venerdì 11 marzo 2011

NUCLEARE E FOTOVOLTAICO


pensando a quello che sta succedendo in Giappone a causa del terremoto e conseguente tsunami, la quipresente riflette.

al di là del fatto che:
1. la parte di mondo in cui lei si trova è sismica ma, se non cambia, non a rischio tsunami;
2. il terremoto dell'Aquila l'ha sentito eccome e anche le scosse dei giorni seguenti;
3. ogni volta che sente una scossetta -per esempio la settimana scorsa, di sera, quando era già sotto le coperte- un po' di strizza le viene perchè, alla fin fine, lei e il maritopreferito stanno sempre a un 4' piano, in cima a una collinetta lungo le pendici di una collina romana, e quindi...

fatte tutte queste premesse, si domanda come qualche demente italiano di spicco -non un pincopallino qualunque che non ha potere decisionale tipo lei- possa ancora pensare che nel Paese dò sole si volga lo sguardo verso il nucleare e non verso le energie rinnovabili.
porco cane! in Germania dove ad agosto, quando fa caldo, hanno 20°C sono anni che si tappezzano di fotovoltaico: campi, aeroporti dismessi e quasi quasi anche gli ombrelli, noi no.

40°C a luglio da Roma in giù? figuriamoci!
luce abbagliante per 6 mesi l'anno? nooooooo, conviene il nucleare!
energia eolica, con due isole a disposizione che hanno un vento che te se porta e che ti produrrebbe energia a costo 0?
no, scusate, rovina il paesaggio.

invece rovinarci la vita, riempirci di scorie, farci fare un mazzo così per pagare un colosso di cemento che, fino a quando non è completato non può produrre energia e che una volta acceso non si sa che fine farà, sì che conviene.

bene! bravi! le centrali nucleari sono decisamente la soluzione.
e perchè, già che ci siamo, non le facciamo ai piedi dell'Etna o in Abruzzo (come ha suggerito un amico su facebook), così se c'è una scossetta siamo a posto, tutti sistemati per i prossimi 40 anni, malattie e cancri assicurati, come se la vita che facciamo non ci riservasse già di suo il rischio?
dai, proponiamolo, e vediamo. anche perchè i sostenitori del suddetto lo sono quando i luoghi proposti non rientrano nei confini delle loro regioni. e te pareva...

la QP però una proposta ce l'ha: facciamola ad Arcore, così magari è la volta buona...

9 commenti:

sfollicolatamente ha detto...

hahaha ecco, digliene quattro, si!!
In piu, oltre ai rischi, pare che di scorte di uranio ce ne siano pochissime, quindi dopo 20 anni ste centrali saranno gia' dei mausolei...

Maria Chiara ha detto...

...tra l'altro...

caia coconi ha detto...

ahahhah
m;hai fatto mori'
comunque hai tristemente ragione.. :(

Lara ha detto...

La stessa cosa che ho pensato anch'io.
Ciao Maria Chiara!
Lara

Lara ha detto...

Ho linkato questo post nel mio blog.
Ciao,
Lara

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Bisogna puntare sulle fonti rinnovabili e anche per la conformità fisica e geologica del nostro Paese.Saluti a presto

Janas ha detto...

Sono ambientalista, e da anni mi informo e mi batto. Purtroppo credo che abbiano individuato la Sardegna come sito maggiore, perchè non è territorio sismico, io sono convinta che il loro obiettivo sia rovinarci definitivamente.
Questo è un link di Legambiente sul Decreto Rinnovabili, di cui si sta discutendo in questi giorni (cioè...decidono "loro" delle nostre sorti)

http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=3&contenuti_id=2327

Questo è un articolo
http://www.dirittodicritica.com/2011/02/28/decreto-rinnovabili-il-governo-taglia-le-gambe-al-solare/

Sono arrivata qua da te dal blog di Lara, piacere, sono Janas!

Maria Chiara ha detto...

ciao Janas,
grazie dei link che hai lasciato!
concordo con te sul fatto che vogliano rovinarci definitivamente. solo che anche loro hanno figli e nipoti.......

Berardo ha detto...

Avevo lasciato un lungo commento sull'argomento ma nel momento di salvarlo c'è stato un errore ed è andato perso!! Acc. Comunque quello che volevo dire sull'argomento cercherò di scriverlo in un post.

Ciao.

berardo

+28 *** 22/11/20196 *** STEPHEN KING (o della fine del ventottesimo libro nel 2017)

ormai è ufficiale: Stephen King è il mio scrittore maschile preferito e potrei anche chiudere così la mia dichiarazione circa questo libro....