venerdì 8 dicembre 2006

Non solo a Natale si può fare di più


Immaginiamo una musica tipica natilizia, dolce e soave, calda, che a chiudere gli occhi fa pensare al caldo di una sera invernale in casa nostra, con tutti i colori di Natale in azione, lìalbero acceso che sfavilla, il presepe con Gesù già nato che sembra vivo, chi amiamo vicino a noi...
Immaginiamo un bambino che, avvicinandosi a un ragazzo che disegna per terra, a una coppia che litiga per strada e a un uccellino infreddolito, porge a ognuno un po’ di pandoro per...farli contenti? Fare una buona azione natalizia?


Nel frattempo immaginiamo di sentir cantare, da una voce di bambino che potrebbe essere quello che vediamo in azione, queste parole



“A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai
è Natale, è Natale si può amare di più
è Natale, è Natale si può fare di più
per noi
a Natale puoi”

Finiamo pure di immaginare perchè basta accendere la televisione e aspettare qualche minuto per vedere realizzato il nostro pensiero immaginato, perchè prima o poi ariverà: si tratta della pubblicità del pandoro Bauli.

A fine spot ci si può facilmente trovare con una specie di magone in gola, di emozione soffocata, e si arriva a pensare che brava che è stata la Bauli quest’anno a pensare una cosa del genere, a creare una canzone così delicata e strappa lacrime...

Dopo un po’ che la si vede e rivede, però, ci si può domandare per esempio questo:


ma perchè solo a Natale posso fare quello che non posso fare mai il resto dell’anno, fare di più e amare di più?

Perchè a Natale “siamo tutti più buoni”?
Perchè il pandoro Bauli ci addolcisce il palato e quindi tutta l’esistenza, per un lasso di tempo, precisiamolo, limitato al periodo natalizio?
Perchè il pandoro Bauli ci allunga le ore della giornata e abbiamo più tempo per fare le cose che, in altri momenti dell’anno, non facciamo mai “perchè non abbiamo tempo”?

NO.
Boccio la Bauli e le sue pubblicità finto-celestial-buoniste.
Non penso che solo a Natale si possa fare quanto decanta questa pubblicità, no.

Possiamo amare e fare qualcosa di più sempre, tutti i giorni dell’anno, per noi stessi ma soprattutto per chi ci sfiora...e da contratto, solo per il fatto di essere venuti al mondo, siamo contornati da altri 365 giorni l’anno, per circa 18 ore al giorno ogni giorno...
Ad occhio e croce per circa 126 ore a settimana, 504 ore al mese, 6048 ore all’anno...

Si potrà trovare - senza dover aspettare la Bauli e senza pensare, dopo il suo consiglio, che sia proprio brava a farci commuovere a Natale - qualche minuto al giorno per “amare di più”?

Io credo di sì.









4 commenti:

nichi ha detto...

Concordo pienamente, ma daltronde si sa natale è e rimane una festa commerciale e in nome del buon profitto si puo' dire tutto..
Sono capitato da queste parti un po' per caso, ma volevo lasciarti i miei complimenti per le foto,
la mia preferita Tuscolo -RM

Maria Chiara ha detto...

ciao Nichi,

grazie per la tua visita; ho visto il tuo sito, complimenti anche a te per le foto!
Anche io credo che ormai, purtroppo, il Natale abbia assunto una tendenza commerciale incontrollabile, ma credo anche che non si debba dimenticare il vero, primordiale significato dell'evento per il quale si fa festa, ovvero la celebrazione della nascita di Gesù.

Questo per me, che sono cristiana, è il pensiero fondamentale quando penso al mese di dicembre; il fare regali, usanza aggiuntasi in seguito, è un modo, bellissimo, per celebrare tale evento.

Il fatto, poi, che tale dimostrazione si sia allargata a tal punto da rendere erroneamente legittima e quasi incontrollabile qualsiasi trovata pubblicitaria, in nome del puro e semplice commercio sfrenato...beh...mi sembra un ulteriore segno del tipo di società che ci troviamo a gestire in questo terzo millennio...un segno, secondo me, non proprio positivo.

Sarebbe più bello riscoprire un senso più profondo, al di là della ricorrenza cristiana, di questo momento dell'anno?

Io credo di sì.

Auguri!

Maria Chiara

Anonimo ha detto...

Cara Chiara, parto da lontano.
Quand'ero più piccolo, diciamo anche più giovane, pensavo "come si fa a dire che si detesta il Natale" e sì, sentivo che c'era attenzione solo ai regali ma...

Sono due-tre anni che il Natale, così come lo vediamo, mi disgusta, letteralmente.
Vorrei che questo mio commento non fosse la solita menata sul Natale consumista ma...al di là della natura religiosa della festa (v. sotto, in fondo), sinceramente non vedo cosa possa restare.
Mia madre mi dice che a casa sua si diceva che "quando c'è la salute e si sta insieme, Natale è tutti i giorni".
Io ho decisamente smesso di agitarmi per qualcosa di totalmente idiota. Lo scorso anno sono entrato da Unieuro nel periodo natalizio: ti assicuro, disgustoso, nel senso letterale.
Non voglio fare il moralista, spendo troppi soldi in stronzate per farlo...ma vedere file interminabili alle casse, con la gente piena di pacchi in mano tanto da non riuscire a tenerli tutti...MA TUTTI 'STI REGALI, CHE SENSO HANNO?
Io mi limito a farlo ai miei familiari e a qualche amico, come molti. Tuttavia c'è molta gente che fa non uno ma tre-quattro regali a ciascuna persona, includendo decine di cugini e affini, spendendo intere tredicesime (beato chi le prende).

Tutte queste luci natalizie che sono comparse a metà novembre, il traffico impazzito da giorni, a tutte le ore (alle 9:00 è già pieno di gente con pacchi-regalo in mano e nelle buste), il supermercato che solitamente, al mercoledì sera, è semideserto...pieno, con la fila...sembra quasi, come si dice tavolta, che stia per scoppiare una guerra e che si cerchi di accantonare...e i prezzi non sono bassi, sono già alti, dunque gli accatastamenti di pesce e affini sono già fuori tempo.

Insomma, per farla breve, il Natale così com'è non ha più senso (forse da un pezzo), nemmeno per quelle poche opere buone che vengono compiute nello stordimento emotivo di luci intermittenti e del caldo dato da una sciarpa di lana.
Posso dire che non vedo l'ora che arrivi (il Natale) per cercare di riposarmi un poco? Per avere dei ritmi "umani" e non in stile "trottola"? E' comunque triste che io aspetti il Natale per vivere qualche giorno con un ritmo umano...tristissimo.
Il Natale non esiste al di là della sua natura religiosa, così com'è una festa davvero idiota, che forse serve solo a quietare un poco i sensi di colpa che si accumulano durante l'anno.
In sintesi, d'accordo con te sul fatto che si può cercare di essere migliori durante tutto l'anno. Non parliamo di Natale al di là del senso religioso, che grossa stronzata!

Basta, che mi deprimo ;D

Lord Crespo

Maria Chiara ha detto...

...è vero, Ale, quando si sta in famiglia e si sta tutti bene, "è sempre Natale!".

Saggia donna tua mamma!

MC

+28 *** 22/11/20196 *** STEPHEN KING (o della fine del ventottesimo libro nel 2017)

ormai è ufficiale: Stephen King è il mio scrittore maschile preferito e potrei anche chiudere così la mia dichiarazione circa questo libro....