mercoledì 18 agosto 2010

4 AGOSTO - GIRO DEL SASSOPIATTO

Arriviamo al Passo Sella verso le 8.30, poco dopo l’apertura della linea di telecabine che porta alla forcella Sassolungo dove, a 2687 metri si trova il rifugio Toni Demetz. Da lassù una vista meravigliosa, tanto affascinante e ipnotizzante che ci dimentichiamo completamente di scattare almeno una fotografia, ricordandocene solo una volta iniziata la discesa del canalone, dall’altra parte. Pace! Vorrà dire che terremo il panorama solo per i nostri occhi!
Ci sono la bellezza di 6°C e fino a quando non arriviamo ad avere il sole addosso, e quindi per tutta la discesa fino al rifugio Vicenza, teniamo i pile.
C’è poca gente, qualche alpinista che lascia il sentiero principale per prendere diramazioni riservate a lui e ai suoi colleghi armati di corda, chiodi e martello. C’è silenzio.
Davanti a noi la Val Gardena è inondata di luce.
Per quasi tutto il sentiero fino al rifugio Sassopiatto non incontriamo che pochi trekkiniani, per lo più tedeschi, con i quali, come vuole l’educazione montanara, ci si saluta non appena ci si incrocia; ci siamo praticamente solo noi, i profumi di montagna e il silenzio, ma durerà per poco.
Dal rifugio Sassopiatto in poi, infatti, è un via vai continuo di gente, bambini, famiglie, anziani, cani… verrebbe da cercare, senza successo, un santuario nelle vicinanze per spiegarsi la folla lì convenuta!
Il panorama di cui godiamo è, ancora una volta, la Marmolada, poi il gruppo del Catinaccio sopra la Val di Fassa, il massiccio del Sella con il Piz Boè.
Dopo la pausa panino allo speck (stiamo facendo la cura annuale, autoprescritta) riprendiamo il cammino fino al rifugio Pertini (ancora più spiaggesco del precedente) e da lì verso il rifugio Col Rodella e poi, nuovamente al passo Sella.
Saliamo in macchina e, passando per il passo Gardena e Colfosco, siamo a casa in poco tempo. Adesso, ore 17.39, la QP ha una fame da ora di cena inoltrata…non esclude, visto l’andazzo, che a breve inizi a mettere su la pentola per la pasta e far così venire fame anche al MP (se per caso servisse un incentivo!)
Ah, non si può non ricordare che in tutte le tappe fatte, il MP e la QP hanno sempre tenuto, mediamente, un quarto d’ora di anticipo sulla tempistica indicata dalla guida… quando si dice il fiato!
Per domani, viste le previsioni meteo scoraggianti, sbrago totale con momento informativo presso l’ufficio guide alpine di Corvara per delucidazioni su una certa ferrata, pensata per venerdì, già solcata 20 anni or sono ma da ripetere!

4 commenti:

mimì ha detto...

Che belle le tue vacanze fatte di silenzi,passeggiate impegnative e panorami mozzafiato.Il mio primate cercherebbe lì in cima un giornalaio dove comprare la repubblica.

Maria Chiara ha detto...

...va sempre bene cercare La Repubblica, foss'anche su una boa in mezza al mare!
baci! :-)

extramamma ha detto...

Anch'io sono stata in quel rifugio, nelle vacanze di due anni fa. Bellissimo!

Maria Chiara ha detto...

extramamma - un gran bel posto! :-)

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