giovedì 13 dicembre 2012

LE 10 PERLE DI SILVIO SECONDO IL TIME

per continuare sulla scia degli ultimi pensieri scritti...
poi ci si domanda come mai, quando si ha davanti qualcuno che si sa essere stato un suo votante (caso mai si fosse dichiarato pubblicamente tale) parli di tutto tranne che di politica per non arrivare alle mani!


Le pubblica il celebre quotidiano, sempre per quella storia dell'autorevolezza


Il Time ha voluto "omaggiare" a modo suo il Cavaliere. Ecco le sue indimenticabili gaffe. 

1) "Ce n'erano 11... me ne sono fatte solo 8 ..." - E' la notte del primo dell'anno 2009. Il capo del governo, al telefono con Gianpaolo Tarantini, imprenditore barese, indagato nel fascicolo d'inchiesta sul presunto giro di escort portate a Palazzo Grazioli, racconta la sua serata di Capodanno appena conclusa. Questa l'intercettazione pubblicata dal Corriere della Sera: «Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera... erano in undici... io me ne son fatte solo otto perché non potevo fare di più... non si può arrivare a tutto...» (1 gennaio 2009). 

2) "Meglio belle ragazze, che gay" - «Sono fatto così da sempre: qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay». Nei giorni in cui esplode il caso Ruby, Silvio Berlusconi minimizza così, dal Salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano, la vicenda che lo vede a processo per prostituzione minorile e concussione (2 novembre 2010). 

3) "Una settimana di campeggio" - «Certo, si tratta di alloggi temporanei. Ma lo dovrebbero prendere come un weekend di campeggio». Questo il commento alla televisione tedesca N-TV dell'allora Presidente del consiglio sui 28.000 senza tetto del terremoto de L'Aquila, costretti al campo d'accoglienza per gli sfollati (8 aprile 2009)- 

4) "Investite da noi, ci sono tante belle ragazze"
 - «L'Italia è un paese straordinario per fare investimenti. Oggi (è il 24 settembre 2003) ci sono molti meno comunisti in Italia: sono al 16 per cento anche se negano di esserlo mai stati. Un altro motivo per investire in Italia è che abbiamo bellissime segretarie ». Berlusconi mostra tutta la sua verve quando a Wall Street, sede della Borsa di New York, davanti a una platea scelta di imprenditori italiani ed americani, prova a convincere gli ospiti a investire i loro soldi nel nostro Paese (24 settembre 2003). 

5) "Obama, è uno abbronzato e vi saluta" - «Vi porto i saluti di uno che si chiama... uno abbronzato... Ah, Barack Obama». E poi «voi non ci crederete, ma sono andati a prendere il sole in spiaggia in due, perché è abbronzata anche la moglie» Dopo l'incontro con il presidente americana e la First Lady Michelle, Berlusconi inaugura con queste parole l'intervento alla festa nazionale della Libertà di Milano. E' la ripetizione di una battuta che, già all'indomani dell'elezione di Obama nel 2008, destò molte polemiche. Il Cav. descrisse il Presidente degli Stati Uniti d'America come un «giovane, bello e abbronzato» (27 settembre 2009). 

6) La superiorità dell'Occidente - «Noi dobbiamo essere consci della superiorità della nostra civiltà, che consiste di un sistema di valori che ha dato alla gente una diffusa prosperità nei paesi che l'hanno abbracciata, e garantisce rispetto per i diritti umani e le religioni. Questo rispetto di sicuro non esiste nei paesi Islamici». E' il settembre 2001, nei giorni successivi l'attentato alle Torri Gemelle. Nel mezzo dei tentativi di costruire una alleanza globale per affrontare il terrorismo, Berlusconi si fa portavoce delle generalizzazioni sull'Islam. In seguito si scuserà, affermando che le sue parole sono state mal tradotte e fuori contesto (27 settembre 2001). 

7) «Mussolini non uccise nessuno, Mussolini mandava la gente in vacanza all'estero». E' il punto di vista del nostro ex primo ministro contenuto nell'intervista del settimanale britannico «The Spectator». Berlusconi affronta il tema dell'Iraq (è il periodo della Seconda Guerra del Golfo) ed è sollecitato a fare un paragone tra Saddam e Benito Mussolini, il cui regime, secondo il premier, non fu feroce come quello iracheno. Berlusconi si sofferma sul fatto «che in Medio Oriente non c'è democrazia, è un popolo che per quasi quarant'anni ha conosciuto solo la dittatura e non conosce altro sistema che la dittatura...» E Nicholas Farrell, uno dei due cronisti inglesi che ha condotto l'intervista ,lo interrompe: «Come in Italia?» Berlusconi: «Lasciamo stare, era una dittatura molto più...». «Benevolente», dice, «o benigna», traduce l'interprete del presidente del Consiglio. Riprende Berlusconi: «Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino» (11 settembre 2003). 

8) «Io sono il Gesù Cristo della politica, una vittima . Sopporto tutto, mi sacrifico per tutti». Un senso di autostima smisurato quello paventato dal Cavaliere in questa dichiarazione durante un comizio a Roma nei giorni della campagna elettorale per le politiche del 2006. Con lo stile enfatico e la leggendaria vanità che lo contraddistingue da quasi 20 anni, Berlusconi arriva a sottolineare le analogie con il Salvatore. Sempre in quell'occasione, il premier chiuse il discorso con un'altra battuta: «Spero che i miei figli non mi facciano interdire» (12 febbraio 2006). 

9) «Tra qualche mese me ne vado, vado via da questo paese di merda... di cui... sono nauseato... punto e basta». E' il periodo dei processi. In una telefonata del 13 luglio 2011 intercettata in merito al Caso Tarantini, sulla presunta estorsione di cui sarebbe stato vittima, il Cavaliere mostra tutta la sua amarezza per i fatti giudiziari che lo coinvolgono. Dall'altra capo del telefono c'è Valter Lavitola, ex direttore de L'Avanti, accusato di aver fatto da tramite per i versamenti di denaro al faccendiere. Si parla sopratutto di vicende legali. E' giusto ricordare che qualche anno prima, il 26 gennaio del '94, Berlusconi faceva il suo ingresso nelle case degli italiani con un videomessaggio con cui inaugurava la campagna elettorale: «L'Italia è il paese che amo» (13 luglio 2011). 

10) "Sono il miglior premier della storia" - «Credo sinceramente di essere stato e di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio che l'Italia abbia potuto avere in 150 anni della sua storia». Berlusconi liquida così un giornalista spagnolo che gli chiedeva dello scandalo sessuale e del giro di prostituzione e veline in cui sarebbe coinvolto (10 settembre 2009). 

Fonte: www.fanpage.it 

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