martedì 5 settembre 2006

La percezione del tempo


E’ tardissimo, dovrei spegnere la luce e dormire, invece resto sveglia e penso che un mese fa esatto stavo per partire per l’Alto Adige. Un mese.

Se mi guardo indietro, mi sembra un secolo fa; se guardo le foto, sembra ieri. Non sono mai riuscita a spiegarmi queste sensazioni contrastanti che si provano circa la percezione del tempo.

Cosa le determina? Perché certe cose ci sembra di riviverle immediatamente, non appena ci tornano in mente in qualche modo (vedi post “sul lungomare di due posti diversi”)? Perché tante altre cose superano la nostra capacità di ricordare e finiscono nel cosiddetto dimenticatoio?

Non credo riuscirò mai a spiegarmi questi fenomeni, quello che so è che il bello del vivere è (anche) cercare di vivere appieno quello che stiamo vivendo nel momento, senza farci distrarre dal ricordo di ieri, né dalle preoccupazioni per i dettagli di domani.

Quando riesco a vivere la mia giornata così, mi accorgo anzitutto di aver fatto tantissime cose, per cui la giornata “ha reso”, secondariamente mi sento soddisfatta perché (altro fenomeno paranormale che non trova sovente spiegazione), quello che ho fatto l’ho fatto bene, il più delle volte meglio delle previsioni e delle speranze.

E allora, facendo 2+2 (che per un ingegnere fa sempre 4, per un matematico non è detto che sia sempre così), mi viene da credere che vivere a questo modo per giorni interi, settimane, mesi e anni, non può che portare valore aggiunto al tutto, ovvero alla vita…quindi perché non provarci, là dove non riesco, e migliorare la prestazione là dove ho arrancato?

In fondo non sono richieste, per riuscirci, doti innate di qualche tipo, lauree honoris causa, dottorati di ricerca in astrofisica nucleare o la conoscenza del birmano pre-cristiano…solo l’intenzione e la determinazione del vivere il qui ed ora….

E allora ci provo!

3 commenti:

-k- ha detto...

Come ti capisco....e come conosco bene queste sensazioni! Capita anche a me di rovinarmi l'oggi, l'adesso, perchè rimugino sul ieri o ipotizzo il domani...purtroppo così il gusto delle cose che stiamo facendo è molto meno intenso.
Anch'io sto provando a vivere appieno il "Qui e Ora" e ho cominciato a dare alle giornate un significato migliore e, come dici tu, finiscono per rendere di più!

bera05 ha detto...

Ciao Maria Chiara, bello questo argomento, appassiona perchè è quel piccolo, o grande segreto, alla portata di tutti, che però spesso ci sfugge:vivere qui ed ora!
Spesso ci perdiamo verso pensieri, azioni, situazioni, passati che non possiamo più cambiare! Oppure, corriamo con il pensiero verso pensieri, azioni, situazioni, che immaginiamo debbano avvenire, e che quando arrivano sono sempre diverse da come le abbiamo immaginate. Passato, futuro, ed il presente? Il presente è l'unica cosa che è nelle nostre mani, possiamo dominare indirizzare, governare. Una volta ho letto che un grande santo diceva che Dio ha dato all'uomo la Grazia solo per ciò che vive nel presente.
Ed allora ecco l'impegno di ogni giorno, di ogni momento: utilizzare questa Grazia, questa "moneta" per far bene quello che ci viene richiesto.
Non è certo facile perchè la nostra mente corre e va!
Contenerla a volte è difficile, ma possiamo provarci.

Carissima grazie per questo spunto profondissimo di riflessione!

Ciao.
berardo

PS
Complimenti per le foto, sempre più belle!

Lord Crespo di Svezia ha detto...

Chiaraaaaaaa!!! Sono sicuro che non devo dirti chi sono, mi riconscerai dall'"identità"...che blog riflessivo che hai!!! Se vuoi, possiamo metterci d'accordo per mettere su qualche attività in Alta Badia, ci penso spesso anche io...però mi sa che dobbiamo imparare ladino e tedesco (lo chiedono anche per i concorsi, figurati inserirsi con qualche attività...)!
Il mio blog è mooooolto meno "profondo" :) Baci
P.S. La mia casa è ancora impertinentemente sottosopra, anche per questo non vi ho invitate, tu e la Violet e la Queen!!!

TI FIDI DI ME?

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