venerdì 29 giugno 2007

LA PARIGI LIBERATA - lettera aperta a Paris Hilton

Cara Paris, sei finalmente libera.
Da pochi giorni sei tornata alla tua vita di sempre, alla tua ordinaria routine fatta di vita frenetica e agenda zeppa di sedute in palestra, sauna, trattamenti estetici, ore di shopping e bagni di paparazzi nei momenti di passaggio da un posto ad un altro, in cui sei per altro sorpresa sempre perfettamente composta e perfetta.
Sei una grande! Come fai? Io non ci riesco mai!

Da sempre con le anteprime delle tendenze modaiole addosso al momento giusto e al posto giuso, icona di stile e certamente cercata dai maggiori atelier della moda come indossatrice in costante servizio fotografico...pressochè gratuito, sei decisamente e da qualche anno la più flashata tra le flashate...non servo certamente io a dirlo, a svelare chissà quale verità.


26 anni ed erede del patrimonio della famiglia Hilton, conosciuto anche come catena alberghiera Hilton, che ha alberghi ovunque e dei più rinomati.
E' lecito pensarti felice e fortunata per tutto il tuo primo quarto di secolo da terrestre, senza pensieri e "libera di fare quello che vuoi quando vuoi"; pensiamo a te come ragazza che non abbia avuto problemi di tasse universitarie, richieste di borse di studio, colloqui di lavoro andati male, porte in faccia, lavoro a intermittenza o per essere più banali, voglia di fare un viaggio e non poterci andare; attendere i saldi per comperare un capo di vestiario....così come non credo avrai problemi di sorta, in nessun campo...da qui all'eternità...
Che figo! Che fortuna! Come vorrei essere come te!

Dicevamo...pochi giorni fa sei uscita dal carcere, dove sei stata reclusa per circa 20 giorni (pena ridotta per motivi di salute, dicono) per aver guidato senza patente dopo che questa ti era stata già sospesa tempo prima, avendo scorrazzato per le strade di Hollywood fatta (forse non solo) di alcool.
Esci dal carcere dopo giorni, che ti portano tra l'altro un'improvvisa maturazione personale interiore...e cosa accade?
Assistiamo su U-Tube ad una delle più lunghe sfilate notturne mai vista, di cui tu o una delle tue compagne di merende abbiate credo mai potuto godere in vita vostra e tu certamente nella tua, tra due ali di giornalisti che ti illuminano il cammino a suon di flash...e meno male...avessi mai inciampato nei tacchi, ruzzolando per terra...

Una sfilata pensata e gestita, non nascondercelo, certamente organizzata e fruttata fior di miliardi di dollari, visto che ad aspettarti alla fine della passerella lunga un buon 50 metri, che hai percorso con la calma e l'andatura delle top in sfilata Armani (un po' rigidina lo eri, in realtà, ma tranquilla, così hanno potuto fotografati da tutti gli angoli!), c'era la macchinetta di papà, che insieme a mamma era venuto a prenderti alla fine del tuo percorso di maturazione interiore (lampo, per altro...ma come hai fatto? Insegnalo anche anoi!!!) altrimenti detto reclusione per guida senza patente.

Poi scopriamo che da oggi vuoi essere un modello per gli altri giovani del tuo paese, vuoi dare l'esempio ai tuoi coetanei che là fuori si fanno (forse non solo) di alcool e che si mettono al volante, mettendo in pericolo la loro e l'altrui esistenza.
Intento nobile, ammirevole, certamente sincero e ponderato, dettato dalla prima nominata maturazioen interiore...ma, scusa se te lo chiedo, ti sei per caso domandata come tu possa esser credibile...essendo come sei?

C'è una forte possibilità che i tuoi coetanei là fuori si arrabattino e finiscano col farsi (forse non solo) di alcool per dimenticare per qualche ora il disfacimento delle loro vite, i problemi di soldi, il lavoro che manca, la casa che crolla, il genitore violento, la depressione, la solitudine, la povertà e la sofferenza...

Loro non sono come te, fortunati come te, belli e ricchi come te, con i problemi che hai tu di non saper dove mettere le scarpe di stagione perchè la cabina armadio a loro destinata di 20 metri quadrati, nell'ala della casa adibita a guardaroba, è ormai zeppa...e tocca buttarle via, a giro, per fare spazio alle altre...
I tuoi coetanei, quelli "veri", che è lecito pensare tu non abbia mai visto se non in televisione o sui giornali e non certo perchè sono celebrità, sono là fuori che si fanno un coso così per andare avanti, per campare, per trovare una casa che sia almeno un po' più grande della tua cabina armadio destinata alle tue scarpe di stagione...

Forse pensandoci, non hanno bisogno del tuo esempio, non foss'altro per un piccolo problema di comparabilità di paramentri...non credi?
Non ti è balenato nel cervello che avresti fatto meglio a tacere e tornartene a casa quatta quatta?

Ti fai (forse non solo) di alcool e scusa se to lo dico ma non dimostri tutto 'sto cervello che si presume Madre Natura ti abbia dato.
Ti metti al volante fatta (forse non solo) di alcool e scusami di nuovo ma accrediti la tesi precedente.
Torni al volante senza patente...e scusami ancora, ma avvalori decisamente la considerazione di sopra.

Non ti viene qualche dubbio?
Sei proprio in pace con te stessa, ora che sei tornata in linea con la legge dello Stato della California, da dire di voler essere da esempio per i tuoi coetanei?

Cara Paris, facci il piacere: stattene nei tuoi centri fitness, nelle tue saune, nelle tue boutique di Rodeo Drive, nei tuoi SUV e nelle tue Mercedes, Limousine e Corvette cabrio, nelle tue case di Hollywood e delle Hawaii, è meglio per te e certamente per tutti noi.

Se ti fai di (forse non solo) di alcool per l'assenza di problemi concreti che hai, ci dispiace, ma lo comprendiamo, sai?


Capiamo che non avere niente da fare se non mantenersi in forma e belle e snelle e bionde e magre e lisce e licide, alla lunga rompe...e allora vai e ti fai (forse non solo) di alcool.

Ti capiamo, non credere che non ci riusciamo...ed è proprio per la comprensione che abbiamo di te e dei tuoi enormi problemi che siamo contenti della nostra vita e non la cambieremmo con la tua.
Mai.

un abbraccio sincero,

Maria Chiara

lunedì 18 giugno 2007

PERCEZIONI DEL VALORE DELLA VITA...


Domenica pomeriggio mi sono imbattuta, nel giro di 20 minuti, in due incidenti stradali.
Nel primo (sulla via Tuscolana) è probabile ci siano stati feriti gravi se non deceduti, essendoci nei paraggi il furgone della polizia mortuaria; nel secondo (sul raccordo anulare) c'è stato certamente un ferito grave, essendo la macchina ribaltata...


La vista di un incidente (per fortuna mia, non in diretta ma a cose avvenute) non mi è cosa nuova, certamente non fa mai piacere, non lascia mai indifferenti; ma la presenza della polizia mortuaria, che non fa presumere niente di divertente e che fino a ieri non avevo mai visto "in azione", mi ha lasciata sconvolta e impressionata per un bel po', tant'è vero che, passato il secondo incidente, ho proseguito sul raccordo anulare (non proprio 'sta stradina tranquilla, nemmeno la domenica pomeriggio) domandandomi cos'altro avrei trovato davanti a me...forse un'ecatombe a Maccarese, dove ero diretta?

L'essere stata così vicina alla disgrazia, alla morte eventuale, mi ha fatto pensare a quanto siamo legati ad un filo, quanto sottile è la linea che ci separa dal tornare a casa interi o dal tornarci almeno vivi...e per questo anche come è importante vivere bene quest'unica vita che ci è stata donata.

Io so di non oltrepassare i limiti di velocità; so di guidare sobria; non dormo al volante, non mi faccio di nessuna droga per cui so di essere lucida in ogni momento...ma non so se gli altri autisti sono attenti alla loro e alla altrui sicurezza.

Questo mi fa paura perchè non posso controllare i loro piedi sui pedali o il loro cervello dal fare cavolate, mettendo a repentaglio la loro e la mia vita.
Io la penso così: ti vuoi sfarcellare? vuoi disintegrarti col tuo superbolide?
Benissimo: prendi un muro a caso di un posto isolato dal mondo e spara! VAi, ma non chiamare in causa gli altri!

Gli avvenimenti di ieri mi hanno fatto rendere conto di avere paura di due cose: del cancro e della morte violenta.
Il cancro che logora lentamente...la morte violenta perchè tu esci, saluti chi lasci dicendo "ci vediamo domani sera", per andare da un altro che ti aspetta, che sa che arriverai a una certa ora...e invece nessuno dei due ti vede perchè non arriverai e non tornerai più.

Ieri pomeriggio, davanti a ognuna delle scene di disgarzia che ho visto, ho ringraziato Dio per esser stata risparmiata e chiesto ancora una volta al mio Angelo Custode di proteggere me e i miei il più a lungo possibile.

venerdì 15 giugno 2007

GIARDINO DOLCE GIARDINO


Sono ormai dieci anni che con la mia famiglia ci siamo trasferiti da Genova a Grottaferrata, sui Castelli Romani...

La casa di Genova ci è sempre piaciuta e, anzi, ci è capitato spesso di rimpiangerla per certi aspetti che quella attuale, pur nella sua bellezza e locazione migliore della precedente, non ha...

Ma si sa, come non esiste LA perfezione da nessuna parte e in nessuno in questo mondo, così nessuno avrà mai la casa perfetta.

Ogni casa, come ogni cosa, mancherà sempre di un dettaglio, un elemento, un qualcosa che, non avendolo, lo si riterrà indispensabile...e farà vedere "quella cosa" come imperfetta.

"E' bella, mi piace, però..."

Dicevo...la casa di Grotta ci piace e la sentiamo nostra...ma uno degli elementi che la rendono così piacevole da godere è il giardino.

Primo giardino della nostra vita (non è detto che sia l'ultimo, per i miei...e nemmeno per me!), è in questo momento dell'anno nel pieno del suo splendore.

Non dico che ci si potrebbe fare un giro con guida esperta in botanica...ma poco ci manca...!

Abbiamo anche n piccolo pezzo di prato con tanto si albero (che in autunno sfodera colori da fotografare -cosa che annualmente faccio!)...

Splende e risplende grazie soprattutto alla passione per il verde e il colorato dei fiori di mia mamma, la quale ogni tanto, a scadenze regolari, parte per lo shopping al vivaio...e agiunge un pezzo al mosaico...

Grazie, mamma, per questa tua passione!




















giovedì 7 giugno 2007

WONDERTECHNO

Ho sempre pensato, dai primi tempi in cui ho iniziato a esplorare il mondo computeristico e a farne uso, che la rete, internet, le connessioni, il digitale, i bit, l'hardware e il software...insomma, tutto quello che ci permette di comunicare con chi sta a al piano di sotto o a tremila anni luce da noi e di poterlo fare nel famoso tempo reale, istantaneamente, con un solo battito di tasto, sia un qualcosa di incredibile e affascinante.

Io che quando scambio chiacchiere con un amico brasileiro su Messenger, e leggo il suo pensiero sullo schermo materializzarsi a pochi secondi dal mio, mi vien voglia di girare intorno alla scrivania, guardare dietro allo schermo per vedere se veramente non c'è nessuno che sta scrivendo, se magari c'è proprio lui, il brasileiro, lì che se la ride di me che penso che lui sia davvero oltreoceano.

Io che quando parlo al telefono con l'altra parte del mondo mi chiedo se chi mi parla non uscirà all'improvviso dalla cornetta, e TA-TAAA, "Sorpresa, sono qui davanti a te...!"

Cmq la storia si ripete tutte le volte che parlo al telefono con chicchessia, locato in qualsivoglia parte del mondo in quel momento.

Non è esaltante tutto ciò?
ISN'T THIS WONDER? WONDERTECNHO?

sabato 2 giugno 2007

2 GIUGNO-FESTA DELLA REPUBBLICA



Oggi mi sento molto italiana e molto orgogliosa di esserlo.
Dimentico per un attimo tutto il brutto che mi fa arricciare il naso,

tutto il nervosismo che mi creano varie situazioni di vita quotidiana in cui mi imbatto,

le caratteristiche "italianate" che caratterizzano il nostro popolo, per cui anche io a volte penso "solo in Italia succedono certe cose...".

Dimentico tutto e vedo solo il bello del mio Paese, quello che ha come territorio, come preziosità di patrimonio storico-culturale e come unicità di popolo...e sono contenta di essere italiana!



+20 *** IL PROFUMO DELLE FOGLIE DI TE' ... DINAH JEFFERIES (o della fine del ventesimo libro nel 2017)

questo libro è strano. non ha niente di speciale eppure ieri ho letto fino a poco prima di uscire di casa per arrivare in fondo: volevo sape...