giovedì 1 luglio 2010

PARIGI - III PARTE


ci riprovo.
ho finito di pulire la casa, il pranzo (moscardini in umido) è prontissimo e non resta altro che andare avanti col racconto parigino, che non credo finirà oggi.

ciò che più ha affascinato la quipresente, ma anche il maritopreferito, è stata lei, la Tour Eiffel. vista da lontano la prima mattina appena usciti dal museo della refurtiva (=Louvre) in direzione Champs Elysees, l'abbiamo ri-incontrata arrivando col battello durante il tour notturno sulla Senna, la sera stessa. apparentemente piccolina ed esile se vista da una certa distanza, sono rimasta affascinata dalla sua imponenza, dalla stazza, dalla larghezza degli archi che si formano tra un pilastro e l'altro, dalla verticalità, dall'ingegnosità di Eiffel nel pensarla. sotto questi archi c'è un mondo a parte: turisti in coda alle biglietterie per salire fin su, diverse centinaia di vu cumprà -che chissà come si chiamano in francese- che vendono portachiavi e miniature della tour (e qui il MP ha fatto la seguente riflessione: se venissimo qui con portachiavi e miniature di Colosseo e San Pietro faremmo i miliardi, giacchè saremmo quelli originali e senza concorrenza!). siamo arrivati a toccarla passando dal Trocadero, snobbato dai più e preso solo come punto di transito panoramico perchè offre una vista meravigliosa, da cartolina, sulla Tour. lì, tra tutti i mila turisti che passavano non abbiamo chiesto a nessuno di farci una foto con lei sullo sfondo, fatto sta che ne abbiamo cinque e tutte sghembe: una con la punta tagliata, una storta, una con me per metà...
ci siamo saliti la sera successiva, gustandoci il panorama e la città che lentamente si accendeva e venendo via che tutto sfavillava. due ore a girare in tondo sull'ultimo avamposto, dove c'è un bagno e un gabbiotto tipo bagarino dello stadio che vende 10 cl di champagne in flute di plasitca a 10€...



poi c'è stato Montmartre, carino, molto colorato, pieno di gente e che il MP ha definito un po' sanmarinizzato, come se avesse sempre vissuto tra San Marino e Montmartre. locali da turisti con seduta e schienale delle sedie rosso-bianco-blu, camerieri vestiti da stereotipo dell'artista di Montmartre nel mondo, prezzi esorbitanti. abbiamo pranzato seduti su una panchina con una crepe salata, per poi deliziare il nostro palato con due bignè XL al cioccolato e alla crema che ancora adesso ricordo che gusto anno!
una certa delusione ce l'ha data invece il Moulin Rouge, che ti immagini sia chissà cosa perchè l'hai visto nel film e invece da fuori è lì, rosso certo, ma poco significativo. sembra quasi finto, una scenografia hollywoodiana rimasta in piedi dopo le riprese come si fa per i film di maggior successo. sarebbe da vedere di sera, illuminato e con le pale in movimento, ma era giorno, eravamo stanchi e forse abbiamo apprezzato poco.
abbiamo visto e toccato con mano Rue de Pic e il caffe de 2 moulins, quello de Il favoloso mondo di Amelie. il MP c'è partito da Roma col pensiero di andare a vederlo sia dentro che fuori e così abbiamo bevuto l'ennesimo caffè francese -che non deve essere paragonato al nostro espresso, benchè loro lo chiamino così, perchè sono due cose diverse, come l'acqua e il vino- e constatato che è tutto rimasto come nel film. in verità prima delle riprese il locale era sulla via del fallimento, grazie all'uscita del film è ritornato sulla cresta dell'onda e cosa ha pensato di fare il propietario? rinnovare i locali con i soldi che aveva fatto. pessima idea: chi passava di lì a iniziato ha lamentarsi e a protestare: rivoleva il caffè di Amelie. detto fatto, ri-rinnovo del locale, ritornando al passato e all'estetica resa famosa dal film.
adesso, ed è da quando siamo tornati che lo dico, voglio rivedermi quel film. farà tutto un altro, bellissimo effetto rivedere quei posti!

foto del MP

5 commenti:

arthur ha detto...

bellissimoooo.. pure io non vedo l'ora di visitarlaaaaaa...presto presto ci androooooo.. :D

Maria Chiara ha detto...

è da vedere e quando ci andrai goditela! :-)

mimì ha detto...

Mi hai fatto venire voglia di tornarci in quel di parigi...sarebbe la mia terza volta ma quella città è stregata!Sorriso.

Emanuele di Alba (CN) ha detto...

Cara MC

sono belle le tue descizioni vissute con il cuore. Mi hai fatto venire la voglia di ritornarci sai? Grazie per il tuo resoconto!! e il tempo che trascorri con noi cybernauti.Domani siamo a Courmayeur a trovare una coppia di nostri amici romani..ti abbarcciamo

Manu & Cla

Maria Chiara ha detto...

mimì ed amenuele - davvero vi ho fatto venire voglia di tornarci? manco fossi un tour operator!!!!! :-)

+33 *** SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE *** ITALO CALVINO (o della fine del trentatreesimo libro nel 2017)

la prima definizione che mi viene da dare a Calvino e a questo libro è geniale . non ne trovo altre di più adeguate. solo che c'è un pr...