martedì 27 ottobre 2009

FACEBOOK & FRIENDS

da integerrima oppositrice di facebook, qualche mese fa ho ceduto, infilandomi anche io in quel groviglio di gente virtu(re)ale che lo popola. tra quei diversi milioni di utenti, ci sono anche io, quindi. in breve ho ritrovato ex compagni di classe delle medie, delle superiori, amici conosciuti qui a roma, amici da una vita e che mi hanno vista nascere, ex professori, amici oltre oceano. ho dipanato la mia matassa un po' qui un po' lì, dalla liguria al lazio, alla sicilia al trentino, al brasile agli stati uniti, così ora anche io ho la mia rete. ritrovare i vecchi compagni di scuola è stato impressionante, soprattutto i compagni delle medie. da più che bambini, come li avevo salutati una sera di fine giugno alla pizza di classe dopo l'esame di III, con le loro vocine quasi bianche, li ritrovo uomini, sposati, conviventi, liberi professionisti, plurilaureati, padri di famiglia, in carriera...tanto che i 17 quasi 18 anni passati da quella sera sembrano aver messo al loro posto altre persone. poi trovo gli ex-prof di quegli anni, identici -ai miei occhi- a come li avevo lasciati sempre quella sera in pizzeria, con i capelli brizzolati, magari con 24 anni di precariato sulla schiena e che mi dicono dammi pure del tu, sennò mi fai sentire vecchio! -senza accorgersi che tra i due, quella che si sente vecchia sono io perchè se mi dicono così, allora sì che sono diventata adulta. poi uno di questi compagni qualche mese fa viene a roma per lavoro e finisce che ci vediamo per una pizza, insieme al maritopreferito, nel cuore della caput. ricordiamo il passato, gli anni 89-92, tirando fuori gli altarini degli altri, parlando anche delle nostre vite attuali, del lavoro, di politica. 17 anni quasi 18 di vuoto spazzati via nel tempo di tre piatti di bucatini alla matriciana e un senso di contentezza e quasi gratitufine verso facebook.
ma si può essere riconoscenti verso un social network? sì, se ti porta vicino vecchi amici e ti fa condividere quel poco della loro vita che scelgono di raccontarti, anche attraverso una riga di parole.

5 commenti:

Emanuele da Alba (CN) ha detto...

Cara Maria Chiara. Anche noi abbiamo organizzato una "caccia al compagno di classe" su facebook. Io non ho ancora ceduto ma i miei amici ex-colleghi sì ed abbiamo organizzato una pizzata all'Eur (ho fatto il viaggio in treno di notte per partecipare) ed è stato emozionante. Qundo vengo a Roma un giro alla gelateria in piazza del Pantheon col mio ex prof di Italiano è una costante fissa. Una telefonata ta amici di classe un farsi presente con semplicità è un modo di dire che ci sei che puoi contare su di me. Alla fine è il mezzo che giustifica i fini e se i fini sono nobili W FACEBOOK. Grazie per il tuo blog..lo trovo sempre appassionante ed è l'unico che riesco a seguire!!

Emanuele da Alba (CN)

Bridget ha detto...

Cara MC, sarà che ti ho rotto talmente tanto con Fb che alla fine hai ceduto?... =o/
Condivido quello che dice Emanuele, è un altro mezzo per arrivare al fine. Lo sai bene i ritmi di vita che ho... io lo prendo come un aiuto per tenermi in contatto con tanti amici più che per andare a ripescare persone "scomparse".
=o)

PS: Ma cos'è questo campannellino che sento???? ;)

Maria Chiara ha detto...

Emanuele - grazie delle tue visite e dei tuoi pensieri, sei uno dei più fedeli!

Bridget - non mi ricordo se sei stata tu a "corrompermi"...so che a un certo punto ero così curiosa che ho detto "al diavolo"! E non mi sono pentita, per ora. Poi vedremo!
Lo scampanellio che senti è un piccolo trucchetto del mio blog....!
:-)

MAURIZIO ha detto...

Facebook l'ho "scoperto" qualche mese fa, e quasi subito mi sono ritrovato un sacco di persone che non avrei mai pensato di incontrare... colleghi, amici e persino parenti... e mi sono detto: ma allora ero solo io a non usarlo sto cavolo di facebook?. E tra una lunga assenza virtuale e l'altra, ogni tanto mi ci affaccio... ma senza esagerare.
Buon week

Mio Capitano ha detto...

Bene, facebook ha una sua funzione. Piace perché deve soddisfare qualche importante corda emotiva umana.Io ho incontrato colà solo due miei vecchi amici, i quali mi hanno rivolto l'invito e poi non mi hanno più parlato, né io l'ho fatto con loro. Bisognerebbero chiedere loro perché mi hanno mandato la richiesta di amicizia se non avevano nulla da dire.

TI FIDI DI ME?

...e questa può sembrare la famosa domanda che Jack rivolge a Rose sulla punta della prua del Titanic, quando volano per mano davanti all...