mercoledì 5 ottobre 2011

RICREDERSI: CHE GRANDE POSSIBILITA'!

quante volte in vita mia ho dovuto ribaltare l'opinione che mi ero costruita su certa gente?
tante. non sempre, ma mi è capitato, e con le persone più diverse. l'ultima è proprio recente.
si tratta di una collega di lavoro. amica molto stretta di una collega del mio ex-gruppo (da cui sono stata prelevata a inizio settembre con destinazione altro pool), conosciuta di vista, quindi, mi è sempre stata antipatica. una di quelle persone che, non sai perchè, a pelle risultano antipatiche. modi spontanei, quasi sfrontati, con un atteggiamento vicino allo scusate, sto passando, non so se mi state vedendo; una di quelle donne che dove sono prendono tutto lo spazio, o comunque buona parte di esso. una bella donna, bel viso, che la noti; bel fisico, ogni cosa al suo posto; gusto nel vestire; sposata con un bel marito e tre figli piccoli. una di successo. una da odiare, quindi.
la mia irritazione verso di lei, comunque, veniva soprattutto dal modo in cui aveva di guardarsi attorno, proprio come per vedere se la si stava guardando o no.
bene.
un paio di giorni prima di arrivare nel mio nuovo pool scopro che ci sarà anche lei, e anche lei come new entry.
molto bene.
parto un po' prevenuta, ma anche tranquilla, senza alcuna intenzione di tirare su muri. vedremo, mi dico.
ed ecco lì. nel giro di due giorni scopro una persona totalmente diversa da quella che avevo pensato di trovare: simpatia allo stato puro, spontaneità, freschezza, disponibilità, nessuna superiorità verso alcuno, umiltà.
quando siamo al lavoro in contemporanea, è un piacere, anzi, spero sempre di trovarla! se poi a noi due aggiungiamo un paio di colleghi in particolare, le ore di dovere si trasformano in piacere assicurato!

ma come ci si fa a sbagliare così clamorosamente?

2 commenti:

bera05 ha detto...

E' bello ricredersi come in questo caso! E' dura quando invece ogni giorno che passa si conferma, sostenuta da fatti concreti, l'antipatia verso qualcuno che ti sta molto vicino! E' dura perché si deve usare tutta la volontà (quindi ci si stressa) per tentare di instaurare un rapporto perlomeno limitato al minimo indispensabile. Non si capisce perché si creano tali meccanismi nella mente umana però si creano, ed è davvero difficile e faticoso tentare di superali, sono necessarie delle forti motivazioni spirituali e molte volte neanche bastano!

scricciolo ha detto...

Come si fa a sbagliare? Perchè spesso l'apparenza inganna!

Meglio così, comunque, che il contrario. Mio marito dice sempre che è meglio essere pessimisti, puoi sempre ricrederti... Io però 'nglia faccio. :D

+30 *** LA PICCOLA CASA DEI RICORDI PERDUTI *** HELEN POLLARD (o della fine del trentesimo libro nel 2017)

qualche ora fa avevo detto che sarei arrivata in fondo a questo romanzo da femmine e in effetti è successo e in tempi inaspettati.  nonosta...