domenica 28 dicembre 2008

POST-CHRISTMAS (sia come post che come dopo)

Il Natale è passato.
Anche quest'anno la giornata del 25 è volata via senza che quasi me ne rendessi conto, tra tavola da apparecchiare, antipasto da fare, piatti e bicchieri da lavare. Ho visto la luce mattutina e poi, chiudendo le persiane per uscire in centro, la notte.
Giornata serena, in famiglia, senza rischio di infarto intestinale. Meglio mangiare bene e non troppo, per stare insieme meglio, che affogare nei piatti e ritrovarsi, poi, splamati sul divano assonnati e rincoglioniti.
Il falso d'autore del piatto d'antipasto mangiato a Tropea la scorsa estate è riuscito, ho fatto la mia porchissima figura con mamme, suocere e zie, togliendomi uno micro sfizio facendo qualcosa a loro ancora sconosciuto! E mi sono beccata anche i complimenti, devo dire meritati!
Natale sereno, dicevo, con la perdita di senso del tempo (e quindi giorno di settimana e data) e conseguente allontanamento dalla realtà circostante. Non so più cos'è successo nel mondo, quando, perchè e come.
Ho solo letto, in seconda pagina, che Victoria Beckham ha speso, in un paio di giorni a Milano, tra i 70 e i 100.000 Euri. Qualche gonna, un paio di vestiti, un po' di scarpe, qualche cinta, due dopobarba per il marito super trendy...
Si farà inoltre regalare la nuova FIAT 500 modello Abarth 1.4 turbo-jet da 160 cavalli, color grigio metallizzato, sempre dal marito soprastante, come regalo di trasferimento da Los Angeles a Milano.

Due cose penso:

1) meno male che c'è lei, a far girare l'economia italiana. In due giorni ha speso quanto potrei guadagnare più o meno in dieci anni. Se Beckham giocherà nel campionato italiano fino alla morte, avremo una fetta di pil in attivo grazie a sua moglie.
Inoltre, chi da settimane rompe le scatole dicendo che gli italiani devono spendere e spandere, può considerarsi soddisfatto e piantarla. Ne approfitti per tacere.

2) da più di un anno dico al marito preferito che potrebbe anche regalarmi una macchina, scegliendo liberamente tra la nuova 500 e l'Alfa Mito, con motivazione il trasferimento dai Castelli Romani a Roma, ma ancora non l'ha fatto.
Qualcosa mi dice che non ritiene la cosa degna di considerazione...
Sarà che devo forzare la mano sui chilometri?

lunedì 22 dicembre 2008

CODICE DELLA STRADA E SUE APPLICAZIONI

Mi piace guidare, guido bene. Mia mamma mi insegnò, dieci anni or sono, prendendosi pure i complimenti dell'esaminatore e posso anche io dire, come lei, di non rientrare nella categoria donne al volante pericolo costante.
Da pedone, però, mi imbestio. Infatti, più passano i giorni e più devo confermare la tesi per cui automobilisti e centauri considerano:

1) il Codice della Strada un libro...qualsiasi, da dimenticare appena superato l'esame della patente;
2) i pedoni null'altro che elementi ingombranti che occupano, a sproposito, il manto stradale, ragione per cui vanno evitati ed eventualmente abbattuti.

Eppure qualche giorno fa, sulle strisce, all'entrata dell'american multinational firm dalla quale dipartirò tra un mese e spiccioli, un centauro mi ha vista indugiare appena fuori dal marciapiede, ha rallentato e si è fermato a qualche metro da me. Non ho rischiato la vita, come solitamente succede, anzi, mi sono stupita e dallo stupore ho anche ringrazito il generoso scooterista per un gesto di cui per altro dovrei godere normalmente grazie al suddetto codice...
Magum gaudio ho provato arrivando all'altro lato della strada, qualche rispettoso del Codice esiste ancora... Il genere homo centaurus è ancora recuperabile!
Questa mattina, speranzosa, ho attraversato nuovamente la strada davanti alla multinational credendo di passare al primo approccio ma le mie ottimistiche attese sono state immediatamente sotterrate da una folla di auto e moto che, incuranti della mia presenza, hanno sfrecciato davanti a me.

Un lato positivo della fine del contratto è che non dovrò più lottare ogni mattina e sera per entrare in ufficio e tornare a casa...su quel pezzo d'asfalto.
Speriamo di dover lottare su un altro.

giovedì 18 dicembre 2008

POTERI DEL WI-FI

Finalmente, dopo un mese di parcheggio con vari spostamenti da un angolo all'altro del tavolo della sala, prima di cena mi sono decisa ad installare il modem Wi-Fi, il senza fili, la scotoletta che ti permette di essere connesso senza rogne di cavi intorno e sempre e solo dalla stessa postazione divenuta ormai obsoleta e noiosa.
All'alba del 2009 io e il marito preferito ci siamo stupiti nel portare il pc, senza alcun cavo penzolante, dalla sala alla cucina alla camera con la connessione funzionante e all'opera.
L'abbiamo persino portato in terazza, il pc, con tanto di giacca per non prender freddo, ma l'apice l'abbiamo raggiunto quando il marito preferito ha detto prova a sederti sul water, dovrebbe essere il punto più lontano e con più muri in mezzo, al che io, seduta sul copri-water trasparente con le conchiglie dentro e col pc in mano, ho realizzato che d'ora in poi, all'ora X, sarà più dilettevole ed efficace leggere repubblica.it che la sua versione cartacea...
E vuoi mettere...

mercoledì 17 dicembre 2008

SIGNORE E SIGNORI....

E' un mese che a casa proviamo questo stacchetto natalizio...
Finalmente è pronto con luci, addobbi, telecamera e musica...
AUGURI A TUTTI!!!

PS disattivare l'audio della hit list a lato!

Send your own ElfYourself eCards

giovedì 11 dicembre 2008

IL SARTO

Although you think I smile,
inside and all the while...
I'm wondering about my destiny

I'm thinking about,
all the things,
I'd like to do in my life.

I'm a dreamer,
a distant dreamer,
dreaming for hope, from today.


"...anche se pensi che sorrida,
continuamente dentro di me
mi interrogo sul mio destino,

penso a tutto ciò
che mi piacerebbe fare nella vita.

Sono una sognatrice
una sognatrice lontana
che sogna speranza da oggi in poi..." Duffy - Distant dreamer


So perfettamente perchè queste parole mi si addicono come un vestito fatto su misura da mani esperte, quelle di un Sarto, il migliore tra i migliori, non uno qualsiasi. Il Sarto.
Ecco perchè.
E' qui davanti a me, con il metro plastificato giallo-blu attorno al collo, il porta-spilli al polso, gli occhiali da presbite sulla punta del naso, una camicia bianca con le maniche arrotolate a metà avanbraccio, pantaloni neri e ai piedi delle specie di scarpe che sembrano pantofole. Io sono nel camerino del suo atelier, su una pedana, e lui è affaccendato attorno a me; ho le braccia alzate e lo lascio fare.
Ho Marco vicino, è dietro di me, seduto su una poltona di velluto bordeaux per gli accompagnatori dei clienti.
Mi guarda nello specchio che ricopre tutta la parete davanti a me e io lo guardo nel riflesso.
Ci capiamo con gli occhi, ci sorridiamo. Ci fidiamo del Sarto, mi conosce da sempre, mi ha sempre vestita e conosce a memoria le mie misure e miei gusti, il mio stile e le mie preferenze, il mio carattere e le mie esigenze. E così è per Marco: ancor prima di conoscermi, anche lui veniva qui, dal mio Sarto; ora è diventato il Sarto di famiglia.
Mi ha telefonato qualche giorno fa, ho una sorpresa per te, mi ha detto, qualcosa che ti starà a pennello, appena puoi passa in negozio!
Cos'è?, gli ho chiesto da diffidente quale sono, ma lui non si è fatto tentare, non si è lasciato scappare un solo indizio che mi facesse capire cosa la sua mente aveva creato.
No, non ti posso dire niente, è una sorpresa ma devi fidarti di me, come tutte le altre volte...
A Marco piacerà?
Tranquilla, penso sia ai tuoi che ai suoi gusti!

giovedì 4 dicembre 2008

OGGI, ORE 15.50

Il sole di oggi si addice poco alla giornata che sto trascorrendo, eppure c'è e nonostante il bel freddo che lo accompagna, riscalda e dà quasi conforto.

Il reparto dell'azienda in cui lavoro ha svuotato la stanza ed è, adesso mentre scrivo, in riunione con manager e dirigenti per conoscere la fine che faremo in questo momento di taglio del personale o, come dicono elegantemente e all'americana per non farci sentire carne da macello, reingeneering, ristrutturazione.
Da ieri, saputo che oggi dalle 15.30 in poi ci sarebbe stato questo incontro, siamo tutti, chi più chi meno, in preda a fermento, ansia, nervosismo, preoccupazione, tensione, paura.
In casi simili, non ci sono proposte di social plan, ammortizzatori sociali, paracadute o materassi che tengano: si ha paura e basta.

E' la prima volta che vivo una cosa del genere quasi direttamente (il mio meraviglioso contratto a progetto mi vede esclusa dal processo di reingeneering, come se il mio destino qua dentro non fosse legato a quello del resto del reparto...vabbè) e ne sono coinvolta tanto quanto i miei colleghi, che vedono vacillare la loro posizione lavorativa dopo 17, 20, 24 anni di fedeltà alla stessa azienda, non sapendo cosa avranno e se lo avranno.

Tra i componenti del team cui appartengo, rischio meno di altri, un po' per l'età che mi vede ancora vendibile sul mercato (nel caso in cui ci fosse richiesta di qualcosa da qualche parte, cosa di cui personalmente dubito, almeno per come stanno andando le cose), un po' grazie al lavoro del mio marito preferito, che ci permetterebbe di vivere qualora mi vedessi sfaccendata per n tempo...
Nonostante queste micro-certezze, dicevo, mi sento coinvolta totalmente. E non potrebbe essere altrimenti.

Mi si è stretto il cuore quando, mezz'oretta fa, ho chiuso dietro le spalle delle mie quattro colleghe la porta di servizio che comunica con l'ala dirigenziale del nostro reparto; sarei saltata al collo a tutte, cercando di far sentire loro la mia vicinanza e il mio conivolgimento...
Al mio buona fortuna, mi sono anche dovuta beccare la risposta di una che, in tono comprensibilmente schizzato, mi ha fatto notare che non si deve dire così perchè porta sfiga, semmai si dice in bocca al lupo o in c... alla balena! (ma io che non sono supertiziosa, candidamente non lo sapevo, per cui ho incassato!).

In questo momento sono in trepida attesa, e ripenso a mio padre quando qualche mese fa mi parlò, riconfermandolo di recente, della sua preoccupazione del tipo di mondo che sta lasciando ai suoi figli e nipoti, per certi aspetti molto peggiore di quello che, alla nostra età, lui ricevette da suo padre... e sì che mio padre è del 1948 e tra austerity e anni di piombo ne ha viste tante passare per questo nostro Paese!

Penso a questo e guardo il sole a ovest, sta tramontando.
In fondo domani è un altro giorno, e si vedrà!

lunedì 1 dicembre 2008

MENO MALE CHE C'E' ZELIG!

E' un bel modo per iniziare la settimana e un'occasione per vedere tutta l'Italia su un palco a far ridere chi ascolta. Romagnoli, romani, siciliani, calabresi, bergamaschi, milanesi...
Ci sono tutti lì, a comicizzare la vita quotidiana, l'amore, la spesa al supermercato, i pomeriggi all'Ikea, a volte la politica, ma mai a prendere in giro o criticare il vicino di regione.
Si rispettano loro con la comicità... magari avessimo dei politici che rispettano i compatrioti, invece di denigrarli e insultarli pubblicamente!

venerdì 21 novembre 2008

Sabato 15.11.2008: MARIA & KRZYSZTOF


Effettivamente Bridget ha ragione, non ho aggiornato il calendario matrioniale!
Sabato 15 novembre Maria e Krzysztof sono convoGLIati a giuste nozze (per la cronaca, la sposa in questione fu colei mi introdusse al mio marito preferito, 5 anni or sono, nelle calde acque del mare di Gaeta).
Questo, dopo quello di Mariana e Rafael, rispettivamente da Argentina e Messico, è stato il secondo matrimonio internazionale di amici: Maria è italiana (veneta di origine ma nata a Roma) e Krzysztof polacco.
Come sempre, è stato bello ed emozionante assistere alla nascita di un’altra famiglia e ancora di più rivivere il momento delle promesse matrioniali; questa forse più di altre, è stata la volta in cui mi sono comossa nel sentirle.
Ora i due piccioncini sono nella verde Irlanda, proprio come fecero Angelo e Micol a maggio, ma con l’intenzione, mi pare, di rinfrescarsi un po' più le idee con l’aere dell’atlantico, visto il periodo...
Che dire...auguro agli sposi, coe dice Jovanotti, che ogni giorno sia un giorno d’amore!

giovedì 20 novembre 2008

QUANDO NON C'ERANO GLI I-POD...



...si era "a disposizione" degli altri passeggeri. Se a qualcuno serviva sapere la fermata successiva del treno, tram, bus o metro sul quale si stava viaggiando, andava a caso: qualsiasi persona era potenzialmente utile a raggiungere lo scopo. Adesso bisogna organizzarsi, calcolando nel tempo della domanda-risposta anche quello di ricerca di qualche cristiano che non abbia le cuffiette bianche nelle orecchie. Pare facile, ma non lo è.
Viaggio in metro 1 ora al giorno complessivamente e osservo: c'è da considerarsi originali a non avere l'I-pod al collo e le famigerate cuffiette bianche nei timpani -a volte del tutto superflue visto il volume tenuto da certa gente...ma non gli viene mal di testa? non saranno sordi? Boh!-.
Non critico chi ascolta I-pod o giradischi 45 giri, sia chiaro, perchè chi scrive è appassionata di musica, che ha provato anche a portarsi l'mp3 in metro, per passare il tempo in maniera diversa dal leggere, e non c'è mica riuscita, eh? Per forza: o si tiene il volume a palla (capisco certa gente, allora) e si rimbecillisce di prima mattina o, volendo tenere il volume ad un livello accettabile per timpani e vicini di viaggio (perchè devo costringerli a sentire la mia musica?), non si sente un emerito tubo, giacchè la metropolitana fino ad ora non viaggia nello spazio inter-planetaro-cosmico-stellare senza emettere rumori...
Forse ho fatto/scritto un po' arrovellato, stasera...ma tutta colpa degli I-pod...quando non c'erano, non si facevano certi pensieri!!!

mercoledì 19 novembre 2008

M.C. RETURNS -forse-

Dopo il collasso tecnologico che ci ha colpiti in sequenza, eccomi, forse, tornata decentemente tra i nodi della rete.
Dopo il telefono isolato, la settimana scorsa, sabato mattina è stata la volta della dipartita dell'autoclave di condominio, grazie al quale abbiamo visitato, a turno, i bagni e i letti degli ospiti delle case dei nostri rispettivi genitori. Da oggi, pare, tutto è tornato nella norma eppure non sono molto convinta: fino a quando non vedrò scendere cascate d'acqua dai rubinetti, non mi tranquillizzerò!
E' incredibile quanto ci si senta handicappati senza acqua. Ancora-ancora la luce, uno si accende una pila, una candela, finchè è giorno si legge un libro, una rivista...poi a una certa si va a dormire.
Ma l'acqua... Ieri sera lavarmi i piedi dopo 14 ore di stivali mi è sembrata una conquista, l'apice della giornata e mi è venuto da pensare a chi l'acqua in casa non ce l'ha, così come tante altre cose che per noi sono scontate...
Come faccio a pensare di star male, anche quando "tutto" va storto, se ho acqua calda e fredda quando voglio, luce finchè voglio, termosifoni caldi, una casa e tutto il resto che contiene, tra cui un frigo e un freezer moderatamente ma abbastanza forniti???
Non lo so come faccio, eppure a volte mi sembra di essere sull'orlo del baratro, nonostante tutto...

domenica 16 novembre 2008

M.C. RETURNS

Finalmente torno tra il mondo dei bloggers vivi.
Dopo alcuni giorni di lontananza da casa x un corso di formazione sulla famiglia, seguito insieme al mio marito preferito, e altrettanti imposti da Telecom Italia (informazione gratuita: il numero da lei selezionato è inesistente), nei quali mi sono sentita tagliata fuori dal mondo reale (il che è angosciante), torno on line a gettare qua sopra pensieri e reazioni, emozioni e sentimenti.
Ci torno, ma per quanto sia tanta la voglia di dare qualcosa, mi ritrovo come tante altre volte, col cervello azzerato. Non credo dipenda dal leggero virus che mi ha sfiorato a inizio settimana, fatto sta che pur avendo fatto più o meno 1000 cose, mi sembra di non aver niente da dire a riguardo.
Non sono nuova a questo genere di reazioni, il marito preferito lo può confermare, per cui non mi preoccupo...ma tant'è mi piacerebbe riuscire a scrivere un po' di più...
Che dire, quindi...resto in attesa di delucidazioni da parte del signor cervello al quale nel frattempo mando stimoli con scritto in fondo R.S.V.P..

lunedì 10 novembre 2008

U2 - WHERE THE STREETS HAVE NO NAME

Questo video l'hanno improvvisato, girato senza chiedere permessi a chi di dovere prima delle riprese...
A giudicare dalle facce dei polizziotti e dal finale, si direbbe che solo gli U2 e soprattutto i passanti si siano divertiti!


domenica 9 novembre 2008

mercoledì 29 ottobre 2008

SCOPERTA (FORSE DELL'ACQUA CALDA)

Ho fatto una scoperta.
Dal bagno di una casa si posso capire tante cose sugli abitanti della casa stessa. Se poi l'abitante è solo, un/a single, il gioco è fatto.
Mi è capitato ieri, con il bagno di una persona conosciuta da poco e nel quale non ero ancora stata e meraviglia! ho piacevolmente notato tante piccole cose e capito qualcosa in più della mia nuova amica.
Shampoo, bagno schiuma, piante, colore degli asciugamani, tappeto, saponetta, tipo di spugna, cosmetici, profumi...

Chissà cosa pensa chi entra nel bagno della sottoscritta e del maresciallo...
Di certo che la mattina quando ci siamo dentro in due, teniamo forzatamente il senso unico alternato per evitare di camminare nella vasca da bagno!

martedì 28 ottobre 2008

SONO ALLIBITA

Martedì sera solitamente vuol dire Ballarò su Rai3, se in studio non c'è troppo affollamento di decerebrati mentali esperti di qualsivoglia argomento.

Il momento in corso ci vede sintonizzati su Rai3, appunto.
A tratti ci sarebbe da lanciare il ferro da stiro con tanto di caldaia sul samsung ultra piatto incastonato nel mobile, ma non volendo distruggere il secondo nè tanto meno danneggiare il primo, desisto.
Per fortuna c'è Floris che domina (abbastanza) gli animi e per fortuna nella sua trasmissione non c'è mai rappresentanza solo di decerebrati nè solo di intelligenti, come la democrazia prevede...ma che fatica sopportare l'equità, quando a parlare (=farneticare) sono i decerebrati.
Più che altro (e non è poco, purtroppo) c'è da spavenatrsi davanti alla menzogna pura e semplice travestita da verità, detta con la consapevolezza di dire una bugia.
Qui si ha in mano un pezzo di carta, rettangolare e bianco, e si sostiene con convinzione che sia rotondo, nero e tra le dita dei piedi. Una parte di chi ascolta crede che la verità, nonostante l'evidenza, sia quella del foglio nero...
C'è da aver più che paura.
Sono allibita.

venerdì 17 ottobre 2008

DOMANDA

Mi sorge spontanea in quanto ingorante in fatto di materie economiche:

in periodi di crisi come questo, serve davvero che lo Stato aiuti l'industria automobilistica italiana (detta FIAT)?
Non sarebbe più intelligente che questi stessi aiuti andassero a chi, oltre al sacrificio quotidiano ordinario, deve sobbarcarsi anche quello imposto dai tempi che corrono, avendo, tra il resto, sulla schiena già un altra spada di Damocle da gestire(detta Alitalia)?

Come? Come dite?
"Cose intelligenti di questi tempi non sono contmplate, visto chi comanda?" Ah...è vero, mi era sfuggito...pensavo che nello sprofondo, molto nello sprofondo di se stesso, chi comanda avesse un minimo di qualcosa di vagamente utile da dire e fare...

martedì 14 ottobre 2008

NO COMMENT

C'è chi, preso da troppo amore -testuali parole- si emoziona a tal punto da inciampare in quello che incontra sulla sua strada. Vada per il troppo amore provato, nonostante pensi che l'amore non sia mai troppo, e vada anche se chi si inciampa in un leggio è un fidanzato, un uomo in corsa verso la sua amata. Vada per questo e per tutte le combinazioni possibili, sia di persone coinvolte che di ostacoli sul cammino...ma Berlusconi che si inciampa andando verso Bush e per buttare tutto in caciara dice che il troppo amore l'ha tradito...no, non può rientare nelle possibilità concesse. Non voglio crederci, non è contempplato. Eppure è successo...
C'è da aspettarsi che i padroni del leggio chiedano i danni e che l'inciampato ce li faccia pagare un po' per volta nelle tasse, tra le pieghe di Alitalia e del resto di cui -c'è da sospettarlo- siamo all'oscuro.

Mi fermo. Faccio meglio ad andare a dormire.

sabato 11 ottobre 2008

NUOVO CONTRATTO DI LAVORO: ecco i punti essenziali

(visto come da un po' si cerca di far rispettare le regole ai dipendenti pubblici, chissà che un giorno la realtà non diventi questa!)

1 - GIORNI DI MALATTIA
Non sarà più accettato il certificato medico come giustificazione di malattia
Se si riesce ad andare dal dottore si può benissimo andare anche al lavoro.

2 - GIORNI LIBERI E DI FERIE
Ogni impiegato riceverà 104 giorni liberi all'anno. Si chiamano sabati e domeniche.

3 - BAGNO
La nuova normativa prevede un massimo di 3 minuti per le necessità personali.
Dopo suonerà un allarme, si aprirà la porta e verrà scattata una fotografia.
Dopo il secondo ritardo in bagno, la foto verrà esposta in bacheca.


4 - PAUSA PRANZO

4.1 - Gli impiegati magri riceveranno 30 minuti, perché hanno bisogno di mangiare di più per ingrassare.
4.2 - Quelli normali riceveranno 15 minuti, per fare un pasto equilibrato e rimanere in forma.
4.3 - Quelli in sovrappeso riceveranno 5 minuti, che sono più che sufficienti per uno slim fast.

5 - AUMENTI
Gli aumenti di stipendio vengono correlati all'abbigliamento del lavoratore:

5.1 - Se si veste con scarpe Prada da euro 350,00 o borsa Gucci da euro 600,00, si presume che il lavoratore
stia bene economicamente e quindi non abbia bisogno di un aumento.
5.2 - Se si veste troppo poveramente, si presume che il lavoratore debba imparare ad amministrare meglio le sue finanze
e quindi non sarà concesso l'aumento.
5.3 - Se si veste normalmente vuol dire che il lavoratore ha una retribuzione sufficiente e quindi non sarà concesso l'aumento.


6 - PAUSA CAFFE'

Le macchine erogatrici di caffè/the saranno abolite. Ai lavoratori che lo richiederanno, all'inizio dell'orario di lavoro
sarà messa sulla scrivania una tazzina piena di buon caffè/the caldo che potranno bersi durante la pausa comodamente
seduti sulle loro sedie senza alzarsi e perdere tempo a raggiungere il distributore.

Per chi volesse anche uno snack (ingordi) vi preghiamo tornare al punto 4.

7 - STRAORDINARI
Gli straordinari non saranno piu' pagati...se decidete di restare in ufficio oltre l'orario di lavoro significa che non avete
altro da fare a casa quindi dovreste solo ringraziarci, se non ci fossimo noi vi annoiereste fuori di qui.

Vi ringraziamo per l'attenzione e Buon lavoro!

P.S. - Per aver letto questa e-mail in orario di lavoro vi verranno trattenuti 4 minuti di stipendio.

giovedì 9 ottobre 2008

SGABUZZINO INCASINATO, MA TANT' E'...

Come a scadenze più o meno regolari accade, ho il blocco dell'ispirazione.
Non me ne preoccupo, così è.
In effetti in questi giorni ho il cervello paragonabile ad uno sgabuzzino disordinato, dove qualcosa è ordinatamente disposta sugli scaffali ma nonostante il tanto posto ai vari piani, la maggior parte delle cose è sparsa sul pavimento, a caso, senza un criterio logico; è un casino, insomma. Ma anche di questo stato un po' incasinato non mi preoccupo o per lo meno mi preoccupo poco. Mi bevo la mia tisana teteska 1001 NACHT - Gewourztee mischung aromatisiert, che Dio benedica chi l'ha pensata e messa insieme, e mentre mi preparo per sprofondare sotto le coperte, mi godo le parole di questa canzone di Battiato, da cui in questi giorni mi faccio condizionare.


Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto,
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!

Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
E' tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai,,.
Non mi abbandonare mai!

Perchè, le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi anditi del cuore
sono solo l'ombra della luce.

Ricordami, come sono infelice
lontano dalle tue leggi;
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai...
Non mi abbandonare mai!

Perchè, la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa,
sono solo l'ombra della luce.

sabato 4 ottobre 2008

L'OCEANO DI SILENZIO (F.Battiato)



Un Oceano di Silenzio scorre lento
senza centro né principio
cosa avrei visto del mondo
senza questa luce che illumina
i miei pensieri neri.

(Der Schmerz, der Stillstand des Lebens
Lassen die Zeit zu lang erscheinen)


Quanta pace trova l'anima dentro
scorre lento il tempo di altre leggi
di un'altra dimensione
e scendo dentro un Oceano di Silenzio
sempre in calma.

(Und mir scheint fast
Dass eine dunkle Erinnerung mir sagt
Ich hatte in fernen Zeiten
Dort oben oder in Wasser gelebt)

venerdì 3 ottobre 2008

PENSIERI DEGLI ULTIMI MINUTI


Si sta aprendo un nuovo fine settimana.

Settimana lavorativa a metà per me, questa in conclusione, da mercoledì a oggi e ho constatato, cum magnum gaudio, che non è stato niente male. Ho capito perchè sono nata di mecoledì, un lontano, caldo 30 agosto di 30 anni or sono: perchè sono fatta per lavorare 3 giorni a settimana, di cui uno praticamente a part time.
Ho considerato però che suddetta constatazione non è attualbile allo stato delle cose e lascio perdere ulteriori riflessioni, non foss'altro per evitarmi rodimenti da venerdì pomeriggio. E' stata una settimana così piacevole, nonostante varie cose, che è un peccato rovinarsi il finale in cinque minuti.

Sono tornata a casa dal lavoro poco fa, con un leggero sacchetto di spesuccia per soddisfare il palato del mio maresciallo preferito, stasera, e lo stato di leggerezza permane. Sono quasi le 17 e davanti a me ancora tante ore da riempire. Cena con Marco, relax sul divano, forse panni da stirare ma con calma, qualcosa nello stereo o nel dvd e una lunga notte di sonno, senza interruzioni da sveglie fastidiose e stramaledette nel tempo con, a seguire, fine settimana tranquillo. Non dimentico, inoltre, il momento di penitenza culinaria domenicale a cui verremo sottoposti a casa dei suoceri a cui, visti i precedenti, non intendiamo mancare e non tanto per un'occasione in più per non cucinare, quanto per non far perdere l'abitudine al nostro stomaco di godersi la vita come va goduta...!

domenica 28 settembre 2008

UNA DOMENICA DI MAZZO

Sono qui seduta, pensando che è da quando mi sono alzata che non ho fatto altro che girare per la casa, ma non in preda al non so cosa fare e magari girando mi verrà l'ispirazione, no. E' stata una giornata piena. Una domenica di mazzo.
Ho girato, si fa per dire a destra e a manca, x questi cinquantuno metri quadrati, fino a poco fa, sempre con qualcosa in mano e in movimento: guanti di gomma, tubo dell'aspirapolvere, spugna, cif, anticalcare, filtro antipolline, sistemandomi ogni tanto la ciocca destra che scendeva a stuzzicarmi l'occhio e che ieri si è accorciata sotto le forbici di Franco, il mio parrucchiere dei Castelli Romani.
Ho posato il mio lato B su una sedia solo a pranzo, con me e il mio piatto (il maresciallo è in terra sicula, a suonare per gli abitanti di Priolo Gargallo, con il compito di riportare a casa sè stesso e qualche pasta di mandorle) per poi ripartire con gli utlimi ritocchi, che nel frattempo si sono estesi a nuovi progetti. Quasi quasi faccio la lavatrice degli scuri, che dopo, quando stiro gli altri, non mi regge la corrente...
E ora, finalmente, mi ri-siedo per la seconda volta in questa domenica di fine settembre e riesco a fare mente locale di alcuni punti fondamentali sopraggiunti nel cervello:

1) domani io e il maresciallo compiamo 1 anno di vita insieme!
2) la marmaglia di domenicacondomenico sarà sulla via del ritorno dal monte Velino
3) tra qualche ora è lunedì ed io ho meno voglia del solito di andare a lavorare
4) ora mi spalmo sul divano.

martedì 23 settembre 2008

...AND THE WINNERS ARE...

Mi sono ritrovata un glittering prize tra le pagine digitali di questi fogli bianchi che a giorni alterni, o quando ho tempo, riempio di parole più o meno relazionate tra loro da altre parole pertinenti.
Maurizio mi ha insignito del titolo di blog vitaminico e mi ha fatto felice: mi piace far la parte della vitamina, tipo la C, che ti fa passare il raffreddore o quando la prendi in tempo non te lo fa venire del tutto...e poi arance e mandarini sono i miei frutti preferiti!

Ricevere il premio richiede un passa-premio, che non può che andare a tutti i miei amici bloggers.
Tutti? E perchè non qualcuno, non tre soli, a salire sul podiio? Oro, argento e bronzo? Perchè no, perchè non c'è qualcuno più bravo di un altro, mi piace leggere tutti e a tutti estendo il premio!

Bridget, Bera, Everest82, Domenico, The Freeso Journal, Maurizio, NonSoloMamma, Lord Crespo, Ferry, Spiderfedix

Per saperne di più, cliccare qui.

mercoledì 17 settembre 2008

SANTA PACE BENEDETTA!

Per la loro gioia e di tutta la famiglia, mio fratello e sua moglie aspettano il secondo figlio. Non si sa ancora con quali colori militerà, se rosa o azzurro, ma tra loro stanno snocciolando nomi possibili, probabili e da non considerare. Coinvolgono anche Maria Stella, primogenita, che dai suoi quasi tre anni di esperienza in questo mondo e grazie alla naturale inclinazione dell'età che sta praticando meravigliosamente da un po’, cioè ripetere tutto ciò che sente nei momenti più impensati, qualche giorno fa alla domanda “Come la chiamiamo, se è una sorellina?” ha risposto “Santa pace benedetta!”.
Sempre meglio, aggiungerei, di suo sugino che, sottoposto alla stessa domanda un anno fa in occasione dell’arrivo del secondo figlio, ha risposto “Catarro!” “...e se è femmina?" “Catarra!” (era tutto l'inverno che l'infante prendeva sciroppi per la tosse...).

Sottolineare di fare attenzione a come si parla davanti ai bambini che, si pensa, tanto non capiscono niente, mi sembra quanto meno superfluo.

domenica 14 settembre 2008

ASSOLUTAMENTE SI'

"Capo, avrei bisogno di prendere due ore di permesso, si può fare?" "Assolutamente sì"
"Se parto a quell'ora arrivo in tempo?" "Assolutamente sì"
"Mi sta bene questo vestito?" "Assolutamente sì"
"Si può mandare questo pacco per raccomandata?" "Assolutamente sì"
"Mi fai sapere la risposta in tempo per muovermi?" "Assolutamente sì"


Mi sono svegliata con la radiosveglia e con gente su Radio2 che disquisiva su qualcosa. Nonostante il mio stato ho captato qualcosa, tra cui l'uso di questa nuova creazione della moda nella lingua italiana.
E' un po' che lo noto e qualunque sia la fonte d'ascolto, i colleghi in ufficio, la radio appunto, la televisione, sulla bocca di tutti c'è assolutamente sì.
Assolutamente sì non è più sì di , è una risposta che fa moderno e basta, la dicono tutti e quindi la si deve dire.
Non serve un rafforzativo: o una cosa è positiva o negativa, o sì o no, non un po' più del sì che ti potrei anche dire ma che non dico perchè non rende come vorrei...
Quando lo sento dire da gente che mi sta vicino, mi viene voglia di chiedere spiegazioni, sapere perchè assolutizzano la loro risposta; secondo me non lo sanno nemmeno loro, e forse proprio per questo sono così tentata di domandarlo. Vedere che faccia fanno, cosa rispondono, osservare la reazione...
Prima o poi avrò la risposta

martedì 9 settembre 2008

CONTAGIO, NEGATO X GIUNTA!

Mi sono presa a piene mani il mal di gola del signor Maresciallo qui presente, spalmato sul divano a guardare Ballarò in tivvù.
Quando questa mattina gliel'ho detto, davanti a mie prove concrete e verificate, ha avuto il coraggio di dirmi che non è stato lui bensì l'aria condizionata della metropolitana di Roma. Dovrei quindi rivolgermi all'ATAC?
Scaricabarili di un marito...

domenica 7 settembre 2008

IPSE DIXIT

Maria Chiara: "Dov'è la roba da dare ai miei?"
Marco: "L'ho messa vicino all'uscita".

A casa non abbiamo la porta con l'apetura a spinta; non abitiamo in un negozio; il corridoio non è quello di un aereo, eppure il maresciallo ogni tanto fa pensieri strani. Effetti collaterlai da aspirina americana?

sabato 6 settembre 2008

MARIANA&RAFFAEL - SABATO MATTINA DI INIZIO SETTEMBRE Parte II


Non voglio perdere la buona abitudine di festeggiare, a modo mio qua sopra, gli amici che coronano uno dei loro sogni, o per lo meno IL loro sogno d'amore, sigillando in Cielo e in Terra la loro unione.
Per l'appunto, oggi dall'altra parte dell'Oceano, nel cuore della calda terra messicana, si corona un sogno.
Un messicano e un'argentina, che si sono conosciuti in Ungheria e che hanno vissuto il loro fidanzamento in Italia, lui lontano dalla sua famiglia, lei vivendo insieme a 4/6 della sua, sui Castelli Romani (gli altri 2/6 sono uno a Dublino e l'altra a Buenos Aires, con marito e figli!).
Mariana e Raffael, amici speciali. Avremmo dovuto esserci anche noi oggi, là, a festeggiare con loro, ma vari impedimenti ci hanno reso la cosa impossibile da realizzare... Ma siamo con loro, con la mente e con il cuore, e siamo felici per la loro felicità, certamente dilagante!

SABATO MATTINA DI INIZIO SETTEMBRE - parte I

Sono cosciente di non risultare originale, quanto meno scontata già dal titolo, ma si sta dipanando quello che, lo percepisco da come muscoli e cervello rispondono agli stimoli, sarà un sabato scialbo, anonimo, di quelli che per il non far niente o molto poco, ci si sente poi ancora più stanchi.
Programma previsto da ieri: ritorno di Marco dal lavoro (a breve), cambio d'abito e via per la strada del mare, a prenderci qualche rimasuglio di questa estate e a respirare iodio naturale, prima di una serata a base di pesce con le nostre famiglie, nel giardino dell'ex casa di Marco.
Detto fatto: da quando mi sono svegliata, su Roma la fa da padrone un cielo monocolore, col bianco come gradazione principale. Umidità alle stelle, sole dietro la coltre di cappa...
Prenderemo e andremo, credo, per stare almeno all'aperto limitando i danni sudoriferi, ma certo non è proprio quello che ci saremmo aspettati.
Forse però così ci sarà meno ressa sulla statale, meno gente attorno, meno cagnara di bambini...
Chi vivrà vedrà. E ora vado, a mettere asciugamano e infradito nella borsa.

venerdì 5 settembre 2008

PANTALONI BIANCHI

Adesso ne sono quasi certa.
Fanno parte di quello che pomposamente chiamo il mio armadio estivo un paio di pantaloni bianchi, cinque tasche, taglio jeans, comprati circa 5 anni fa. Continuano ad andarmi bene, anzi, a momenti devono star su con un po’ di aiuto da cintura; mi piacciono molto, soprattutto per il loro colore prettamente estivo, abbinabilissimo con qualsiasi altro colore e che fa subito pensare allo stato di “fresco”. E invece no.
Sarà per via della fattezza del cotone, non proprio impalpabile ma nemmeno spessa, fatto sta che quando decido di indossarli, come oggi, a Roma si registra un tasso di caldo e umidità maggiore del giorno prima e certamente del successivo. Così quando indosso questi meravigliosi quanto maledetti pantaloni, sono in sauna.
Ma posso rinunciare? No e non mi va, al contempo, di comprarne di nuovi. Quelli sono ancora intatti, attuali, per cui troverei decisamente inutile sostituirli con altri. Solo devo imparare, quando decido di indossarli, a cercare di sapere prima le temperature previste, così di evitare l’asfissia degli arti inferiori. Meglio un clic in più su internet per sapere le previsioni, che una passata di bancomat in un negozio di vestiti…visti i tempi che corrono, poi!

mercoledì 3 settembre 2008

JET-LAG DA RIENTRO

Sapevo che il rientro dalle ferie non fosse un'esperienza idilliaca, intuivo che non venisse consigliata come cura, mi avevano detto che fosse traumatico, ma non immaginavo che su di me avesse effetti devastanti al punto da avere la testa ingrippata e, tra le altre cose, non trovare parole digitali da scrivere qua sopra.
Stasera, ma solo per qualche secondo, mi si sono aperti i condotti del cervello e sono qui, ma qui arrivo e qui mi fermo. Al "trauma" penserò domani, ma a 30 anni si debella tutto velocemente!!!
Alla prossima...

domenica 31 agosto 2008

CALABRIA 2008

Tornati ieri, con il cupolone di San Pietro quasi davanti alle nostre finestre. Smontate le valigie, fatto 3 lavatrici, potato i fiori essiccati, sistemato il caos da rientro.
L'estate sta finendo e domani, dopo 2 settimane di mare, ripiomberemo alla cruda realtà lavorativa.
Si torna in ufficio riposati, abbronzatissimi, ottimisti e calmi ma certo, pensare di rientrare a inizio mese e per giunta di lunedì, non tiene alti i cuori!
(In più il 30 agosto sono entrata nei TRENTA tondi tondi e ho mio marito che mi prende in giro e mi dice che si vede, sono più grande del giorno prima... Io rispondo che sì, mi si è anche espanso il cervello, c'ho un dolore alle tempie che non può che essere la materia grigia che spinge contro il cranio...!)
Ma come diceva mio padre qualche anno fa, e probabilmente tuttora lo dice,
SE LE FERIE NON FINISCONO, NON POSSONO RICOMINCIARE.
Giusto. Quindi eccoci qua.

Come tanti blogger che ho visitato oggi, mi sembra di non avere nulla da dire su 15 giorni di Calabria, eppure...
Farò mente locale, intanto mi avvalgo della facoltà di non scrivere e mi affido alla tecnologia imperante.
Schiacciare play per credere (non prima di aver fermato la musica qui a fianco)!

lunedì 11 agosto 2008

-3 ALLO START VACANZIERO!


Finalmente ci siamo. Quasi.
Sono davanti alle repliche delle Olimpiadi, a vedere la mitica Valentina Vezzali vincere il suo terzo titolo olimpico, e intanto faccio la lista delle cose da mettere in valigia e c'è di tutto: crema solare, sale grosso, lenzuola, infradito, carica batterie della macchina fotografica, nonchè abiti da cerimonia x il matrimonio di un nostro amico, motivo primo x cui quest'estate andiamo in Calabria.
Intanto mi guardo intorno e Roma, che non sembra mai del tutto vuota come succedeva in agosto negli anni passati, sembra una fotografia di una domenica d'estate alle 2 di pomeriggio. Attraversi viali fuori dalle strisce pedonali perchè vedi che all'orizzonte sinistro e destro non arriva nessuno; in metropolitana, tornando a casa, ci sei tu, qualche italiano e tutti turisti; passi accanto ai negozi del quartiere e leggi da quando sono e fino a quando sarnno in ferie...e lo sono tutti da prima di te!

Arriverà presto, il relax, e altrettanto presto passerà. Ma con quanto gusto ce lo vivremo e godremo, non so dirlo ora. Tutto al nostro ritorno!

martedì 5 agosto 2008

SONO STANCA PUNTO.

Non reggo più molto. Sono stanca e non lo dico perchè fa caldo, perchè è il 5 agosto, perchè è da ottobre che non faccio almeno 7 giorni di ferie, perchè i colleghi a giro sono in vacanza, perchè non so cosa dire. Sono stanca punto.
Me ne accorgo quando la mattina, pur non avendo fatto tardi la sera priima, mi serve una gru x scendere dal letto; quando in ufficio a metà giornata anzichè a fine, quindi in anticipo sulle previsioni normali, inizio a dare i numeri e con le colleghe, x fortuna anche loro "fuori", iniziamo a ridere se qualcuno ci chiede perchè ridiamo e non riusciamo a far quadrare i conti per il ridere senza motivo.
Me ne accorgo in momenti come questo, che se solo mi buttassi sul materasso adesso cadrei nel sonno con un tonfo; me ne accorgo perchè torno a casa strisciando. E poi, last but not least, perchè al lavoro negli ultimi 3 mesi abbiamo preso a trottare come bestie, non abbiamo un giorno di tregua, e non voglio sentir dire da nessuna parte, se uno fa le cose come si deve, si va x stare con le mani in mano e non lavorare o guardare gli altri lavorare...
Ma stanno arrivando, le mie amiche ferie, lo so perchè il calendario parla chiaro, quindi reggo. Ne vale la pena!

Chiudo allegando uno spezzone di Tutta colpa del Paradiso, grande film, girato in Valle d'Aosta almeno una ventina di anni or sono. Mi fa pensare alle vacanze. Memorabile la scena dell'albero.

venerdì 1 agosto 2008

VANEGGIAMENTI DI META' POMERIGGIO


Secondo giorno a casa dal lavoro. Ieri mattina mi sveglio e penso, no, forse non sono così in forma per stare 8 ore a zompare da una sedia all'altra e coronare la giornata con mezz'ora di metro A romana x andare e tornare, me sa che resto a casa.
Così ho optato x drogarmi il necessario x combattere il nemico, vedere gli eventuali effetti e visto che non se ne sono visti, ho continuato la mattinata a letto. Ho alzato le palpebre all'alba delle 11.50 e il mio fantastico marito mi ha viziata al cubo. Giornata pesante, però, dolorosamente calda e pesante, trascorsa a domandarmi quanto ancora dovrò soffrire x esser donna, quanto mancherà alla fine del supplizio...

Oggi, invece, assenza dal lavoro prevista. Finalmente il primo Maresciallo e la sottoscritta si sono fatti scucire i lembi epidermici riattaccati là dove fino a due settimane fa c'erano dei nei.
Così io raggiungo quota 5 cicatrici da asportazione di nei, mentre il qui presente marito segue in seconda posizione con 2. Anche x questa calda estate, che onore, potrò godere di un bel bollino bianco, sul lato destro del tronco, creato dal cerotto che porterò x proteggere il taglio dagli UVA-B.

Wekend lungo, quindi, anzi lunghissimo, penserete, ma passato non certo a trastullarci sui litorali romani. E comunque ci sta anche tutto, visto che le prime ferie vere saranno tra un po' e che le ultime sono state l'honeymoon a ottobre.
E scusate se è poco...

Foto: tramonto visto dalla nostra terrazza...

giovedì 31 luglio 2008

SERVIZIO COMPLETO

Girando per YouTube mi è capitato sott'occhio questo pezzo di film...che è comico da morire!
Contano di più le immagini che le parole fuori campo...

sabato 26 luglio 2008

DEI PELI DELLE DONNE


Non so cosa abbiano da dire le lettrici femmine a riguardo, ma la mia modestissima opinione è che i peli non sono una delle tante rogne con cui devono combattere le donne del XXI secolo, sono LA rogna.
Vuoi mettere il ciclo, a confronto? Robetta da niente. Sì, ok, ti girano nei tre giorni precedenti, sei piegata in due se soffri di dismenorrea e che ti piaccia o no te la tieni e ci convivi, impasticcandoti per tre gironi al mese; non puoi fare il bagno d'estate e a meno che tu non vada in spiaggia x quei giorni, ti presenti al sole dotata di pantalancino della serie per chi non l'avesse capito c'ho il ciclo; se lavori in un uffico ti va anche bene, perchè hai il bagno lì e quando serve prendi e vai, ma se x disgrazia sei in giro, sei costretta a vedere i bagni di tutti i bar che incontri per la strada; ogni tanto nei supermercati vai al reparto igiene della persona e fai la scorta di assorbenti, se in offerta ancora meglio, in quei pacchi da 40+4, che tanto non scadono e che prima o poi userai.
Rotture di scatole, è vero, ma come vengono passano, arrivano solo a un certo punto della tua vita di adolescente e dopo averti fracassata per 40 anni, vanno in pensione (loro certamente, io se continuo così mi sa che non ci andrò mai, ma questo è un altro capitolo!), poi, e scusate se è poco, hanno la meravigliosa dote di permetterti di diventare madre, il che di solito è una motivazione sufficiente per portarti ad accettarle così come sono. E alla fine ci convivi. Sono il tuo calendario, ti accorgi dei mesi che passano perchè loro tornano, non per altro.

Ma i peli, quegli stamaledetti, inutili, odiosi, che Dio li stramaledica abitanti coatti delle tue gambe, sono una gatta da pelare -in tutti i sensi- non da poco!
Arrivano a una certa e, così c'è chi mi dice, se sei fortunata se ne vanno con la menopausa. Ma in 40 anni di alloggio su di te, non è che vanno e vengono, come il loro vicino di casa ciclo: restano lì e anzi si dilettano a crescere e moltiplicarsi come nel giardino dell'Eden. E tu lì, a strappare, tagliare, scorticare, stramaledire. Per cosa? Per belle gambe, certo, ma che restano lisce per 10 giorni, dopo di che gli stramaledetti mandano avanti le nuove leve, che nel giro di altri 10 giorni ti fanno dimenticare, per qualche ora, tutto il bello dell'essere donna.
Giuro, giuro che se Marco diventa Generale di Corpo d'Armata vado a farmi l'elettrocoagulazione e al diavolo, così mi libererò una volta per tutte di questa menata costante. Facendo due calcoli, però, arriverebbe a quel grado quando ormai sarò in menopausa e magari se ne saranno andati da soli...manco il tempo di godersi gambe da urlo nell'età adeguata... Vabbè, continuerò a lottare e dichiarare guerra al pelo superfluo! Prima o poi vincerò io!

lunedì 21 luglio 2008

SDEGNO E VERGOGNA

Fino ad oggi mi sono trattenuta da quanto ci tocca vedere/sentire/subire da parte dei politici italiani. Oggi però non riesco a star zitta.
L'ultima in fatto di squallore e vergogna viene, e non è la prima volta, niente meno che da un ministro della Repubblica. Mi rendo conto che col presidente del consiglio che ci ritroviamo, è dura disporre di ministri intelligenti e acculturati -sebbene questi dovrebbero essere i requisiti minimi per essere eletti dal popolo sovrano- ma il fatto che quanto detto dal ministro delle riforme Umberto Bossi passi come una caratteristica goliardica del suo carattere, fa per lo meno riflettere. Fa vergognare di averlo a Montecitorio, ma questo è un ltro paio di maniche.

Sappiamo del dito fatto dal suddetto parlando dell'inno nazionale, ma non mi pare ci si sia accorti del fatto che il ministro dimostra TOTALE IGNORANZA circa il vero significato delle parole che vanno a comporre l'inno.
Si tratta di conoscere il significato del testo attraverso lettura e comprensione, semplici manovre insegnate già alle elementari, il che fa pensare a tante opzioni possibili, tra cui che il ministro non legga e/o non comprenda.
Costui dice basta alla schiavitù di Roma, pensando che si parli dell'Italia schiava di Roma. Non è proprio così, solo che lui gioca sul fatto che molti italiani ignorano come lui il vero significato dell'Inno...
Vediamo un po'...

Fratelli d'Italia
L'Italia s'è desta,
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L'Italia chiamò.


Il sito del Quirinale parla chiaramente, è semplice, sembra un professore di italiano delle medie, che passeggia per la classe con il libro di antologia in mano spiegando ai suoi alunni:

"La cultura di Mameli è classica e forte è il richiamo alla romanità. È di Scipione l'Africano, il vincitore di Zama, l'elmo che indossa l'Italia pronta alla guerra.
La Vittoria si offre alla nuova Italia e a Roma, di cui la dea fu schiava per volere divino. La Patria chiama alle armi: la coorte, infatti, era la decima parte della legione romana"
.

Già che ci siamo, veniamo a sapere che ci si stringe a coorte, parte della legione romana, e non a corte di un qualche re, come comunemente, anche grazie all'insegnamento degli azzurri schierati in campo pronti a giocare, siamo soliti pensare.

Mi fermo qui.
Capire, sapere, pensare e riflettere è più facile di quanto sembri.
Un valido aiuto può venire, oltre che dalla propria curiosità, da internet. Qui tutto resta, tutto si trova, e non viene praticamente sottoposto a censura . Ed è più importante che siano non censurate performance di inciviltà come quelle dei politici italiani, che mostrano veramente quello che sono, piuttosto che film porno. Lì, nel film porno, il messaggio è chiaro e l'obiettivo che ci si prefigge si raggiunge; quando invece ad essere censurate sono azioni e frasi dei politici, la situazione si fa grave.
Avevo detto che mi fermavo.
Ora mi fermo veramente o è peggio per me...

venerdì 18 luglio 2008

BEN SVEGLIATA

Stamattina sveglia alle 5. Fatto tutto quello che dovevamo e alle 9,40 davanti a noi un lungo venerdì.
Tornati a casa abbiamo sbrigato le pratiche di pranzo&Co, poi alle 16.15 vado sul letto, con Repubblica in mano che riesco a reggere per cinque minuti, dopo di che vengo presa dal sonno sfrenato e poso il giornale, mi riposo un pochino, penso. Non sono quella che dorme a queste ore.
Risltato: sveglia alle 18,30 -pochi minuti fa- con un'unico desiderio e necessità: perpetuare l'abbraccio di Morfeo fino a domattina, addormentardomi e svegliandomi quasi dieci volte mentre lo pensavo e cercavo anche di ricordarmi che giorno fosse e se davvero, sul serio, domani mi dovrò alzare e andare a lavorare. Ed ho dovuto convenire che è proprio così.
Poi ho deciso che sarebbe stato meglio alzarsi, preparare la cena x tornare il prima possibile a nanna.
In sala, lungo sul divano, ho trovato Marco, intento nella lettura di Gomorra, una parte del mio regalo per il suo compleanno...
Siamo entrambi in trance, lui ha visto a momenti Don Matteo, per cui deduce di aver dormito...ma dopo stamattina sarà in malattia 2 settimane, che attaccate alla licenza a partire dall'1 agosto...oh yes, ladies and gentleman, un mese e mezzo senza lavoro!!!!
Beato lui!

giovedì 17 luglio 2008

SENZA TITOLO!

Ho la mente in confusione. Come qualche giorno fa non avevo altro che idee spumeggianti in testa ed ogni minuto passato lontano dalla tastiera mi sembrava tempo sprecato (ho dato inizio al mio progetto, lo confesso!), adesso le idee per il progetto permangono, mentre quelle per il mio diario digitale sembrano scarseggiare. (Premetto ciò per esonerarmi da proteste che non sentirò e che baleneranno nella testa di chi mi legge ora per rimbalzare sullo schermo del pc, magari ultra piatto:0).
Inoltre nei giorni scorsi ho vissuto varie prime volte al lavoro: premi produzione, riunioni di team building...e continuerò a breve, andando a lavorare anche dopodomani, sabato. Non so quale sarà la ricompensa, non so di che natura. Nel mio stato contrattuale, non potevo tirarmi indietro alla richiesta arrivata dai piani alti, comunque saremo là, in quattro, a salvare la patria americana che mensilmente ci fa riempire la dispensa!
Non salto all'idea (chi salterebbe?) e non tanto per la rinuncia al sabato come giornata libera dall'andare in ufficio, scadenzata da ritmi e momenti ciclici che puntualmente constato, quanto per il fatto che alla mente confusa di prima, si aggiunge anche una stanchezza fisica non da poco, per cui mi ridurrò a godere dell'abbraccio del copriletto (=dormire) solo domenica.
Oggi però, al limite del limite temporale richiesto al capo, ho ricevuto la bella notizia che dal 15 al 31 agosto sono libera, free, in vacanza. Così potrò fare compagnia a mio marito (in licenza obbligata dall'1 al 31, povero lui!!!) e dedicarmi alla tintarella...!
Manca ancora un mese tondo rotondo a quel momento, ma passerà velocemente, dopo di che la mia visione della vita sarà più o meno questa:
Pazienza!

giovedì 10 luglio 2008

MI SENTO COME QUANDO ERO A DUBLINO

Mi sento come quando ero a Dublino a studiare inglese, 12 anni or sono. Partivo giusto a fine luglio del 1996. Che bella vacanza; tanto studio, (il mio inglese fece un tale salto di qualità che la proffe, il settembre successivo, in classe, mi domandò se ero stata in qualche paese anglofono a perfezionare la lingua!) ma anche una vacanza vera e propria. Tanta gente conosciuta, da tutta Italia e un po' d'Europa. Con qualcuno siamo rimasti legati; addirittura con una di queste ci siamo testimoniate a vicenda per le nozze e siamo in costante contatto. Clara. Un nome che mi riflette, visto che significa comunque Chiara...
Quante ce ne siamo dette e soprattutto scritte con la Cla. Tra l'altro la suddetta abita a Trento, la città dove mi trasferirei -dopo Genova- se fossi obbligata a lasciare Roma per un'altra città.
Ma, dicevo, mi sento come quando ero a Dublino...e perchè? Non per i prati verdi e sconfinati che mi sono tornati alla mente come a Bridget qualche giorno fa o perchè una mia amica prof adesso è là coi suoi studenti, bensì perchè ho una fame inspiegabile da circa un'ora. E può anche starci, se non fosse che adesso sono le 18.44 e un'ora fa le 17.44... e mi sembra di essere in Irlanda perchè arrivavo a queste ore con la fame che mi attanagliava, che mi prendeva a schiaffi, che si prendeva gioco di me dalle 2 di pomeriggio -dopo aver mangiato due tramezzini striminziti e bevuto un succo, il mitico packet lunch- e che fino a quando non mettevo qualcosa nella panza non si calmava.
Ma con colazione alle 7, il pranzo -ridicolo- alle 13 che sarebbe stato come dare un cioccolatino ad un cavallo, ci stava tutta arrivare alle 18, l'ora di cena, tipo lupo famelico. Una cena del genere veniva poi per forza di cose sostenuta da patatine del Mac prima di prendere l'ultimo degli ultimi autobus per tornare a casa, una volta usciti dal pub...
Scrivo tutto questo così come mi è sovvenuto alla mente, nel giro di pochi secondi...e andrei avanti se non fosse che nel frattempo...è pronta la cena!!!!!!
Adieu

sabato 5 luglio 2008

QUANTO MI PASSA PER LA CABEZA


Sono seduta al mio posto preferito della casa dopo il letto, ovvero al tavolo, davanti al pc.
Ho finito da poco di inviare CV on line; chissà se risponderà qualcuno, chissà in che modo.
Non abbiamo ancora una scrivania dedicata ad ospitare il pc, con Marco ci ripetiamo spesso di guardarci attorno, prendere misure definitive, ma poi ce ne dimentichiamo e passa tutto. In fin dei conti il pc sta anche qui, sul tavolo, il suo posto è uno qualsiasi; d’altro canto la sua prerogativa di portatile lo rende adattabile a qualsivoglia superficie più o meno liscia e stabile. E’ stato per mesi sul bracciolo rigido del divano…
Fuori è sabato pomeriggio di inizio luglio. Mi immagino le spiagge del litorale romano, di tutta Italia.
Mi immagino Maria Stella e i suoi genitori (mio fratello e sua moglie) a Sabaudia, col camper.
Me la immagino fra le onde, probabilmente con un salvagente a ochetta intorno alla vita, i suoi genitori che ridendo la portano in giro sul pelo dell’acqua e lei che ride contenta. E’ raro vedere mia nipote non sorridente. Giusto quando si sveglia, quando ha la febbre e magari è intontita dalla tachipirina…altrimenti ride sempre. Anche quando cade, ride, si rialza e solitamente esclama, uh, che botta, come le ha insegnato suo nonno, mio padre.
E’ per me ora, ovviamente, la bambina più bella, simpatica, tenera del mondo…
Quello che è bello, è che ha già rapporti personali con la cerchia dei parenti. Sa come comportarsi con questo, con quello… Beh, ha anche 2 anni e 8 mesi, credo rientri nelle sue capacità acquisite di infante!
Ha un amore incondizionato per i suoi genitori, ma devo dire la verità, stravede per lo zio Marco, che fino a quando non aveva ancora scoperto la lettera r come parte dell'alfabeto italiano, chiamava zio Macco. E lo zio Marco non è da meno nei suoi confronti. Dice che ha una moglie e una fidanzata, la prima della quale è consenziente e felice della presenza della seconda!

Mentre scrivo ascolto un po’ di musica acquisita dalla chiavetta 4.0 GB di un collega ieri in ufficio; uno scambio equo di file MP3. Musica anni ’80, che mi riporta con la memoria indietro di qualche anno, quando facevo le scuole elementari e gli Europe cantavano The final countdown.
Roba da mesozoico…

giovedì 3 luglio 2008

UNA TROTTOLA...

Questo sento di essere in questi giorni.
Non faccio molto di più del solito, resto sempre nella media della mia quotidianità, ma la sensazione di non riuscire a fare tutto quello che vorrei mi fa credere che o faccio più del solito oppure, cosa probabile, sono stanca e arrivo a meno obiettivi di quelli che mi prefiggo.
Uno tra i tanti esempi è che ho un sacco di idee per la testa, cose da scrivere qua sopra o su un foglio word, ma non ho il tempo concreto x farlo.
Ma voglio mettere nero su bianco tre cose stasera.

Mi sto guardando attorno, mi serve un lavoro che sia Lavoro, che abbia un Contratto e Quant altro, per cui giro per la rete per quello, piuttosto che x blog...motivo nobilisso, quindi, il non passare a trovare i miei colleghi abiutali di rete...
Non vogliatemene, saprò farmi perdonare!

Due amici, lettori fedeli, Monica e Francesco, si sono sposati sabato scorso, 28 giugno, e non sono ancora riuscita a scrivere di loro. Ora sono in Brasile, tra i carioca, a vedere natura e cultura.
Provo sempre un leggero senso di invidia x chi si sposa -ora che anche io ho una promessa al dito- non x i due sposi (x loro provo sempre gioia!) quanto x la prospettiva del viaggio di nozze, di qualunque tipo e durata sia. Quel tempo insieme, in esclusiva, che ho vivo nella mente, che tanto si assapora quanto, secondo me, si è incontenibilmengte felici di essere con quella persona e non si vorrebbe essere altrove.
Mi farò raccontare via mail la loro gioia, la loro euforia e le cascate di Iguazù, che per qualche tempo io e Marco abbiamo progettato di vedere dal vivo, in una luna di miele papabile in Patagonia con sconfinamento in Brasile.
Mi farò mandare una foto di loro sposi, raggianti. E' facile x me immaginarli tali; a marzo li ho visti e ho letto sui loro volti la gioia che già si portavano addosso al pensiero dell'inizio della loro famiglia, da lì a tre mesi.
Gioia non solo x il giorno del sì in se stesso ma per il pensiero dell'inizio di una vita da vivere insieme.
E' stato facile capirli, entrare sotto la loro pelle: io e Marco ci eravamo passati pochi mesi prima.

Domenica riusciremo finalmente, lo devo dire, ad andare a trovare i due sposi del 24 maggio, Angelo e Micol (veterani, rispetto a Francescoe Monica!). Lei, tra l'altro, collega di blog "a causa mia", così come io lo sono "a causa" di Berardo!
Per "colpa" dei nostri impegni finesettimanali, oltre che di lavoro di Marco, abbiamo rimandato per circa tre settimane...e va beh che loro hanno iniziato la trafila degli inviti dal primo fine settimana dopo il viaggio (sono stati bravissimi, noi abbiamo gente da invitare da 8 mesi!!!), ma ora è venuto il tempo di dire basta, andiamo o passerà troppo tempo!
Sono qui che non vedo l'ora di vederli nella loro casetta, alle prese con loro stessi...in senso buono, ovviamente!

Ed ora, giunge l'ora di cambiare attività. Tra una mezz'ora arriva il mio splendido marito; voglio accoglierlo in condizioni decenti e presentabili (il caldo umido di Roma di questi giorni ha la dote (?) di rendere sciatto chiunque si esponga alla sua aria vera (=non condizionata) anche per pochi minuti!), abbozzare la cena e bagnare i fiori sui balconi...

Dopo riprenderò la ricerca del lavoro della mia vita, che so che c'è... tutto sta a trovarlo o a definirlo meglio, nel qual caso sarebbe quello che già ho. Bene, se così fosse sarei riconoscente, ma con senbianze di Lavoro vero "riconoscerei" di più!

E questo è quanto per oggi.

venerdì 27 giugno 2008

A VOLTE TUTTO SEMBRA CROLLARE....

...e verrebbe voglia di mandare tutto e tutti là, al diavolo, che tanto, peggio di così!
Quando tutto, o anche poco, come x esempio il programma di ferie x l'estate (la prima da sposati, x inciso) sembra vacillare, viene voglia di urlare, di piangere (possibile che sia ancora così poco vaccinata a certe cose?), di prendere x le spalle chi ti parla e chiedergli spiegazioni. Quelle che ti senti dire non ti bastano, non ti suonano, c'è qualcosa che non torna, che non ti è chiaro. Troppe balle dietro, ti dice qualcun altro, diventate questo casino di cui ora tu paghi le conseguenze, pur senza avere un minimo di responsabilità.
Eppure hai ancora voglia di credere che porcocane non può essere che giri così, la baracca. Invece no, sembra davvero che il senso di marcia sia inverso da come lo vedi tu, da come ti hanno insegnato, da come credi che debba girare. Da come dovrebbe girare!
E proprio questa tua incredulità, questa tua etica che ti porti dietro x genetica (e grazie a Dio!), ti fa sbattere il naso contro il muro del "benevenuta nel mondo vero, cara pischella ventinovenne" e pensi che non ne hai più voglia di batoste, di fregature estive.
Il tutto, ovviamente, grazie al fatto di essere precaria, con un contratto in scadenza il 31 luglio e quindi scusa, poterbbe essere poco carino che tu non ci sia le ultime due di agosto, "sennò come la giustifico la proroga del tuo contratto? e qualcuno potrebbe aver da ridire poi, più avanti, x un'eventuale assunzione vera".
Ok, ma parli con una che lavora x te da due anni, che la conosci e che non si imbuca x la stessa genetica di prima. Come possono due cavolo di settimane di ferie cancellare in uno schiocco di dita una reputazione positiva?
Capisco che dal punto di vista di chi mi parla il discorso fila, ma consideriamo anche che è dal 24 ottobre 2007 che, a parte due giorni a Natale, la sottoscritta non s'è più presa 24 ore di ferie.
C'avrò pure un co.co.pro. ma il fiato potrò tirarlo?

Da oggi alle 12.45 ti arrovelli il cervello, già stanco, con questi pensieri allucinanti...poi ti fermi e pensi che tutto ciò non è deciso, nessuno l'ha visto nella palla di vetro...è un ragionamento che un avvocato del diavolo ha fatto e ti ha esposto come eventualità, possibile verificarsi di eventi...
Solo che per x la serie di fattori di cui sopra, ti rompe, ti rode. Cacchio. Possibile?

Poi mentre scrivi sul blog questa sconnessione mentale, che però ti serve, senti Elisa che canta e ti dice

"...e miracolosamente non ho smesso di sognare
e miracolosamente non riesco a non sperare
che se c'è un segreto è
fare tutto come se vedessi solo il sole
e non qualcosa che non c'è..."


e allora ti fermi, pensi e capisci che ok, capirai come fare, cosa dire, come muoverti. Tu sei nel giusto, in pace con chi ti dice certe cose ed eventualmente te ne nasconde altre, ma fa niente. Si troverà un modo e anche una ragione a tutto. Di certo c'è Chi ci ha già pensato e sa che a qualcosa servirà, tutto questo.
Allora, con un po' di pace ritrovata in te, chiudi tutto e vai a preparare la borsa x domani, che tu e il tuo spendido marito sarete al mare. E non è conveniente, di questi tempi assolati, dimenticare a casa la protezione!!!!

sabato 21 giugno 2008

CENA FUORI...GRATIS!


21 giugno. Primo giorno d'estate.
Se tutto si è verificato come gli anni precedenti, oggi mio papà, verso le 12 sarà uscito sicuramente in giardino per guardare la sua ombra quasi perpendicolare sul prato ed esclamare:"L'inverno è alle porte!", come ha sempre fatto negli ultimi 12 anni!

Quest'anno non l'ho sentito esclamare la sua frase di rito perchè non abito più con loro, in compenso io e Marco siamo andati a cena fuori, per festeggiare appunto l'inizio dell'estate.

Abbiamo cenato in terrazza, inaugurando il tavolo da giardino -preso per la verità qualche settimana fa- con fettuccine ai frutti di mare. Ne abbiamo cucinato circa 300gr (ciò che restava di una scatola da 1kg aperta x una spaghettata durante Francia-Italia) pensando che sarebbero avanzate e che le avremmo mangiate domani, di ritorno, certamente affamati, dalla gita.
Detto-fatto! Ce le siamo pappate tutte...ma solo quelle, non abbiamo proseguito il pasto con altro se non vino bianco e acqua. Effettivamente, in queste foto facciamo la figura di due sfondini, ma non si dice che finchè c'è appetito c'è salute? E poi è sempre meglio mangiare quando se ne presenta l'occasione...chissà se domani si mangerà! No? ;o)

giovedì 19 giugno 2008

SONO MORTA E NON ME NE SONO ACCORTA!

Non si sta facendo demagogia, non si sta scherzando. Io stasera sono veramente, del tutto, completamente, assolutamente morta. Il mio fisico è andato in ferie anticipate rispetto al fine settimana.
Non prevediamo ferie per il weekend, non ancora, la prima luce delle vacanze comparirà tra un po', eppure lui ha preso e ha chiuso bottega.
Son tre giorni che non gli voglio molto bene, lo confesso, ma oggi ho proprio toccato il fondo.
Ma ora sono qui, al tavolo, con i capelli ancora umidi dalla doccia con finale scozzese, fatti asciugare all'aria (uno dei primi segnali x me che fa davvero caldo!), liberi di prendere le mosse naturali che li contraddistinguono e che ho ereditato da mio papà; sola, Marco è a lavorare verso i Castelli Romani; MTV connesso a cui getto l'occhio ogni tanto, dove c'è The Hills, una specie di reality (che se è tale è cent'anni avanti rispetto all'equivalente monnezza italiana)scoperto stasera...scrivo e già mi rilasso.
Il blog ha per me anche (questo) effetto.
Mi stacca la mente, parto, non penso a molto. E' sempre così, che stia qui pochi minuti o una sera, che scriva qualcosa o meno. E una dose di blog, vuoi o non vuoi me la devo fare (possibilmente) ogni giorno.
Riesco a stare un giorno intero senza telefonino acceso, non mi sento preduta nell'oblio ignoto, anzi, ma difficilmente resisto alla tentazione di non connettermi alla rete...

Per cui anche questa sera, come tante altre, mentre scrivo ritrovo il controllo, l'equilibrio della giornata, mi riprendo e proseguo...quel tanto che mi manca x completare la digestione serale e correre a letto a nanna...uno dei miei hobby preferiti!!!

domenica 15 giugno 2008

DOMENICA DA TURISTI

Oggi ce la siamo presa comoda. Domenica in famiglia insieme a mio fratello, sua moglie Letizia e la nostra nipotina Maria Stella.
Sveglia tranquilla, messa e poi via con la goduria.
Iniziamo con un pranzo alla Cantina Tirolese, presto, ad un'ora decisamente teteska più che romana, innaffiato da birra e radler, per finire con il dolce: chi strudel servito caldo, chi panna cotta allo jogurt con frutti di bosco, chi gelato alla crema con frutti di bosco caldi...
Usciamo da lì -ritrovando Roma davanti a noi e non l'Alta Badia come ci si sarebbe aspettati, vista l'atmosfera del ristorante- e iniziamo la nostra giornata da turisti nella nostra città. Aria fresca, sole caldo quanto basta, turisti -veri- ovunque e la città eterna a portata di mano.
Abbiamo girato a piedi, dal Vaticano siamo andati fino a piazza Navona passando per Castel Sant'Angelo, e poi al Pantheon.
Ad ogni passo mi domandavo quando e se esisterà un giorno di un qualche anno in cui a Roma non ci sarà alcuno con una digitale in mano e un'altra lingua nel dna che non sia l'italiano...
No, non credo, ma d'altra parte è proprio questo il bello di questa città, di questa caput mundi...!

martedì 10 giugno 2008

TENTATIVO...RIUSCITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Sono una capa tosta, in fatto di tecnologia, quando le cose mi stuzzicano.
Da un po' rimuginavo di provare a mettere insieme foto e video miei e farne video con YouTube da piazzare su queste pagine eteree.
Stasera ho provato e credo di averci preso.
Non sto dimostrando niente, non ho scoperto nessuna umidità nel pozzo, sono solo un pochino orgogliosa di me stessa...continuando a dirmi, nel frattempo, che me sa che davvero, ho sbagliato lavoro della vita!
Cmq questo è quanto ho fatto...

Ho "preso a caso" tra le mille cartelle di immagni che ho sul pc. Spero di far rivivere alla nostra guida preferita (Domenico) ricordi felici!

PS x non farsi venire la labirintite con due musiche in ballo, schiacciare il tasto pausa sul controller di ON THE AIR!



lunedì 9 giugno 2008

PESANTEEEEEE

Un giorno a casa, coi postumi di un'influenza gastro-intestinale che mi ha messo al tappeto x 12 ore. Quando? Il sabato sera, ovviamente! Non che non poter fare mattina mi deprima e mi porti vicina al suicidio, ma stare una domenica intera a cercare di capire chi sono e perchè mi sento le ossa come se fossero passate dentro un tritatutto, non è certamente un bel modo per finire la settimana!
Ora sono qui, con MTV acceso, un occhio al pc e uno alla TV, in nome del multitasking imperante! Mi piace vedere quei programmi americani con la traduzione in sovraimpressione: mi fa sentire lo slang e come se la raccontano. Poco importa di cosa parlino. Mi piace il suono e la musicalità americana. Ripenso al viaggio di nozze l'anno scorso, al mio viaggio del 2002...

Domani mi farò ciucciare un po' di sangue x vedere cosa scorre dentro di me e poi la settimana ricomincia, con una pesantezza che lo so, mi prevaricherà non appena entrerò in ufficio. Non farò a tempo a passare il badge sul lettore, che mi indicherà data e ora di ingresso, che mi sentirò un mattone sullo stomaco. E' sempre la stessa solfa, che sia un lunedì qualsiasi dopo il fine settimana, dopo un ponte estemporaneo, dopo le vacanze di Natale.
Riprendere la vita lavorativa mi massacra sempre. Sto così bene a casa.
Che poi non è tutto 'sto male, il mio lavoro.
Ma tant'è....

mercoledì 4 giugno 2008

ESORDIO SETTIMANALE (ieri)


Arrivi in ufficio martedì mattina (ieri) dopo un fine settimana lungo, più assonnata che mai, visto che il rilassamento di 72 ore ha contribuito a farti perdere l'orario consueto di veglia. Non fai in tempo a posare la borsa sulla cassettiera e accendere il pc che senti, già alle 8.10, sentenze delle colleghe sparate alle spalle di colleghi di altri reparti.
"Quella ha fatto così, l'altro a fatto cosà, il terzo ha detto questo, tizio ha litigato con caio ma si deve tener conto del suo stato d'animo, perchè se ci fosse stata vera amicizia non sarebbero arrivati a tanto! E sono pure andati in vacanza insieme!"
A parte il fatto che io alle 8 dormo ancora e non riesco a star dietro a tutte 'ste ciattellate dette da tre persone contemporaneamente e urlate come se si fosse dall'altra parte di un tavolo di dodici metri pieno di gente, secondo poi mi viene da ridere pensando che, in condizioni normali, questi stessi giudici impietosi si comportano negli stessi identici modi ora condannati a palettate nelle gengive.

Così, mentre sento le suddette sentenze, penso a tutto questo e me ne resto in silenzio, aspetto che il pc si sia avviato, schiaccio Ctrl+Alt+Canc e inizio un'altra settimana...corta per mia fortuna!

lunedì 2 giugno 2008

TEMPO DI TRICOLORE


2 Giugno 2008.
Anche quest'anno la Repubblica festeggia...tra l'altro in concomitanza con il 60° anniversario della Costituzione.
Quest'anno, per la prima volta dalla migrazione della mia famiglia da Genova ai Castelli Romani, 11 anni or sono, ho potuto vedere in diretta, dal vivo, le Frecce tricolore. Sono salita sul terrazzo condominiale della palazzina dove da 8 mesi abito con Marco e ho atteso qualche minuto.
Il cielo è grigio, scende qualche goccia di pioggia.
Ad un tratto, inaspetattamente, sento in lontananza gli squilli d'ordinanza, che precedono l'inno nazionale.
Confesso che un po' edi emozone l'ho provata. Roma, ancora mezza addormentata, suopra la quale riecchegia l'inno nazionale, la canzone degli italiani...
Dopo poco eccole là, in formazione quadrata, arrivare da Pratica di Mare. Si spostano, si mettono a freccia e passano sopra l'Altare della Patria, col tricolore alle loro spalle...
Poi si avvicinano a me, fanno manovra e tornano a casa.


Il 2 giugno 2007 visto da me!

venerdì 30 maggio 2008

TRAENDO SPUNTO QUA E LA'


Ho appena salutato Marco che sta per raggiungere via dei Fori Imperiali.
Le forze armate nella notte si muoveranno, sfilando in prova generale per il 2 giugno.
Notte sola, quindi, iniziata con una pressochè totale quanto insolita assenza di sonno. Eppure il venerdì sera è normalmente catastrofico per le mie forze.

Comunque sono qui e penso. Penso a come questo mondo virtuale che è la rete, dove sembra di conoscersi e invece non si sa nemmeno che voce ha l'altro, sia di aiuto, spesso e volentieri, per riflettere.
Basta una frase, una canzone, un link, un commento e un pallino tira l'altro, la testa inizia a frullare, associa, elabora, scarta, giudica, commenta...
Solitamente mi succede con spunti positivi, frasi, esperienze di vita che mirano a qualcosa di purtroppo non convenzionale x il nostro vivere quotidiano, quale potrebbe essere, dico un titolo, la reciprocità; spunti di riflessione di persone che cercano di migliorare prima di tutto il pezzo di mondo di cui fanno parte. Non per loro stessi, per star meglio e basta. Per il mondo! Imprese ardue, eroiche spesso, ma non impossibili (ne ho le prove perchè conosco qualcuno che ne parla e non mi risulta essere in possesso di passaporto marziano!)

E allora, se un solo pensiero di questo tipo può avere questo effetto su una persona che lo sfiora anche solo in questo mondo virtuale ed etero, cosa succederebbe se più persone parlassero di cose belle ad altrettanti interlocutori e le imprese eroiche diventassero sforzo quotidiano di più individui?
Secondo la teoria della paglia che brucia vicino al fuoco, beh, gli effetti sarebbero...positivamente devastanti...!
Allora forse conviene avere sempre un accendino in tasca, visto mai che non ci si imbatta in qualche altro aspirante piromane munito di paglia e....

giovedì 29 maggio 2008

MASSIME SERALI

Ascoltando Don't worry, be happy in questi minuti, il mio saggio marito ha esclamato:

Nella vita,
per non aver spavento,
non guardare l'elefante
con la lente d'ingrandimento


E questo è quanto.
Punto.

domenica 25 maggio 2008

ANGELO E MICOL


Ieri mattina due nostri amici hanno dato vita ad una nuova famiglia!
E' da qualche mese che attorno a noi le cose si evolvono e nascono nuove casette...e certamente per il fatto di essere famiglia noi ormai da quasi otto mesi, ha tutto un altro sapore condividere la gioia di questo momento con gli sposi!
Che bello vedere un sogno realizzato, l'inizio di una nuova avventura familiare, l'amore vincente su tutto, la gioia traboccante...!
Auguri Angelo e Micol!

giovedì 22 maggio 2008

ASFALTO BLU


Roma, ore 16.30. Cinecittà, in ufficio, nell'american firm
Dico:"quando dovremo uscire verrà giù il mondo! vedrete!"
Detto-fatto, nel giro di cinque-minuti-cinque s'è scatenato l'ennesimo putiferio atmosferico sopra la capitale, già ribaltata negli ultimi due giorni, praticamente ininterrottamente. Cosa diavolo hanno combinato Lassù non lo so, fatto sta che è venuta giù a secchi, con qualche chicco di grandine pure.
Dopo una mezz'oretta d'acqua, s'è fermato tutto e, giunta l'ora di uscire, è spuntato il sole.
Esco. Via Tuscolana, piena di traffico delle cinque.
Mi dirigo verso la metropolitana e vedo il cielo sull'asfalto. Giuro.
Il cielo si era schiarito, l'asfalto grondava acqua, era uno specchio ed era tutto azzurro. Aria pulita, temperatura ottimale (mi piace sentire cosa mi dice l'aria coi suoi componenti...n.d.R.) e a passeggio per il cielo, ma coi piedi per terra!
Che fine giornata memorabile!!!!

mercoledì 21 maggio 2008

ALLE 10 DELLA SERA...


Mi sono rimessa il dvd delle foto del matrimonio, poi del viaggio di nozze...
Il tutto mi sembra lontano miliardi di anni, ere...eppure è successo tutto nemmeno 8 mesi fa. Il 29 saranno 8 mesi.
Rivedo le foto e ricordo il 29 settembre come l'emozione, la prima vera, affacciatasi nella mia vita. Meraviglioso che l'altra persona a vivere con me quell'emozione sia stato Marco e non un altro su questa Terra.
Penso a questo fatto, a lui con me quel giorno, ora e per sempre e provo un senso di infinito dentro, come prendere coscienza dell'unicità che mi e lo caratterizza...e che rende il tutto, questa vita che abbiamo iniziato insieme, altrettanto unico. Non ci sono stati altri noi prima, non ce ne saranno dopo.
Questo mi dà un senso di vertigine, di voragine dentro di me. Mi scopro stupita della capacità di questi pensieri, di queste sensazioni...ma non ne sono io l'artefice, è evidente. Una sensazione che è fuori da me, che non proviene da capacità terrene, concrete...
Non so spiegarla, è così. Punto.

venerdì 16 maggio 2008

ROCK & OPERA

Ho trovato questo video su YouTube...ed è incredibile come la voce di BONO sembri un'altra quando non canta in inglese...
...e quanto mi piace la sua faccia quando il pubblico lo sente cantare in italiano...!



Comunque sia, qualsiasi cosa canti, in qualunque lingua, resta un grande, il Bono...

venerdì 9 maggio 2008

CENSIMENTO


Sono Maria Chiara, da Roma. Genovese trapiantata a Roma. Si sa. O meglio, chi passa da queste parte più o meno assiduamente, lo sa. Se ne sarà accorto, anche perchè più di una volta l'ho scritto e riscritto!
Ma dall'altra parte dei cristalli liquidi chi c'è?
Chi è che a colpi di mouse arriva a me e mi legge?
Sono curiosa di sapere chi siete, ebbene sì.

Qualcuno lo conosco, qualcuno è un blogger, qualcuno un familiare, qualcun altro è certamente a me ignoto del tutto, se x caso non ha mai nemmeno lasciato traccia di sè qua sopra.

M'è capitato di conoscere personalmente una persona che mi leggeva a mia insaputa ed è stato bello. Un modo inconsueto di entrare in contatto, visto che dalla'ltra parte si conosceva tanto di me...

Ora però "voglio di più", mi piacerebbe sapere chi c'è e da dove...tipo come quando alla radio dicono Ciao, chi sei e da dove chiami?
Lasciatemi un segno, una firma, una provenienza, cosa fate e xkè, magari...
Questa volta voglio che a scrivere qualcosa siate voi!!! :->

martedì 6 maggio 2008

QUALCOSA CHE NON C'E' - Elisa

Già ho detto qualcosa di questa canzone e di quello che mi suscita.
Anche ora, come quella volta che ne parlai, me la trovo nel cervello, tra le mie terminazioni nervose, tra le dita, nelle orecchie...e allora eccola qua, a farmi ancora e sempre lo stesso effetto.


lunedì 5 maggio 2008

DOPO APRILE VIENE MAGGIO, E INFATTI...

Lunedì sera, fuori pioviggina all'irlandese, con una temperatura quasi calda. Mi dà fastidio questo tempo, solitamente. Tanto più oggi, adesso, che non si capisce quale sia la stagione.
Siamo a maggio, dice il calendario. Lo dice anche il mio contratto che è scaduto ed è stato rinnovato x tre fantastici, emozionanti mesi, nei quali ad un certo punto tornerò a fare i conti con l'avvicendarsi del 31 luglio e a domandarmi e domandare ad altri, per esempio i capi, cosa vorrano farne di me.
Chissà come sarà quando e se mi diranno "grazie tanto, il tuo tempo qui è finito". Non riesco ad immaginarmelo, quel momento, eppure è così probabile, così vicino, anche, così non previsto ma nemmeno escluso; potrebbe verificarsi alla fine di questi tre mesi primaver-estivi. In fondo, a chi mi sta tenendo con sè da quasi due anni, ormai, servono due mani e una testa, ma chi mi dice che x loro non sia lo stesso se queste mani e questa testa sono mie o di un pincopallino qualsiasi?

L'evento a cui penso adesso potrebbe verificarsi, è vero, ma c'è anche la possibilità di sentirmi dire "siamo pazzi di te, delle tue manie del tuo cervello, ti proponiamo di stare con noi per la vita!"...
Preferirei sentirmelo dire col cervello in ballo, detto x inciso...

Non so perchè ho questi pensieri in testa. Veramente ho guardato fuori dal vetro, la cupola di san Pietro nel grigio delle sette e mezza di sera, che ormai di solito è in pieno tramonto, e ho pensato che invece di maggio sembra ottobre, che invece siamo davvero a maggio e che il mio contratto è stato rinnovato e avanti.

Che pensieri a volte ti tira fuori una scena del genere...

lunedì 28 aprile 2008

LE CINQUE TERRE - Patrimonio dell'UNESCO


In questo fine settimana lungo, ho portato Marco alle Cinque Terre.
Non aveva ancora visto questa parte della mia terra d'origine di cui, da quando sono venuta a vivere a Roma, vado sempre più fiera ogni volta che rivedo.
Partiamo da Roma venerdì e in serata siamo a Genova, dalle ziette, che ci accoglono con un piattone di trofie al pesto d.o.c.! Che bontade!!!!
Il girono dopo, sabato, sveglia presto. Il treno che ci porta a Riomaggiore parte alle 7.52, perderlo vorrebbe dire arrivare al punto di partenza troppo tardi. In un paio d'ore siamo quasi dall'altra parte della Liguria.
Riomaggiore è un casino totale, piena di turisti come non l'avevo mai vista.
Tutta Italia è lì, e anche un po' d'Europa.
Iniziamo con la via dell'amore, un lastricato facilissimo a picco sul mare. Passiamo in una pseudo galleria ricoperta di graffiti che dichiarano amore eterno a qualcuno...e un po' di disappunto mi sale, soprattutto quando vedo che anche le agavi lungo la strada sono incise da cuori trafitti e nomi. Siamo sempre in un Parco Nazionale, le piante sarebbero protette...ma come farlo capire a questi innamorati pazzi?
Pur esendo sabato, è pieno di turisti della domenica, muniti di scarpette rasoterra e borsa a tracolla. Noi, con i nostri zaini e sgli scarponi in vibram ci sentiamo quasi fuori luogo...(più avanti, però, ci sentiremo in paradiso a pensare alle nostre caviglie e piante dei piedi protetti!)
In venti minuti siamo a Manarola.
Passata questa, inizia il sentiero un po' più serio.
Il bello dell'essere qui, però, non sta tanto nel fatto di fare una gita in sè e per sè, quanto nell'essere qui, in questo luogo che davvero non ha eguali al mondo.
Capisco perchè in tanti da tante parti arrivano qui.

Fa caldo, siamo in maglietta e canottiera.
Passata Manarola, arriviamo a Corniglia, in meno del tempo indicato dalla guida che abbiamo portato con noi. Ce la prendiamo quindi comoda, facendo foto ad ogni angolo e senza guardare troppo all'orologio.
Mangiamo, in mezzo agli ulivi, accanto al sentiero che in questo tratto sale e che, letteralmente, è in via vai di persone, a momenti anche su due corsie di marcia.

Prima del previsto arriviamo a Vernazza, dove il nostro programma si ferma. E' certamente la più bella delle quattro compagne marittime, soprattutto per la vista che l'arrivo da Corniglia ci riserva.
Qui, come nelle tre precedenti, troviamo un sovraffollamento indescrivibile.
Giriamo un po' per i vicoli, andiamo a vedere la chiesetta sul mare, ci mangiamo un gelato all'ombra di un ombrellone.
Decidiamo di prendere il battello per raggiungere Monterosso, invece del treno, non prima di aver vissuto una ventina di minuti da profughi, per la folla presente sul pontile e che si accalca, scende e sale dai tre battelli arrivati praticamente in contemporanea dalle altre, è proprio il caso di dirlo, Terre!
Saliamo e andiamo. In dieci minuti di orologio siamo dall'altra parte, pronti per salire sul treno e tornare a Genova, dove le ziette ci attendono.

E' stata una giornata bellissima, piena di sole e di profumi di macchia mediterranea. Ho risentito odori sentiti in Corsica, anni addietro.
Andando via, ieri mattina, rivedendo tra un galleria e l'altra della A12 gli sprazzi di Riviera, ho sentito dentro il desiderio di ritornare, perchè no, a viverci.
Chissà la vita cosa ci riserverà...
Quel che è certo è che vogliamo tornarci più spesso, almeno un volta all'anno.
Ziette, tenetevi pronte! :-)

Tutte le foto cliccando qui

mercoledì 23 aprile 2008

PREVISIONI X IL FINE SETTIMANA e altro.


In questi giorni mi sembra di non riuscire ad arrivare a niente. Mi sembra sempre di essere stanca e di dover fare sforzi immani per arrivare a fine giornata.
A parte che 'sta faccenda dello stare fuori casa tutti i giorni 10 e passa ore per il lavoro, mi rompe alquanto, a giorni alterni...e questi giorni sono, chissà perchè, tutti alterni; conseguentemente a questo, constato che passo più ore con i colleghi (che non mi sono scelta) che con Marco (che invece ho scelto, dopo essermelo trovato davanti 4 anni or sono)...comunque se a questo unisco il fatto che nei prossimi due ponti previsti dal calendario non mi riposerò mai, ovvero avrò sempre la sveglia impostata ad una certa ora, l'idillio da esagerato diventa senza fine.

Venerdì sabato domenica prossimi andiamo al nord ovest, in Liguria. Venerdì viaggio, sabato trekking alle Cinque Terre, domenica ritorno.
Ritorno nella mia terra d'origine, per far vedere a Marco la riviera di levante da una visuale insolita e mai provata.
Faremo la via dell'ammooooore, a picco sul mare, partendo da Riomaggiore e dopo tutti i saliscendi nella macchia mediterranea, torneremo a casa e ci faremo coccolare dalle attenzioni delle ziette, che ci delizieranno con tipici piatti genovesi!

Tornando, domenica, compiremo il nostro sacro dovere di cittadini e andremo a votare per il ballottaggio..sperando che al secondo turno per Roma vada meglio che per l'Italia al primo.

Nel frattempo sono qui davanti alla tele con aldogiovanniegiacomo che fanno rotolare Marco sul divano dal ridere...e a Marco quando ride vengono le lacrime agli occhi e a me piace un sacco!!!!

+26 *** MA LE STELLE QUANTE SONO *** GIULIA CARCASI (o della fine del ventiseiesimo libro nel 2017)

ho letto questo libro in un paio di giorni, forse tre. ho fatto bene a scegliere di leggere prima la versione di Alice e poi quella di Carl...