venerdì 6 ottobre 2006

I piaceri della vita


Ci sono certi piaceri della vita che non hanno eguali e che sono, secondo l’immaginario collettivo, “piaceri della vita” da sempre.
“Piacere della vita” è qualcosa che dà piacere fare, che rilassa o magari eccita, distrae, che ci gustiamo fino in fondo e anche di più perché, proprio per il fatto di essere piacere della vita, non è, magari, sempre a portata di mano e quando ci sfiora, suscita in noi una sensazione di esaltazione e goduria tali per cui…è, appunto, un “piacere della vita”!
E’ un qualcosa che ci riempie, ci coccola, ci consola, ci vizia, da cui ci facciamo prendere cura, per il quale ritagliamo del tempo nostro, solo nostro, in cui non esistono né telefoni, né computer, né pensieri, né fame: niente, siamo noi che ci siamo cercati quel momento e ce lo godiamo.
Quando invece il piacere del momento arriva inaspettato, allora l’esaltazione raggiunge alti livelli, perché la sorpresa incrementa la felicità del poter godersela per un po’!

Io ho tante cose nella vita che considero personali piaceri della vita. Personali non perché sono di mia sola proprietà o competenza, ma perché rientrano nella mia personale classifica dei
Pleasures of Life Top Ten!
Non ho particolari vizi, decisamente no, direi, ma momenti in cui mi piace godermela “per i fatti miei” sì. Ogni tanto ne ho bisogno e quando li trovo e li vivo, mi accorgo di godermeli davvero.

Il primo che mi viene i mente, e che so appartenere a molti a questo mondo, è dormire.
Chi mi conosce bene, sa che la sveglia mattutina è per me una tortura e per diminuire lo shock da radiosveglia, anticipo lo scatto di questa a circa un quarto d’ora prima dell’ora obbligata per alzarsi dal letto. Questo per poter con calma, senza fiato (minuti) sul collo, attenermi alle procedure necessarie di avviamento di cervello, occhi, muscoli; tale programma, comunque, rende risultati visibili solo dopo un po’ che la sottoscritta si è alzata, lavata, vestita e fatto colazione.
Fino a questo momento, infatti, sono silenziosa e rintontita; difficile è ottenere da me una risposta, articolata e soprattutto scandita, a qualsivoglia domanda posta in questo lasso di tempo, che solitamente ricopre una buona mezz’ora.
La bellezza del dormire non è tanto nell’andare a dormire, quanto nel poter dormire fino a quando mi si aprono gli occhi naturalmente; soprattutto è bello poter allegare a questo piacere lo stare a letto fino a quando non si hanno le vertigini da posizione orizzontale.
Con questo, sarà molto difficile vedermi la domenica a letto oltre una certa ora, per esempio, dal momento che non facendo, per mia fortuna, orari impossibili il sabato (e mai durante la settimana, in verità), ho una “linea del sonno” piuttosto regolare, ma il poter stare a letto, sotto le coperte, a pensare a quello che mi viene in mente in quel momento, a rivivere situazioni, a sognare a occhi aperti, a capire cose sfuggite, a riflettere, a pormi domande, mi piace davvero e, soprattutto, mi fa alzare decisamente energetica e pronta, anche, a rispondere a domande a raffica!!!

Un secondo piacere della vita, per me è leggere.
Leggo di tutto e il bello è quando leggo e non mi rendo conto del numero di pagine che giro. Mi interessa solo sapere quello che viene dopo e come viene; non importa se l’orologio va avanti (per esempio quando leggo prima di dormire), io vado avanti e basta.
Spesso, la sera, mi capita di chiudere il libro di proposito, pensando alla doppia fatica che farei la mattina seguente.
Si legge praticamente ovunque, a parte ovviamente in posti in cui non è proprio possibile (tipo in ferrata, facendo una discesa sugli sci, mentre si guida e quant’altro…), ma se proprio devo scegliere, dico il letto prima di dormire, quando fuori piove e a seguire il lettino sulla spiaggia dalle 17 in poi, quando non fa troppo caldo e c’è un po’ di brezza che tira.
Anche in treno è bello leggere…leggo sempre montagne di pagine sulle rotaie!

Al terzo posto direi che mi sento in pace con il creato (non aspettarti niente di metafisico, è più semplice di quanto possa sembrare!) quando, per tutto il giorno, quando sono fuori casa, non ho né caldo né freddo, in nessuna parte del corpo, con quello che ho indossato.
Secondo me è un piacere della vita perché, grazie ai continui cambiamenti di temperatura con cui siamo costretti a convivere da un po’ di tempo (causati anche dalle arie condizionate dei locali pubblici, dove la differenza con l’esterno, d’estate, si aggira attorno ai 35-40°C), non ultimi quelli di questi ultimi giorni, che fanno sembrare Roma una città a inizio estate, è difficile sapere come e cosa indossare (soprattutto quando si esce la mattina per tornare la sera) per evitare di battere i denti o camminare in una sauna…
Attenzione, però, quando ciò accade, quando si cammina e si dice “si sta proprio bene oggi fuori!”, allora sì che è una goduria, perché il freddo non ci sfiora e il caldo ci vede da lontano! Bello! Un vera pacchia!

Un'altra cosa, prettamente femminile, lo ammetto, è l’aver voglia di truccarsi di sana pianta (cosa che non si fa praticamente mai durante i giorni lavorativi, per praticità e per mancanza di tempo, e che si aggira abbracciando semplicemente gli amici ombretto e mascara) e avere tempo per farlo, senza nessuno che ti gira intorno e ti chiede qualcosa.
Quando mi capita, mi rendo anche conto di fare qualcosa che a me sembra un piccolo capolavoro e ciò aggiunge certamente piacere al tutto!
Solitamente questi momenti di arte sfrenata hanno luogo o il sabato o la domenica pomeriggio, non solo per occasioni celebrative tipo matrimoni o simili!

E per finire, last but not least, uno dei piaceri della mia vita è scrivere con carta e penna.
Non dimentico le quintalate di lettere scritte (alcune delle quali sono ancora nelle scatole della mia camera) andando oltre i margini per avere più spazio e ottimizzare la carta usata, usando penna stilografica.
Chi può dimenticare il piacere di dover aspettare qualche secondo in più a girare pagina, per non rischiare di far “sbavare” l’inchiostro? O quando ci si passa sopra il dito inavvertitamente, e si fa il danno?
Ormai siamo tutti super tecnologizzati e nel tempo usato per prendere carta e penna, scrivere, imbustare, andare a comprare francobollo e spedire una lettera a un amico, si fa in tempo a scrivere a dodici persone diverse via email.
Bello, più economico, veloce, quasi totale garanzia di destinazione raggiunta a meno di bug di fine millennio o tempeste magnetiche improvvise, meno dispendioso, più immediato…ma anche meno “vicino”, più asettico, distaccato, etereo, inconsistente.
Non prendo in mano le parole del mio amico, quando leggo una sua email, vedo tutto su uno schermo; se voglio toccare con mano, devo stampare, ma non sarà la stessa cosa che aprire una busta indirizzata a me, che trovo la sera nella cassetta della posta, che mi fa pensare “mi ha pensato, che carino!” (sensazione che solitamente a me una mail non dà) e che leggo, rileggo e porto con me per sentirmi l’amico più vicino…



10 commenti:

Lord Crespo di Svezia ha detto...

Ti confesso un mio piacere: subito dopo colazione di sabato o domenica, scrub, maschera sebo-equilibrante e, dopo, crema all'estratto di foglia di ulivo AgeFitness...non ci sono più gli uomini di una volta, eh!

el Niño ha detto...

ah, il piacere di scrivere con carta e penna....

a me la tecnologia piace, ma in effetti, ormai non scrivo più una lettera da anni, e non ne ricevo,,, saranno comode le mail, ma meno romantiche...

leggendo il commento di lord crespo, mi rendo conto che ogni cosa che scrive, mi lascia perplesso...
se è vero che la follia è indice di intelligenza, lord crespo è un genio.

Maria Chiara ha detto...

My dear Lord,
sei più bravo di me,allora, in queste cose...
Quant'è che non faccio uno scrub?
Ne ho perso memoria!!!
Stasera vado in piscina...penso che un altro piacere della vita sia sentire quel tipo di stanchezza particolare, fioriera di buon sonno e rilassatezza, che segue la pratica di attività sportiva!

Caro Nino, anche io non ricevo lettere da anni, ma biglietti d'auguri sì...e fanno un gran piacere!

Saluti a todos!
Maria Chiara

Colmar ha detto...

Anch'io adoro dormire fino a quando non mi si aprono da soli gli occhi, peccato che questo avvenga di rado :( Per quanto riguarda il leggere...beh in casa mia non mancano mai i libri, sono sparsi ovunqui e non potrei farne a meno!
E ora che mi ci fate pensare, anche scrivere una lettera con carta e penna è proprio un gran piacere; anche riceverla.
Anzi, quasi quasi...dovrei scriverne una...
Ciao :o)

bera05 ha detto...

Ciao Maria Chiara, grazie del tuo bellissimo commento che hai lasciato da me.
Se ripassi vedrai che il discorso è andato avanti ed ho scritto qualche cosa del mio pensiero.

Un mio particolare piacere di questi tempi? Quando riesco a percorrere 7,5 km. in 45 minuti!!

Meglio, non credo di riuscire a fare....vista l'età!

Ciao.

berardo.

PS
Saluta Marco!

Maria Chiara ha detto...

Ciao Bera...
ma i 7,5 km di cui parli, li percorri a piedi o in macchina, per cui quando li fai in 45 minuti ti va bene?
:-)
Io stasera andando da Marco, sul GRA, ho costeggiato una corsia esterna bloccata per circa 10 km...per mia fortuna il mio senso di marcia era scorrevole, altrimenti sarei stata ancora là ora!

Vado!
A presto
Maria Chiara

bera05 ha detto...

Che spiritosa la ragazza!!!




Cosa ti sembra della mia risposta sul blog a riguardo di quello che mi avevi chiesto? Hai letto qualche cosa?

Ciao.

berardo

Lord Crespo di Svezia ha detto...

Clarissa, capisco benissimo la stanchezza post attività fisica...l'ottava meraviglia!
Che poi quella dopo il nuoto e quella dopo le attività "asciutte" sono due cose diverse...come sai, anni fa (ormai...), godevo sia dell'una che dell'altra (nuoto e spinning)...EHHH!!!

Nigno caro, come vorrei essere il genio della lampada...EHHH!!! :D

E comunque, a proposito della carta e della penna, è verissimo, quanto è vero: a Natale dello scorso anno ho mandato dei biglietti di auguri per posta, che gusto!
Qualche settimana fa ho ricevuto i CD con le foto delle vacanze (la mia macchina fotografica era out) da parte di due compagne di vacanza conosciute proprio in vacanza: che meraviglia toccare il foglio scritto a penna, una bella lettera, sapere che è stata toccata dalla persona che ti scrive.

La fisicità...AH!

Maria Chiara ha detto...

:-)
Ale, la stanchezza sana di cui parlo io è quella seguente alla piscina, acqua gym per la precisione, che a dirsi e a vedersi sembra uno sport da femminucce, da villaggio vacanze alpitour nel Gargano, ma a farlo...corrisponde a una certa dose di mazzo, dal momento che, come per il nuoto, si muovono sempre tutti i muscoli contemporaneamente...
Tosto, ma ancor più piacevole e anche divertente, dai!!!
Ora vado a cena! Muoio di fame!

Bera...guarda che la mia domenda era seria, eh???? :-)
Cmq grazie per lo "spiritosa", effetivamente lo sono!!!! :-)
MC

Lord Crespo di Svezia ha detto...

Cara Chiara, sì, sì, avevo capito che parlavi della stanchezza post-pool...però pensavo nuoto, invece acqua gymmm...altro che fitness da femminucce!!! Hai detto bene, un mazzo tanto! Io, per la verità, non l'ho mai fatto ma immagino...
Dell'acqua gym ho un ricordo particolare: prendevo sempre a manate (ACCIDENTALI) sul c*lo le persone che lo stavano praticando nella corsia accanto a quella dove io nuoTavo...e non solo c*li ma anche tette, fianchi...e poi anche...ecco...ci siamo capiti...comunque tutto accidentalmente correctly bipartisan (donne & uomini)!

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