venerdì 29 giugno 2012

CALDO DI FUOCO

fa caldo. si bolle, si cuoce, si suda a pensare a come limitare la sudorazione. non ne posso più.
il ventilatore ci segue nelle stanze che viviamo a seconda del momento della giornata: adesso è in sala a tentare di darmi una parvenza di frescura.
vestita ai minimi storici, non ho nemmeno la voglia di preparare la borsa per 3 giorni di mare, da domani a lunedì, sul litorale romano. vorrei poter spostare le cose con la forza del pensiero!
il maritopreferito vuole andare alla festa democratica, stasera, ma su di me l'idea di prendere, uscire, muoverci e stare nel caldo...fa sudare.
il cervello è in palla totale ed io vorrei dover lavare a mano e a sguazzo un terrazzo, per poter farmi la doccia anche io mentre lavo lui, sguazzare a piedi nudi nell'acqua fresca che scivola sulle piastrelle rosse rettangolari, lisce, quelle che quando sono bagnate sono più belle perché sono lucide e invece di norma sono opache...
ma domani acqua addosso avrò, in un modo o nell'altro!


Love,
MC

mercoledì 27 giugno 2012

NIENTE E' DOVUTO, MAI.

(lo penso davvero, escluso per quanto concerne il rispettare le leggi e il prossimo).

il mio lavoro consiste nell'assistere clienti di telefonia mobile nelle loro più varie richieste: 
- ho cambiato indirizzo, quindi speditemi le fatture qui e non più lì 
- quanto credito mi rimane? 
- posso cambiare piano tariffario? 
- mi spiega la fattura? 
- ho il telefono rotto, che devo fare? 
- se vado a Dubai, quanto spendo per scaricare la posta dal cellulare? cooooome????? così tanto? e come mai???? (roaming dati internazionale, fà un po' te...)
e cose di questo tipo. 

la linea è, quindi, duplice: chi ti chiama può essere imbufalito (a ragione o a torto, dipende) e con l'ascia in mano, o gentilissimo, con tanto di dispiacere dichiarato per averti disturbato. in entrambi i casi si presuppone che noi si sia mansueti agnellini con ben piantata in mente l'idea che il cliente ha sempre ragione.
ultimamente sto constatando che ciò non sempre è vero. spesso. quasi mai, ecco.

si parte dal maledettissimo presupposto che l'operatore di telefonia (quindi nella fattispecie io, che sto in prima linea) ti debba fregare per non si sa quale motivo, che gli astri siano sempre contro chi paga e che la fregatura del momento avvenga, spesso, a insaputa del cliente. 
la storiella di Scajola e della sua casa al Colosseo, a noi c'ha proprio fregato!
quindi in casi del genere, anche se non ce l'ho con lei, lo so, ma mi comprenda, dobbiamo armarci di filtri per orecchie e cervello e diventare impermeabili a qualsivoglia lamentela. per non perderci il fegato e la testa, mica per altro, e perché il cliente quasi mai ha ragione ma, non si sa perché, rompe le palle fino allo sfinimento, sostenendo le sue tesi, sperando in una nostra resa per poi ottenere quello che vuole.

ecco, a me il tutto dovuto manda in bestia, mi fa proprio perdere il cervello. quindi quasi mai cedo. 
perché? molto semplice: si pretende, sulla base di non si sa quali basi, senza essersi informati prima per pigrizia, per distrazione o perché siccome pago, siete voi che mi dovete chiamare se c'è qualcosa che non va. oppure, ancora meglio, voglio cambiare telefono, me ne mandate un altro? 

si pretende di tutto e di più, volendo a tutti i costi bypassare le procedure che anche noi abbiamo, i canali che dobbiamo seguire per avere certe informazioni, i tempi necessari.
nell'era delle email e dell'immediato, del tutto e subito, pronto all'istante nel momento in cui lo si chiede e magari un secondo prima (sarebbe meglio, veda lei), dover attendere qualche giorno per una risposta qualsiasi è vista come una presa per i fondelli, un affronto, una mancanza di rispetto.
siamo abituati male, ecco il motivo principale che non giustifica questo comportamento, e ci lamentiamo pure poi del fatto che se andiamo a Dubai in vacanza la connessione a internet ci costa 29€ a megabyte, e non potremmo aggiornare il profilo di Facebook per far sapere a tutti i nostri amici quanto è ladro l'operatore telefonico (perché è sempre colpa sua!).


domenica 17 giugno 2012

SCIPIONE, L'ANTICICLONE.

è tempo di caldo, è tempo d'estate, di panni stesi che asciugano in un momento (m'è successo oggi, accidenti!), di serrande abbassate per proteggersi dal riverbero e finestre chiuse per non far entrare l'aria calda (in barba a chi crede che se circola aria si sente meno il caldo: quando fuori ci sono 30 e passa gradi, l'unica difesa è la finestra chiusa, da aprire quando la temperatura si abbassa o, almeno, cala il sole - nonno Tonitto docet).
è tempo di caldo, occhei, ma caro il mio Scipione l'Africano, potevi anche entrare dalla porta, suonando il campanello, magari. irrompere così nelle nostre vite cittadine, a così troppi giorni dall'inizio delle ferie non è proprio carino, da parte tua. no? ma tanto tu ne freghi, arrivi, stai e (speriamo) a una certa te ne andrai, in barba ai nostri litri di liquidi espulsi, alle docce fresche e ai capelli lavati e lasciati asciugare all'aria, senza phon (altro segnale, sulla mia pelle, che il caldo è veramente arrivato!)


Love,
MC

martedì 12 giugno 2012

CERVELLO SPENTO


da quando sono tornata a casa sono passata in modalità soporifera.
dopo una doccia per lavar via la polvere e il caldo che oggi passa per Roma, sono entrata in trance. mi sono seduta sul divano, vicino a un maritopreferito intento nella lettura del giornale, e ho fatto un giro per i canali tv. in certi momenti (come questo) non c'è niente di più rilassante della televendita di tappeti, o anche un telefilm americano tranquillo, senza colpi di scena, di cui non si sa nulla, è ottimo per anestetizzare ancora di più i neuroni e rilassarsi. questo un paio d'ore fa; adesso la faccenda non è molto cambiata, visto che andrei a dormire adesso. non lo faccio solo perché mi rovinerei il sonno di questa notte, che già quella passata è passata tra caldo, rumori di sottofondo non richiesti, giri e rigiri nelle lenzuola per riprendere sonno, così che rovinarsene un'altra non serve.
certo che sonno, aiuto...


Love,
MC

sabato 9 giugno 2012

DEBACLE IN CUCINA

questa mattina mi sono svegliata con già un bel programma in mente, pensato dalla sera precedente:
fare il tiramisù.
novità per me, ebbene sì, lo confesso, poiché fino ad oggi non mi ero mai cimentata in questa preparazione.
inizio tutta convinta, preparo il pan di spagna, faccio il caffè, lo diluisco; poi mi dedico alla crema, con panna e mascarpone, inizio a montarli, poi ci aggiungo le uova sbattute con lo zucchero caldo per pastorizzarle...solo che a un tratto il tutto impazzisce! un composto indefinibile, che non era sulla strada della monta e non ci sarebbe mai arrivato nemmeno spingendocelo, così in meno di quattro secondi decido di piantarla lì e buttare via tutto.
la delusione del fallimento aveva cancellato in due secondi l'entusiasmo che avevo all'inizio.
solo che dopo un po' decido di non mollare, così faccio comprare una seconda volta tutti gli ingredienti al maritopreferito e domani, con l'assistenza spirituale di mia mamma, tenterò di arrivare in fondo decentemente a questo tiramisù. come minimo sarà meraviglioso, visto la fatica di orgoglio che mi sarà costato!
trovandomi poi con 5 chiare d'uovo disponibili, poco fa ho deciso di fare le meringhe...adesso sono in forno, ad asciugare. le lascerò nelle mani del maritopreferito dalla seconda ora in poi.
vedremo cosa ne uscirà, anche se questo non è il primo tentativo e già altre volte è stato un successo!


Love,
MC

domenica 3 giugno 2012

DOMENICA SERA. PORCA MISERIA.

domenica sera, ore 19.33; per me il momento peggiore della settimana.
non so perché, ma quest'orario m'ha sempre messo una gran tristezza addosso. non è più pomeriggio, è già sera e la nuova settimana incombe. sarà una settimana normale, come le precedenti (a parte una giornata di pool building giovedì, ai fornelli con colleghi e coach) e come saranno le prossime, eppure questo è sempre stato ed è ancora l'ora peggiore della domenica. anche quando andavo a scuola era così.
che poi oggi è stata una bella domenica, che è andata a chiudere una bella settimana, passata a panza all'aria (nel senso di a casa dal lavoro stipendiato) da giovedì, grazie a un perfetto incastro di giorno libero, festa nazionale e un giorno di ferie preso. per una volta m'ha detto bene a me!
abbiamo iniziato con un risveglio tranquillo, seguito da un bel pranzo a casa di Alessandro, a celebrare il suo 34esimo genetliaco, per poi continuare, per me, con una bell'ora e passa in terrazzo, sul lettino, a rosolarmi al sole, in compagnia di un giornale ammazzaneuroni per tenermi aggiornata su piacevoli, idiote frivolezze (che ogni tanto ci vogliono davvero) mentre il maritopreferito era a guadagnarci il pane.
adesso la panza non richiama all'ordine gastronomico, giacché come le altre volte, Alessandro s'è dimostrato un ottimo ospite che sa prendersi cura della gola dei suoi commensali, per cui ce la godiamo qui in sala, sul divano, a sentire cosa succede nel mondo...e a guardar bene, c'è da sentirsi fortunati al pensiero che domani un'altra settimana inizia e il nostro frigo è pieno, il lavoro c'è per entrambi a tempo indeterminato e non c'è crollato nessun calcinaccio in testa.
porca miseria.


Love,
MC


sabato 2 giugno 2012

2 GIUGNO 2012

ok il terremoto;
ok la sobrietà;
ok un minimo taglio alla spesa ormai stanziata per questo 2 giugno, lasciando a casa le Frecce Tricolori;

ok tutto....ma un cavolo di canale televisivo, dico uno, avrebbe anche potuto collegarsi in diretta con l'Altare della Patria adesso, proprio ora, per trasmettere gli onori del Presidente al Milite Ignoto...potevano anche farlo.
su Rai1 si parla di Vasco Rossi.
oggi? non c'era altro giorno per parlare di musica?

questa sì che è una mancanza di rispetto per le vittime del terremoto.

l'ho detto.

Love,
MC


HO VISTO UN AEREO IN CIELO, POCO FA...

...e come sempre succede, mi è venuta voglia di viaggio. di viaggio ovunque purché lontano, di quelli che per arrivare (o per meglio dire i...