mercoledì 19 novembre 2008

M.C. RETURNS -forse-

Dopo il collasso tecnologico che ci ha colpiti in sequenza, eccomi, forse, tornata decentemente tra i nodi della rete.
Dopo il telefono isolato, la settimana scorsa, sabato mattina è stata la volta della dipartita dell'autoclave di condominio, grazie al quale abbiamo visitato, a turno, i bagni e i letti degli ospiti delle case dei nostri rispettivi genitori. Da oggi, pare, tutto è tornato nella norma eppure non sono molto convinta: fino a quando non vedrò scendere cascate d'acqua dai rubinetti, non mi tranquillizzerò!
E' incredibile quanto ci si senta handicappati senza acqua. Ancora-ancora la luce, uno si accende una pila, una candela, finchè è giorno si legge un libro, una rivista...poi a una certa si va a dormire.
Ma l'acqua... Ieri sera lavarmi i piedi dopo 14 ore di stivali mi è sembrata una conquista, l'apice della giornata e mi è venuto da pensare a chi l'acqua in casa non ce l'ha, così come tante altre cose che per noi sono scontate...
Come faccio a pensare di star male, anche quando "tutto" va storto, se ho acqua calda e fredda quando voglio, luce finchè voglio, termosifoni caldi, una casa e tutto il resto che contiene, tra cui un frigo e un freezer moderatamente ma abbastanza forniti???
Non lo so come faccio, eppure a volte mi sembra di essere sull'orlo del baratro, nonostante tutto...

2 commenti:

Maurizio ha detto...

La rivolta della tecnologia contro l'uomo... :-)
Latitando, latitando, anch'io mi sono fermato... e... ti avrei assegnato un premio blog... :-)
Serena notte

Maria Chiara ha detto...

...sì, un collasso tecnologico coi fiocchi!!!
Ora vengo a vedere cosa mi hai regalato!!!! :o)

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