domenica 27 novembre 2016

+41 *** CHE CI IMPORTA DEL MONDO *** SELVAGGIA LUCARELLI (o della fine del quarantunesimo libro nel 2016)

Selvaggia Lucarelli
sono rimasta piacevolmente stupita da questo libro perché non avendo mai letto altro della Lucarelli se non articoli al vetriolo sulla cronaca e la politica italiana del momento, non sapevo cosa aspettarmi.

è un romanzo leggero ma profondo allo stesso tempo, con importanti spunti di riflessione su tempi attuali come madri single, omosessualità, l'Italia per quella che è oggi (e perché), i rapporti di coppia e di famiglia - ma la Selvaggia non risparmia stilettate alla politica attuale e passata, che non fanno mai male 😛.

è un romanzo attuale, calato in quella che è l'Italia di oggi nel bene e nel male, che  mi sono bevuta in una settimana, facendo tardi la sera e costringendomi, spesso, a spegnere la luce per dovere piuttosto che per piacere, come mi è successo invece con Tenera è la notte.

brava Selvaggia, mi sei piaciuta anche qui, oltre che sulle pagine de Il Fatto Quotidiano e probabilmente il tuo sarà uno di quei libri che mi rileggerò tra qualche anno! 👍

ora prendo in mano Mezzanotte e cinque a Bhopal di Dominique Lapierre e Javier Moro, che leggo essere i retroscena che hanno causato la tragedia a Bhopal, città indiana nella notte tra il 2 e 3 dicembre 1984 dove una nube tossica fuoriesce da una fabbrica americana di pesticidi.

fa parte della libreria delle zie di Genova; torno così per un po' alla carta stampata, dopo tre libri digitali. 
a proposito, leggere in ebook mi sta proprio piacendo: più lo faccio e più mi piace! 😎

Love,
MC

lunedì 21 novembre 2016

NON TUTTO E' PERDUTO

questa mattina sono uscita dal cancello sul retro del condominio, che dà su una via diciamo secondaria, dove non ci sono negozi ma, fino a un certo punto, solo ingressi pedonali e carrai di piccoli condomini.
il nostro cancello pedonale si trova dopo questi condomini, in una zona di nulla lunga qualche decina di metri, oltre la quale ricominciano condomini e palazzine.

bene. il marciapiede di questo limbo abitativo, dove ci troviamo noi, pare essere il luogo preferito dai padroni di certi cani per la passeggiata giornaliera, atta allo svuotamento di vescica e intestino. passi la prima, fa parte del tutto...ma la seconda rompe molto di più le palle, visto che la stragrande maggioranza dei padroni di questi cani (evidentemente molto più cani dei cani stessi) preferisce lasciare in loco i resti dei pasti dei loro fidati amici, che tanto chissenefrega, mica abitano qui e mica ci passano quindici volte al giorno!
quando ci passano, hanno ben presente dove il loro amico ha defecato, quindi vanno oltre e ciao.

dicevo, questa mattina mentre uscivo pensando già allo slalom speciale che avrei dovuto fare come ogni giorno, trovo una signora che, con due cani al guinzaglio, stava buttando nel cassonetto dell'umido (faceva pure la differenziata! 😊) un sacchetto con il prodotto interno lordo dei suoi amiconi.
non ho resistito e l'ho ringraziata per quello che stava facendo.

"...guardi, non è colpa dei cani, loro poverini non ne possono niente, sono i padroni ad essere maleducati e stronzi, mi passi il termine...pensi che io raccolgo pure quelle degli altri per evitare di pestarle!...e comunque non mi deve ringraziare, faccio solo il mio dovere!"
"eh, ha ragione, ma grazie lo stesso!"

insomma, lei si è stupita di quello che le ho detto, io mi sono stupita di quello che ho visto, perché non dovrebbe essere l'eccezione ma la norma (e dati i quintali che ne ho visto in questi anni, su quel marciapiedi, avrei dovuto vedere orde di umani intenti a raccattar cacca da terra) ma penso che entrambe abbiamo iniziato la giornata bene, col piede giusto.

ho avuto la sensazione, continuando per la mia strada, che non tutto è perduto.
ci sono ancora padroni cani che lasciano tutto per terra, ci sarà pure Trump alla Casa Bianca ma...non tutto è perduto.

Love,
MC

sabato 19 novembre 2016

+40 *** TENERA E' LA NOTTE *** F. SCOTT FITZGERALD (o della fine del quarantesimo libro nel 2016)

quaranta in un anno. per ora.
due in più del 2015, cinque in più del 2014.
bene. molto bene. 

questo romanzo è...decadente.
storia di noia, di gente viziata, di malattia, di paturnie femminili più o meno giustificate, di ricchezza, di jet set diremmo oggi, di matrimoni infelici e falsi...

nella prefazione si dice che Fitzgerald abbia attinto a piene mani dalla sua storia personale, dal suo matrimonio, dalla sua vita tra America ed Europa. poverino, mi viene da pensare: non deve essere stata una bella vita.

durante la lettura ho pensato più di una volta di piantare lì tutto, perché l'ho trovato noioso, pesante...decadente, sì, ma il mio senso del dovere verso un libro (o non so nemmeno io come chiamare il non riuscire a interrompere una lettura a metà) verso qualsiasi libro, mi ha fatto andare avanti con testardaggine.
è stato uno dei pochissimi libri che mi ha visto con gli occhi a mezz'asta dal sonno che mi faceva venire, il che comportava una caduta nelle braccia di Morfeo quasi immediata, appena spenta la luce, ma devo dire che nonostante tutto mi ha fatto piacere leggerlo.
fa sempre bene leggere qualche grande classico, ogni tanto!

adesso passo a quanto di più contrapposto ci possa essere, ovvero Che ci importa del mondo di Selvaggia Lucarelli, impertinente penna de Il Fatto Quotidiano, che apprezzo sempre molto per l'ironia e la schiettezza.

Love,
MC

lunedì 7 novembre 2016

+39 *** TRE VOLTE NOI *** LAURA BARNETT (o della fine del trentanovesimo libro nel 2016)

tre possibili versioni della vita, della lunga vita di Jim ed Eva, in Tre volte noi.
si sono incontrati per caso giovanissimi, durante l'università, ma come sarebbero andate le cose se invece di una frase, di uno sguardo, di una scelta, ne avessero detto una diversa, avessero voltato gli occhi dall'altra parte, fossero andati via?
amore, tradimenti, riconciliazioni, ritorni, separazione, morte...

ce n'è tanta di roba, in queste 428 pagine, tanta e con tre finali, ovviamente, perché tre sarebbero state le possibilità aperte in caso di una scelta o un'altra o una terza ancora, fatta lungo quella strada...

in alcuni punti ho fatto un po' fatica a tener dietro ai vari intrecci, lo ammetto, ma è un bel libro.
lo consiglio? sì, ma non lo metto nella lista di quelli da non perdere. 😐

ora prendo in mano un gradissimo classico, Tenera è la notte di F. S. Fitzgerald, che non ho mai letto.
mooolto curiosa.

PS è da questa mattina che ascolto i Pooh: ho scaricato L'ultima notte insieme su Spotify e non faccio altro che ripensare a venerdìì sera... 😍

PPS da oggi e fino a mercoledì compreso, sono in ferie. 😁

Love,
MC

sabato 5 novembre 2016

DOPO L'ULTIMA NOTTE INSIEME (POOH - REUNION)

sono uscita folgorata. 💥
due ore e mezza di musica continuata e bellissima.
giochi di luci meravigliosi.
emozione. 😍
loro cinque sono un tornando di energia e bravura.
questa mattina erano nel lettore cd che giravano e andavo a cercare le canzoni sentitte ieri sera dal vivo...
gran finale con Pensiero e poi Ancora una canzone
felicissima di esserci stata. 💖





venerdì 4 novembre 2016

POOH - ROMA - 4 NOVEMBRE 2016

...e io stasera vado al concerto dei Pooh al Palaeur (che lo so che si chiama Palalottomatica da anni, ma non mi piace, non mi piace per niente e per me sarà sempre Palaeur) e ci vado CON I MIEI GENITORI.

'sti due matti 😆 sono andati già al concerto allo Stadio Olimpico il 16 giugno: primo concerto dei Pooh della loro vita, a 68 anni.
sono rimasti folgorati e così, qualche mese fa mi sento dire "...tornano a Roma il 4 novembre...se vuoi andarci ma se il maritopreferito non viene...se vuoi ti accompagnamo noi...".
immagino lo sforzo nel proporsi!

perché sì, in effetti il maritopreferito stasera non verrà: i Pooh gli piacciono, li ascolta se capita ma non è che smaniava dalla voglia di vederli dal vivo, così ho colto la palla al balzo ed eccoci qui, tre biglietti per le 21 di stasera per noi.

visti da fuori sembreremo un quadretto strambo ma visti da dentro, nel senso di "stasera quando saremo là seduti vicini agli altri fan", non desteremo alcun sospetto, anzi saremo, insieme a tanti altri, la testimonianza diretta di quanto i Pooh siano stati trasversali rispetto alle generazioni dei loro ascoltatori.

ci sono praticamente cresciuta, ascoltandoli.
per me Piccola Katy, Pensiero, Giorni Infiniti... sono la colonna sonora dei viaggi di famiglia per andare a sciare in inverno, per andare in Trentino ad agosto: era l'unica musica (insieme agli U2) che piaceva a tutti e quattro, così era quella che girava nell'autoradio quando ancora c'erano le cassette e alla fine del lato A bisognava schiacciare eject per continuare con il lato B.
secoli fa!

sono proprio curiosa di guardarmi intorno, stasera, e vedere che popolo ci sarà attorno a me! 😋

Love,
MC

+17 *** BEFORE *** ANNA TODD (o della fine del diciassettesimo libro nel 2017)

l'Anna ci racconta come e perché ci son voluti ben cinque libri per risolvere le paturnie amorose di Hardin e Tessa...con un sesto libro...