giovedì 21 febbraio 2008

DOMENICA 17/02: MONTE CACUME


Domenica 17 febbraio siamo tornati tra le fila di Domenicacondomenico.
Questa volta la nostra guida ci ha portati sul monte Cacume, sopra Frosinone.
La giornata freddissima ma tersa ci ha accompagnati alla vetta (1059 mt slm) e ancora fino all'arrivo alle macchine.

Camminando osservavo la natura, prettamente invernale, quanto bella e trasparente.
Foglie secche ormai consumate, sbriciolate, nei tratti boscosi; terra gelida e croccante sotto i piedi; acqua ghiacciata incastrata tra le rocce nei rivoli di una fonte verso metà strada.
Tutto era freddo ma caldo allo stesso tempo: la natura non ci era ostile, non ci respingeva. Dormiva, sotto la coltre del freddo ma ci guardava passare e andare. Non l'abbiamo scalfita ma solo respirata, vissuta.
Ci siamo rigenerati i polmoni, abbiamo sgranchito le gambe e dato una sferzata di energia a queste che domenica prossima ri-proveranno, finalmente, la sensazione della morsa degli scarpponi da sci stretti al polpaccio.

Compagnia, quella di queste domeniche di trekking, in costante, continuo allestimento, che si arricchisce di caratteri e sguardi differenti ogni volta. Chissà se davvero Domenico, all'inizio di questa sua ennensima avventura iniziata un paio d'anni fa, con un pugno di gente vogliosa di camminare, avrebbe mai pensato di arrivare ad una cerchia di persone tanto ampia e variegata.
Certo è che se il trend rimane sempre alto e di successo, non è tanto (non solo) per il fatto intrinseco di camminare in montagna, quanto (e lui potrà confermarmelo, credo) per il piacere di stare insieme e condividere con il sole in faccia e anche un po' di male ai piedi, un pezzetto di vita insieme, con calma e senza ansie e non, come normalmente succede oggi, solo con la fretta del tempo che insegue e l'affollamento di pensieri per la testa e per le mani.
E scusate se è poco.

4 commenti:

berardo ha detto...

No,Maria Chiara, non è poco, anzi è moltissimo!
In montagna sono tanti ad andare, tanti sono i gruppi di trekking ma il gruppo "domenicacondomenico" ha quel "di più" che altri gruppi non hanno.
E' Domenico (Dono) che con la sua presenza, il suo porsi nei confronti di ciascuno con delicatezza ed attenzione concreta, il suo portare con se una vita di donazione totale, senza tante parole riesce a condurre tutti, anche chi viene per la prima volta, ad un'attenzione reciproca che normale non è!Con questa compagnia viene spontaneo entrare in questo clima, non si fa fatica per niente (quella spirituale intendo) sembra la cosa più naturale di questo mondo, anzi a fine giornata si va via con la convinzione profonda che anche il giorno dopo, tornando alle diverse attività, sarà così facile. Sappiamo benissimo tutti che così non è, però è bello provarlo almeno per un giorno perché così ci convinciamo sempre di più che un modo di vivere diverso è possibile.
Bellissima questa tua espressione della natura "non scalfita ma respirata", questa natura che anche se dormiente non respinge, anzi accoglie e quasi gioisce di questa delicatezza, di questa attenzione nei confronti delle persone e nei suo confronti.

Carissima Maria Chiara, grazie di questo racconto dell'escursione così attento e sensibile.
Io non sono venuto ma nello stesso giorno ho assaporato emozioni molto forti ascoltando cosa l'uomo riesce a creare quando rivolge tutta la sua attenzione, il suo talento al positivo al bene comune a nutrire lo spirito dentro di noi.

Carissimi saluti a tutti.

Meravigliosa domenica.

Ciao. berardo

Maria Chiara ha detto...

ciao Bera...grazie a te...

Domenico ha detto...

Vi ringrazio entrambi di ciò che avete scritto. Sono il primo a dire che tutto questo non è solo per merito mio ma di tutti i partecipanti che cercano di vivere queste domeniche con uno spirito di gruppo fatto di rapporti e attenzioni verso ciascuno.
Voi ne siete due esempi.
Domenico

Maria Chiara ha detto...

Ciao Dom,
grazie!

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