lunedì 18 giugno 2007

PERCEZIONI DEL VALORE DELLA VITA...


Domenica pomeriggio mi sono imbattuta, nel giro di 20 minuti, in due incidenti stradali.
Nel primo (sulla via Tuscolana) è probabile ci siano stati feriti gravi se non deceduti, essendoci nei paraggi il furgone della polizia mortuaria; nel secondo (sul raccordo anulare) c'è stato certamente un ferito grave, essendo la macchina ribaltata...


La vista di un incidente (per fortuna mia, non in diretta ma a cose avvenute) non mi è cosa nuova, certamente non fa mai piacere, non lascia mai indifferenti; ma la presenza della polizia mortuaria, che non fa presumere niente di divertente e che fino a ieri non avevo mai visto "in azione", mi ha lasciata sconvolta e impressionata per un bel po', tant'è vero che, passato il secondo incidente, ho proseguito sul raccordo anulare (non proprio 'sta stradina tranquilla, nemmeno la domenica pomeriggio) domandandomi cos'altro avrei trovato davanti a me...forse un'ecatombe a Maccarese, dove ero diretta?

L'essere stata così vicina alla disgrazia, alla morte eventuale, mi ha fatto pensare a quanto siamo legati ad un filo, quanto sottile è la linea che ci separa dal tornare a casa interi o dal tornarci almeno vivi...e per questo anche come è importante vivere bene quest'unica vita che ci è stata donata.

Io so di non oltrepassare i limiti di velocità; so di guidare sobria; non dormo al volante, non mi faccio di nessuna droga per cui so di essere lucida in ogni momento...ma non so se gli altri autisti sono attenti alla loro e alla altrui sicurezza.

Questo mi fa paura perchè non posso controllare i loro piedi sui pedali o il loro cervello dal fare cavolate, mettendo a repentaglio la loro e la mia vita.
Io la penso così: ti vuoi sfarcellare? vuoi disintegrarti col tuo superbolide?
Benissimo: prendi un muro a caso di un posto isolato dal mondo e spara! VAi, ma non chiamare in causa gli altri!

Gli avvenimenti di ieri mi hanno fatto rendere conto di avere paura di due cose: del cancro e della morte violenta.
Il cancro che logora lentamente...la morte violenta perchè tu esci, saluti chi lasci dicendo "ci vediamo domani sera", per andare da un altro che ti aspetta, che sa che arriverai a una certa ora...e invece nessuno dei due ti vede perchè non arriverai e non tornerai più.

Ieri pomeriggio, davanti a ognuna delle scene di disgarzia che ho visto, ho ringraziato Dio per esser stata risparmiata e chiesto ancora una volta al mio Angelo Custode di proteggere me e i miei il più a lungo possibile.

2 commenti:

Nichi ha detto...

Ciao Maria Chiara,
che buffo, tu mi scrivi che sei molto impegnata per i preparativi del tuo matrimonio proprio mentre io scrivo del mio.
Vi auguro una giornata splendida come lo è stata la nostra, veramente un giorno bellissimo, pieno di allegria e di sorrisi.
Caiooooo
nichi

Loggia ha detto...

Ciao..MArie Claire..
ero pure io in fila per quell'incidente sulla Tuscolana.
Che disgrazia.
Cmq..
pensiamo alle cose belle ...sembra un discorso egoistico e semplicistico..ma e' pura sopravvivenza secondo me e nient'altro..
Ciaoo..
a presto.-.

NEI SOGNI

ci sono canzoni che entrano sotto pelle al primo ascolto, tipo  In Dreams di Roy Orbison ci siamo presentate qualche giorno fa trami...