venerdì 26 novembre 2010

REGOLE PER UNA SANA GIORNATA

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una
banana per il potassio.
Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di thè verde senza zucchero,
per prevenire il diabete.
Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d'acqua (sì, e poi pisciarli, che
richiede il doppio del tempo che hai perso per berteli).

Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere i "L.
Cassei Defensis", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, però sembra che
se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi bacilli (?) tutti
i giorni, inizi a vedere sfocato.

Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino
rosso, sempre contro l'infarto.
E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che già non mi
ricordo per che cosa era. Se li bevi tutti insieme, ti può dare un'emorragia
cerebrale, però non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.

Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché
riesci a cagare un maglione. Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani,
leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone. Facendo i
calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.
Ah, e dopo ogni pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia dopo l'Actimel e la
fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e così
via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il
filo interdentale, massaggiare le gengive, il risciacquo con Listerine...

Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, più le 5 necessarie per
mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico. Secondo le
statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno. Già non si può, perché
tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15
minuti torna indietro, se no la mezz'ora diventa una).

Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna
innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza,
suppongo.

Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali e un
paio di articoli di rivista, per una lettura critica. Ah!, si deve fare
l'amore tutti i giorni, però senza cadere nella routine: bisogna essere
innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione.
Bisogna anche avere il tempo di spazzare per terra, lavare i piatti, i
panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei FIGLI??? Insomma, per farla
breve, i conti mi danno 29 ore al giorno. L'unica possibilità che mi viene
in mente è fare varie cose contemporaneamente: per esempio: ti fai la doccia
con acqua fredda e con la bocca aperta così ti bevi i due litri d'acqua.

Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al
compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi
per terra. Ti è rimasta una mano libera?? Chiama i tuoi amici! E i tuoi!

Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). Il BioPuritas con
la mela te lo può dare il tuo compagno/a, mentre si
mangia la banana con l'Actimel, e domani fanno cambio.

Però se ti rimangono due minuti liberi, invia questo messaggio ai tuoi amici
(che bisogna innaffiare come una pianta).

Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro
d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, già non so più cosa sto
facendo però devo andare urgentemente al bagno.

E ne approfitto per lavarmi i denti....

SE TI HO GIÁ MANDATO QUESTO MESSAGGIO, PERDONAMI PERÓ É L' ALZHEIMER, CHE
NONOSTANTE TUTTE LE CURE NON SONO RIUSCITO A COMBATTERE

martedì 23 novembre 2010

FALL TIME

non so altrove, ma qui a roma son due settimane che piove. tutti i giorni a un certo punto del giorno piove. ma non una pioggerellina fine, irlandese, che scoccia ma che non fa danni più di tanto. no, no. piove come se non avesse mai piovuto, di quei temporali con lampi e tuoni che bisogna sperare di non essere sorpresi per strada senza ombrello a portata di mano, onde evitare una doccia fronte-retro-sopra-sotto.
la quipresente regge, apprezza la pioggia, ma quando è troppo è troppo.

parentesi metereologica a parte, di tanto in tanto in questi giorni si fa un giro su polyvore...e crea.
questo è quanto le è uscito dal reparto abbigliamento. le garba assai, soprattutto, guarda un po' che strano, gli stivali... (Belstaff Barkmaster leather boots)

giovedì 18 novembre 2010

TURISTA A NEW YORK

martedì su polyvore ho fatto faville.
mi sono fusa il cervello, mi son fatta venire male agli occhi a forza di stare davanti allo schermo a guardare, a scegliere, a mixare.
pirla, direte. beh. un po' sì, forse, ma confesso di essermi divertita parecchio.
ne ho fatto vedere anche l'uso al maritopreferito che ha commentato con un "forte! ma c'è anche una modella che indossa veramente i vestiti per vedere come stanno addosso?".
domanda troppo avanti, troppo specifica, troppo inaspettata. e io ho risposto indicandomi. "eccola qui, solo che prima bisogna comprarli!". al che l'ilarità ha preso il sopravvento e bon!
il secondo look che m'è venuto in mente è questo che, devo dire, è proprio il mio, dentro mi ci sentirei dentro a mio agio come con una tuta in casa.



mi sono immaginata una settimana di turismo nella grande mela in questo periodo dell'anno, insieme al MP, e mi sono vista così!
non ho visto il prezzo teorico di questo insieme di cose, ma sorridendo penso che rasenti cifre sull'esagerato andante, come per il look precedente!
ma chissssenefrega, mica costa sognare, no?
che belli, però, quegli stivali...
:-)

mercoledì 17 novembre 2010

BOOK AND PORTRAIT

giusto ieri scrivevo un post dal titolo perchè no? e stasera mi sono trovata a pensarlo e a dirlo...
qui si parla della possibilità di vincere un servizio fotografico, avere un calendario personalizzato per il 2011...
e ho pensato, appunto, perchè no?
la vincitrice verrà designata tramite estrazione, con un paio di condizioni per finire nel bussolotto, che sto soddisfando anche così!

non ho mai vinto niente, metti che...
e sarei proprio curiosa di vedere cosa ne viene fuori...

il sito web: www.bookandportrait.it
la gallery su flickr: Alessandra C.

martedì 16 novembre 2010

PERCHE' NO??

surfando per la rete e in particolare attraverso Caia, mi sono imbattuta in polyvore...
stamattina, ancora in pigiama, così come sono adesso (bellezza del turno libero durante la settimana!) ho creato un profilo e...messo insieme un paio di cose che rientrano un po' nel mio stile, o che per lo meno ci si avvicinano e che potrei indossare.
creata la mia...creazione, ho visto i prezzi dei vestiti tirati in ballo e mi sono fatta due risate: 2603€ per 6 pezzi, ahahahaha, che ridere!
completamente fuori dal mio budget e da come concepisco io le spese per l'abbigliamento, ma sognare di quasi prima mattina, in pigiama, come se fossi ancora in letto...beh, non ha prezzo!

domenica 14 novembre 2010

DOMENICACONDOMENICO - MONTE PELLECCHIA


da quanto era che non andavamo in gita con Domenicacondomenico?
la quipresente da prima dell'estate, il maritopreferito manco se lo ricorda, 'chè quella domenica prima dell'estate lui era in trsferta durante il weekend e la QP ha preso ed è andata.
gruppone di gente anche oggi, di cui solo 1/3 già vista -ma con la bassa frequenza degli ultimi tempi, è anche scontato- e identificata con un nome conosciuto.
una giornata dal tempo incerto alla partenza, in una Roma freddina e vuota, che dopo poco ha tirato fuori dalle nuvole un gran sole, tanto che adesso il MP se lo porta scritto in faccia.
una natura incendiata di giallo, rosso e oro, con frutti di rosa canina ancora attaccati su rami ormai spogli, che mi hanno fatto ricordare il nonno Tonitto e la sua portentosa gelatina che ricavava, con un lunghissimo lavoro, da queste gemme rosse.
in tutto circa 13 chilometri macinati a salire e scendere, arrivando a 1377 metri slm.
ottima terapia per affrontare la nuova settimana che si para davanti e l'attesa da qui alla prossima uscita!

giovedì 11 novembre 2010

SARO' LUCE NEL CIELO QUANDO PENSERAI "IO NON CI VEDO"

questa va a prendere posto nella mia classifica best love songs, per musica e parole...


Sembra facile,
invece non lo è quasi mai
chiudi gli occhi se ami davvero
non ti dirò segui il sentiero
sarò, io sarò, luce nel cielo
quando penserai: “io non ci vedo”
non lo perderai l’amore vero.

Lo canterai, lo scalderai
dal freddo e il gelo
e lotterai, sì lotterai
perchè sia vero.

Sembra facile,
invece non lo è quasi mai
non si svela un mistero
quando penserai: “io non ci vedo”
non lo perderai l’amore vero.

Lo canterai, lo scalderai
dal freddo e il gelo
e lotterai, sì lotterai
perchè sia vero.


lunedì 8 novembre 2010

SOGNANDO AD OCCHI APERTI

mi è sempre capitato e tutt'ora mi capita di immaginare, sognare di trovarmi altrove rispetto a dove sono in quel momento. guardando una foto, un film, ripescando vecchi ricordi nel cervello, guardando una webcam come questa. non tanto perchè non sono contenta di dove mi trovo adesso, ma mi capita di sognare a occhi aperti, di fantasticare su come sarebbe se, mi vedo per strade già solcate e provo a immaginare la mia vita lì, per quelle vie, con quella atmosfera, sentendo nelle orecchie il brusio di gente straniera che per un po', per qualche motivo, è mia concittadina.
sempre e comunque vado a cadere su luoghi dove la lingua ufficiale, chissà perchè, è l'inglese.
le due mete preferite dei miei sogni sono USA e Irlanda. entrambi visti, entrambi troppo poco conosciuti.
il primo visto in due momenti diversi della mia vita.
nel 2002, nemmeno un anno dopo le Torri, da sola.
primo viaggio in aereo da sola, dall'altra parte dell'Oceano, prima volta che la piccola di casa lascia il nido e va, appunto dall'altra parte del mondo.
viaggio di piacere che mi è rimasto nel cuore, perchè ho vissuto con americani, vivendo come loro vivono, facendo, leggendo, guardando, mangiando le stesse cose.

la seconda volta, nel 2007, in honey moon col maritopreferito.
vita da turisti, quindi, supercoccolati come previsto dal pacchetto honeymooners. e anche qui, per ben ovvi motivi, m'è rimasto tutto dentro.
grande Paese, gli USA. con qualche senso di inferiorità per certe cose, forse, come dice il MP, ma grande Paese comunque. da vedere, soprattutto paesaggisticamente parlando.

la seconda, l'Irlanda, mi è da sempre nel cuore per loro, i soliti U2. (sento bofonchiamenti e sbuffi...:0) ma anche perchè, seppur per sole due settimane e per studio, ne ho vista la parte Dublino-e-dintorni.
prima seria uscita dai confini italiani, nel '97, ma non da sola (minorenne, figuriamoci...) e un'eccitazione generale che mi ha fatto vivere tutto a più di mille giri al minuto!
ah, che ricordi!
bellissima, l'Irlanda. prati verdi, infiniti, pioggia, sole caldo quando esce, allegria e accoglienza.


insieme a questi pensieri e sogni, mi capita però anche una cosa molto strana: quando mi muovo per Roma e sfioro frotte di turiti sparsi ovunque, una scarica di orgoglio mi attraversa pensando di vivere lì dove loro, da chissà dove e certamente anche dall'altra parte del mondo, vengono per vedere dove e come è nata una bella fetta di cultura.

fin tanto che non crolla per un po' di pioggia...

sabato 6 novembre 2010

UN BUON PADRE, UNA CATTIVA MAZZA DA BASEBALL E L'UTILIZZATORE FINALE

Quella che segue è la lettera di Bepi Covre, ex deputato leghista, imprenditore, sindaco di Oderzo, consigliere provinciale di Treviso che è stata pubblicata dal Mattino di Padova un paio di giorni fa. E’ indirizzata al nostro Cavaliere Supremo. E’ asciutta, diretta, efficace. Vale la pena di non farla passare inosservata.

Signor Presidente Berlusconi,
ho una figlia di 17 anni, ultima di due fratelli più grandi. Angela è una ragazza normale, che studia, fa sport, va alle feste che organizza assieme ai suoi compagni e coetanei. Se solo venissi a sapere che frequenta e va a feste dove ci sono «vecchietti» magari danarosi, profumati e stravaganti... Personaggi che potrebbero avere gli anni dei suoi genitori, se non dei suoi nonni?! Signor Presidente, mi sentirei un genitore fallito! Non per questo rinuncerei a prendere alcuni urgenti provvedimenti che vado ad elencare.
Primo: due solenni scapaccioni alla figliola minorenne. Così come previsto dal manuale antico, consolidato della sana tradizione pedagogica contadina. Nei giorni a seguire, sbollita rabbia e senso di frustrazione, cercherei di ripristinare un corretto e utile dialogo con la figliola. Assieme alla moglie (madre della figlia) mi impegnerei su questo versante.
Secondo: mi farei dare nome ed indirizzo dei vecchietti organizzatori del bunga/bunga. Prima ancora di denunciare e attendere lungaggini, accertamenti e indagini; prima ancora di coinvolgere la giustizia con i tempi secolari in cui si muove. Da subito farei visita ai vegliardi (mal invecchiati) ben munito di opportuna mazza da baseball!

Signor Presidente, queste le mie istintive reazioni genitoriali alla lettura di quanto riportano i mass media; l'ultima tristissima vicenda che La riguarda unitamente alla minorenne extracomunitaria (nipote presidenziale) in realtà una irregolare, neppure cittadina italiana. Il mio non vuole essere un giudizio, piuttosto la reazione di un padre. Non mi interessa sapere se e quante volte e quando Lei Signor Presidente, ha visto, incontrato, aiutato la giovane Ruby. Non me po' fregar de meno.
Trovo innaturale, sconveniente, immorale, inopportuno che un signore di oltre settantanni, padre e nonno, organizzi feste a casa propria senza selezionare rigorosamente gli ospiti. Permetta cioè che persone minorenni si imbuchino...
Io mia figlia ad Arcore non la manderei MAI.

Signor Presidente, è giusto che i giovani frequentino i giovani, gli anziani rimangano tra di loro. E' sempre andata così, lo impone il buon senso e la civiltà latina (in altri Paesi ci sono altri usi e costumi).
Signor Presidente, Lei è un vecchietto, si rassegni, non è una colpa neppure una disgrazia, anzi un privilegio arrivarci. Dovrebbe essere felice. Pensi solo a quanti non ci arrivano...
Altra questione nella tristissima vicenda. Si legge che ha aiutato con del denaro la minorenne (nipote presidenziale). Gravissimo errore! Chi dà soldi, o fa la carità oppure è, nella migliore delle ipotesi, captatio benevolentia. Se è un gesto caritatevole, non andava fatto direttamente alla fanciulla. Presidente, doveva informarsi sui genitori e rivolgersi a loro. Vista la situazione nello specifico, cercare la Tutrice/Sorvegliante e trattare la questione a quel livello. Il fatto poi della telefonata in Questura, non so e non mi pronuncio.

L'altra sera in conferenza stampa da Bruxelles, Lei Signor Presidente ha detto, per giustificare piuttosto che chiarire, che per governare gli italiani sta conducendo una vita infernale e massacrante.
Per una questione liberatoria e di «igiene mentale», ogni tanto organizza delle feste per divertirsi con donne varie e assortite. A casa sua può fare ciò che crede. Certo, se non fosse il Presidente del Governo del Paese! Cosa che sempre più frequentemente dimentica e, sa perché dimentica? Perché la Sua memoria è coerente con la Sua età. Coerente e onesta, la memoria, ogni tanto sbircia l'anagrafe!
Mi conceda, Presidente Berlusconi, mica glieLo ha ordinato il geriatra di governare l'Italia! Lei si è proposto, molti l'hanno votata. Tutto ha un inizio, tutto ha una fine, c'est la vie, Monsieur Le President.
Nessuno Le impedisce di fare un passo indietro e togliersi di torno. Lei ha detto che le case non Le mancano, ne ha ben venti tra cui scegliere. Scelga. Spiace solo constatare che ancora una volta, sull'altro versante politico, nebbia fitta, anzi la nebbia agli irti colle sale...

venerdì 5 novembre 2010

TROPPE COSE, TROPPI PENSIERI

son due giorni che apro blogger, arrivo qui, sul foglio bianco di un nuovo post, inizio a scrivere ma poi cancello e chiudo tutto.
ho tante, forse troppe cose in testa, suscitate dalla vita di questi giorni, dai pensieri, da come gira, e soprattutto non gira, il mondo che non riesco nemmeno a dirle.
o meglio, quando ci provo, mi si intasa il canale del cervello dedicato e stop. non ne esce niente.
adesso, sarà il tg3 in onda, sarà il tempo balzano a roma, che sembra primavera, ma pare che qualcosa si sia mosso.
sono stufa. schifata, nauseata, arrabbiata, amareggiata, sconsolata, nervosa, pensierosa. non capisco dove stia andando il mondo, a cosa e quanto dovremo ancora assistere, impotenti, per riuscire a vedere una luce alla fine al tunnel, che a questo punto penso sia chiuso ermeticamente come un sottomarino, per cui hai voglia a cercare la luce là in fondo...

monti che scivolano giù per due giorni di pioggia e case che ci rimangono sotto, con tanto di abitanti; aziende chimiche che esplodono e di qualcuno sarà pure la colpa; fiumi e terreni agricoli usati da anni come discariche e abitanti delle vicinanze contaminati dalle sostanze tossiche; la spazzatura di Napoli, che pare addirittura sia lasciata lì da cittadini di sinistra, che a questo punto la mettono da parte ogni giorno per poi tirarla fuori al momento giusto, ogni tanto, per rompere le palle al premier...
per non parlare poi -a proposito, ultimamente è come sempre la parte peggiore- delle lezioni di morale, compostezza, esempio per le nuove e vecchie generazioni che ci riserva il nano d'Italia, pluri-putta-premier, penosamente difeso dai suoi avvocati, inviati ai talk show televisivi e pagati in fuori busta per smentire l'ovvietà dei fatti, raccontando scuse che nemmeno in un film di Fantozzi strapperebbero una risata amara (con tutto il rispetto per il ragioniere).

sono sconsolata, dicevo, ma l'apice l'ho provato domenica scorsa, quando attorno al tavolo, a fine pasto e con un bicchierino di laurus 48 in mano mio padre, 62enne che sa che andrà in pensione, sceglierà lui quando, ha detto -e non per la prima volta in questi ultimi anni- ho solo il rimpianto di lasciare a voi, figli e nipoti, un mondo e un'Italia ben peggiori di quella che mi lasciò mio padre...

+20 *** IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI TE' ... DINAH JEFFERIES (o della fine del ventesimo libro nel 2017)

questo libro è strano. non ha niente di speciale eppure ieri ho letto fino a poco prima di uscire di casa per arrivare in fondo: volevo sape...