lunedì 24 maggio 2010

BEAUTIFUL DAY - quasi


scrivo mentre su roma si sta abbattendo uno dei temporali più fitti e cupi che mi ricordi degli ultimi tempi. lampi immediatamente seguiti dal tuono mi fanno capire che ce l'ho proprio sopra la testa ma ho anche s. pietro poco lontano -che fatico a vedere, tra l'altro- e un paio di antenne alle spalle della casa, per cui sono tranquilla. per questa volta una fulminata dovrei risparmiarmela, a meno che il Capo non intenda farmi pagare gli insulti rivolti al nano negli ultimi tempi...
se questo dovesse essere il mio ultimo post, saprete perchè!

ho gli U2 a palla nello stereo, poco fa cantavano beautiful day, per l'appunto. ho scelto questo disco un po' per sfida, un po' per scaramanzia, un po' perchè sì.
esco da un fine settimana di quelli in cui tutto succede contemporaneamente -perchè farsi mancare qualcosa?- a iniziare da venerdì, con il ricovero della mamma della quipresente, arrivato diciamo finalmente dopo un mese di ipotesi, opinioni, pareri, pensieri che a tutto hanno portato tranne che all'individuazione del problema e sua conseguente risoluzione. ma adesso lei è in carico a chi di dovere, a chi lavora per curare la gente, in un ospedale romano dove, fortuna, una mia cara amica lavora. siamo tranquilli. questo ha comunque comportato una tre giorni di pseudo corse tra roma e castelli romani, permessi al lavoro, trasferimenti da una casa all'altra...
nel frattempo, sempre venerdì ho scoperto che mercoledì e giovedì ci sarà una convention aziandale in Sardegna e qui, ragazzi, scatta un applauso al mio datore di lavoro anche perchè due prime volte si consumeranno in una botta sola: mai stata in Sardegna prima d'ora, mai partecipato ad una convention aziendale con circa 1300 persone. sono molto curiosa, lo confesso. vi saprò dire.
la bella notizia di questa trasferta ha però ribaltato i vari programmi fuori dall'orario di lavoro pensati in precedenza, per cui dovrò giocare un po' a tetris tra domani e venerdì, ma non credo ci morirò. si muore per ben altro, non per un programma posticipato o anticipato.
l'unico dettaglio è che oggi, per spostare questi pezzi di tetris, ho passato 5 ore fuori di casa, dopo il lavoro, per prendere aria. acqua no, per fortuna, ma aria sì. non una delle due cose provate a fare -ovviamente ai due estremi di roma- è stata fatta ed è stato sconfortante prenderne atto.
tutto inutile, allora? solo bei giri sui treni e autobus metropolitani per cosa? veramente prendere aria!
pazienza, solo che...cavolo!

ecco allora il perchè di beautiful day a palla nello stereo! anche perchè, avrò sì preso aria, ma dopodomani decollo per Cagliari destinazione Villasimius...sempre meglio di un calcio nei denti, no?

3 commenti:

mimì ha detto...

ce le vogliono le maestre simpatiche a Cagliari?

Maria Chiara ha detto...

ne sono certa! :-)

Bridget ha detto...

Buon viaggioooo!!! =o)

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