mercoledì 2 settembre 2009

CRONACHE DI VACANZE - 9

16 agosto 2009
Giornata di pausa. Decidiamo di andare dritti all’obiettivo: cerchiamo scarponi per comprarli e, nonostante le apparenze comunque sempre tutte confermate, ci dirigiamo a CoVtina, sapendo di andare a botta sicura. Il tragitto dal parcheggio al centro è a dir poco nauseante: una passerella continua di macchinoni, SUV di ogni tipo, Ferrari, Lotus e Corvette, per non parlare dell’abbigliamento dell’umanità presente. Una firma continua, vestiti da Via dei Condotti e Montenapoleone, griffe, capelli appena fatti dal parrucchiere, manicure perfette…
Chissà quanti di questi soggetti sono a posto con il Fisco. Ce lo domandiamo, perché la sensazione non è proprio quella di trovarsi in un posto di onesti, con tutto il rispetto per chi frequenta la cittadina ed è integerrimo, ovviamente! Ci sentiamo alquanto fuori posto, e siamo ben felici di far parte del gruppo di chi passa di qua e appartiene a un’altra Valle, molto più alla mano e frequentata da gente normale. Decisamente CoVtina non sarà mai meta di vacanze per la nostra famiglia, né estive né invernali! A parte questi dettagli umani, riusciamo nel nostro intento e torniamo vincitori. Da domani i miei piedini santi saranno protetti e al sicuro da improvvise perdite di copertone e gli scarponi saranno battezzati attorno alle Tre Cime di Lavaredo!
Dirigendoci verso casa, inizia a piovere ma ci fermiamo lo stesso in una piazzola al lato della strada, a mangiarci i nostri panini con lo speck home made, uniti a succhi di frutta teteski e Ritter Sport con ripieno di frutti di bosco, granella di nocciole e rhum -che non abbiamo ancora capito perchè là si trovano e nel resto d'Italia no!
Salendo verso il Passo Falzarego, che in questi giorni abbiamo valicato una quarantina di volte, permane il tempo capriccioso, ma poco ci importa, non siamo con uno zaino in spalla e nemmeno ce lo dobbiamo mettere a breve... quello di oggi sarà uno dei pochi temporali che vedremo!
Tornado verso casa, la macchina -non si sa come- si ferma da sola alla solita Konditorei Dorigo e le nostre bocche automaticamente ordinano alla signorina dietro il banco due fette di torta per il solito dopo cena. In qualche modo bisogna festeggiare il nuovo acquisto e benedirlo con l'augurio di fare il suo dovere sempre e comunque!

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TRENTINO 2009

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