venerdì 20 ottobre 2006

Garofano, cannella e bacche di sambuco...

Oggi parlerò di qualcosa di insolito, ovvero le tisane altoatesine.
Ne parlo dopo esser stata sollecitata da Alessandro, (meglio) conosciuto come Lord Crespo di Svezia (vedi link a lato), celeberrimo compagno di avventure accademiche, nonchè braccio destro, a volte responsabile diretto, della gestione del casino durante alcune specifiche ore di lezione in quel della facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università degli studi di Roma “Roma Tre”, quando l’attenzione raggiungeva livelli a dir poco esagerati, tra gli anni 1999 e 2004.

(Come dimenticare, Lord, le risate durante le lezioni di Pedagogia Sperimentale con il Bollet, di Educazione degli adulti con Mrs Alberics, la Goldenmountain, Litte, Serry, con “God grow you up”...con allegati tutti i compagni di lezione, primo tra tutti Testina? Bei tempi lontani. Nostalgia cavalcante, al pensiero!)

Orbene, dopo aver nominato, su un mio commento ad un suo post, bontade e delizia delle suddette tisane, sono stata esortata a fornire maggiori delucidazioni in proposito.

Inizio col dirvi che venni a conoscenza di tali intrugli stregoneschi l’anno scorso, nel corso di un soggiorno-lampo in Alta Badia, a Corvara, durante il quale, in varie scorribande per supermercati alla ricerca, molto facile per altro, di buonissimi prodotti locali, mi imbattei in confezioni a me sconosciute di tisane Pompadour.
Pur conoscendo la marca, notai sia le caratteristiche delle confezioni, mai giunte fino a noi (centro Italia), sia le indicazioni riportate sulle stesse, notando che si trattava di intrugli, appunto, non ancora arrivati e quindi a me totalmente sconosciuti fino a quel momento.

Per farvi capire e immaginare: la 1001 Nacht presenta le seguenti caratteristiche “cannella, vaniglia, aroma di arancia e cannella, radici di cicoria, liquirizia, zenzero, cardamomo, pepe nero, garofano”, mentre la Winterzeit così decanta “fiori di ibisco coccole di rosa canina, cannella, mela, aromi, bucce di arancia, foglie di more, bacche di sambuco, bucce di limone, chiodi di garofano”




Subito attratta dal tutto (magie, riuscite, del marketing supermercatesco!), acquistai senza esitare, per assaggiare, dissi, sperando nella repentina venuta del freddo romano, a fine estate, per poter assaggiare quanto prima tali miscele.

Una volta a casa e aperta la confezione, molto prima del “grande freddo” romano per la verità, una soave essenza andò spergendosi per la cucina, inondandola delicatamente di una fine essenza di cannella, garofano, arancia,liquirizia…
Altrettanto dicasi per la sensazione all’assaggio, soprattutto se accompagnata da un cucchiaino di miele millefiori prodotto direttamente dallo zio, che produce il dolce oro sulle alture liguri affacciate sul mare.
Insomma, un acquisto riuscito e una quanto meno improducente mancata esportazione, da parte di Pompadour, di codeste tisane al di sotto dei confini austro-ungarici.
Perchè? Potrei propormi come esportatrice diretta…

Ignorando tale motivazione, quest’anno, avendo progammato la vacanza di due settimane ancora una volta in Alta Badia, partii decisa a prendere non una, benzì “più” confezioni di 1001 Nacht e Winterzeit, che già sorseggio nei dopocena ottobrini.
Il freddo che si vive da queste parti non rende onore alla degustazione serale della tisana in genere, e tanto meno a quelle di cui sopra, anche se un particolare senso di piacere lo arrecano; certo è che mi piacerebbe poter, una volta, sorseggiare seduta su un divano, con una coperta addosso super riscaldante, il fuoco acceso vicino, con le gambe vicine a quelle di Marco, attorno l’ambiente di uno chalet di montagna e fuori il gelo, con la neve divenuta un tutt’uno argenteo, per i riflessi regalateli dalla luna, alta nel cielo, e delle stelle, luminosissime e moltiplicate grazie all’assenza di luci artificiali.
Chissà se questo, che è sempre stato un mio sogno, potrà mai divenire realtà…

(Doveva esserci una foto...anche stasera la linea non mi aiuta. Cercherò di provvedere quanto prima)

6 commenti:

Lord Crespo di Svezia ha detto...

Kiaraaahhh!!! Tizana altoatezinaaahhh!!!

Pensa tu, Corvara...il posto nel quale ho fatto la mia prima settimana bianca! Che meraviglia...

...MA 'STE TISANE SONO MISCELE AFRODISIACHEEE!!! Quanti aromi, quante spezie...e pensare che mi sentivo all'avanguardia per sorseggiare la tisana Relax Miller della Bonomelli: praticamente manca il peperoncino e ci hanno messo dentro tutto l'orto aromatico.

Che meravilllliosa scena d'argenteo scintillante amore, lo chalet tutt'intorno innevato, il calllore dell'ammmore...ehhhhhh!!!

Baci e buona fine settimana!

LC

Maria Chiara ha detto...

Ciao Ale...
Visto che roba?
Quando riuscirò a postare la foto, sarà ancora meglio!
L'unica è che ci si veda e ci si scambi i magici filtri...
:-)
Buon weekend,
baci
Maria Chiara

Lord Crespo di Svezia ha detto...

Cavolo, questa sì che è una proposta interessante...una infuso-night!!!
Ognuno porta il suo filtro, si fanno bollire una ventina di litri di acqua e VIA! Timer alla mano per rispettare i tempi di infusione, aromatiche degustazioni all-night-long!

LC

Maria Chiara ha detto...

Organizziamo!
Sarebbe anche la volta buona che ci vediamo, dopo quanto?
" anni che lo diciamoe non lo facciamo mai???

Notte!

MC

Anonimo ha detto...

Ciao Maria Chiara, dove è finito il mio commento di qualche giorno fa? Pazienza si è perso, è già la seconda volta.
Volevo dire che mi hai fatto venire la curiosità di assaggiare queste tisane....chi lo sa se da Castroni a Roma le vendono? Proverò!

Un carissimo saluto.

berardo

serazan ha detto...

Cara M.C.
come è piccolo il mondo.
Pensa, io sono anni ed anni che vado a Corvara, ma ci vado solo per sciare, in settimana bianca, nelle settimane a cavallo tra febbraio e marzo.
Baci
FerrY

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