martedì 18 luglio 2006

sul lungomare...di due posti diversi


Camminavo con Marco sul lungomare di Genova, lungo la strada che dal borgo di Boccadasse porta verso la Fiera del mare, qualche giorno fa; al crepuscolo, il tramonto stava scendendo sul mare.
Costeggiavamo gli stabilimenti genovesi che si affacciano sulle spiagge pietrose, su cui correvo da bambina, quelle che non lasciano i piedi sporchi quando si esce dall’acqua, come succede sulle spiagge di sabbia, perché le pietre piccole che si attaccano, si staccano da sole quando ti asciughi o se le mandi via.
A destra gli eleganti palazzi di corso Italia, monumentali, quasi, con colonnine, putti, capitelli, balconi colorati dai gerani in fiore.
Poca gente attorno, era ancora troppo presto; ne sarebbe arrivata altra più tardi, a prendere il fresco di fine giugno.
Ad una tratto, improvvisamente, mi sono ritrovata in Corsica, nelle lontane estati dei primi anni ’90, di sera, sul lungo mare di l’Ile Rousse, con il mare vicino, la sabbia bianca e le panchine piene di gente.
Cosa mi riportava repentinamente e quasi in carne e ossa dall’altra parte del mare?
In pochi secondi ho trovato la risposta e come altre volte il mio fiuto non mi ha ingannata: il profumo di alcuni arbusti marittimi lungo la strada.
Lo stesso profumo sentito in Corsica in quegli anni, che ora sentivo a Genova, aveva il potere di catapultarmi, senza muovermi, in un altro posto, facendomi vedere le stesse immagini dei momenti vissuti là, più di dieci anni fa.
Non era la prima volta che mi capitava, ma come tutte le altre volte rero stupita della potenza evocativa della memoria olfattiva.
Non so se esiste davvero, catalogata da qualche parte, dalla medicina, ma io la chiamo così.
Tanti dei ricordi che ho, li rivivo solo quando un particolare profumo mi raggiunge e mi riporta, istantaneamente, al dove e come ero in quel ricordo.
E per qualche secondo, viaggio con la mente.

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