mercoledì 17 febbraio 2010

UOMINI E PINZETTE


da quando ho ripreso a utilizzare regolarmente i mezzi pubblici della caput mundi, ho l'opportunità di osservare un bel po' di umanità. le osservazioni più interessanti avvengono di sabato, dalle 14 in poi, quando gli adolescenti sono in libera uscita e si spostano freneticamente, diretti verso piazza di spagna, via del corso e il centro in genere. e sono proprio gli adolescenti che catturano maggiormente la mia attenzione.
tralascio l'abbigliamento, il gergo, la tecnologia onnipresente addosso a questa parte di umanità: voglio soffermarmi sul viso. vada per capelli omologati perchè i tagli di oggi sono più o meno quelli, per la parte maschile e per quella femminile; per fortuna solitamente la lunghezza permette di distinguere nettamente il sesso della persona che li ha in testa. è passata da un po', mi sembra, la moda del capello lungo anche per lui (a meno che non si parli di nostalgici figli dei fiori o adolescenti cresciuti: ho infatti più di un amico ultra 30enne con una coda di cavallo accennata e comunque apprezzabile...) che adesso porta chiome medio-corte, impomatate, con ciocche a punta sparate in varie direzioni. per lei, invece, le chiome fluenti la fanno da padrone, meglio se con frangia laterale a tormentare perennemente gli occhi truccati possibilmente di nero, il tutto accompaganto da colpi di sole o tinte a seconda del gusto. il must è comunque il lungo (tanto che la quipresente dopo un anno di taglio sotto le orecchie, punta adesso alle lunghezze :o) ma fin qui tutto normale, le mode vanno e vengono e tra qualche anno rivedremo il corto imperare sulle teste femminili.

quello che invece non posso proprio vedere sui volti degli adolescenti maschi (?) di questo secolo, sono le sopracciglia "fatte" da una mano che altro non è che quella di un'estetista, giacchè anche per certe donne è difficle disegnarle altrettanto bene. mi fanno ridere quelle ali di gabbiano perfettamente in asse, senza sbavature, senza un pelo fuori posto sui volti dei maschi del futuro. mi fanno ridere perchè non hanno niente di naturale e di maschile. perchè appropiarsi di una pratica così femminile per affermare la propria mascolinità? già faccio fatica ad accettare la depilazione maschile ma adesso, con questa storia delle sopracciglia, un uomo glabro di ceretta non mi fa nessun effetto, pur non piacendomi comunque.
un viso maschile con le sopracciglia disegnate dalla pizetta stona, non torna, lascia interdetto il cervello di chi osserva, che si trova davanti un miscuglio strano di dettagli maschili uniti a qualcosa di prettamente femminile.
sulla quipresente un viso del genere lascia un punto interrogativo a mezz'aria e finchè non percepisce che la stonatura è nelle sopracciglia le fa pensare "questo qui ha qualcosa che non torna".
sarò antiquata, poco fashion ma tant'è...

6 commenti:

Bridget ha detto...

MC sono d'accordo, però devi ammettere che ogni tanto - in casi estremi - qualche "strappo" ci vuole! ;)

enrica ha detto...

L'adolescenza è spesso il periodo più confuso del mondo ed il fatto che la moda e l'estetica siano ormai diventati il regno indiscusso degli omosessuali è una realtà. Non ho niente contro gli omosessuali ma il fatto che il mondo della moda sia diventato unicamente omosessuale (e non esagero) è un esempio di come in certi campi ci sia la discriminazione al contrario.
Sarò vecchio stampo ma anche a me in un uomo attrae quel mix di forza e tenerezza che si esprime anche nel modo di apparire. Mi piace vedere la differenza tra l'uomo e la donna ed aprire i giornali di moda per vedere solo prostitute, adrogine o tossicodipendenti non mi fa sentire affatto rappresentata, così come non riconosco nella moda maschile quegli esseri effemminati e tristi...

Maria Chiara ha detto...

Bridget - mah...non so...

Enrica - è vero, ma è anche vero che tanti omosessuali hanno uno spiccato senso dello stile e dell'eleganza che, quando non diventa volgare, sa superare quello femminile!

extramamma ha detto...

molto interessante questo post antropologico.
sulle sopracciglia depilate sono con te, con Enrica per evitare lo stile tendina alla Azeglio Ciampi, il primo epilato l'ho visto alla reception della casa editrice per cui lavoro, per me lì c'era anche una bella mano di matita. Poi la segretaria mi ha detto che lui le aveva confessato di affidarsi alla mano-pinzetta di mamma.

credevo fosse un caso unico ma adesso capisco che invece era semplicemente un testimonial di questa nuova tendenza.

Il Nostro, si tinge, si lifta, si trucca, mette i tacchi, adesso al tg guarderò con interesse se per caso ha le ali di gabbiano!

Anonimo ha detto...

gli uomini non sono più quelli di una volta...
Daniele

Maria Chiara ha detto...

...parole sante!

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la prima definizione che mi viene da dare a Calvino e a questo libro è geniale . non ne trovo altre di più adeguate. solo che c'è un pr...