libro riuscito deve travolgerti, portarti lontano, non darti più la percezione del tuo tempo ma portarti dentro al suo, qualsiasi esso sia...

continuando l'uso dell'ebook, ho iniziato Amore, zucchero e caffè di Daniela Sacerdoti.
solo dal primo capitolo ho trovato venti cose in comune tra me e la protagonista Margherita e la cosa mi spaventa un po', ma mi affascina pure, tanto che solo ieri sera ho letto d'un fiato le prime trenta pagine...

(non so se l'ho già detto, mi sembra di sì. comunque è un dato di fatto ormai: leggere in digitale è rilassante).

Love,
MC

mercoledì 29 marzo 2017

DEVO MANGIARE DI PIU'

ci faccio caso da tempo, ormai, e sono giunta alla conclusione che quando attacco al lavoro alle 9 devo fare una colazione da campioni perché il the con fette biscottate e miele o cioccolata spalmata non mi bastano più.
mangio alle 7 e dopo un'ora e mezza inizio già a dare i numeri e a sentire i morsi della fame.
ma fame fame, che mi mangerei un panino col prosciutto, mica un cioccolatino! 😅
in qualche modo ne vengo fuori e arrivo alla pausa intorno alle 11, dove mangio possibilmente frutta aziendale o qualcosa di salato tipo crackers.

ma alle 13, in tempo per la pausa successiva, sono da capo: mi mangerei almeno un bel piatto di pasta e invece, considerando che ho 15 minuti di tempo, mi devo limitare perché diversamente mi abbufferei per non sforare e quindi...dosi ridotte di quello che più che un pranzo è si e no uno spuntino.

poi arrivo a casa e come poco fa mi lancio su una dose di 170 grammi di yogurt greco, aggiungendoci cereali e miele...tanto lo so che la calma durerà fino alle 19 circa e la giostra della fame riprenderà a girare vorticosamente. 😏
ci sono sere in cui, tornata a casa dal lavoro alle 21, se non riesco a prendere sonno rapidamente, mi ritrovo a letto con la fame...da panino al prosciutto!

niente, mi sa che devo mangiare di più!

Love,
MC

martedì 28 marzo 2017

NON SIAMO NELLO SPOGLIATOIO DEL CALCETTO

non è la prima volta che ne parlo, che mi lamento, che mi sfogo.

presto o tardi mi si stapperà la bocca, salterà il tappo e lascerò esplodere la pressione che mi monta più o meno quotidianamente -perché più o meno quotidianamente parlo con qualche gran maleducato- e dirò la mia, rispondendo.

interrompono, sono sboccati, danno del tu...
machicacchiosiete?
ma 'sta gente davvero campa così anche nella vita privata, a scuola, al lavoro?

di solito quando urlano, sfodero al mia frase fatta "guardi che se urla e si arrabbia non è che l'aiuto di più, eh?"; quando mi prendono a parolacce, ho pronto un bel "senta, non siamo nello spogliatoio del calcetto, la invito a controllare i termini!" mentre quando mi interrompono intervengo dicendo "se mi interrompe non arriviamo in fondo, scusi finisco, gentilmente!"

spesso colgono il richiamo, la piantano e chiudono la telefonata con la coda tra le gambe, i peggiori fanno finta di non aver sentito e continuano sulla loro strada.
ci sono state volte che, con clienti torpiloquianti, ho chiuso la telefonata e buonanotte: non intendo prendermi offese personali per la malattia mentale di altri. echeccazz...

stasera ho parlato con pochi decerebrati, a parte qualche sordo che, fatta la domanda, interrompeva.
li ho pettinati tutti e, in un modo o nell'altro, si è arrivati in fondo.
mi domando se hanno capito tutto. vista la capacità di ascolto limitata, penso di no...

Love,
MC





sabato 25 marzo 2017

+6 *** QUANTO DURA PER SEMPRE? - MATCHING SCARS #2 *** VALENTINA FERRARO (o della fine del sesto libro nel 2017)

ho letto questo secondo capitolo di Matching Scars in due giorni e mezzo...tirando tardi ieri sera, ovviamente.

a due anni e mezzo dal suo ritorno a Roma, Caterina è adesso a Toronto per dare una svolta alla sua vita: Roma, suo padre e il suo ex Leonardo sono ormai lontani, così come Mark, Jessica, Ryan e gli altri sono rimasti in Florida, mentre Ben...Ben è stato e resta il suo più grande amore ma le cose sono andate diversamente da come avevano pensato, sperato, da come si meritavano...

per quanto lei si voglia convincere che no, Ben non tornerà mai più, che è uno str...o, sempre o bianco o nero, o tutto o niente, Cat sa perfettamente dentro di sé che lui è e resterà quello che è stato per lei dal primo minuto, l'amore della sua vita, l'unico che amerà sempre con tutta se stessa, dall'anima alla punta delle dita, con gli occhi, col cuore e col corpo.
e il suo non volerlo ammettere è lo stillicidio con cui il lettore deve fare i conti per buona parte del libro...

ho atteso impaziente che riprendesse l'alternarsi della visione di Cat e Ben, nel susseguirsi dei capitoli.
mentre in Scegli me il pensiero di entrambi c'è da subito, qui dobbiamo aspettare tanti capitoli (forse un po' troppi) per ritrovare Ben e il suo carattere irruento, il suo rapporto con il fratello Mark e gli altri della band, i suoi pensieri, il suo dolore e amore, intatto, intero, per Caterina.
quando finalmente riprende questa alternanza e lui torna, riprende il bello, l'attesa, il susseguirsi degli eventi, la passione nella lettura...

anche questa volta dopo la parola FINE (arrivata troppo presto!) la Ferraro ci regala un'anteprima del terzo libro - che non ho ancora capito quando uscirà. sono impaziente di leggerlo, spero che non sia tra troppi mesi, o dovrò (che fatica!) rileggermeli per rivivere tutto, tutto insieme sulla pelle e farmi emozionare.

adesso resto in Italia con Adesso di Chiara Gamberale, 164 pagine che penso manderò giù come un bicchier d'acqua.
la dedica recita Ad Esso. interessante...

Love,
MC

PS a Roma è PRIMAVERA!


giovedì 23 marzo 2017

+5 *** SCEGLI ME - MATCHING SCARS #1 *** VALENTINA FERRARO (o della fine del quinto libro nel 2017)

mi viene da ridere...
ieri pomeriggio tornata a casa ho letto come una forsennata; siamo andati a cena da amici e, una volta sotto le coperte all'1, ho dovuto leggere per forza, adducendo l'indecente scusa di dover stare ancora un po' su per digerire bene.
bene. ho spento la luce alle 2.18, ma non era pensabile andare a dormire senza sapere come andava a finire. 😍
e finisce che...c'è l'anteprima del secondo libro che, porca vacca, mi ha lasciata a bocca aperta.
noooo ecchecavolo!
non ci posso credere che dopo tutto quel casino succeda che...

no vabbè, sta benedetta Ferraro ci sta prendendo per i fondi, allora, eddai! 😭

comunque sia, questa mattina la prima cosa che ho fatto appena alzata è stata comprare il secondo libro, Quanto dura per sempre? Matching Scars #2, ovviamente, che inizierò appena possibile (e che sto cercando di non prendere in mano adesso sennò la mattina e i programmi che ho vanno a farsi benedire, già lo so), mentre la seconda cosa è stata scaricare su Spotify alcune delle canzoni che si nominano lungo il libro e che coinvolgono a fondo i due protagonisti, Ben e Cat...
no vabbè sto fuori!

americanissimi tutti, questi brani, cose tipo Breath di dei Breaking Benjamin, Here without you dei 3 Doors Down, Torn to pieces dei Pop Evil e la romanticissima Hunger di Ross Copperman...

I'm on fire
Like a thousand suns
I couldn't burn it out
Even if I wanted to
These flames tonight
Look into my eyes and say
You want me too like I want you
I got a hunger in me
I got a hunger in me

sono proprio ritornata al liceo, a 38 anni suonati, ahahahahah...

Love,
MC

martedì 21 marzo 2017

LEGGENDO...

se l'obiettivo di un romanzo è portarti fuori dalla realtà, dalla tua realtà quotidiana e farti vivere in una favola, beh allora Scegli me lo sta raggiungendo.
si perchè in questi giorni mi trovo a Orlando e vivo insieme a Cat, Ben, Mark, Jess e gli altri e ho appena trascorso il Thanksgiving Day a Daytona Beach.

lo avevo già detto, all'inizio del libro mi sentivo le mani appiccicose dalla melassa che trasudava dall'ebook, la cosa è andata avanti ancora per un po' di pagine, poi qualcosa è scattato e...e ieri sera ho letto per due ore di fila, spegnendo la luce, a forza, alle 0:40 per cercare di sfiorare, almeno da lontano, l'idea che questa mattina sarei riuscita ad alzarmi dal letto.

ci sono riuscita, ad alzarmi, ma non mi sono addormentata subito perché le vicende appena lette continuavano a frullarmi in testa!
si parla di un romanzo facile facile, da femmina, da neurone in ferie, eppure mi piace... 😁

vediamo che succede, fatto sta che questa è la prima volta che mi trovo a lodare un libro ancora in lettura!

Love,
MC

venerdì 17 marzo 2017

+4 *** LA PICCOLA LIBRERIA DI NEW YORK *** MIRANDA DICKINSON (o della fine del quarto libro nel 2017)

una storia di amicizia e amore ambientata a New York e lunga un anno intero.
Bea e Jake, improvvisamente single, si incontrano a una festa di fidanzamento in un loft con vista su Central Park, in uno scenario da telefilm, come solo una festa di fidanzamento di una giovane, ricca coppia americana può essere.
si capisce da subito che finiranno per amarsi, ma un po' di suspance c'è lo stesso: l'autrice è riuscita a non dare tutto per scontato dalle prime pagine, o meglio a farlo pensare per poi instillare nel lettore qualche dubbio con reazioni tipo ma nooo, non gliel'ha detto! noooooo...
spesso si è in giro per la Grande Mela con Bea e Jake ed è facile immaginare i posti in cui si trovano grazie, come la stessa Dickinson riferisce in appendice a fine libro, a famosi film a cui lei stessa si è ispirata, tra cui uno dei miei preferiti, vale a dire Harry ti presento Sally (When Harry met Sally).

ho apprezzato tanto il personaggio di nonna Dot, che tiene con la nipote Bea un intenso rapporto epistolare tra NY e Inghilterra, facendola sua confidente e, sul finale, mezzo di riscatto per la sua vita passata.

è un libro leggero, eh, da ombrellone, ma non mi è dispiaciuto affatto. ho avuto per le mani libri indecenti che più che da ombrellone sarebbero stati buoni per accendere il fuoco nel camino, se ce li avessi avuti in formato cartaceo e non digitale...

adesso ho voluto continuare con il digitale ma mi sa che mi ha detto male.
non ricordo più come e quando ho acquistato Scegli me di Valentina Ferraro: probabilmente fa parte dei libri a 1.99€ che ogni tanto trovo e compro...
l'ho iniziato poco fa, mentre si cuoceva la pasta, sono a pagina 24 ma già mi sento le mani appiccicaticcie di zucchero trasudato dall'ebook.
speriamo migliori andando avanti: sono 542 pagine 😅

Love,
MC

martedì 14 marzo 2017

LA GENTE CHE INTERROMPE

clienti al telefono, amici, colleghi con cui si parla prima di iniziare a lavorare...

la disattenzione della gente al pensiero altrui è fenomenale, immensa, spudorata e mi dà tremendamente fastidio.

siamo così disabituati ad ascoltare chi ci sta parlando che durante il nostro fiume di parole per esempio telefonico, se non veniamo interrotti quasi subito scatta un "pronto? mi sente? è ancora lì?".
di solito quando mi sento rivolgere questa domanda rispondo dicendo "la stavo ascoltando, non interrompo chi sta parlando..." e percepisco un discreto spiazzamento dall'altra parte delle cuffie.

niente, non ce ne rendiamo conto e andiamo avanti a interrompere, perché fondamentalmente non pensiamo a chi abbiamo davanti, a quello che sta dicendo e perché, aspettando solo il momento opportuno per inserirci a cuneo nel suo parlare, sfruttando magari una presa di fiato.

solitamente chi interrompe, ho notato, dice cose che non c'entrano col discorso dell'altro ma porta avanti il suo, di discorso.
quando mi trovo davanti gente del genere, normalmente al terzo, quarto tentativo fallito di finire il mio pensiero, lascio perdere: mi passa la voglia di provare a riprendere la frase dove ero stata costretta a fermarla per l'intrusione altrui, e me ne dispiace, ma poi penso anche che niente, se interrompono è perché non interessa. così mi limito ad ascoltare e risparmio il fiato per prossimi, più appaganti scambi di opinioni con chi, invece, è interessato a me! 😊

Love,
MC

giovedì 9 marzo 2017

+3 *** IL NOME DELLA ROSA *** UMBERTO ECO (o della fine del terzo libro nel 2017)

questo romanzo mi ha tenuta impegnata per parecchio tempo, circa un mese e mezzo.
non è un libro semplice, è pieno di citazioni latine, dati, dettagli sui personaggi e i loro rapporti, rimandi al momento storico in cui è ambientato, però decisamente è un bel libro.
non da metropolitana, secondo me, ma è un bel libro.
non è da metropolitana nel senso che non sarei riuscita a leggerlo negli spostamenti da e per andare a lavorare, come solitamente faccio soprattutto quando ho per le mani un ebook.
questa volta il libro era un libro vero, ma anche se fosse stato digitale non credo sarei riuscita a leggere in viaggio.
mi sono accorta, andando avanti, che dovevo essere calma e comoda, soprattutto, per seguire bene il filo della storia, ecco perché per lo più l'ho letto la sera, a letto, al caldo...

anche questo è un libro dalla libreria delle zie di Genova® edizione del 1980.

ieri sono tornata al digitale con La piccola libreria di New York di Miranda Dickinson, comprato per il titolo: una storia dipanata attorno a una libreria...mi ha incuriosito.

da quello che ho letto fino ad ora, è decisamente un libro da metropolitana, vedremo alla fine! 😅

PS The Lord of the Rings è sempre in lettura....

Love,
MC

martedì 7 marzo 2017

QUANDO UNA SI INCAPONISCE...

nell'ultima mezz'ora mi sono spaccata la testa sulle istruzioni di blogger per capire come diavolo si aggiungevano altre pagine al blog. 

dalle istruzioni "ufficiali" di blogger.com non ci ho cavato un ragno dal buco, e va beh che non sono un'hacker dell'FBI, ma nemmeno un'analfabeta informatica, porca vacca! eppure niente, non c'è stato verso.
ero pronta a mandare tutto al diavolo e andarmene a letto a leggere Il nome della rosa, ho pure scritto ad un'amica blogger se poteva darmi lumi...
ho fatto un ultimo tentativo poco fa, cercando on line istruzioni diverse dalla fonte ufficiale, finendo su un sito dove il linguaggio era normale diciamo colloquiale e non so come...zac! 😀
sono comparse tre paginette: Home Page, Chi sono e Noi.

non so bene cosa ho combinato, se questa volta ho fatto bene tutti i passaggi dovuti o se ho semplicemente completato qualcosa iniziato prima, fatto sta che a mia totale insaputa ho fatto bingo.
sarà da completare, ovviamente, e da capire anche bene come gestirle, ma ciò significa che alle 23 e passa di sera, dopo 12 ore fuori di casa, riesco ancora a ragionare un minimo! ✌

Love,
MC

lunedì 6 marzo 2017

ENDORFINE IN CIRCOLO

oggi pomeriggio, contro ogni aspettativa, sono riuscita ad allenarmi con la mia amica Jillian su youtube.
ho finito da due ore ma adesso ho endorfine in circolo a iosa, mi sembra di essermene fatta una dose massiccia tramite flebo 😄 e la cosa mi piace. parecchio pure.

ho proprio trovato la formula di allenamento ideale per me:

a mia richiesta,
gratis,
che mi piace,
che faccio in mezz'ora,
che non mi condiziona la giornata
che è efficace

meglio di così?

Love,
MC

domenica 5 marzo 2017

CAMBIO GRUPPO.

fino al 28 febbraio appartenevo al gruppo di lavoro Yankee45.
eravamo una ventina di persone, molto diverse l'una dall'altra e, vuoi per questo, vuoi per la disposizione delle postazioni di lavoro molto sparpagliate, vuoi per il tipo di lavoro in sé, non siamo mai stati un gruppo coeso.
in questo casino, però, ero parte del gruppetto whatsapp canna del gas, sei colleghi più la sottoscritta, creato e così chiamato per esorcizzare il fatto che, in base a chi era in turno quotidianamente, la giornata lavorativa era un turno canna del gas o meno. quando si era soli in turno la vita appariva più difficile, se c'era qualche membro del gruppetto c'era almeno un po' di ossigeno a stemperare le fatiche!

il 28 febbraio, quindi, esplodiamo perché il nostro capo viene spostato e di conseguenza tutti noi Yankee45 ridistribuiti su altri gruppi. e il canna del gas si sgretola sulla carta...ma non sul web. siamo quotidianamente in contatto tra noi e ci vediamo appena possiamo, nelle pause o la mattina prima di iniziare...

io passo quindi a England41, il gruppo con il capo (o coach, come si dice nell'ambiente) che tutti vorrebbero: quello che quanto arrivi ti dice che qualunque cose non va, lui è lì per ascoltarti, aiutarti, semplificarti la vita.
il 1 marzo cambio inizio con il nuovo gruppo (con non poche lacrime versate, visto che sono tendenzialmente restia ai cambiamenti o comunque molto lenta nel digerirli e per il dover lasciare i cannati ad altri destini) ma nel giro di due giorni mi trovo a confermare quanto mezzo mondo mi aveva detto del mio nuovo capo (mi ha fatto un cambio turno sull'unghia, facendomi scegliere addirittura l'orario...) e a scoprire che i miei nuovi colleghi sono davvero carini.

questo gruppo è tutto una canna del gas: tutti complici e affiatati, sempre seduti vicini, sempre allegri, disponibili e pronti ad alleggerire il più possibile la giornata di lavoro.
esistono forme di vita normali sulla Terra, quindi...

siamo solo all'inizio, ma penso che, tra tutti i gruppi in cui potevo finire, questo sia uno dei migliori. perché diciamolo: la giornata la fai tu, ma la fa anche la gente con cui lavori, capo in primis.

Love,
MC


lunedì 13 febbraio 2017

L'ORA DI ANDARE A DORMIRE

la notte scorsa avrò dormito si e no 4 ore. e non so perché.
sotto le coperte alle 23.15 circa, ho visto le 2.15 per cui probabilmente mi sono addormentata poco dopo, solo che alle 5.32 ho aperto gli occhi, contro ogni dovere, visto che la sveglia del maritopreferito nei giorni normali è fissa alle 6 (e oggi era un giorno normale) e la mia era impostata alle 6.20, come sempre quando devo uscire da casa alle 7.20.

ho passato il tempo dalle 5.32 a quando mi sono alzata, un'ora dopo circa, a girarmi nel letto cercando di non disperarmi troppo per questo sonno insufficiente ed evitando di pensare a come, di conseguenza, sarebbe stata la giornata.
è andata anche bene, per essere...solo che da quando sono tornata a casa (e cioè intorno alle 15) aspetto l'ora di andare a dormire...per andare a dormire.
sono in pigiama dalle 17.

ho perfino costretto il maritopreferito ad una cena irlandese, sedendoci a tavola alle 18.50, così alle 21 avrò digerito e potrò andarmene sotto le coperte e buonanotte, questa volta per forza sennò veramente mi prendo a pugni in testa, piuttosto!
devo dormire, non ci sono scuse.

Love,
MC

sabato 11 febbraio 2017

SILENZIO.

non scrivo da un po'.
non trovo le parole che vorrei, anche se ne sono circondata ogni giorno e per tante ore al giorno.
mi sento disorientata e stordita da questa quantità, al punto che sento come se il cervello si fosse appiattito sotto questo peso e la fantasia si fosse addormentata, intorpidita, al punto da star lì, ferma, in attesa. eppure spesso mi vorrei sedere alla scrivania solo per scrivere. ma non lo faccio.
più precisamente non riesco a farlo, proprio per questo vortice di parole da cui mi sento travolta.

leggo tanto, due libri al momento, in inglese e in italiano, Umberto Eco e J.R.R. Tolkien; per lavoro ascolto quotidianamente tanta gente parlare (scoprendo nevrosi e forse uso di droghe pesanti tra le righe dei discorsi deliranti dei clienti, pur non essendo questo l'obiettivo del mio ascolto, come si sa), ascolto radio, musica, televisione...
apparentemente sto bene, eppure mi sento in un caos totale.
mi devo fermare.

è sabato pomeriggio.
le cinque ore lavorative le ho vissute e superate, oggi, uscendone tutto sommato indenne (poco uso di droghe, ieri, evidentemente...), ora sono a casa e mi godo il silenzio, il ticchettio dei tasti del computer, il rumore lontano delle macchine che passano, là sotto nella strada, guardando dalla finestra il sole che sta tramontando su Roma.

mi godo questo silenzio, che pure sembra assordante per la mancanza di rumore.
ma me lo godo, come il sole caldo sulla pelle, da qui devo ripartire.

Love,
MC

mercoledì 1 febbraio 2017

TIRA DI PIU' UN BARILE DI PETROLIO CHE...

aria irrespirabile in gran parte del nord Italia.

al momento le soluzioni sono due: o piove (il che non equivale alla sparizione magica delle polveri sottili bensì ad un semplice trasloco da mezz'aria a terra, dove camminiamo e le ruote dei veicoli passano. vuol dire quindi che tutta 'sta monnezza la rimestiamo e solleviamo nuovamente, finendo comunque per respirarla) o andiamo a piedi, secondo com'è pagando pure una bella multa all'Europa per aver sforato i limiti massimi.

ora, non sono un'esperta in materia, in nessuna delle materie in ballo (traffico, meteorologia, chimica, ingegneria, elettroencefalo-grafo-tera-metria) ma provo a tenere il cervello acceso e in funzione. 
ci provo eh, non dico che la cosa mi riesca sempre però...così, pensando un attimo, una risposta mi è balzata in testa oggi, mentre ascoltavo la notizia al tiggì...

produrre mezzi di trasporto privati e pubblici solo ibridi o elettrici, smettendo adesso di far uscire dalle fabbriche scatole di latta che bruciano benzina o gasolio.
troppo facile, eh?

certo che la cosa non succederà mai perché tira di più un barile di petrolio che la finale dei mondiali di calcio, ma cacchio...qui stiamo facendo esattamente come se, sapendo le domande, tutte le domande dell'esame finale, non studiassimo una mazza; come se invece di farci furbi e vincere facile, ci scavassimo la tomba della bocciatura da soli.

è che qui la tomba ce la stiamo scavando per davvero, ma quella per la bara, non della bocciatura.

Love,
MC


mercoledì 25 gennaio 2017

+2 *** IL RACCONTO DI PEUW BAMBINA CAMBOGIANA - MOLYDA SZYMUSIAK (o della fine del secondo libro nel 2017)

questo libro è arrivato dalla libreria delle zie di Genova® mesi e mesi fa.
lasciato sotto agli altri libri anche un po' di volontà, lo confesso, visto l'argomento, ho deciso di leggerlo per farla finita una volta per tutte.

Peuw è una bambina cambogiana che nonostante i suoi undici anni, sopravvive alla dittatura di Pol Pot in Cambogia avvenuta nella seconda metà degli anni '70 e che ha tolto la vita a tre milioni e mezzo di persone, eppure il mondo sembra ignorare quella che si rivelerà una delle grandi tragedie del nostro tempo.
Peuw è testimone diretta, racconta al presente le varie fasi della dittatura e quanto ha visto, vissuto, subìto, sopportato, rischiato tra gli undici e sedici anni.
adottata poi da una famiglia francese, non riesco a immaginare che razza di vita abbia condotto dopo e stia conducendo adesso.
io che mi ritrovo nauseata da quel c******e di Trump e non mi capacito come gli americani abbiano potuto votare un razzista populista folle di quel calibro, resto impietrita se mi fermo a pensare alle conseguenze che questa esperienza possa aver portato nella vita di una bambina di undici anni, attuata da uno ancora più folle; un po' come per quel maledetto di Hitler e...anzi: dopo domani è il 27 gennaio, Giornata della Memoria.

sono stata contenta di averlo letto.
non sapevo nulla di questo genocidio, lo confesso, quindi mi è stato utile e sicuramente è uno di quei libri da aggiungere alla lista da leggere.
per sapere, per prendere coscienza e per ricordare.

adesso volgo il mio pensiero al made in Italy con Il nome della rosa di Umberto Eco.
ebbene sì non l'ho mai letto e sono molto curiosa.

The Lord Of Th Rings intanto va avanti, non proprio velocissimamente, ma va avanti...

Love,
MC

mercoledì 18 gennaio 2017

TRE SCOSSE IN UN'ORA

bei momenti, quelli di oggi.

























tornata in tempo a casa per prendermele tutte, queste cavolo di scosse, tra le 10.25 e le 11.24.
tutte e tre sentite fin troppo bene, affrontate da sola a casa, sempre al nostro quarto piano della palazzina sulla collinetta, a una cinquantina di metri dal livello della strada...

le tapparelle delle due portefinestre cigolavano, il lampadario della sala oscillava ma soprattutto il pavimento ondeggiava.

delle innumerevoli registrate oggi, solo durante l'ultima delle 14.33 circa il maritopreferito era con me, tornato a casa dal lavoro.
per fortuna c'era: la quarta da sopportare da sola sarebbe stato troppo, in un giorno solo! 😪

al lavoro da me tutto chiuso: dopo la seconda scossa della mattina i colleghi sono evacuati, rientrati solo dopo l'ok del responsabile della sicurezza ma alle 14.50 tutti fuori e avvisati i turnisti del pomeriggio con un non venite, chiudiamo. 
stavo per uscire, sono arrivati in tempo, almeno mi sono risparmiata un viaggio a vuoto.

penso a quello che potrà attenderci questa notte, sperando che non ci attenda altro se non il silenzio.

Love,
MC

martedì 17 gennaio 2017

DI RIORDINI PERSONALI, ESTERIORI E INTERIORI

già qualche giorno fa avevo puntato il 17 gennaio come data di inizio della mia catarsi personale circa il riordino della Marie Kondo, in quanto giorno libero dal lavoro, così questa mattina ho iniziato con vestiti estivi e primaverili (mai iniziare dagli indumenti della stagione in corso, Marie docet!), maglie, magliette, canottiere, vestiti, costumi, parei, abbigliamento da trekking...

ho documentato con foto e prendendo nota di quanto ho tenuto e di quanto, invece, ho messo in sacchi da portare in Caritas, visto che per certo là fuori c'è chi ha bisogno di quelle cose.
di indecente, assolutamente da buttare via, ho selezionato ben un paio di pantofole (invernali), un paio di pantaloncini (uso casalingo) e un paio di pantaloni da zecca, come direbbe mia nipote - di quelli con l'elastico alle caviglie e il cavallo basso, neri, indecenti pure per casa.

alcuni numeri:

magliette/canottiere:
15 ok
14 ko

vestiti interi:
4 ok
2 ko

pantaloni estivi:
10 ok
10 ko

abbigliamento trekking:
3 magliette ok, 2 ko
2 pantaloni ok, 3 ko

costumi:
2 ok
3 ko

parei:
2 ok
4 ko

maglie maniche lunghe/felpe:
4 ok
6 ko

mentre sceglievo pensavo l'ho indossato l'ultima estate? se sì, quando lo indosso, come mi sento? se no, perché è ancora qui? per affetto o per quale misterioso motivo?

mi sono tornati in mente momenti della mia vita, ricordi, episodi, viaggi, persone del passato...
per qualche accessorio, ho riflettuto che adesso la persona che mi aveva regalato una certa cosa la sento e la ricordo a prescindere da quell'oggetto, per altro non più utilizzato da tempo, quindi me lo sono lasciato alle spalle, formulando nella mente proprio il pensiero ma io lei me la ricordo per altre cose, non per questo.
questo mi ha fatto percepire l'importanza dei rapporti con le persone più che degli oggetti a loro collegati, che possono essere anche importanti, a volte fondamentali, ma non sempre e per tutti necessari.

con alcuni indumenti ho chiuso come pensavo di fare da tempo, pur non concretizzando mai la mia intenzione: a ogni cambio di stagione mi dicevo se non lo metto questa estate, poi lo do' via e tant'è rimaneva sempre lì, usciva dalla scatola per entrare nel cassetto e viceversa.
era una chiusura che andava fatta, che mi riportava alla mente pensieri fatti circa quell'indumento specifico, che tenevo perché non si sa mai. continua a non sapersi e l'averlo messo nel sacco oggi, mi ha liberato. considero questo il risultato psicologico più grande del lavoro di oggi.

dopo due ore e mezza di lavoro mi sono fermata: un senso di ubriachezza mi invadeva, di cervello stanco ma allo stesso tempo di leggerezza e voglia di continuare.
continuerò prossimamente, un passo alla volta.

ora porto avanti il mio giorno libero facendo quanto mi piace fare, che in questo momento corrisponde alla lettura de The Lord Of The Rings, con vocabolario di inglese al fianco...to improve my vocabulary! 😊 

Love,
MC



giovedì 12 gennaio 2017

+1 *** IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO *** MARIE KONDO (o della fine del primo libro nel 2017)

avevo sentito parlare di questa Kondo mesi fa dal mio amico A. mentre, spaparanzati sui lettini al mare, ci godevamo il sole di fine agosto.
una nuova idea di riordinare casa e mantenerla tale.
niente di nuovo, quindi, solo che mi aveva incuriosito l'entusiasmo che aveva lui nel parlarmene e avevo pensato prima o poi me lo leggo.

qualche settimana dopo una collega, M., aveva iniziato a leggerlo e, al contrario di A., me ne diceva di cose quasi psicologiche, di un approccio strano e inquietante al riordino casalingo. lei che con tre figlie e un marito sul nerd andante -il quale non vede il disordine e se c'è lo lascia lì- si era facilmente scoraggiata e non sapeva se mai sarebbe riuscita ad arrivare ad avere una casa decentemente ordinata.

zia Marie Kondo
il primo gennaio 2017, per iniziare l'anno con una catarsi, ho iniziato a leggere Il magico potere del riordino e...son qui che non vedo l'ora di iniziare a smontare la casa per riordinare.

non si tratta solo di avere ordine in casa, quell'ordine visibile esternamente (per quello basta lanciare le cose di troppo in scatole nascoste, cassetti e armadi e il gioco è fatto!) quanto lasciarsi dietro (buttare, dare via, eliminare...) ciò che non ci dà più gioia possedere. 
può trattarsi di vestiti, libri, oggetti, ricordi, utensili...qualsiasi cosa sia nelle nostre mura di casa.
tutto va analizzato e destinato all'uso che sentiamo sia giusto attribuirgli da quel momento in poi: restare con noi o andare, magari a far felice qualcun altro.

risultato? una casa ordinata con un ordine mentale personale che si farà sempre più strada mano a mano che il nostro riordinare toccherà le varie categorie di oggetti che abbiamo.
un senso di leggerezza, tranquillità quando si rientrerà in casa e si vedrà tutto (o almeno tante cose, all'inizio) al loro posto, facili da trovare, da usare, da riporre...

giusto ieri ne parlavo con la collega M. la quale mi diceva che qualche settimana fa ha iniziato a fare pulizia, a riempire sacchi e sacchi di vestiti suoi e delle figlie e mi ha confermato di provare il senso di leggerezza promesso da Marie e che prima ogni sguardo che dava alla casa le trasmetteva oppressione e pesantezza mentre adesso vede già differenza.

A. a sua volta mi sta aggiornando passo passo del suo riordino, confermandomi quanto il vedere tutte, per esempio, le magliette a maniche corte che aveva lo ha fatto anzitutto sobbalzare (circa 20 mq di roba, stesa sul pavimento della sala, come da istruzioni di zia Marie) per poi rendersi conto che poteva vivere serenamente anche con un quarto di quella quantità: è passato da 20 mq di tshirt a nove (nove magliette, non 9 mq...).
da lui sento quanto sia un lavoro anche interiore, un staccarsi da cose passate che non lo facevano più stare bene, che portavano pesantezza mentale e, perché no, nell'armadio.

da parte mia, sono qui che mi prudono le mani e non appena ho un giorno libero inizio dal mio vestiario.
il maritopreferito farà per sé, solo aver letto il libro, ma è tutto curioso.
ogni tanto gliene parlo ed è interessatissimo. addirittura ha detto mi sa che me lo devo comprare cartaceo: forse è meglio che ognuno abbia il suo, di libro, magari se si deve sottolineare qualcosa....

vedremo che succede, ma sono gasatissima e con una gran voglia di iniziare!

per quanto riguarda la lettura, sono sempre alle prese con The Lord Of The Rings (e la cosa durerà parecchio, non leggo spedita come mio solito, vabbè che so l'inglese ma...) ma inizierò Il racconto di Peuw bambina cambogiana di Molyda Szymusiak, dalla libreria delle zie di Genova®.

Love,
MC


domenica 8 gennaio 2017

NON DICO ALTRO

domenica sera, 8 gennaio.
domani è lunedì 9 gennaio e fino a non so quando non ci saranno che domeniche e giorni liberi, a sollevarci dalla trincea.

non ci sto capendo molto, in questi giorni, il freddo anomalo che abbiamo e abbiamo avuto mi ha rallentato le funzioni cerebrali, ma il maritopreferito sta guardando Fuori Che Tempo Che Fa (che ultimamente non mi sta piacendo, devo dirlo...) e c'è Stefano Accorsi.
non dico altro:


questo più invecchia più migliora, come il vino...

vado a dormire.

Love
MC

+9 *** NESSUNO PUO' FERMARMI *** CATERINA SOFFICI (o della fine del nono libro nel 2017)

bello, bellissimo romanzo, tra realtà e invenzione, condito con i tragici fatti storici della seconda Guerra mondiale e ornato con la verosi...